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VERONA: PASSEGGIATA ROMANTICA IN CENTRO

Una passeggiata romantica nelle vie del centro storico di Verona non può che partire da Via Cappello e dalla Casa di Giulietta.

Un imponente cancello in ferro battuto separa il suo androne dalla pubblica strada.

Oltrepassandolo si accede al cortile interno, in cui è presente la statua in bronzo di Giulietta e una lapide su cui sono riportati versi della tragedia shakespeariana.

La casa è un edificio romanico del Duecento, nella cui facciata in mattoni si notano eleganti finestre trilobate e il famoso balcone in pietra su cui Giulietta usciva per parlare con Romeo.

Disposta su vari piani è la tipica dimora signorili del XIV secolo, con ceramiche e abiti medioevali, affreschi, cassapanche intarsiate, camini in mattoni, scale in legno con balaustre e camminatoi.

Lasciata la casa ci dirigiamo in Piazza Erbe, Foro in età imperiale e per secoli il fulcro della vita sociale e politica di Verona.

Qui palazzi, torri e statue sono testimonianze di epoche diverse.

Alla nostra destra sorge il duecentesco Palazzo della Ragione (sovrastato dall’alta Torre dei Lamberti), la Domus Nova e le Case Mazzanti, famose per i rinascimentali affreschi a soggetto mitologico presenti sulla facciata.

Lungo la via mediana della piazza ci sono la Colonna Antica, il Capitello (un baldacchino del XIII secolo da cui si facevano i proclami alla cittadinanza), la Fontana di Madonna Verona (fatta erigere nel trecento utilizzando una antica statua romana del I secolo).

È la Colonna di San Marco, sovrastata dal Leone simbolo della Repubblica di Venezia.

Dietro di lei si ergono maestosi la Torre del Gardello e Palazzo Maffei, un elegante edificio barocco su tre piani.

Il lato sinistro della piazza è dominato dalla Domus Mercatorum, dall’ aspetto marcatamente medievale e le tipiche merlature a coda di rondine.

Da qui, percorrendo via Pellicciai, arriviamo a corso Porta Borsari, un’altra strada ricca di vetrine e negozi, su cui si affacciano nobili palazzi e piccole viuzze, che portano ad angoli molto caratteristici della città.

Poco dopo il civico 15 entriamo in Vicolo San Marco in Foro e percorsa una decina di metri sulla sinistra si apre lo stretto vicolo Pozzo San Marco, al cui termine è presente il Pozzo dell’amore.

Il pozzo è molto semplice, in pietra e ferro battuto, e culmina con una punta di freccia rivolta verso il cielo.La leggenda ad esso legata racconta di un amore infelice, anche se meno famoso di quello tra Giulietta e Romeo.

Torniamo in piazza Erbe e da qui entriamo in Piazza dei Signori.

Sulla destra si trovano Palazzo della Ragione e quello di Cansignorio; sul fondo il Palazzo di Cangrande; a sinistra la Loggia di Fra Giocondo, il Palazzo della Pietà e la Domus Nova.

Al centro della piazza si erge il monumento a Dante Alighieri, una splendida statua in marmo realizzata per celebrare il sommo poeta che visse a Verona per lungo tempo.

Un piccolo volto sulla destra conduce al Cortile del Mercato Vecchio, antica sede del mercato cittadino, in cui si può ammirare la suggestiva Scala della Ragione.

Nascosto dietro di essa c’è l’ingresso alla Torre dei Lamberti, che dalla sua panoramica cella campanaria (raggiungibile in ascensore) offre una vista esclusiva e romantica della città e delle montagne circostanti.

In Piazza dei Signori possiamo visitare la Chiesa di Santa Maria Antica ed il suo monumentale cimitero (Arche Scaligere) in cui si trovano i sepolcri dei primi Signori di Verona e i grandiosi monumenti funebri di Cangrande, Mastino II e Cansignorio della Scala.

All’angolo della necropoli si apre Via Arche Scaligere, dalla quale si giunge alla Casa di Romeo.

L’edificio è una tipica casa del XII secolo realizzata con mattoni rossi alternati a pietra bianca, difesa da un alto muro merlato su cui si apre il portone d’ingresso.

Essendo l’edifico di proprietà privata non è possibile visitare il cortile interno, in cui si trovano un elegante porticato.

Attraversiamo ora Piazza Bra e costeggiando le antiche mura comunali, percorriamo Via Pallone sino all’incrocio con via del Pontiere.

Voltiamo a destra e, dopo un centinaio di metri, troviamo sulla sinistra dei giardini che introducono al Museo degli Affreschi e alla Tomba di Giulietta.

Il Museo raccoglie affreschi del X-XVI secolo, varie sculture e tele di artisti del rinascimento.

In una cripta sotterranea, a cui si accede dal chiostro, si trova il sarcofago scoperchiato in marmo rosso che secondo la tradizione ha ospitato le spoglie di Giulietta.

E’ un giaciglio semplice e privo di stemmi perché nel Medioevo non veniva concessa la sepoltura ecclesiastica ai morti suicidi.

Per concludere la giornata è d’obbligo una cena con i “nodi d’amore”, delicati tortelli fatti a mano tirando una pasta sottile, che viene annodata come un fazzoletto dopo averla arricchita con un ripieno a base di varie carni.

Ad essi è legata la leggenda dell’amore tra il soldato Malco e la ninfa Silvia, che da seicento anni vivono nelle acque del Mincio.

Tipici di Valeggio sul Mincio, si possono gustare anche in vari ristoranti e trattorie del centro città.

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