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Un’idea dalla categoria “ricette pesce”? Dal ricettario di cucina semplice e contadina traggo oggi un menù a base di pesce che non è proprio per poverelli. Lo so.

Penso, però, che come si faceva una volta con il vestito della festa, sia giusto concedersi qualche “lusso” nel fine settimana.

Specie quando il tempo fa il capriccioso.

Come antipasto consiglio “canòce” (canocchie in italiano) e gamberoni cotti a vapore.

Il vapore ci consente di fargli conservare tutto il sapore.

Nella pentola a vapore metto qualche goccia di limone così che canocchie e gamberoni si profumino durante la cottura.

Mi piace servirli con zucchine fresche tagliate a bastoncino e scottate qualche minuto in acqua, con salsa di soia e qualche foglia di alloro.

Dopo un paio di minuti dal bollore le scolo e le passo veloce sotto l’acqua fredda così che mantengano la croccantezza e il colore verde. Condisco le zucchine con dell’olio extravergine di oliva e una macinata di pepe misto.

 

Filetti di coda di rospo con arancio e timo -Laura Baccaro- Ricette di Pesce

Ricette di pesce. Filetti di coda di rospo con arancio e timo

 

Ricette di pesce: coda di rospo all’arancio e timo

Come secondo piatto, dopo le canocchie e i gamberoni, eccoti la coda di rospo all’arancio e timo.

Come la si cucina? Si prende una coda di rospo freschissima dal proprio pescatore di fiducia e ci si fa preparare un paio di filetti.
Se invece sappiamo cavarcela in cucina, i filetti – con il giusto coltello – possiamo prepararceli noi.

Preparati i filetti, da una parte comincio con lo spremere un paio di arance. Le filtro così che il succo resti limpido.

Metto da parte anche un mezzo bicchiere di vino bianco secco. Un Custoza direi che è l’ideale.

Prendo una padella antiaderente con il fondo bello spesso. La ungo con un filo d’olio e due fettine di burro freschissimo.

Passo veloce le code di rospo nella farina tipo 0. Oppure nella farina di riso se ho ospiti con problemi di celiachia; o che sono intolleranti al frumento.

Quando l’olio soffrigge, metto i filetti di coda di rospo nella pentola. Li faccio cuocere in modo che si formi la crosticina da entrambe le parti dei filetti.

Verso sui filetti di coda di rospo il succo d’arancio. Lo faccio raccogliere e sfumo con il vino bianco Custoza.

Aggiungo qualche fetta di arancia anche per decorazione.

Porti quindi i filetti di coda di rospo sino alla fine della cottura, muovendoli piano in modo che la crosticina si mantenga.

Quando è i filetti di coda di rospo sono cotti, li tolgo dalla pentola e li metto in un piatto da portata.

Guarnisco il tutto con timo fresco e pepe bianco.

A parte ho già pronta una bella insalatina fresca di stagione con alcuni carciofi. E’ l’accompagnamento ideale di questo piatto.

Non servo dolci per questo tipo di pranzo.

Soprattutto se si mangia pesce, se proprio voglio finire con un dessert preferisco preparare un  sorbetto con del Prosecco o uno spumante di qualità.

Che vino abbino ai filetti di coda di rospo? Ho solo l’imbarazzo della scelta.

Con una ricetta di pesce di questo tipo può andare un vino Custoza fresco. Un Lugana non troppo fruttato. Oppure un vino Soave.

Laura Baccaro
Psicologa e Criminologa / Food blogger della cucina contadina