Stefano Bollani in concerto al Teatro Romano di Verona sabato 20 giugno 2020, ore 2 1.15.

Il concerto è l’occasione per presentare il nuovo disco “Piano Variations on Jesus Christ Superstar” in cui propone una rivisitazione a pianoforte dei testi di Andrew LIoyd Webber & Tim Rice.

Se sei un amante del genere, non puoi perderti l’occasione di vedere dal vivo uno dei maestri del jazz italiano.

E vivere quest’esperienza nella suggestiva cornice del Teatro Romano.

Bollani è un musicista di fama internazionale, che vanta collaborazioni con i più grandi nomi della musica. Tra questi: Gato Barbieri, Chick Corea, Lee Konitz e molti altri.

Stefano Bollani in concerto al Teatro Romano

 

Stefano Bollani in concerto al Teatro Romano sabato 20 giugno ore 21.15

Stefano Bollani nasce a Milano il 5 dicembre 1972, ma si trasferisce con la famiglia a Firenze, dove studia pianoforte dall’età di sei anni. Nel 1993 si diploma al Conservatorio Luigi Cherubini.

Dopo una breve esperienza come turnista con Raf e Jovanotti e la partecipazione al gruppo pop-rock La Forma (con Irene Grandi e Marco Parente), da metà degli anni Novanta si dedica al jazz.

Nel 1996 inizia una collaborazione con Enrico Rava, con cui si esibisce in centinaia di concerti in tutto il mondo e incide più di quindici dischi. Tra questi: Certi angoli segreti (1998), Rava Plays Rava e Shades of Chet (1999).

Nel 1998, insieme al cantautore Massimo Altomare, realizza il suo primo album, Gnòsi delle fànfole, su testi di Fosco Maraini. L’anno seguente Bollani pubblica due nuovi dischi: Mambo italiano e L’orchestra del Titanic con Antonello Salis, Riccardo Onori, Raffaello Pareti e Walter Paoli.

Nel 2000 incide Abbassa la tua radio, a cui collaborano Barbara Casini, Irene Grandi, Elio, Marco Parente, Peppe Servillo, oltre a Enrico Rava e Roberto Gatto.

Bollani si avvicina negli anni a generi e stili diversi. Nel 2002 lavora come produttore artistico al disco di Bobo Rondelli Disperati, intellettuali, ubriaconi con cui vince il Premio Ciampi per gli arrangiamenti. Due anni più tardi registra Cantata dei pastori immobili sui testi di David Riondolino.

Continua la collaborazione con Enrico Rava, con cui firma Montréal Diary/B (2001), Tati (2005), The Third Man (2007) e New York Days (2009). Partecipa anche a dischi e tournée internazionali a fianco di musicisti come Gianni Basso, Gianluca Petrella, John Abercrombie, Jeff Ballard, Larry Grenadier, Paul Motian, Mark Turner, Phil Woods, Gato Barbieri e Pat Metheny.

Tra il 2002 e il 2006, Bollani incide quattro dischi per l’etichetta francese Label Bleu. Il primo è Les fleurs bleues (2002), ispirato all’omonimo romanzo di Raymond Queneau.

L’anno dopo pubblica Småt Småt, che viene definito dalla rivista inglese Mojo come uno dei migliori dell’anno e con il quale vince il Premio Carosone.

Nel 2004 esce Concertone, il primo disco realizzato con un’orchestra sinfonica, l’Orchestra della Toscana diretta da Paolo Silvestri. Nello stesso anno vince il premio New Star Award, assegnato dalla rivista giapponese Swing Journal.

Il 2006 è l’anno della pubblicazione de I visionari, realizzata con l’omonima band formata da Mirko Guerrini, Nico Gori, Ferruccio Spinetti e Cristiano Calcagnile, con le partecipazioni speciali di Mark Feldman, Paolo Fresu e Petra Magoni.

In quegli anni l’etichetta Venus Japan pubblica quattro dischi dello “Stefano Bollani Trio”, formato da Bollani, Ares Tavolazzi al contrabbasso e Walter Paoli alla batteria. Gli album sono: Black and Tan Fantasy (2002), Volare (2002), Falando de amor (2003), Ma l’amore no (2004) e I’m in the Mood for Love (2007).

Stefano Bollani lavora anche a fianco del contrabbassista Jesper Bodilsen e il batterista Morten Lund, con cui dà vita al “Danish Trio”. In tre anni producono Mi ritorni in mente (2003), Close to You (2004) e Gleda: Songs from Scandinavia (2005); Stone in the Water (2009).

Piano solo, del 2006, è premiato come disco dell’anno dalla rivista Musica jazz, che lo nomina musicista italiano dell’anno.

 

Bollani sperimenta anche con il repertorio classico: nel 2007, con la Filarmonica ‘900 del Teatro Regio di Torino registra il Concert champêtre, Les Animaux modèles e le Improvvisazioni 13 e 15 di Francis Poulenc. Pochi mesi dopo esce BollaniCarioca. Il disco, realizzato in collaborazione con artisti brasiliani, è un successo internazionale.

Di grande importanza è la collaborazione con Chick Corea, uno dei più grandi pianisti della storia del jazz. I due si esibiscono in diverse città d’Italia e all’ Umbria Jazz Winter 2010, da cui è ricavato l’ambum live Orvieto.

Nel 2010 il Berklee College of Music assegna a Bollani la laurea honoris causa. Sempre nel 2010 l’etichetta di musica classica Decca Records pubblica Rhapsody in Blue – Concerto in F. Bollani lo realizza con la Gewandhausorchester di Lipsia, sotto la direzione di Riccardo Chailly. Il cd si rivela un successo, tanto da vincere il Disco di Platino.

Nel 2012 la coppia Bollani-Chailly con la Gewandhausorchester pubblica Sounds of the 30s, in cui propongono i grandi classici degli anni Trenta.

Sempre con Chailly, Bollani si esibisce anche con l’Orchestre de Paris e con la Filarmonica della Scala. Da questo concerto viene realizzato il dvd Live at La Scala.

In quegli anni registra anche Big Band!, realizzato con la NDR Bigband di Amburgo. Collabora con Joe Barbieri all’album Respiro, poi pubblica Irene Grandi & Stefano Bollani (2012) e O que serà (2013). Il 2014 è l’anno di Sheik Yer Zappa, tributo alla musica di Frank Zappa.

Bollani pubblica nel 2014 Joy in Spite of Everything, premiato da Musica Jazz come miglior disco dell’anno. In quell’anno ottiene un riconoscimento internazionale, il JTI Trier Jazz Award.

Nel settembre 2015 pubblica Arrivano gli alieni, primo esperimento di cantautorato.

Nel 2017 esce Mediterraneo, in cui rivisita grandi classici del repertorio italiano, da Monteverdi, Leoncavallo, Puccini e Rossini fino a Rota, Morricone e Paolo Conte.

Nel maggio 2018 Bollani pubblica Que bom, primo disco della sua etichetta discografica Alobar e composto da brani inediti registrato a Rio de Janeiro.

da brani inediti registrato a Rio de Janeiro.

Per la biografia completa visita la pagina dedicata di Wikipedia

 

Concerto di Stefano Bollani: le informazioni utili

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VERONA: COME ARRIVARE

I PARCHEGGI A VERONA

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Articolo a cura di Zara Rubes
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