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STRADA DEL VINO CUSTOZA

Partenza: Sommacampagna
Arrivo: Sommacampagna

L’itinerario della Strada del vino Bianco di Custoza, che si snoda all’interno dell’area di produzione, si sviluppa tra le colline alle porte di Verona, la riva veronese del Lago di Garda e i fiumi Mincio e Adige.

La Strada del Vino Bianco di Custoza è un itinerario che parte da Sommacampagna, località che offre un bel panorama sui colli morenici del Garda. 

Sono una trentina le cantine produttrici che offrono la possibilità di degustare il Bianco di Custoza DOC, un vino che nasce da uve Garganega, Trebbiano Toscano, Tocai Friulano e Bianca Fernanda (clone locale del Cortese).

Sono invece numerose le trattorie e gli agriturismi che, lungo il tragitto, propongono cucina locale.

L’itinerario che vi proponiamo tocca centri importanti dal punto di vista storico, dall’antichità fino al Risorgimento.

Nel caratteristico borgo di Custoza è da visitare l’Ossario, il monumento ai soldati costruito nel 1879 per accogliere le spoglie dei caduti raccoglie le spoglie dei caduti nella Prima e nella Terza Guerra d’Indipendenza, rispettivamente del 1848 e 1866.

La Strada giunge poi Villafranca di Verona con il prezioso Castello scaligero. Vi consigliamo una sosta negli storici caffè del centro per gustare le celebri sfogliatine locali. 

Continuando in direzione sud si arriva a Valeggio sul Mincio, sulle anse dell’omonimo fiume, luogo di importanza strategica come testimonia ancora l’imponente Ponte visconteo.

Il ponte è collegato da due cortine merlate al sovrastante Castello ed è lungo 650 metri e largo 25.

Nel mese di giugno si tiene a Borghetto la festa del “Nodo d’amore”, grande manifestazione enogastronomica dove circa 4 mila commensali prendono posto su tavoli imbanditi che si snodano per tutta la lunghezza del ponte.

A valle del ponte sorge Borghetto, oggi meta turistica.

Sorto nel 1400 lungo la sponda destra del fiume Mincio, questo piccolo nucleo abitativo fondava la propria prosperità economica sull’attività di molatura del frumento e pilatura del riso. 

Oggi, a distanza di molti secoli, Borghetto conserva tutto il suo fascino: merli ghibellini e antichi mulini creano un’atmosfera unica che riporta indietro nel tempo. 

Di rilievo il ponte-diga Visconteo, commissionato dal duca di Milano Gian Galeazzo Visconti per proteggere i confini orientali del suo ducato. 

Più in alto sorge il centro storico e il Parco Sigurtà, considerato uno dei cinque parchi più belli al mondo e meraviglia botanica che stupisce in ogni stagione. 

Il percorso risale verso le sponde lacustri e giunge a Peschiera del Garda che oggi si fregia del titolo di Città del Vino grazie al suo ruolo nelle DOC Bardolino, Bianco di Custoza e Lugana (DOC interregionale con la Lombardia). 

Ed è nei ristoranti di questa cittadina che si gustano alcuni dei più felici matrimoni enogastronomici: quelli con i piatti di pesce del lago di Garda.

Proseguiamo per Castelnuovo del Garda e Lazise, per poi tornare ad addentrarci nelle colline in direzione di Pastrengo.

Proseguiamo verso Bussolengo e Sona, per fare infine da qui ritorno a Sommacampagna.

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