La pioggia e le regole ferree anti Covid-19 non hanno fermato gli winelovers, provenienti anche da altre regioni d’Italia per degustare i vini veronesi, durante l’evento di Val Polis Cellae organizzato da Strada del Vino Valpolicella.

5 percorsi nelle 5 vallate della Valpolicella storica, alla scoperta delle caratteristiche di ognuna. I percorsi si snodano tra vigneti con le foglie dal caratteristico colore giallo-arancione.

Un viaggio sensoriale fra alcune delle migliori cantine della Valpolicella, circondati da opere d’arte e un buon calice di vino Amarone o di Ripasso.

Ecco come è iniziata la giornata durante il Val Polis Cellae di domenica 11 ottobre 2020.

I 5 percorsi proposti

5 percorsi per 5 vallate, 5 vini proprio come le dita di una mano.

Di seguito gli itinerari che, con un solo biglietto, garantivano la possibilità di visitare le cantine aderenti all’associazione Strada del Vino Valpolicella.

Dal vino Valpolicella Classico DOC, al Valpolicella Superiore DOC, al Valpolicella Ripasso DOC fino all’Amarone e al Recioto, sono i vini protagonisti di questa domenica.

1.Percorso Sant’Ambrogio di Valpolicella

Cantine: Tenute Fasoli Lorena, Coali, Boscaini Carlo.

2. Percorso Fumane, San Pietro in Cariano
Cantine: Tenute Ugolini, Flatio e Scriani.

3. Percorso Marano di Valpolicella 
Cantine: Aldrighetti, le Marognole, Novaia.

4. Percorso Pedemonte
Cantine: Tommasi, Mizzon e Accordini Igino.

5.Percorso Negrar di Valpolicella 
Cantine: La Dama, Corte Martini, Franchini.

Tradizione, cultura, storia, arte e soprattutto vino.

Ecco gli abbinamenti che gli winelovers hanno potuto degustare nelle cantine

 

Valpolicella turismo

Val Polis Cellae è l’occasione per assaggiare i vini rossi della Valpolicella direttamente dai produttori. Foto di Strada del Vino Valpolicella

 

Val Polis Cellae,  l’occasione giusta per i tanti appassionati del vino di entrare in contatto direttamente con gli addetti ai lavori.

Conoscere da vicino i momenti più affascinanti del loro lavoro, prima che il vino arrivi ai calici, rimane un’esperienza da fare.

 

Val Polis Cellae 

Tradizione, cultura, storia, arte e soprattutto vino ecco gli abbinamenti per il Val Polis Cellae. Foto di Giorgia Rossignoli

 

La Valpolicella non si ferma

 

Un evento importante e tanto atteso per le cantine della Valpolicella, visto anche l’ingente calo turistico subito a causa del Coronavirus per la stagione 2020.

Del resto come per tante altre zone di Verona, si è sentita molto la mancanza del turista del vino, soprattutto di quelli provenienti dai flussi a lungo raggio, che non hanno raggiunto i nostri confini negli ultimi mesi.

Niente paura perché a Val Polis Cellae i turisti non sono mancati. Già da sabato i biglietti online erano sold out.

 

Turismo del vino

Le nubi di Domenica 11 ottobre non hanno fermato l’enoturismo in Valpolicella. Foto di Nicole Rossignoli

 

Il Val Polis Cellae l’evento della Valpolicella 4.0

 

Grazie ad un sistema veloce ed efficace di registrazione online, si garantiva a tutti gli iscritti entro il 10 ottobre, uno sconto di 5 euro immediato sul prezzo finale di 25 euro, semplificando così anche le procedure di registrazione ed evitare assembramenti.

Ecco quindi che da nord a sud la pioggia non ha fermato gli winelovers.

Scelta della cantina per il ritiro pettorina, consegna del bicchiere e pronti per il Wine Tour alla scoperta delle 17 le cantine visitabili.

L’edizione 2020 non si è fatta mancare App e cartine per aiutare la direzione degli enoturisti.

Tanti anche gli artisti che si sono esibiti o che hanno esposto le loro opere d’arte proprio all’interno delle cantine. Un connubio emozionante, una passeggiata attraverso i profumi delle uve in appassimento tra sculture, quadri e anche gioielli.

Un evento straordinario, che anche per l’edizione 2020 ha visto numerosi appassionati di vino in Valpolicella.

 

enoturismo

Tanti gli artisti che hanno esposto le loro opere nelle cantine durante il Val Polis Cellae. Foto di Nicole Rossignoli

 

Al Val Polis Cellae si rispettano le regole anti Covid-19

 

Un’edizione itinerante, pensata anche per il rispetto della salute pubblica e delle disposizioni vigenti in materia anti-Covid. Dispenser di gel igienizzante per le mani fuori da ogni cantina, misurazione della temperatura, distanziamento sociale, c’era proprio tutto l’occorrente per una domenica d’autunno in cantina.

Le aziende vitivinicole della Valpolicella sono degli ottimi padroni di casa dell’hospitality

 

Fare il vino è un’arte, è una tecnica artigianale. Ecco perché sono state poste delle sculture in cantina. Foto di Giorgia Rossignoli

 

Impossibile non rimanere sorpresi, i cantinieri ce l’hanno messa tutta. La Valpolicella ha tutte le carte in regola per emergere nell’enoturismo insieme alle altre eccellenze regionali vitivinicole italiane.

Dalla visita in cantina a quella nei frutteti e alla degustazione, il Val Polis Cellae è un viaggio sensoriale a 360°.

 

L’Arena di Verona costruita con i tappi delle bottiglie di vino. Foto di Nicole Rossignoli

 

Cosa è mancato al Val Polis Cellae, l’evento della Valpolicella

 

Forse un grande protagonista, messo un pò in sordina e talvolta assente in qualche cantina è certamente l’elemento culinario un pò lasciato in disparte.

Nonostante un elenco posto sulla cartina dell’evento, con tanto di scontistica del 10%, per ristoranti e trattorie della zona, in molte cantine non erano presenti degustazioni di cibo.

Poca scelta anche per quelli a pagamento, molti i piatti freddi, malgrado il clima.

Il turista, dal canto suo, è un gran pigrone e vorrebbe avere tutto a portata di mano. Preferisce pagare un corrispettivo in loco piuttosto che muoversi alla ricerca di qualcosa.

 

Val Polis Cellae è l’occasione per assaggiare gli ottimi vini rossi della Valpolicella direttamente dai produttori

 

Una domenica d’autunno in Valpolicella piuttosto uggiosa, quella di Val Polis Cellae. Sarebbero state ben accolte delle tagliatelle al ragù d’anatra, della pasta con il tartufo della Lessinia, la famosa “pastissada de caval” (stracotto di cavallo) che prima della cottura viene fatto macerare per 36-48 ore proprio sul vino Valpolicella.

Oppure il bollito, classico piatto veronese con la salsa pearà.

Sicuramente ottima scelta il binomio alle sculture di marmo legate all’artigianato e alle cave di Prun, ma probabilmente, ancor di più azzeccato sarebbe stato un bel piatto caldo rispetto a tanti piatti freddi scelti da più cantine.

Del resto tra ristoranti, trattorie e osterie la scelta culinaria tra le vallate della Valpolicella non manca. Fare rete tra imprese significa amplificare l’offerta per ottenere quel seguito tra gli enoturisti.

 

Leggi anche: Estate 2020: per far ripartire il turismo è necessario fare rete sul territorio

 

Articolo a cura di Nicole Rossignoli
veronawinelove.com
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Nicole Rossignoli è un’accompagnatrice turistica free-lance: si occupa di food&wine tour
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