Piste ciclabili, al via gli studi per la Ciclovia del Tartaro. Collegherà Villafranca di Verona a Ostiglia (Mantova)

Piste ciclabili, al via gli studi per la Ciclovia del Tartaro. Collegherà Villafranca di Verona a Ostiglia (Mantova)

Piste ciclabili, nel Veronese è atteso un nuovo percorso ciclabile di circa 50 chilometri, la “Ciclovia del Tartaro”, che collegherà Villafranca di Verona a Ostiglia, in provincia di Mantova.

Il progetto di pista ciclabile, ancora nelle fasi iniziali, è nato dall’incontro fra dieci comuni delle province di Verona e Mantova, Regione Veneto, Consorzio di bonifica veronese e Fiab, Federazione italiana amici della bicicletta.

Lo scorso settembre, durante un incontro a Villa Zambonina a Vigaso, i dieci comuni hanno firmato un protocollo d’intesa per avviare uno studio di fattibilità della pista ciclabile.

Se gli accordi preliminari avranno successo, nel giro di un paio di anni i ciclisti e cicloturisti avranno a disposizione un percorso ciclabile nella zona sud-ovest della provincia di Verona.

Oltre all’estensione della rete ciclabile, verranno creati collegamenti con le strutture già esistenti per favorire la mobilità sostenibile.

Grazie a tali connessioni con la rete ciclabile, basteranno poche pedalate per raggiungere le zone di produzione del Custoza, ma anche del Bardolino e del Lugana.

Ciclovia Mantova - Peschiera

PISTA CICLABILE: IL TERRITORIO

I comuni coinvolti nella pista ciclabile “Ciclovia del Tartaro” sono: Villafranca di Verona, Povegliano Veronese, Castel d’Azzano, Vigasio, Isola della Scala, Trevenzuolo, Erbé, Nogara, Gazzo e Ostiglia, quest’ultimo in provincia di Mantova.

Gli altri nove comuni interessati dall’itinerario per cicloturismo sono tutti veronesi.

 

IL PERCORSO PER I CICLOTURISTI

Il percorso, di circa 50 chilometri, si snoderà nella campagna veronese da Villafranca fino a Ostiglia.

Toccherà i comuni di Villafranca di Verona, Povegliano Veronese, Castel d’Azzano, Vigasio, Isola della Scala, Trevenzuolo, Erbé, Nogara, Gazzo e Ostiglia.

Il percorso della pista ciclabile si svilupperà per 17 chilometri lungo la ferrovia dismessa Dossobuono – Isola della Scala.

La maggior parte degli altri 33 chilometri sarà invece lungo l’argine del fiume Tartaro, con alcune diramazioni verso i punti di interesse.

Fra i punti di interesse anche Villa Zambonina a Vigasio, costruita a inizio Seicento e luogo dell’incontro fra gli enti interessati.

 

I COLLEGAMENTI

La Ciclovia del Tartaro sarà collegata alla Ciclopista del Sole, itinerario nazionale di cui fa parte la Ciclovia Mantova – Peschiera.

Il progetto prevede, inoltre, il collegamento con la Ciclovia delle Risorgive, che si sviluppa a sud di Verona, dal Mincio all’Adige.

Da Ostiglia sarà possibile partire per esplorare tutta la zona orientale del Veneto grazie alla ciclabile Treviso – Ostiglia, in corso di realizzazione.

 

PISTA CICLABILE: I PUNTI DI INTERESSE

Da Villafranca, punto di partenza della futura pista ciclabile, è possibile raggiungere con facilità le cantine del Custoza e diversi luoghi di interesse artistico e storico.

Per gli appassionati di storia del Risorgimento che si troveranno a pedalare in queste zone sarà d’obbligo una visita alla “Casa del Trattato”. Qui Napoleone III e Francesco Giuseppe firmarono l’armistizio che chiuse la seconda guerra d’indipendenza.

L’ossario del Risorgimento di Custoza, nel vicino comune di Sommacampagna, è un simbolo dei sacrifici dei soldati durante le guerre d’indipendenza, ma anche sede di attività culturali.

Valeggio sul Mincio e Borghetto, che si trovano sul tracciato della Ciclovia Mantova – Peschiera, sono sede di monumenti storici e paesaggi da cartolina.

Qui si trova il Parco Giardino Sigurtà, aperto alle visite da marzo a novembre e visitabile anche in bicicletta.

Borghetto di Valeggio sul Mincio

Borghetto di Valeggio sul Mincio

All’altro capo del percorso su pista ciclabile “Ciclovia del Tartaro”, nel territorio di Gazzo Veronese, è possibile visitare l’Oasi palude del Busatello, sito naturalistico del Wwf.

PISTE CICLABILI: ITINERARI A SUD-OVEST DI VERONA

 

Alessandro Bonfante | @AlessBonfa

“VeronaTrenoBici” e “TrenoBici del Mare”: Verona e il mare a misura di ciclista

“VeronaTrenoBici” e “TrenoBici del Mare”: Verona e il mare a misura di ciclista

Quest’estate partire e arrivare a Verona in treno per proseguire in bici sarà ancora più facile. Le proposte dei servizi di trasporto integrato “Treno + Bus + Bici” possono dare ottimi spunti per una gita fuori porta a chi vuole vivere un’esperienza completa nel territorio veronese e fare anche un po’ di movimento. Qualche settimana fa, proprio a Verona, è stata presentata dalla Regione Veneto l’offerta per il 2018. Oltre a “VeronaTrenoBici”, già attivo dal 2017, si aggiunge quest’anno il servizio “TrenoBici del Mare”, che permette di partire dalla città scaligera per una pedalata verso il litorale fra Veneto e Friuli Venezia Giulia.

I percorsi

Ecco i tre percorsi, attivi nei giorni festivi:

  • “VeronaTrenoBici”: Venezia – Mantova via Verona
  • “TrenoBici del Mare”: Verona – Latisana e viceversa
  • “TrenoBus delle Dolomiti”: Vicenza – Calalzo e Venezia – Calalzo

L’iniziativa, nata dalla collaborazione fra Regione, Trenitalia, Dolomiti Bus e Fiab (Federazione italiana amici della bicicletta), è un ottimo modo per sviluppare l’offerta turistica del Veneto con un approccio “slow”.

TrenoBici del Mare

Il treno Verona – Latisana è attivo dal 25 marzo e continuerà il servizio nei giorni festivi fino al 21 ottobre 2018. La partenza è da Verona alle 7.40, con fermate a Verona Porta Vescovo, San Bonifacio, Vicenza, Padova, Venezia Mestre, Quarto D’Altino, San Donà, San Stino e Portogruaro. L’arrivo a Latisana è alle 10.18, per una giornata in bici sulla costa fra Veneto e Friuli fino alle 17.22, orario del treno di ritorno.

VeronaTrenoBici

Anche questo servizio rimarrà attivo nei giorni festivi dal 25 marzo al 21 ottobre 2018. Il VeronaTrenoBici permette di raggiungere Verona e la pista ciclabile Mantova-Peschiera da tutto il Veneto. La partenza è da Venezia Santa Lucia alle 8.12 con arrivo a Mantova alle 10.32. Le fermate intermedie sono: Venezia Mestre, Padova, Vicenza, San Bonifacio, Verona Porta Vescovo, Verona Porta Nuova, Dossobuono, Villafranca di Verona, Mozzecane, Roverbella e Sant’Antonio Mantovano. Da Villafranca in particolare si possono raggiungere facilmente il Parco Giardino Sigurtà e le colline di Custoza. Il treno del ritorno parte da Mantova alle 18.28.

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