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PIAZZA ERBE E PIAZZA DEI SIGNORI

Piazza Erbe è definita il più bel monumento della città.

Nata dove sorgeva l’antico Foro Romano, ha ospitato per anni il mercato delle spezie, da cui ha preso il nome.

Intorno al piazzale si ergono numerosi edifici storici: l’antica Domus Mercatorum (da via Mazzini sulla sinistra), Casa Mazzanti (sulla destra) riconoscibile per la grande balconata e le pareti affrescate in stile rinascimentale. 

In fondo alla piazza, Palazzo Maffei, caratterizzato nella sua parte superiore da alcune statue delle divinità greche: Mercurio, Giove, Ercole, Atena e Apollo.

Davanti al palazzo sorge una colonna in marmo bianco sulla cui sommità è posto il leone di San Marco, simbolo della Repubblica di Venezia.

La fontana, con integrazioni medievali, sormontata dalla statua di Madonna Verona è il monumento più antico della piazza (epoca romana).

Alla sua sinistra troviamo la Torre del Gardello, mastio trecentesco in mattoni alto 44 metri e sulla cui sommità era situata una gigantesca campana con lo stemma della famiglia Della Scala, signori della città.

Oggi la campana è custodita nel museo di Castelvecchio.

Piazza dei Signori e le Arche Scaligere


Da piazza delle Erbe si accede a piazza dei Signori attraversando l’Arco della Costa, situato tra il duecentesco palazzo del Comune e la Domus Nova.

Piazza dei Signori è armoniosa, raccolta e ci si può arrivare anche superando uno stretto viottolo situato nel mezzo delle Case Mazzanti: volto Barbaro.

Arrivando da via della Costa troviamo sulla nostra destra il duecentesco Palazzo della Ragione e lo scaligero Palazzo di Cansignorio.

Sul fondo della piazza c’è lo scaligero Palazzo di Cangrande ed alla sua sinistra la loggia di Fra Giocondo, elegante esempio di architettura rinascimentale.

Il perimetro è chiuso dal Palazzo della Pietà e dalla barocca facciata della Domus Nova.

Al centro della piazza si erge il monumento di Dante Alighieri, realizzato nel 1865, a lungo ospite a Verona durante il suo esilio da Firenze.

È una splendida statua in marmo, alta tre metri e sorretta da piedistallo in cui Dante ha la testa leggermente girata verso il palazzo di Cansignorio.

Il Palazzo della Ragione, oggi importante sede museale, fu edificato negli ultimi anni del XII secolo per accogliere le magistrature del Comune.

Un piccolo volto sulla destra conduce al cortile del Mercato Vecchio, antica sede delle attività commerciali e del mercato cittadino.

Qui spicca in tutta la sua bellezza la marmorea Scala della Ragione, che portava all’interno del Tribunale. Un ingresso nascosto sotto di essa conduce alla Torre dei Lamberti, la più alta della città (84 metri): la cima della torre, da cui si gode uno splendido panorama della città di Verona, si può raggiungere con un ascensore.

Ritornando in piazza dei Signori arriviamo al Palazzo Cansignorio, separato da quello della Ragione attraverso scavi archeologici che hanno portato alla luce pavimentazioni e fondamenta romane.

Palazzo Cansignorio fu costruito nella seconda metà del XIV secolo su preesistenti dimore altomedioevali. Era inizialmente una casa-torre con possenti difese, un cortile centrale chiuso e un ampio giardino circondato da mura.

Varcando il portale in marmo bianco del cinquecento si accede al Cortile del Mercato Vecchio, in cui è presente l’originale Porta dei Bombardieri e l’ingresso degli Scavi Scaligeri, un percorso archeologico sotterraneo con antichi resti di strade romane ed edifici medioevali.

Vicino al palazzo di Cansignorio, in un angolo di piazza dei Signori si intravede la piccola Chiesa di Santa Maria Antica, che ospita all’esterno il sarcofago in pietra di Cangrande I della Scala, potente figlio della dinastia della Scala.

Il suo interno è basilicale e austero, ripartito su tre navate, divise da due serie di sette colonne in pietra rossa con capitelli squadrati e archi a sesto rialzato.

Accanto alla Chiesa una cancellata in ferro battuto protegge uno dei siti più belli e suggestivi della città: le Arche Scaligere.

Si tratta di un piccolo cimitero privato, monumentale e scenografico, che conserva i sepolcri dei primi Signori di Verona, insieme ai grandiosi monumenti funebri di Cangrande, Mastino II e Cansignorio, con le loro sculture equestri che si levano verso il cielo.

Di fronte alla chiesa di Santa Maria Antica si erge maestoso il medioevale Palazzo Cangrande, costruito alla fine del XIII secolo.

È formato da un articolato complesso di edifici che si sviluppano su tre lati attorno ad una corte interna  e lascia aperto il fronte che è rivolto verso corso santa Anastasia.

La facciata su Piazza dei Signori è la più bella e maestosa, ornata con un portale rinascimentale e realizzato nel cinquecento dal Sanmicheli.

Il portale è sovrastato da un leone alato, simbolo della Serenissima.

Alla sinistra del palazzo si trova la Loggia di Frà Giocondo realizzata alla fine del XV secolo per accogliere il Consiglio dei Cittadini Illustri che governava la città (assieme al Capitanio ed al Podestà veneziani). 

La Loggia è ritenuta da molti la più splendida e geniale affermazione del Rinascimento a Verona: la policromia dei marmi al piano inferiore, l’eleganza del loggiato che poggia su un basamento a gradoni in pietra, la meraviglia del piano nobile decorato con medaglioni e profili dei Cesari su sfondo dorato ne fanno un monumento unico.

Le statue sulla sommità rappresentano grandi veronesi dell’epoca romana, mentre sull’arco di via delle Fogge vigila il medico Girolamo Fracastoro.

Molto interessante la vicina duecentesca Domus Nova (Casa dei Giudici) che chiude elegantemente la piazza.

Nel corso dei secoli fu residenza e ufficio del Podestà, sede dei consigli cittadini e poi dimora dei giudici inviati da Venezia durante la Serenissima.

Ricostruita nel XVI secolo e recentemente oggetto di un restauro che l’ha riportata all’antico splendore, ospita oggi un ristorante.

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