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VINO ARTIGIANALE E NATURALE

Vigneti_Mauro Magagna Ph.

Il vino artigianale o vino naturale (vino secondo natura o vino vero) è un vino che viene realizzato a partire da uve biologiche, mediante fermentazione spontanea del mosto.

Non sono aggiunte altre sostanze. Unica eccezione, in alcuni casi, l’aggiunta di piccole quantità di anidride solforosa. Non sono ammessi procedimenti invasivi.

Non esiste alcuna legislazione o un consenso sulla corretta definizione di “vino naturale”.

Questo nome non è quindi certificato da alcun organismo accreditato. Esiste tuttavia un vasto movimento per la creazione di un regolamento europeo di produzione.

Molte associazioni di piccoli vignaioli producono “vino artigianale” (o naturale) secondo un disciplinare interno.

Alcune di queste associazioni richiedono, oltre alla produzione biologica, anche la produzione biodinamica.

La produzione di un vino naturale vuole essere l’espressione naturale di un certo territorio.

Esprime la ricerca di un gusto “naturale”, originario, del vino, derivante da un processo di vinificazione naturale.

Possiamo così riassumere le caratteristiche di produzione dei vino artigianale (o vino naturale): la vendemmia manuale, la viticoltura biologica con le viti trattate secondo la legislazione in materia di vini biologici, la coltivazione e l’impiego di vitigni autoctoni.

Per quanto riguarda poi la vinificazione vera e propria, questa prevede una fermentazione con lieviti indigeni (del vigneto) presenti sull’uva; l’uso di tecniche non invasive (controllo artificiale della temperatura, procedimenti correttivi o di forzatura mediante apparecchiature o prodotti enologici, stabilizzazione chimica-fisica).

Non sono ammesse aggiunte di presidi enologici, anche se consentiti nella vinificazione biologica.

Vengono usate botti in legno e comunque senza sostanze aromatizzanti.

Oltre alle tradizionali vasche in cemento, si possono utilizzare i comuni vasi vinari in acciaio inox purché privati dei dispositivi elettromeccanici o termo-condizionanti usati nella produzione convenzionale e biologica.

Viene impiegato il solo solo zucchero endogeno per la rifermentazione, quando si produce vino frizzante o spumante. Non si usa autoclave, ma solo rifermentazione in bottiglia.

 

VINO ARTIGIANALE: UN MONDO PARTICOLARE
Quello del vino artigianale (o naturale) è un mondo a sé, rispetto al vino biologico e al vino biodinamico.

E’ una produzione, quella di vino artigianale, che richiama i valori del territorio, della naturalità dei processi di produzione e della scelta di metodi di lavorazione propri della tradizione in cantina.

Per produrre un vino naturale, il primo passo è trovare una zona che ben si presti alla realizzazione di un vigneto.

Il produttore applica, poi, dei metodi di coltivazione che si avvicinano a quelli dell’agricoltura biologica o biodinamica, e che escluda l’utilizzo di prodotti chimici.

Sono le caratteristiche del metodo di lavorazione delle uve e dei mosti che rendono difficile una definizione univoca di “vino naturale”

Ogni vignaiolo segue la sua visione. Il che rende il vino un prodotto unico della propria cantina.

 

VINO ARTIGIANALE E NATURALE: ASSOCIAZIONI E FIERE

Numerose sono le associazioni che riuniscono i produttori di vino naturale, come “Vinnatur”, “Vini Veri” e “Vignaioli Artigiani Naturali”.

Il loro obiettivo è quello di assicurare il rispetto per l’ambiente, il territorio, la tutela dei vignaioli, incentivare la ricerca e la sperimentazione.

Quanto mercato dei vini artigianali o naturali, non è possibile dare cifre esatte.

I vini artigianali sono venduti senza etichette. 

Un indicatore importante è l’aumento delle fiere dedicate al vino naturale e artigianale. Occasioni per accrescere l’interesse e consapevolezza dei consumatori verso questo tipo di vini.

 

 

 

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