Più di quattro italiani su 10 (42%) in vacanza acquistano prodotti tipici come souvenir, battendo artigianato, magliette e portachiavi. E’ quanto emerge da un’indagine Coldiretti/Ixè, divulgata in occasione dell’assegnazione delle Bandiere del gusto 2018, constatando come mai come quest’anno vino, formaggio, olio di oliva, salumi o conserve rappresentino un’attrazione fatale per i vacanzieri, stranieri in particolare.

L’acquisto di alimenti tipici come ricordo delle ferie sta crescendo anche perché aumentano le occasioni offerte nei luoghi di villeggiatura per valorizzare il made in Italy, tra percorsi enogastronomici, città del gusto, aziende e mercati degli agricoltori di Campagna Amica, feste e sagre di ogni tipo.


VISITE ALLE AZIENDE AGRICOLE E VINICOLE

Quest’anno, secondo l’indagine il 71% dei turisti in Italia, precisa la Coldiretti, hanno deciso di visitare frantoi, malghe, cantine, aziende agricole e vinicole, agriturismi o mercati per acquistare prodotti locali a chilometri zero e ottimizzare il rapporto prezzo/qualità.

Quanto ai pasti consumati durante la vacanza, il 34% mangia al ristorante, il 9% in agriturismi, l’8% in pizzeria e il 26% a casa, anche se non manca chi sceglie paninoteche, fast food, cibi di strada e pranzi al sacco.

Secondo le stime della Coldiretti alla tavola i turisti destinano complessivamente un 1/3 del proprio budget.

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