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STRADA DEL VINO SOAVE

Partenza: Soave
Arrivo: Soave

Il tour che vi proponiamo si snoda tra aziende agricole, ristoranti e agriturismi, attrattive storiche e naturali nelle terre di produzione del vino Soave.

Partiamo dal Castello di Soave, fortezza medioevale costruita sui resti di un fortilizio romano e restaurato nell’Ottocento.

L’ingresso principale è munito di ponte levatoio ed è ben visibile la torre sulla quale spicca un bassorilievo di San Giorgio. 

Il castello comprende un mastìo trecentesco e un palazzo racchiusi in una triplice cerchia di mura che forma tre cortili successivi. 

Il primo cortile, costruito dai veneziani nel Quattrocento, include i resti di una chiesa del X secolo. 

Nel secondo cortile troviamo un affresco molto bello del 1321 che raffigura la Madonna. 

Salendo una scala si passa al terzo cortile, dove s’innalza il mastìo, ultimo torrione e baluardo di difesa oltre che luogo di prigionia e di tortura. 

Per orari di apertura visitate il sito del Castello di Soave.

 

 

La visita del borgo di Soave continua nel centro storico, racchiuso da una cinta muraria permette di vedere importanti chiese e palazzi storici.

In Piazza Antenna merita una sosta Palazzo Giustizia, l’importante Palazzo Scaligero sede prima dei governanti veronesi e poi dei Capitani della Serenissima e oggi sede del Municipio del Comune di Soave.

La Strada del Vino Soave esce dalla porta Nord del borgo di Soave e subito svolta verso Est passando il ponte sul Torrente Tramigna. 

Continuiamo tra i vigneti lungo il rettilineo della strada provinciale n.37 fino alla graziosa frazione di San Vittore caratterizzata da un’imponente parrocchia che si distingue per l’elegante e longilineo campanile, e da alcune antiche ville patrizie private.

Da qui risaliamo per una suggestiva strada panoramica verso Colognola ai Colli, in località Monte. Colognola ai Colli è un centro abitato disteso sulle colline del Soave, posta all’ingresso della Valle d’Illasi. 

Della sua origine romana sono testimoni i numerosi reperti archeologici ed i resti di Villa Spinola, con il suo bel parco oltre alla seicentesca Villa Peverelli. 

Usciti dall’abitato di Colognola ai Colli, in località Decima, si incontra la Strada provinciale della Val d’Illasi.  

La Strada offre a questo punto tre alternative:

1. Dirigersi verso Sud, in direzione Caldiero.

Meritano una visita le Antiche Terme Romane di Giunone, a qualche chilometro sulla Strada statale 11 (le Antiche Terme sono aperte dal mese di maggio fino a inizio ottobre).

2. Proseguire verso Nord e giungere a Illasi, da cui è possibile poi riprendere la Strada del vino.

3. Dirigersi verso Ovest per poi proseguire in località Pieve di Colognola ai Colli. 

Ed è questo l’itinerario che vi consigliamo.

A Colognola ai Collii visitiamo la romanica Pieve di Santa Maria, edificata probabilmente sopra un preesistente tempio dedicato a Mercurio e cristianizzato nel primo Medioevo.

Da qui la strada giunge, per Ca’ dell’Ara, fino alla località Quattro Strade dove si offrono due alternative.

La prima consente di proseguire diritti verso San Martino Buon Albergo, dove merita una visita il Santuario di San Giacomo. 

Da qui, svoltando a destra, si raggiunge il paese di Marcellise, dove si trova la famosa Villa “girevole” ossia Villa Girasole.

La strada prosegue poi per Velo Veronese e il Parco Regionale della Lessinia.

La seconda alternativa permette di arrivare a San Pietro di Lavagno, dove sono stati trovati resti archeologici addirittura protostorici. 

Il paese è contornato da Ville: spicca la grandiosa cinquecentesca Villa Verità-Montanari, detta “Il Boschetto”, che vanta uno splendido parco all’italiana.

Proseguendo diritti si giunge a Mezzane di Sotto, piccolo paese immerso in una splendida e verde vallata dove oltre al vino si produce olio extravergine di oliva.

Ci fermiamo nella piazza del paese, dove svetta il campanile del primo secolo dopo il mille e annesso alla chiesa parrocchiale.

Per chi vuole fare una piccola escursione sui colli, da Mezzane di Sotto la strada sale verso Mezzane di Sopra. 

Da qui, passando per la località Capovilla e dopo una impegnativa salita, è possibile giungere a Tregnago.

Il castello di Tregnago appare sulla collina che sovrasta il paese a est e la sua origine è altomedievale. Possiamo ammirarne il mastio pentagonale, le torri e i resti della cinta muraria.

Tornando a Mezzane di Sotto e da qui a San Pietro di Lavagno, la Strada del Soave si sposta a Illasi passando per località Biondella e Donzellino.

Anche l’antico castello di Illasi, rimasto quasi intatto, sovrasta il paese dalla collina.

Girovagando fra le colline di vigneti e ciliegi attira la nostra attenzione la Villa Veneta Sagramoso Perez Pompei, che si trova vicino alla piazza centrale del paese di Illasi. 

Questa nobile dimora risale al 1615 ed è circondata da uno splendido parco ottocentesco.

Dalla piazza ci dirigiamo sulla sommità della collina, che dista pochi minuti dal centro del paese. dove sorge il castello medievale circondato da statue e alberi secolari.

Giunti in cima, e voltando lo sguardo a destra, si dominano le due vallate di Illasi e del Tramigna. 

In lontananza si scorge il castello di Soave, i Monti Berici e le cime dei Colli Euganei.

La strada continua per Cazzano di Tramigna e offre suggestivi scorci della “Valle dei ciliegi”, straordinaria nel periodo della fioritura.

Proseguendo, sulla destra troviamo una deviazione per la località San Colombano.

Qui, immersa nel verde, si trova una chiesetta del XII secolo che il tempo non è riuscito a scalfire. 

La strada si restringe e continua a scendere tra bosco e vigneti fino ad incontrare, poco prima della località Costeggiola, la Strada provinciale che ritorna a Soave.

A questo punto si consiglia di proseguire verso Soave fino alla località Carcera e qui svoltare a sinistra per poi salire verso Castelcerino e Fittà, tra splendenti scorci panoramici. 

Da Fittà, per la strada del Castellaro verso Brognoligo, scendiamo nel comune di Monteforte d’Alpone. 

Questa strada, anche se sterrata per circa 1 kilometro, offre la possibilità di ammirare, sulla destra, il Monte Pressani, il Monte Foscarino, Castellaro, Rugate, Ronchetto.

A sinistra si scorge invece la Val d’Alpone da Roncà a Bolca. 

Tornando a Costalunga, da Brognoligo è anche possibile scendere direttamente a Monteforte attraverso località Monti e via Corvia.

A Monteforte possiamo visitare il Palazzo Vescovile, edificio quattrocentesco in stile veneziano opera dell’architetto Michele da Caravaggio.

Giunti a Brognoligo la Strada del Soave prosegue per Costalunga e quindi risale verso Nord la Vallata dell’Alpone fino a Montecchia di Crosara, centro vitivinicolo di notevole importanza nel cuore della Valle d’Alpone.

Arrivati a Montecchia di Crosara ci fermiamo alla Chiesa di San Salvatore, situata sulla collina che sovrasta l’attuale centro del paese e denominata Piazza Castello. 

Qui vi sorge un antico maniero romanico risalente al X secolo, che ha conservato l’armonia originaria nonostante i successivi restauri.

All’interno vi si conservano preziosi affreschi quattrocenteschi in stile gotico. 

Nel centro del paese troneggia l’imponente parrocchiale di Santa Maria Maggiore, con l’alto campanile e la sua facciata neoclassica, visibili da lontano.

A pochi passi dalla chiesa merita una visita il quattrocentesco Palazzo Vescovile fatto erigere nel 1453-71 dal vescovo di Verona Ermolao Barbaro e ingentilito da un suggestivo chiostro. 

Dalla chiesa della Madonnina, su una collina sopra il paese, la strada prosegue a Sud verso l’abitato di Monteforte.

Da qui, lungo la via dei Cappuccini e via San Lorenzo, rientriamo a Soave.

Suggeriamo di estendere l’itinerario fino alla località Villanova di San Bonifacio, dove merita una visita la splendida Abbazia di San Pietro. 

A Soave Il nostro lungo tour volge al termine, un calice di vino bianco è quello che ci vuole per fissare nei ricordi questa giornata.

 

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