Giovani produttori e giovani comunicatori si sono incontrati all’insegna della qualità nel secondo giorno di Vinitaly 2018, lunedì mattina, 16 aprile, nel padiglione 10 della Fiera di Verona.

L’occasione è stata la degustazione  “Young to young – Giovani produttori incontrano giovani comunicatori”.
Un incontro che ha visto la partecipazione di tre aziende di valore sotto il profilo della produzione vitivinicola ed enogastronomica italiana.

I vini al centro dell’assaggio provengono dalle tre cantine di altrettante parti d’Italia. Fra loro anche un’azienda vinicola della provincia di Verona:

Tenuta QVestra di Santa Maria della Versa (Pavia)  (www.qvestra.com)
Quarta Generazione di Giovanna Paternoster di Barile (Potenza) (www.quartagenerazione.com)
Azienda vitivinicola “I Tamasotti” di Mezzane (Verona) (www.itamasotti.it).

Vinitaly2018

Vinitaly2018 – Young to Young – degustazione vini di giovani vignaioli

 

Con il primo assaggio della Tenuta QVestra si coglie in pieno la sensazione di freschezza tanto cara all’abbinamento con un piatto delicato, ricco di verdure sfiziose accompagnate da spezie indiane e formaggi stagionati.
Nell’assaggio, le note floreali si sentono sia all’olfatto che nel gusto, suscitando sensazioni piacevoli che richiamano la semplicità di un tempo.
Le uve usate usate per la vinificazione sono quelle del Pinot Nero e sono lavorate con il metodo classico DOCG Rosè.
Il vino si presenta con fierezza di carattere a quel viandante desideroso di perdersi nei percorsi dell’Oltrepò Pavese.

Con il vino rosso di Quarta Generazione, l’Aglianico del Volture, l’approccio si rende più strutturato. Ci troviamo di fronte ad uno dei vitigni più antichi d’Italia che risente di una terra vulcanica e di una mineralità catturata in profondità.
Il senso tannico del gusto e il colore rubino contribuiscono a determinarne l’eleganza e la corposità.
Note di tabacco inducono all’abbinamento con un buon sigaro e lasciano un apprezzabile gusto vellutato.

L’azienda agrituristica “I Tamasotti” – con Elena, Luisa e il cantiniere Giacomo – riportano in auge le combinazioni vincenti dei vitigni della Corvina, Corvinone, Rondinella e dell’Oseleta.
Con l’Amarone della Valpolicella la degustazione si inerpica in una combinazione di profumi e varietà aromatiche complesse. Il sapore, che richiama la marasca, e il colore, di un rosso rubino granato profondo, contribuiscono a elevare l’assaggiatore in una fase meditativa.
La corposità, dovuta all’affinamento dei mosti in barrique, e l’armonia della struttura creano un binomio di sicuro interesse.

Queste tre realtà del mondo vitivinicolo, tre giovani promesse in un mondo del vino sempre più diversificato, si incastonano perfettamente con l’esigenza di comunicare una “passione viscerale” per la propria terra e il proprio lavoro.

Sono loro, questi giovani produttori, a raccontare con passione il significato della loro opera: “Siamo il frutto della nostra storia, siamo parte delle vicende dei nostri avi e lavoriamo per trasmetterle a chi è ben disposto a coglierne sfumature e differenze”.

Per questo, la  Tenuta QVestra di Santa Maria della Versa (Pavia), la Quarta Generazione di Giovanna Paternoster di Barile (Potenza) e l’Azienda vitivinicola “I Tamasotti” di Mezzane di Sotto (Verona) meritano un riconoscimento per la loro intraprendenza, per la perseveranza e il loro spirito nel mettersi in gioco ai migliori livelli.

Buon viaggio a tutti voi, vignaioli e custodi di un’arte che inebria i nostri giorni.

Nicola Albi
www.aessecommunication.it

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