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Cosa vedere a Verona in un giorno? I monumenti da vedere a Verona sono molti, come le piazze e gli scorci caratteristici.

Ho pensato a chi visita la città di Romeo e Giulietta per la prima volta e ho scelto un itinerario classico, alla scoperta di monumenti e piazze che caratterizzano la bella città scaligera.

È un itinerario che si svolge nel centro della città di Verona e dunque può essere tranquillamente fatto a piedi.

Se poi ti fermi qualche giorno e sei alla ricerca di qualche consiglio più approfondito su cosa visitare, vai alla pagina Verona cosa vedere, troverai tante idee per alcune gite nei dintorni di Verona.

Ma torniamo a noi a alla nostra gita di Verona in un giorno. Cosa non si può assolutamente perdere?

 

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Veduta dei Portoni della Bra, che a Verona conducono nella piazza dove si trova l’Arena

Se arrivi in treno sappi che la stazione dei treni di Verona è vicina al centro città: se ami camminare puoi giungere in Piazza Bra, la piazza con l’Arena, anche a piedi in circa 15 minuti.

Diciamo che questa può essere considerata l’entrata ufficiale di Verona: attraversati i Portoni con l’orologio si giunge in piazza Bra, una delle venti piazze più grandi d’Italia (25 mila metri quadrati).

>> Come arrivare a Verona

 

1. Piazza Bra e l’Arena di Verona

Da Piazza Bra si possono ammirare alcuni dei monumenti più importanti della città: Palazzo della Gran Guardia, Palazzo Barbieri (sede del Comune di Verona), l’anfiteatro Arena (tempio della Musica Lirica), il monumento eretto in onore di Vittorio Emanuele II e il Listòn, una lunga linea curva di palazzi e porticati in buona parte occupati da ristoranti, bar e negozi.

Il Palazzo della Gran Guardia fu costruito agli inizi del 1600 per ordine del Doge di Venezia e nacque come luogo adibito alla rassegna delle truppe militari.

Oggi questa imponente ex-caserma viene utilizzata per eventi, mostre e congressi.

L’anfiteatro Arena è il simbolo della città di Verona, prende il suo nome dalla parona “rena” (sabbia) e fu realizzato all’esterno delle mura cittadine tra il 20 e il 40 dopo Cristo.

Le pietre usate per la sua costruzione sono originarie della Valpolicella e vennero trasportate, attraverso il fiume Adige, in centro città.

Durante il Medio Evo l’Arena fu più volte depredata per costruire forti gentilizi e solo sotto il dominio veneziano venne ricostruita e salvaguardata come luogo dedicato all’arte.

Dell’originario anello esterno dell’Arena rimangono in piedi solo quattro arcate a ridosso di via Mazzini, che prendono il nome di “Ala”.

 

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Veduta notturna dell’anfiteatro Arena di Verona, dove si svolgono i concerti musicali e la stagione lirica areniana

Entrando in questo anfiteatro romano ci si trova a percorrere lunghi corridoi e cuniculi in pietra sovrastati da una serie di archi ellittici, che portano alla piattaforma interna all’Arena.

A fianco dell’anfiteatro si trova via Mazzini, che conduce da piazza Bra a Piazza delle Erbe.

Lungo via Mazzini si possono ammirare due palazzi di particolare pregio: Palazzo dell’Accademia e Loggia Arvedi.

 

2. Piazza delle Erbe

Nella visita di Verona in un giorno non può mancare Piazza delle Erbe. Definito il più bel monumento di Verona, nei secoli Piazza delle Erbe fu cara a poeti e scrittori che ne decantarono la bellezza.

Nata dove sorgeva l’antico Foro Romano, ha ospitato per anni il mercato delle spezie, da cui ha preso il nome.

Verona in un giorno - Piazza delle Erbe - Veronawinelove

Piazza delle Erbe con la statua di Madonna Verona

Intorno al piazzale si ergono numerosi edifici storici: l’antica Domus Mercatorum (da via Mazzini sulla sinistra), Casa Mazzanti (sulla destra) riconoscibile per la grande balconata e le pareti affrescate in stile rinascimentale.

In fondo alla piazza, Palazzo Maffei, caratterizzato nella sua parte superiore da alcune statue delle divinità greche: Mercurio, Giove, Ercole, Atena e Apollo.

Davanti al palazzo sorge una colonna in marmo bianco sulla cui sommità è posto il leone di San Marco, simbolo della Repubblica di Venezia.

La fontana, con integrazioni medievali, sormontata dalla statua di Madonna Verona è il monumento più antico della piazza (epoca romana).

Alla sua sinistra troviamo la Torre del Gardello, mastio trecentesco in mattoni alto 44 metri e sulla cui sommità era situata una gigantesca campana con lo stemma della famiglia Della Scala, signori della città.

Oggi la campana è custodita nel museo di Castelvecchio.

 

3. Piazza dei Signori e le Arche Scaligere

Da piazza delle Erbe si accede a piazza dei Signori, attraversando l’Arco della Costa, situato tra il duecentesco palazzo del Comune e la Domus Nova.

 

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Piazza dei Signori che i veronesi chiamano anche Piazza Dante, per la statua del Sommo Poeta che soggiornò nella città scaligera

Arrivando da via della Costa troviamo sulla nostra destra il duecentesco Palazzo della Ragione e lo scaligero Palazzo di Cansignorio.

Sul fondo della piazza c’è lo scaligero Palazzo di Cangrande ed alla sua sinistra la loggia di Fra Giocondo, elegante esempio di architettura rinascimentale.

Il perimetro è chiuso dal Palazzo della Pietà e dalla barocca facciata della Domus Nova.

Al centro della piazza si erge il monumento di Dante Alighieri (del1865) a lungo ospite a Verona durante il suo esilio da Firenze.

È una splendida statua in marmo, alta tre metri e sorretta da piedistallo in cui Dante ha la testa leggermente girata verso il palazzo di Cansignorio.

 

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Torre dei Lamberti al Palazzo della Ragione, nel centro di Verona

Il Palazzo della Ragione, oggi importante sede museale, fu edificato negli ultimi anni del XII secolo per accogliere le magistrature del Comune.

Un piccolo volto sulla destra conduce al cortile del Mercato Vecchio, antica sede delle attività commerciali e del mercato cittadino.

Qui spicca in tutta la sua bellezza la marmorea Scala della Ragione, che portava all’interno del Tribunale. Un ingresso nascosto sotto di essa conduce alla Torre dei Lamberti, la più alta della città (84 metri): la cima della torre, da cui si gode uno splendido panorama della città di Verona, si può raggiungere con un ascensore.

Ritornando in piazza dei Signori arriviamo al Palazzo Cansignorio, separato da quello della Ragione attraverso scavi archeologici che hanno messo in luce pavimentazioni e fondamenta romane.

Fu costruito nella seconda metà del XIV secolo su preesistenti dimore altomedioevali ed anch’esso era inizialmente una casa-torre con possenti difese, cortile centrale chiuso ed ampio giardino circondato da mura.

Varcando il cinquecentesco portale in marmo bianco si accede al Cortile del Mercato Vecchio, in cui è presente l’originale Porta dei Bombardieri e l’ingresso degli Scavi Scaligeri, un suggestivo percorso archeologico sotterraneo con antichi resti di strade romane ed edifici medioevali.

Adiacente al palazzo di Cansignorio, in un angolo di piazza dei Signori si intravede la piccola Chiesa di Santa Maria Antica, che ospita sul minuto portale il sarcofago in pietra di Cangrande I della Scala, potente figlio della dinastia.

Il suo interno è basilicale e austero, ripartito su tre navate, divise da due serie di sette colonne in pietra rossa con capitelli squadrati e archi a sesto rialzato.

Accanto alla Chiesa una cancellata in ferro battuto protegge uno dei siti più belli e suggestivi della città: le Arche Scaligere.

 

Verona - Arche Scaligere - Agenzia Corte&Media - Photo Filippo Carlot - dreamstime_m_195982962-min

Vicino a Piazza dei Signori ci sono le Arche Scaligere, dedicate agli Scaligeri, signori di Verona

Si tratta di un piccolo cimitero privato e monumentale, che conserva i sepolcri dei primi Signori di Verona, insieme ai grandiosi monumenti funebri di Cangrande, Mastino II e Cansignorio, con le loro sculture equestri.

Di fronte alla chiesa di Santa Maria Antica si erge maestoso il medioevale Palazzo Cangrande, costruito alla fine del XIII secolo.

È formato da un complesso di edifici che si sviluppano su tre lati attorno ad una corte interna rettangolare, e lascia aperto il fronte che è rivolto verso corso santa Anastasia.

La facciata su Piazza dei Signori è la più bella, ornata con un portale rinascimentale che ricorda gli archi trionfali romani (realizzato nel cinquecento dal Sanmicheli).

Alla sinistra del palazzo si trova la Loggia di Frà Giocondo, realizzata alla fine del XV secolo per accogliere il Consiglio dei Cittadini Illustri che governava la città, assieme al Capitanio e al Podestà di Venezia.

Essa è ritenuta la più splendida espressione del Rinascimento a Verona grazie alla policromia dei marmi nel piano inferiore, l’eleganza del loggiato che poggia su un basamento a gradoni in pietra e il del piano nobile decorato con medaglioni e profili dei Cesari su sfondo dorato.

Le statue sulla sommità rappresentano grandi veronesi dell’epoca romana, mentre sull’arco di via delle Fogge vigila il medico Girolamo Fracastoro.

Molto interessante la vicina duecentesca Domus Nova (Casa dei Giudici) che chiude elegantemente la piazza. Nel corso dei secoli la Casa dei Giudici fu residenza-ufficio del Podestà, sede dei consigli cittadini e poi dimora dei giudici inviati da Venezia durante la Serenissima.

Ricostruita nel XVI secolo dopo e recentemente restaurata ospita un ristorante con un bel plateatico.

 

4. La casa di Giulietta

Tappa fondamentale per chi visita Verona è la Casa di Giulietta. Da sempre meta prediletta dagli innamorati, il palazzo, dal quale si accede da un portico e un piccolo cortile, è reso famoso dalla tragedia di Shakespeare “Romeo and Juliet”.

Il celebre balcone, dove Giulietta si affacciava per vedere l’amato, è ancora oggi il palcoscenico di rappresentazioni teatrali.

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La casa di Giulietta, vicino a Piazza delle Erbe e a una breve passeggiata dall’anfiteatro Arena

Ogni anno sono oltre 2 milioni i visitatori che accedono alle stanze della casa e si sporgono dal davanzale. Al di sotto si trova la statua in bronzo di Giulietta: la tradizione vuole che porti fortuna toccare il seno destro della giovane.

Visitata la Casa di Giulietta percorri Via Cappello fino alla fine, attraversa Ponte delle Navi e, sulla sinistra segui il fiume Adige e le sue anse. Giungerai in breve al Teatro Romano.

 

5. Il Teatro Romano e il Museo Archeologico

Il Teatro Romano è il primo vero anfiteatro romano della città. Il teatro nasce infatti all’interno delle mura cittadine di Verona nel 25 avanti Cristo, molti anni prima dell’anfiteatro Arena.

Grazie alla sua ottima acustica e alla posizione panoramica fu utilizzato per la rappresentazione di commedie e tragedie fino al 300 dopo Cristo.

Dal 300 dopo Cristo in poi venne lasciato all’incuria e solo con i restauri del Novecento fu riportato alla luce lo splendore di questo antico monumento.

Ad oggi ne è stata recuperata una buona parte. Il Teatro Romano è ora utilizzato per rappresentazioni teatrali e concerti.

 

Appena sopra il Teatro Romano c’è il prezioso Museo Archeologico, raggiungibile a piedi attraverso una scalinata o attraverso la Funicolare esterna che da via San Carlo porta a Castel San Pietro.

Se ami i giardini visita anche il Giardino Giusti, si trova nelle vicinanze del Teatro Romano.

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Una veduta di Giardino Giusti, a poche centinaia di metri dal Teatro Romano di Verona

6. Ponte Pietra e Castel San Pietro

Ponte Pietra è uno dei luoghi più significativi della città. Situato ai piedi del Colle di San Pietro, fu il primo ponte ad essere costruito a Verona (prima in legno e poi in pietra dai Romani).

Nei primi anni dell’Ottocento segnava il confine di Verona, dividendola tra il territorio di dominio francese e quello austriaco.

Ancora oggi si può vedere la colonna bianca sul parapetto del ponte che ne segnava i limiti.

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Il Ponte Pietra sul fiume Adige, vicino al Teatro Romano

Intorno al 1900 si costruì una Funicolare per il trasporto dei visitatori verso il castello che è stata ricostruita e riaperta a giugno 2017: collega via San Carlo, a fianco del Teatro Romano, il Museo Archeologico a metà percorso e, sulla sommità, il Colle di San Pietro con le rovine del castello e la caserma austriaca.

Per chi visita la città di Verona, Castel San Pietro è una tappa immancabile: da questa posizione si ha una vista spettacolare della città dall’alto.

Si possono ammirare i campanili delle chiese principali, il corso del fiume Adige, il ponte Pietra con la famosa torretta e indimenticabili tramonti.

 

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Veduta del Colle San Pietro, sopra il Teatro Romano e accanto al fiume Adige

Dopo aver ammirato il panorama da Castel San Pietro ed essere scesi di nuovo in piazza Erbe (attraverso Ponte Pietra e poi Via Sant’Anastasia), prendiamo un’altra delle vie storiche di Verona: corso Porta Borsari.

Da qui, dopo aver attraversato l’antica porta e continuando su Corso Cavour, si giunge all’Arco dei Gavi e poi a Castelvecchio.

 

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L’Arco dei Gavi, di epoca romana, vicino a Castelvecchio e all’inizio di Corso Cavour, a Verona

7. Castelvecchio e il Ponte Scaligero

Castelvecchio è il palazzo-fortezza più longevo della città. Costruito nel Trecento per volere di Cangrande della Scala, Signore di Verona, oggi ospita un importante museo.

Voluto dal Signore di Verona, Cangrande della Scala, è situato lungo la riva cittadina dell’Adige, all’interno dell’ansa del fiume.

Il palazzo fu progettato con un duplice scopo: offrire una difesa contro le ribellioni dei cittadini e creare una via di fuga a nord per la famiglia scaligera, attraverso un grande ponte.

Castelvecchio è la fortezza più longeva della città. Durante il dominio francese sulla città (1797) le truppe di Parigi trasformarono il castello in caserma, distruggendo la torre e i merli delle mura.

 

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Castelvecchio, già dimora degli Scaligeri, vicino al Ponte Scaligero e a poche centinaia di metri dall’Arena di Verona

Solo nel 1924, grazie alla grande opera di restauro del Comune, l’edificio fu ripristinato nella sua antica forma e oggi riusciamo a vederlo nelle proporzioni originarie.

Gli interni vennero ristrutturati dal maestro Carlo Scarpa (anni 1958-1974), e Castelvecchio divenne un museo cittadino con importanti collezioni di dipinti e sculture.

L’imponente ponte merlato, il Ponte Scaligero, fu costruito tra il 1355 e il 1357 e fu definito come uno degli esempi più illustri di architettura dell’epoca.

Il ponte era parte integrante del Palazzo di Castelvecchio e quindi ad uso privato della famiglia di Cangrande della Scala, che lo avevano costruito come via di fuga dalla città verso i loro parenti del Tirolo.

Attraversandolo a piedi, e sporgendosi dai merli medievali, si può avere un’incredibile vista del castello e della città di Verona costruita lungo le rive dell’Adige.

Da qui sarà sufficiente percorrere via Roma per ritrovarsi al punto di partenza: piazza Bra.

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Piazza Bra, dove si trova l’Arena di Verona, con la celebre passeggiata sul Liston

Articolo a cura di Sara Soliman
(Photo Agenzia Corte&Media – Dreamstime)

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Veduta dall’alto di Verona, con il fiume Adige e il centro storico

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