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STRADA DEL VINO DURELLO

La zona di produzione del Lessini Durello è stata delimitata nel 1987 seguendo alcune tra le più suggestive strade della provincia di Verona e Vicenza e comprende le suggestive vallate della Lessinia.

Sono Itinerari ideali per conoscere ed apprezzare il territorio che storicamente ha ospitato ed ospita la coltivazione di questo straordinario vitigno.

Nella parte Veronese il territorio interessa l’alta Val d’Illasi, la Valle del Tramigna e i comuni più a nord della Val d’Alpone, mentre nel Vicentino sono le vallate del Chiampo, del Leogra e dell’Agno a delimitarne i confini.

Sono Itinerari ideali per conoscere ed apprezzare il territorio che storicamente ha ospitato ed ospita la coltivazione di questo straordinario vitigno.

Tutta la zona è caratterizzate dalla presenza bellezze storiche e ambientali, ristoranti e cantine con wine-shop dove per l’enoturista è possibile fare una sosta e una degustazione.

Per la particolare morfologia del territorio consigliamo tre diversi tipi di percorso:

1 Chi intende procedere verso Monteforte e la parte Veronese della zona di produzione vitivinicola il punto ideale di partenza è Montebello Vicentino, servito dall’autostrada A4 e dalla SS.11.

Chi ha intenzione di visitare prima alcune delle zone più belle della provincia di Vicenza in direzione Montorso, punto ideale di partenza è ancora Montebello Vicentino.

3 Chi intende invece inoltrarsi nel cuore del territorio del vino Durello, toccando i centri a più alta vocazione vitivinicola e visitando cantine e e vigneti, il punto di partenza consigliato è Montecchio Maggiore.
Il percorso termina a Bolca, nel sito archeologico conosciuto in tutto il mondo.

Il nostro viaggio inizia al casello autostradale di Montecchio Maggiore e ci dirigiamo a villa Cordellina di Montecchio Maggiore, una nobile dimora settecentesca che contiene affreschi di Giovan Battista Tiepolo.

Il paese di Montecchio si colloca a ovest di Vicenza, nel confluire della valle del Chiampo e della valle dell’Agno. 

Da qui raggiungiamo, dopo una ripida salita, la località Castelli, culla letteraria del Romeo e Giulietta di Shakespeare.

Qui si trovano infatti Il Castello della Villa e il Castello della Bellaguardia, conosciuti rispettivamente come Castello di Romeo e Castello di Giulietta.

Sono due manieri di ridotte dimensioni, situati l’uno a poca distanza dall’altro, in posizione panoramica e strategica, su una collina sopra il paese di Montecchio. 

Una leggenda diffusa a metà Ottocento narra che Luigi da Porto, nello scrivere la sua Historia novellamente ritrovata (che ispirò poi Romeo e Giulietta di Shakespeare), si sarebbe ispirato alla vista dei due castelli vicini e opposti, non lontani dalla sua villa di Montorso. 

Per tutte le informazioni sui Castelli visita il sito del Comune di Montecchio

Proseguendo verso nord prendiamo una deviazione sulla destra per il centro di Arzignano, centro produttivo di grande rilievo per l’industria tessile e per quella conciaria.

Di notevole interesse sono la settecentesca villa Matterello e i resti di un fortilizio medioevale.

Giunti a Montorso visitiamo la splendida Villa Da Porto Barbarani, una delle ville venete più grandi e scenografiche del Vicentino.

Per le informazioni visita il sito del Comune di Montorso.

Proseguendo in direzione di Montebello, notiamo che sono numerose le case che incorporano antiche torri (colombare) costruite per il controllo del territorio e per l’allevamento dei colombi.

Secondo alcuni il toponimo si riferisce all’amentità dei luoghi, secondo altri il nome del comune richiama l’etimo latino bellum, nel senso di battaglia, guerra.

Anche a Montebello troviamo, in cima alla collina, i resti di un castello costruito dopo il Mille.

Quanto rimane oggi dell’antico maniero è il risultato di vari interventi nel tempo: la parte ad ovest del mastìo, e probabilmente tutta la parte inferiore del corpo principale, risalgono al XII secolo, mentre il resto è scaligero.

Il settore centrale dell’edificio, invece, adibito ad uso residenziale, fu completamente ristrutturato e ampliato nella seconda metà dell’Ottocento e poi negli anni Trenta del Novecento.

Salendo le colline coltivate con viti e a ciliegi, ci addentriamo nel cuore della produzione del Durello, di Gambellara e del Vin Santo, come testimoniano i riferimenti alla produzione enologica di alcuni statuti delle località vicentine circostanti.

A Roncà (siamo qui in terra veronese), gli amanti della natura possono avventurarsi nel bosco alla scoperta della Val Nera e visitare il Museo Paleontologico.

La strada continua passando il paese di Vestenanova fino ad arrivare a Bolca, centro conosciuto in tutto il mondo per i suoi fossili. 

Si chiude qui il nostro itinerario alla scoperta del Lessini Durello e del suo territorio.

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