I più importanti Paesi al mondo che sono meta di enoturismo lanciano, con l’Italia capofila, un Protocollo internazionale per la ripresa del turismo del vino dopo il Covid-19

Come cambia l’enoturismo dopo il Covid-19?

“Tranquillamente Enoturismo” è un protocollo internazionale lanciato da un Comitato formato dal Movimento Turismo del Vino Italia, alcuni esperti e le più importanti realtà del settore di Spagna, Francia, Usa, Cile, Messico, Brasile e Sudafrica, coordinati da Roberta Garibaldi.

Il protocollo contiene le linee guida per la corretta ripresa dell’enoturismo Covid-Free e aggiorna il “Decalogo dell’Accoglienza”, messo a punto dal Movimento del Turismo del Vino quasi 30 anni fa.

Il protocollo per il Sottosegretario del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, On. Lorenza Bonaccorsi, è un modello di ripartenza e contiene le seguenti indicazioni:

  • sulla prenotazione in cantina prima della visita, affinché l’enoturista sia preparato e informato sulla prevenzione;
  • sulle regole da seguire una volta giunti in cantina, tra protezioni da indossare, distanze da mantenere e percorsi obbligati da seguire;
  • sulle soluzioni per la degustazione, alle quali si potrà partecipare da postazioni assegnate, senza condividere calici e altri strumenti. Da preferire gli spazi aperti, ma i flussi dovranno comunque essere regolamentati;
  • sulla visita vera e propria, che va fatta in piccoli gruppi e sanificando gli ambienti tra un tour e l’altro;
  • sullo wine shop, dove i prezzi dovranno essere esposti per evitare di toccare le bottiglie. 
  • su come evitare tutto ciò che può essere contaminante, dai depliant al libro delle firme.

Il protocollo contiene anche le norme da seguire per chi ha un agriturismo o un ristorante, dall’apparecchiatura da usare ai menu digitali. 

Leggi per intero il protocollo: Tanquillamente Enoturismo il protocollo per un enoturismo Covid-freee: tutte le regole

Foto Daniel Vogel per Unsplash

 

Il turismo in cantina diventerà così un modello per tutto il settore enogastronomico e turistico, colpito da una crisi che non ha precedenti.

Enoturismo, attività strategica per la ripresa economica

Roberta Garibaldi, illustrando l’indagine sull’impatto del Covid in cantina ha affermato:

“Tutto è cambiato, di fronte al 100% delle destinazioni mondiali che ha introdotto restrizioni nei viaggi, ma abbiamo anche visto l’ambiente migliorare e tante innovazioni nel mondo wine&food, l’incremento incredibile delle vendite online e la crescita del delivery, un fiorire di degustazioni virtuali che mai ci saremmo immaginati così come il ricominciare a cucinare in casa.
E tutto dovrà cambiare, ma il settore inizia finalmente a vedere la luce e un futuro più roseo da progettare adesso per farsi trovare pronti”.

Per l’87% delle cantine l’enoturismo dovrà essere considerato attività strategica per la ripresa economica dopo la crisi.

 

Enoturismo

Roberta Garibaldi, esperta di turismo enogastronomico, enoturismo e cultura, docente presso l’Università degli Studi di Bergamo, autrice di libri e saggi

 

L’importanza della sinergia

Lorenza Bonaccorsi, Sottosegretario di Stato al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo ha sottolineato:

“Dobbiamo lavorare di più in sinergia, tra istituzioni ed operatori, perché l’enoturismo, che è già un’importante realtà in termini di presenze turistiche ed economia, diventi ancora di più un filone di sviluppo del fare turismo in Italia.
Un modello anche economico di sviluppo sostenibile, attento ai territori, anche quelli più fragili, di cui l’Italia dovrà sempre di più tenere conto, puntando alla loro valorizzazione e a quella delle nostre eccellenze, non stagionale e, dunque, importante anche per la distribuzione dei flussi su tutto il territorio nazionale.
Un modello, insomma, di ripartenza per tutto il settore, con un’attenzione maggiore alla qualità e alla sostenibilità”.

Fondamentale poi fare rete con la ristorazione, e con quei ristoratori che non hanno spazi adeguati, offrendoli, e viceversa.

E inoltre: sostenere l’intera catena di produzione e distribuzione, rivolgersi anche al mercato domestico, aumentare gli investimenti nel marketing online e supportare la creatività, l’innovazione e lo spirito imprenditoriale.

“La nostra responsabilità è di operare per il rilancio del fascino dell’Italia partendo dalle basi del patrimonio e della reputazione e promuovendo i nostri territori, con prodotti nuovi, audaci e innovativi che possono tradurre l’orgoglio italiano in esperienze tangibili per i visitatori.

E vogliamo favorire la collaborazione tra i settori vinicoli, alimentari e turistici, promuovendo le nostre bellezze nei principali mercati target”, ha detto Nicola D’Auria, presidente di Movimento Turismo del Vino, ricordando le origini del Movimento, nel lontano 1993.

ProtocolloTranquillamente enoturismo

Enoturismo: un settore in continua crescita

 

Come sarà la ripresa

L’enoturismo continua ad essere considerato un settore in crescita, grazie all’interesse per l’enogastronomia da parte dei turisti sia italiani che stranieri, di tutte le età, sia delle Generazione Z, X o Millennials.

Secondo un’indagine Confturismo-Confcommercio e Swg, dopo il lockdown la priorità in vacanza per il 40% degli italiani, sarà stare nella natura, all’aperto, con cultura ed enogastronomia tra le attrazioni turistiche più desiderate. 

Il Rapporto sul turismo enogastronomico italiano conferma inoltre come gli italiani amano vivere esperienze enogastronomiche in Italia (il 92% dei loro viaggi enogastronomici sono stati nel nostro Paese) e che il 64% vorrebbe conoscere di più l’enogastronomia del territorio in cui vive. Le premesse ci sono, dunque.

Il desiderio dei turisti del vino è quello di vivero lo spazio aperto tra degustazioni nei vigneti e wine trekking, percorsi in bici o itinerari nella natura. 

Cosa cerca l’enoturista oggi?

Dopo l’esperienza del Coronavirus c’è l’esigenza di reinventare la nostra idea di enoturismo: “coinvolgimento, interazione, racconto emozionale sono le parole chiave”, come afferma Catherine Leparmentier Dayot, managing director di Great Wine Capitals Global Network.

Leggi per intero il protocollo: Tanquillamente Enoturismo il protocollo per un enoturismo Covid-freee: tutte le regole

 

Articolo a cura di Sara Soliman
veronawinelove@gmail.com

 

Scopri l’Enoturismo a Verona:

> 10 percorsi di Turismo del Vino

Turismo enogastronomico

Verona è una delle capitali dell’enoturismo mondiale. In foto sullo sfondo il ponte di Castelvecchio a Verona

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