Americhe, Russia, Giappone e Cina. La rotta verso il continente del Nuovo Mondo e verso l’oriente europeo e l’Estremo Oriente è importante per i produttori italiani di vino.

A dircelo sono i dati diffusi con l’apertura, domenica 15 aprile, di Vinitaly, il salone internazionale del vino e dei distillati, al quartiere fieristico di Verona.

La 52^ edizione di Vinitaly, in una Verona baciata dal sole primaverile (con qualche intervallo di nuvole e pioggia), conta 4.380 espositori (130 in più rispetto al 2017) e una nutrita presenza politica e istituzionale italiana.

Vinitaly è un’eccellenza assoluta e un vero fiore all’occhiello per Verona, il Veneto e per l’intero Paese. Qui c’è l’Italia migliore”, ha detto Maria Elisabetta Alberti Casellati, presidente del Senato, che ha inaugurato la rassegna.


IL VINO ITALIANO NEGLI STATI UNITI: UN MERCATO DA CONQUISTARE

Nelle metropoli Usa e nei giovani americani under 35 ci sono consumatori via via più interessati al mondo del vino.

Ad amare e apprezzare in vino, negli Stati Uniti. sono il 71% mentre il 28% dei consumatori americani hanno consumato vino italiano negli ultimi 12 mesi, ma in questo storico mercato per l’export vitivinicolo nazionale 4 su 10 non hanno mai bevuto vino made in Italy perché non lo conoscono.

Gli Stati Uniti sono dunque un mercato maturo ma con considerevoli potenzialità di crescita, secondo l’indagine Vinitaly-Nomisma Wine Monitor sulle modalità di consumo di 3 mila consumatori in cinque Stati Usa (New York, California, Illinois, Minnesota, Winsconsin).


CRESCE IL FATTURATO IN ITALIA DI VINO E SPUMANTI

Lo studio sprona un settore che, a Vinitaly, si presenta in buona salute. Il fatturato del vino e degli spumanti in Italia, rileva Coldiretti, cresce del 5% e raggiunge nel 2017 il valore record di oltre 10,6 miliardi per effetto soprattutto delle esportazioni che hanno raggiunto il massimo di sempre a 6 miliardi (+6%).

Il dato interessa da vicinissimo le eccellenze dei vini veronesi: dal Valpolicella (Amarone e dintorni) al Soave, dal vino Bardolino allo spumante Lessini Durello, dal Custoza ai vini della Terra dei Forti, al Garda Doc e ai vini di Arcole.

Sono risultate in leggera crescita anche le vendite sul mercato nazionale pari a circa a 4,6 miliardi, per effetto anche dell’aumento dei consumi familiari (+2%).

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