In anteprima a Vinitaly la guida Slow Wine “I migliori 100 Vini Rosa d’Italia”. Con  impianto saldo, chiari intenti e alcune conclusioni.

Secondo Giancarlo Gariglio, vice curatore della guida, quella dei vini rosa è “una tipologia di vini bistrattata”.

La guida Slow Wine I Migliori 100 Vini d'Italia, presentata a Vinitaly 2019

La guida Slow Wine “I Migliori 100 Vini Rosa d’Italia”, presentata a Vinitaly 2019

Intesa dai produttori come un completamento di gamma e dai consumatori come la bottiglia da abbinare al pesce in estate.

In Italia, ancora una tipologia di nicchia. E i dati lo confermano: la produzione italiana si attesta intorno al 10% del mercato mondiale, il consumo nazionale è al 4%.

Di fronte ad una crescita imponente del settore, soprattutto negli USA, dove domina l’export dalla Francia, la guida intende “dare un piccolo contributo alla rinascita dei vini rosa italiani”.

Attraverso la promozione di prodotti e produttori.

 

“I Migliori 100 Vini Rosa d’Italia”: i principi della guida

Tre i principi che fanno da architettura alla guida Slow Wine.

  • Introdurre la grande varietà dei vitigni autoctoni italiani da cui si ottengono vini rosa
  • Mostrare la ricca gamma cromatica delle sfumature del vino rosa. Una tradizione e una particolarità da tutelare
  • Approfondire i terroir storici italiani di produzione.

Così Gariglio motiva questo ultimo aspetto.

“In Italia quasi tutte le regioni producono vino rosa. Ci sono però sei territori che hanno fatto del vino rosa la loro tradizione.

E hanno realizzato a questo proposito un importante discorso di valorizzazione e di tutela”.

Si tratta di Castel del Monte Rosato (Puglia), Cerasuolo d’Abruzzo (Abruzzo), Chiaretto di Bardolino (Veneto), Cirò Rosato (Calabria), Salice Salentino Rosato (Puglia) e Valtènesi Chiaretto (Lombardia).

 

Perché parlare di “vini rosa”

Novità della guida Slow Wine, la scelta di parlare di “vini rosa”, e non di “rosati”, nome più comunemente usato.

Spiega Fabio Giavedoni, primo curatore, che il termine “rosato” è inadeguato per due motivi.

Innanzitutto, perché crea confusione di tipo lessicale: tutto quanto è rosa, macchine, cravatte, calzini, viene definito tale.

Così non per il vino, dove per definire un colore si utilizza un termine che non è il nome del colore.

Inoltre, per analogia, chiamando “rosati” i vini rosa, bisognerebbe ad esempio chiamare i vini rossi “rossati”.

Il secondo motivo riguarda invece l’intera produzione di vini rosa in Italia. Giavedoni imposta così il problema: “Ci sono regioni dove storicamente il vino di colore rosa viene definito in etichetta Rosato”.

Ma esistono anche regioni dove il vino rosa ha una diversa denominazione: ad esempio, Chiaretto, Cerasuolo, Cirò.

“Definire tutta la produzione di vini rosa con un termine che è soltanto una parte del tutto significa escludere in sostanza ogni altra denominazione”, conclude Giavedoni.

 

L’importanza del colore nei “vini rosa”

Ma torniamo a parlare di colore.

Produrre un vino rosa significa estrarre colore dalle uve rosse, in maniera più o meno prolungata nel tempo.

Il colore è poi anche il fil rouge di questa degustazione.

I vini sono infatti serviti in sequenza cromatica, dal rosa più tenue al più intenso.

Degustazione cromatica, dal rosa più tenue al più intenso, durante la presentazione della Guida Slow Wine I Migliori 100 Vini d'Italia, a Vinitaly 2019

Degustazione cromatica, dal rosa più tenue al più intenso, durante la presentazione della Guida “I Migliori 100 Vini Rosa d’Italia”

 

Si parte con il Chiaretto, che bene si accorda con le situazioni cromatiche più tenui.

Tre i Chiaretti in degustazione:

  • Bardolino Chiaretto 2018, dell’Azienda Agricola Le Fraghe
  • Bardolino Chiaretto 2018, di Giovanna Tantini
  • Valtènesi Il Chiaretto 2018, dell’Azienda Agricola Pasini San Giovanni

Lo stesso termine Chiaretto viene utilizzato in due vicine zone vitinivinicole, quella veneta (Bardolino) e quella lombarda (Valtènesi) del Lago di Garda.

Con una sostanziale differenza: nella zona veneta è la Corvina il vitigno più utilizzato. Dall’altra parte del lago, sul versante bresciano, la Corvina viene invece sostituita dal Groppello.

Caratteristiche diverse, ma con una tradizione enologica molto simile.

Il terzo territorio rappresentato è la Puglia. Il vino in degustazione è il Castel Del Monte Bombino Nero Pungirosa 2018, dell’Azienda Agricola Rivera.

A dispetto del nome del vitigno, il Bombino Nero, il vino che ne deriva è anch’esso di un rosa molto tenue, poco distante dai precedenti Chiaretti.

Il viaggio tra i migliori 100 vini rosa d’Italia porta in Calabria. Con il Gaglioppo in purezza, vitigno da cui si ottiene il Cirò Rosato, dalla consistente svolta cromatica.

Il vino in degustazione è il Cirò Rosato 2018 di Librandi, di grande freschezza e ammirevole fragranza.

I Vini Rosa più intensi in degustazione alla presentazione della Guida Slow Wine I Migliori 100 Vini Rosa d'Italia

I vini rosa più intensi della degustazione

Un rosa salmone che non nasconde le caratterizzanti sfumature aranciate.

Dal Cirò Rosato rosa salmone all’intensa tonalità corallo del Salice Salentino Rosato Le Pozzelle 2018 dell’Azienda Agricola Candido, il sesto vino in degustazione, prodotto con uve di Negroamaro e Malvasia.

Un’azienda premiata anche perché si inserisce nella storia e nelle tradizioni enologiche del Salento.

Con gli ultimi due assaggi si entra nell’universo dei Cerasuoli, il punto di arrivo della sequenza cromatica.

Un modo più tenue di bere vini che hanno struttura e consistenza quasi uguale ai rossi.

I due Cerasuoli in degustazione sono il Cerasuolo d’Abruzzo 2018 di Torre dei Beati e il Cerasuolo d’Abruzzo Piè delle Vigne, annata 2010, di Cataldi Madonna.

 

Le conclusioni della guida Slow Wine “I Migliori 100 Vini d’Italia”

Il colore è dunque, secondo i due curatori della guida I Migliori 100 Vini Rosa d’Italia, il segno di una diversità di uvaggi e di vini che va mantenuta.

Non si tratta solo di un fattore estetico ma è un elemento che influenza anche l’aspetto “tattile”, la “fisicità” finale del vino.

Orientarsi tra uvaggi e vini, trovando per ciascuno la giusta tonalità, è compito arduo e difficile. Soprattutto nel campo dei vini rosati.

La soluzione non può tuttavia essere univoca: ogni azienda dovrà cercare la propria strada, la tonalità più adatta per ciascuna etichetta in produzione.

Dovrà inoltre tenere conto di territorialità, tipicità e tradizione, per realizzare un prodotto che non confonda il consumatore.

Senza dimenticare però che ci si presenta sul mercato innanzitutto come un’unica, grande famiglia di prodotti, in cui trovano spazio peculiarità e differenze legate alle diverse denominazioni.

Questi i suggerimenti della Guida Slow Wine I Migliori 100 Vini Rosa d’Italia per condurre a una crescita del consumo dei vini rosa nel territorio italiano.

All’interno di un mercato che ha grandi potenzialità di crescita, dove l’Italia può mostrare la sua biodiversità, così grande da far impallidire qualsiasi altra nazione, e l’enorme varietà dei suoi vitigni.

Leggi anche la pagina dove si parla del vino rosa Chiaretto di Bardolino

Leggi la pagina sulle CANTINE DEI VINI BARDOLINO


Cecilia Bay

*** Foto Cecilia Bay

RIPRODUZIONE RISERVATA  ©  Copyright VeronaWineLove

Spazio Commerciale

Appassionato/a di vino e cucina di qualità?

Le guide 2019 ai vini italiani sono acquistabili su Amazon. Così come le guide ai ristoranti e alle osterie.

Il sito Verona Wine Love, affiliato Amazon, vi mette a disposizione, a prezzi speciali, il link al sito di e-commerce.

Sei appassionato/a di fotografia e vorresti partecipare a un Corso di Fotografia e Fotoritocco?
Leggi le info su Mauro Magagna, il responsabile d’immagine di Verona Wine Love.

Mauro Magagna fotografo

Compra le guide cliccando sui link:

VINI D’ITALIA DEL GAMBERO ROSSO 2019

SLOW WINE 2019

RISTORANTI D’ITALIA DEL GAMBERO ROSSO 2019

GUIDA MICHELIN ITALIAN 2019 (ALBERGHI E RISTORANTI)

OSTERIE D’ITALIA 2019 SLOW FOOD

Sei appassionato/a di Bike Tour e desideri scoprire i percorsi delle Terre del Custoza, del Lago di Garda e del Monte Baldo?
Ti consigliamo il team di Guide di MTB di BIKE EXPERIENCE di Fabio Boeti e ALLMOST MTB di Francesco Trentini.

BikeExperience di Fabio Boeti                        AllMost di Francesco Trentini     

Iscriviti alla newsletter!


Riceverai le notizie sugli eventi a Verona che uniscono vino, turismo, spettacoli e cultura

11 + 9 =

¤ I dati personali sono trattati in base art. 13 del D. Lgs. 196/2003, al Regolamento UE 216/679 e alla Privacy policy

+39 349 8058 016

veronawinelove@gmail.com



Booking.com

Articoli

Ebook

Licenza Creative Commons
10 percorsi alla scoperta dei vini di Verona diVeronaWineLove Ebook è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Based on a work at https://veronawinelove.com/.
Permessi ulteriori rispetto alle finalità della presente licenza possono essere disponibili presso https://veronawinelove.com/.

Show Buttons
Nascondi