Vini veronesi, la Casa Vinicola Sartori compie 120 anni all’insegna della tradizione. Produce 16 milioni di bottiglie

Vini veronesi, la Casa Vinicola Sartori compie 120 anni all’insegna della tradizione. Produce 16 milioni di bottiglie

I vini veronesi – dal Valpolicella al Soave, dal Bardolino al Lugana – hanno una lunga tradizione di arte, passione e scienza.

A incarnarli sono centinaia di cantine e aziende agricole di altissima qualità. E una serie di aziende con nomi blasonati.

Fra queste la Casa Vinicola Sartori che compie 120 anni.

La Casa Vinicola Sartori è un’azienda “Made in Verona”. Ha sempre auto con la città scaligera un legame indissolubile.

A dimostrazione del fatto che i vini veronesi si declinano nelle piccole cantine, con produzioni di nicchia di altissimo livello.

E in grandi cantine blasonate di livello internazionale che portano in tutto il mondo il meglio della produzione vinicola scaligera.

 

VINI VERONESI: LA CASA VINICOLA SARTORI
Ancora oggi la Casa Vinicola Sartori punta sui vini tipici della tradizione dei vini veronesi nella fascia alta dei prodotti del territorio

L’azienda Sartori ha un fatturato 2017 di oltre 48 milioni di euro.

Per festeggiare il compleanno ha lanciato una nuova linea di vini, tra cui Valpolicella Superiore Doc, Valpolicella Ripasso Superiore DOC e Amarone della Valpolicella Classico Docg.

Tutti vini presentati con una veste stile vintage in memoria delle vecchie etichette delle prime bottiglie che andavano oltreoceano.

E’ ormai passato più di un secolo da quando Pietro Sartori trovò nella Valpolicella il luogo ideale dove realizzare il suo sogno imprenditoriale.

Da oste di una piccola trattoria diventa un vero e proprio commerciante di vino. Aveva l’obiettivo di fare di quell’attività un’azienda di fama internazionale.

Il figlio Regolo si mostrò il più adatto a costruire quel sogno e grazie alle sue  doti di assaggiatore e alle sue conoscenze riuscì ad ampliare i commerci in tutta Italia.

Vennero poi i suoi figli Pierumberto e Franco che negli anni trenta diedero slancio all’attività vinicola oltre i confini italiani.

 

VINI VERONESI: 16 MILIONI DI BOTTIGLIE
Oggi la fidelizzazione della clientela è uno degli obiettivi principali, come confermano Andrea, Luca e Paolo Sartori, per un’azienda che vanta grandi numeri.

Conta oltre 16 milioni di bottiglie l’anno prodotte in 2300 ettari, di cui l’80% esportato in 50 Paesi.

I risultati della Casa Vinicola Sartori sono anche il frutto di una collaborazione con la cantina sociale di Colognola ai Colli.

Dalla fine degli anni novanta, infatti, la cantina sociale di Colognola ai Colli è divenuta una partecipata al 60% della Casa Vinicola Sartori.

La tradizione dei vini veronesi prosegue così su basi internazionali. La qualità della produzione vinicola di Verona si sposa con lo scenario internazionale.

 

CASA VINICOLA SARTORI (Video ufficiale)

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Cinema e Vino: nel film “Un’ottima annata” si impara quando si perde

Cinema e Vino: nel film “Un’ottima annata” si impara quando si perde

Un’ottima annata” (A good year) è un film del 2006 di Ridley Scott, tratto dall’omonimo romanzo di Peter Mayle.
Nel cast: Russel Crowe, Abbie Cornish, Marion Cotillard, Albert Finney e Freddie Highmore.

Max Skinner, l’attore Russel Crowe, è un broker londinese tanto capace quanto odiato il cui carattere si può riassumere nel suo motto: “vincere non è tutto…è l’unica cosa”.

La vicenda si sviluppa quando Max eredita dallo zio la proprietà della tenuta lo Châteaux La Siroque in Borgogna.
Max ritorna nei luoghi dell’infanzia deciso a concludere in giornata la vendita.
Nel vecchio casale il broker ricorda voci e immagini di un tempo passato che segneranno le sue decisioni future.

 

Rassegna Cinema e Vino di Verona-Wine -Love

Rassegna Cinema e Vino di VeronaWineLove

Siamo in Provenza (le scene sono girate a Bonnieux) in una calda e assolata estate. I grilli scandiscono il ritmo di una quotidianità senza lo stress imperante della metropoli.

Da un vecchio disco si sente una musica che richiama le armonie degli anni ’60 con i suoi chansonniers.

Una musica romantica che ben si addice alla sinuosità delle colline coltivate a vigna immerse nella bellezza della campagna francese (vedi il sito www.circuitoturismo.it).

Il film si apre con un flash-back: il bambino Max e lo zio Henry che giocano a scacchi. Gioco che è una metafora esistenziale: anche nella vita, se non si vuole perdere, ogni mossa deve essere pensata in tutte le sue variabili.

Insieme ai continui rimandi al passato, Max dovrà gestire situazioni collegate alla figura dello zio e a coloro (il vigneron, la cugina americana, l’amica d’infanzia) che gravitano intorno alla vigna.

 

Cinema e vino - Un'ottima annata

Cinema e vino – Un’ottima annata di Ridley Scott (2006)

L’intera vicenda poggia su quel fil rouge del vino, “nettare sublime incapace di mentire”.
Il legame tra i personaggi si consolida e si sviluppa attraverso il contatto con la terra.

I valori e gli insegnamenti dello zio emergono nella mente di Max fino a trasformarlo da arido bussines-man ad uomo sensibile e amante delle piccole cose. In lui cambiano gli obiettivi e cambia la visione della vita.

Come dice lo zio Henry: “ Al terroir non basta sole e pioggia, ha bisogno di equilibri”.

Un film che rievoca l’importanza dei legami affettivi perché, anche quando sembrano dimenticati ritornano.

Una trama dosata nei colpi di scena, senza paternalismi e ben interpretata dall’intero cast.

Sara Soliman
www.aessecommunication.it
@aessecommunication

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