Vini veronesi in Cina: i vini Valpolicella piacciono alle donne (54%). Il preferito è il Ripasso Doc. Veronafiere apre una sede a Shanghai

Vini veronesi in Cina: i vini Valpolicella piacciono alle donne (54%). Il preferito è il Ripasso Doc. Veronafiere apre una sede a Shanghai

In Cina i vini della Valpolicella piacciono soprattutto alle donne cinesi, che amano degustare prodotti di qualità e misurarsi con stili innovativi.

Sono donne (54%), tra i 25 e 29 anni, vivono nelle città orientali della Cina e tendono a spendere più della media per acquistare vino, dimostrandosi aperte a sperimentare nuovi stili.

E’ l’identikit del consumatore cinese di vini Valpolicella che emerge dal report di Wine Intelligence, Vinitrac, realizzato per il Consorzio di Tutela Vini Valpolicella che comprende viticoltori, vinificatori e imbottigliatori della zona di produzione di 19 comuni della provincia di Verona.

I consumatori cinesi, secondo la ricerca, associano i vini della Valpolicella per similitudine di stile e range di prezzo ai vini del Nuovo Mondo.

I cinesi amanti del vino sono in grado di apprezzare dei vini italiani la buona qualità, la grande diversità e l’elevata acidità. E vedono nella Valpolicella una zona di produzione di grande valore e qualità.

 

Vini Valpolicella - appassimento delle uve

Vini Valpolicella. Appassimento delle uve

 

VINI VERONESI E CINA: IL VALPOLICELLA RIPASSO DOC
Quanto alle scelte, il vino della denominazione Valpolicella Doc che mostra maggiori potenzialità di sviluppo in Cina è il Valpolicella Ripasso Doc.

Più strutturato del Valpolicella Doc, il Valpolicella Ripasso Doc si misura con successo con i vini cileni, australiani e neozelandesi, con il vantaggio di essere più economico dell’Amarone della Valpolicella e di più facile beva.

Bene anche l’Amarone, apprezzato per l’esclusivo metodo di produzione e per la morbidezza e attrattività nel gusto. Morbidezza e attrattività nel gusto che – agli occhi dei cinesi amanti del vino di qualità – ben pochi altri vini italiani riescono ad avere.

Nei vini della Valpolicella e in quelli italiani in genere, secondo il report, i cinesi percepiscono lo stile italiano con il fascino del territorio di origine, fatto di storia, tradizioni e peculiarità che lo rendono unico anche in Cina.

I vini veronesi – a cominciare dai vini della Valpolicella – riscuotono quindi consensi e successo anche in Cina. Un mercato su cui è impegnata Veronafiera con Vinitaly International.

Vinitaly - Veronafiere apre una sede in Cina a Shanghai


VINI VERONESI IN CINA: VERONAFIERE APRE UNA SEDE A SHANGHAI

Veronafiere ha aperto a Shanghai una propria sede operativa permanente, nel centrale distretto del business di Xuhui.

Veronafiere rafforza così la propria presenza in favore di brand strategici della filiera Italia: vino, marmo e construction, agritech sono gli asset in portfolio dalla Spa veronese. 

“Veronafiere è sempre stata un esempio di attenzione per la Cina, di dinamismo imprenditoriale, di creatività e di qualità. L’inaugurazione della sua sede permanente, dopo 20 anni di presenza, si inserisce in un contesto di nuova apertura cinese. L’Italia e Veronafiere condividono con la Cina della nuova era tre grandi concetti: qualità, innovazione e bellezza“, fa notare l’Ambasciatore d’Italia in Cina, Ettore Sequi.

Nello stesso edificio di Shanghai lavorano altre realtà italiane, a partire dal Consolato italiano e dall’Ice.

“Sono oltre 5mila gli operatori cinesi presenti a Marmomac, Vinitaly e Fieragricola in un percorso di internazionalizzazione multipolare”, sottolinea il presidente di Veronafiere, Maurizio Danese. “L’obiettivo è favorire il business attraverso un’azione e una presenza assidue e costanti”.

Il tutto a beneficio dei vini veronesi e di tutte le eccellenze dell’economia scaligera.

 

VINI VALPOLICELLA: AMARONE, RIPASSO E VALPOLICELLA DOC
(Video dal canale Youtube di Agrisapori)

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Vino italiano in Cina, le iniziative di Veronafiere per i vini Made in Italy e l’enoturismo

Vino italiano in Cina, le iniziative di Veronafiere per i vini Made in Italy e l’enoturismo

La promozione del vino italiano in Cina è un passaggio fondamentale per far conoscere le eccellenze vinicole veronesi (e non).

Veronafiere mette in campo una serie di iniziative nella settimana della China International Import Expo (dal 5 al 10 novembre 2018) assieme al ministro delle Politiche agricole alimentari, forestali e del Turismo, Gian Marco Centinaio.

Il programma prevede l’inaugurazione della sede di Shanghai; l’organizzazione con Vinitaly della collettiva italiana all’International Wine & Spirits Fair di Hong Kong; e la definizione di piani strategici per la promozione del vino e dell’enoturismo made in Italy con tour operator e università cinesi.

Vinitaly - promozione vino italiano ed enoturismo in Cina - Veronafiere - b

 

PROMOZIONE DEL VINO ITALIANO: IL PROGRAMMA IN CINA
Si parte domani, mercoledì 7 novembre, alle 15 (ora locale), con l’apertura della sede a Shanghai nel centrale distretto business di Xuhui (Changle Road, 989).

A inaugurare gli uffici che rappresenteranno i settori chiave della fiera veronese (vino, agroalimentare, marmo, agritech), oltre ai vertici di Veronafiere, il presidente Maurizio Danese e il direttore generale Giovanni Mantovani, vi sono anche l’ambasciatore d’Italia in Cina, Ettore Sequi, il ministro Gian Marco Centinaio, il console generale italiano a Shanghai Michele Cecchi e il direttore dell’Ice Rete Cina, Amedeo Scarpa.

Nella stessa giornata, due incontri per la cultura vino italiano e l’incoming in chiave enoturistica, con il colosso cinese del travelling online, C-Trip e con Wine in University, l’associazione nazionale di studenti di enologia, che collega 42 università in 17 province.

Vinitaly - promozione vino italiano ed enoturismo in Cina - Veronafiere - a

 

La task force asiatica di Veronafiere si sposta poi sul fronte business con il padiglione Italia di Vinitaly e Sol & Agrifood a Hong Kong dall’8 al 10 novembre, alla Wine & Spirits Fair che vede una collettiva italiana di oltre 100 aziende in un’area di 800 metri quadrati insieme a Ice.

Anche in questa sede è prevista la partecipazione del ministro delle Politiche agricole, Centinaio il 9 novembre.

All’evento clou dedicato al vino nel Sud-Est asiatico, focus sull’olio con un’area (Sol Intl’ Evo Oil Show) curata dal brand Veronafiere, Sol&Agrifood.

 

HONG KONG INTERNATIONAL WINE & SPIRITS FAIR (video ufficiale 2017 – english edition)

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Vini Valpolicella più noti fra i vini italiani in Cina. L’export made in Italy sale a +21%

Vini Valpolicella più noti fra i vini italiani in Cina. L’export made in Italy sale a +21%

I vini della Valpolicella leader in Cina. La denominazione dei vini veronesi sopravanza, come notorietà fra gli winelovers cinesi, sia il Chianti che il Barolo.

Questo dimostra come la qualità dei vini della Valpolicella – e della produzione vitivinicola scaligera – sia un punto di forza del comparto vinicolo italiano.

Continua infatti la corsa delle esportazioni di vino italiano in Cina, mettendo a segno nell’ultimo anno una crescita del 14,2% in quantità e del 21,76% in valore, per un giro d’affari di 140 milioni di dollari.

Un successo dovuto anche all’aumento della fascia ad alto reddito della popolazione, sempre più interessata ai vini di qualità superiore, tra “wine collectors” (9%) e “premium wine consumers” (18%).

Sono due segmenti di mercato dove rientrano le denominazioni dei vini della Valpolicella per le loro caratteristiche.

Secondo il report China Vinitrac di Wine intelligence per il Consorzio Tutela Vini Valpolicella, le denominazioni Valpolicella e Amarone risultano conosciute a circa il 18% dei consumatori di vino importato,.

Esse registrano performance migliori rispetto ad altre denominazioni italiane come Barolo e Chianti.

 

Valpolicella - Verona - foto di Mauro Magagna - Verona Wine Love

Veduta della Valpolicella, terra di vini pregiati (foto di Mauro Magagna)

 

I VINI DELLA VALPOLICELLA IN CINA
Più in generale i vini della Valpolicella sono riconosciuti dal 30% di chi beve vini importati. E riescono a convertire in consumatori circa il 49% di quelli che riconoscono una o entrambe le denominazioni.

In termini di consumo, la denominazione generica Valpolicella raggiunge dei risultati leggermente migliori: 6% rispetto al 5% della denominazione Amarone della Valpolicella.

La città di Shanghai, in particolare, annovera circa il 22% dei consumatori dei vini della Valpolicella, seguita dalla capitale Beijing.

Insomma chi conosce e beve una delle due denominazioni veronesi o entrambe tende a spendere di più rispetto alla media.

I vini della Valpolicella dimostrano così di essere un avamposto per l’export di vino italiano in Cina.

Il lavoro di promozione del Consorzio Tutela Vini Valpolicella dà i suoi frutti. Così come l’impegno di Veronafiere, con Vinitaly, sul fronte del mercato cinese.


STRADA DEL VINO VALPOLICELLA – video ufficiale

Promozione di vino italiano in Cina: cresce l’export dell’Italia nei primi sei mesi del 2018 (+14,75%)

Promozione di vino italiano in Cina: cresce l’export dell’Italia nei primi sei mesi del 2018 (+14,75%)

La promozione del vino in Cina comincia a dare frutti interessanti. Ne è una dimostrazione il fatto che l’export di vino italiano in Cina, grazie all’attività promozionale, è in crescita.

Nel primo semestre 2018 l‘Italia del vino è il fornitore europeo che in valore cresce in misura maggiorein Cina con un +14,75% (dati Eurostat).

Questo dato viene registrato nonostante i primi segni di rallentamento della domanda per effetto delle guerre commerciali in corso.

Un rallentamento a cui la promozione di vino italiano in Cina cerca con impegno di porre rimedio.

Paesi concorrenti come Francia e Spagna segnano rispettivamente un +0,24% e -5,56%.

 

PROMOZIONE DI VINO ITALIANO IN CINA
A rilevarlo è l’Istituto commercio estero (Ice) nell’ambito della campagna istituzionale di promozione del vino italiano e del piano concepito da Ice Agenzia, Federvini, Uiv e Federdoc finanziato a valere sul programma promozionale del ministero per lo Sviluppo economico (Mise).

L’azione di promozione, presentata a Milano lo scorso 6 settembre e della durata di almeno un anno, fa leva – si legge in una nota – sul concept “Italian wine: taste the passion”.

La promozione sul mercato cinese del vino italiano mira a sostenere la diffusione della consapevolezza presso il consumatore cinese che l’Italia è il primo Paese produttore al mondo di vino.

E che l’Italia è il Paese con la più grande varietà di vitigni e vini.

L’obiettivo è di raggiungere in un anno almeno 230 milioni di millennials e wine lovers cinesi per far loro preferire il vino italiano ad altri vini importati.

All’interno dell’intera iniziativa sono state previste azioni di formazione con oltre 500 esperti cinesi di vino italiano diplomati in 14 città della Cina.

Sono stati poi realizzati accordi con la catena cinese Cofco, per la promozione in 150 stores per un anno e per le relative piattaforme e-commerce.

Sono stati inoltre finalizzati accordi di promozione con le principali catene di supermercati a Pechino, Shanghai, Canton, Chengdu.

Infine per gli eventi “I love Italian wines” sono stati raggiunti oltre 80 milioni di contatti cinesi.

Per la seconda edizione del Vinitaly China Roadshow sono previste tappe in altre 4 città nel primo semestre 2019 dopo le tre di giugno.

In tutto la campagna – per la promozione del vino in Cina – ha raggiunto fino ad oggi quasi 78 milioni di punti di contatto nel Paese  del Dragone.

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