Il territorio del Lago di Garda è ricco di sentieri e di strade panoramiche e si presta dunque benissimo ad essere esplorato in in mountain bike. Per chi non è appassionato di bicicletta, è possibile percorrere la zona anche in auto, magari con qualche tappa qui e là-

L’itinerario qui descritto – per i cicloturisti – è perfetto anche per la bici da corsa: si snoda per circa 80 km sulla sponda veneta del Lago di Garda attraverso piccoli borghi affacciati sul lago.

Si parte da Peschiera del Garda, uno dei porti più turistici della zona, paesino molto frequentato nella stagione estiva. Superato il centro ci si dirige verso il borgo storico di Lazise, un insediamento antichissimo e noto come cittadella fortificata dotata di dogana.

La strada non presenta particolari difficoltà, ma nel weekend può essere molto frequentata. 
Superato Lazise si incontra invece una prima salita e poi una successiva discesa che conduce fino a Bardolino, paese rinomato per la produzione di vino ed olio eccellenti.

Usciti dal borgo inizia poi un lungo tratto che porta prima a Garda e poi a Punta San Virgilio.. Quest’ultima regala una magnifica vista panoramica sul Lago di Garda: è possibile anche scendere lungo una stradina a ciottoli sulla sinistra e raggiungere il Ristorante Punta San Vigilio, in una meravigliosa cornice di silenzio d’altri tempi.


TORRI DEL BENACO, IL SALOTTO DELLA SPONDA  VERONESE DEL GARDA

Il percorso prosegue quindi per Torri del Benaco, lungo una strada in discesa dalla quale si possono ancora ammirare splendidi panorami. Raggiunto l’ingresso del paese si svolta a destra imboccando una salita di circa 11 km con pendenza media del 5%.

Lungo la salita si a occasione di visitare il piccolo borgo di Albisano e di attraversare uno splendido bosco che nelle giornata più calde regala un po’ di frescura; la pedalata termina poco dopo nel borgo di Lumini, frazione del comune di San Zeno di Montagna con circa 150 abitanti. Il nome del piccolo borgo deriva dalla presenza, in tempi antichi, di branchi di lupi  che venivano tenuti lontano con dei fuochi che, a distanza, di notte, sembravano dei lumi.

Il percorso di ritorno verso Peschiera del Garda prevede una lunga discesa che ci porta fino alle pendici del Monte Baldo.

Da qui si continua lungo la strada per il piccolo borgo di Affi, poi verso Cavaion Veronese e quindi per Bardolino. Una volta tornati sulla Gardesana (il lungolago) si ripercorre la strada fatta all’andata tornando a Peschiera del Garda.


IL “CHIARETTO”, VINO ROSATO (ANCHE IN BOLLICINE) PERFETTO D’ESTATE… E OLTRE
Il lago di Garda (nella foto di Mauro Magagna), con i suoi scorci suggestivi sull’acqua e le colline pettinate dai vigneti che si affacciano sulla zona lacustre, offre vini di qualità: dal Lugana al Bardolino, al Chiaretto.

Data la stagione, il vino Chiaretto – un rosato di classe – ben si presta a essere degustato d’estate. E oltre. Nelle cantine della zona basta informarsi sugli orari di apertura e su dove è possibile assaggiarlo.

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