Nell’anno scolastico 2017-18 i ragazzi e le ragazze che alle superiori hanno scelto un percorso didattico legato alla terra sono 45.566, facendo segnare il record di studenti nelle scuole di agraria in Italia, con un aumento del 36% negli ultimi cinque anni.

A spiegarlo è un’analisi della Coldiretti in occasione dell’Open Day dell’Agricoltura che si è chiuso ieri, domenica 29 aprile, sul lungomare di Bari.

La provincia di Verona si pone, in questo quadro di studi professionali, a livelli di eccellenza con l’Istituto di Istruzione Superiore “Stefani-Bentegodi. La scuola secondaria superiore veronese è stata fondata nel 1959 come istituto professionale di Stato.

L’istituto Stefani-Bentegodi ha oggi tre sedi: a Buttapietra, Caldiero e San Pietro Incariano.

Le tre sedi si trovano al centro di tre zone di eccellenza dell’agricoltura e della viticoltura scaligera.

La prospettiva di futuro in agraria è confermata – sottolinea la Confederazione agricola – dal fatto che nei 35 percorsi didattici negli istituti tecnici superiori a livello nazionale si registra un tasso di occupati di oltre il 73% a un anno dal diploma.

In questi dati vi sono picchi di occupazione che vanno dal 94,1% dell’Abruzzo all’88,9% del Veneto, dal 79,1% della Lombardia al 76,5% della Puglia, al 77,8% dell’Emilia Romagna o al 75% del Lazio.

Molte le possibilità di studio offerte – fa notare Coldiretti – dalla zootecnia al lattiero-caseario, dalla coltivazione di cereali a quello della frutta, passando dalla viticoltura e dal vino all’olio di oliva, dallo studio di boschi e foreste fino al vivaismo o alla gestione dell’ambiente e del territorio.


LA DIDATTICA VINCENTE DELLE SCUOLE DI AGRARIA

Gli Istituti di agraria proprio per la varietà della didattica – precisa Coldiretti – registrano minor numero di abbandoni scolastici. E una maggiore attrazione anche per i passaggi degli studenti che arrivano da altri percorsi di studi professionali e non.

Quella delle scuole di agraria è una realtà favorita dalle legge di orientamento per l’agricoltura (228/2001) sostenuta da Coldiretti, che consente di proseguire gli studi dopo il diploma.

Per i diplomati in agraria vi è un’offerta di 213 facoltà a livello nazionale di cui 86 nel Nord Italia, 71 nel Sud e sulle Isole e 56 al Centro.

“I giovani”, sottolinea il presidente di Coldiretti, Roberto Moncalvo, “hanno capito che l’Italia per crescere deve puntare su territorio, turismo, cultura, arte e cibo”.

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