Il 58% degli italiani (sei su 10) considera la pasta il simbolo del Made in Italy nel mondo. Alla pasta, come emblema della produzione italiana, fanno seguito l’olio extravergine di oliva (19%) e infine il vino (18%).

A dirlo è un sondaggio di Coldiretti. In questo modo si conferma come Verona, con la sua eccellenza enogastronomica, sia a sua volta un emblema del Made in Italy.

Per quanto riguarda la pasta, oltre alle produzioni artigianali e a quelle industriali di eccellenza presenti nel territorio veronese, basti pensare ai tortellini di Valeggio.

Verona è poi terra di eccellenza per quanto riguarda l’olio extravergine di oliva: da quello di Mezzane di Sotto alle colline dell’est veronese, alla zona del lago di Garda.

Sui vini vi è solo l’imbarazzo della scelta, per gli abbinamenti con la pasta: dai vini della Valpolicella al Bardolino, dai vini di Soave al Lugana. Vini rossi e vini bianchi veronesi che possono abbinarsi a paste con il sugo, con il ragù e con il pesce. Per non parlare dei risotti.

L’80% degli italiani, spiega la ricerca di Coldiretti, mangia pasta o pane almeno una volta al giorno. Per quanto riguarda la qualità – secondo Coldiretti – la tendenza e’ verso la pasta con grani 100% italiani e con un’immagine di forte legame ai territori di origine. Una tendenza che ha portato al prepotente ritorno dei grani nazionali antichi.

Nel mondo – fa notare Coldiretti – l’Italia conserva il primato sulla produzione di pasta con 3,2 milioni di tonnellate all’anno davanti a Usa, Turchia, Brasile e Russia.

Sui mercati mondiali si avvertono, però, i primi campanelli d’allarme visto che, in controtendenza rispetto all’andamento del Made in Italy all’estero che ha superato la storica cifra di 41 miliardi di euro, si riducono invece le esportazioni italiane di pasta che nel 2017 hanno fatto segnare un preoccupante calo in valore del 4%.

Coldiretti rivela che questo dato è frutto degli effetti della rapida moltiplicazione di impianti di produzione all’estero, dagli Stati Uniti al Messico, dalla Francia alla Russia, dalla Grecia alla Turchia, dalla Germania alla Svezia. Il settore infatti sta affrontando i pesanti effetti della delocalizzazione che dopo aver colpito la coltivazione del grano sta adesso interessando la trasformazione industriale.

Per quanto riguarda la provincia di Verona, va sottolineato come negli ultimissimi anni abbiano aperto – soprattutto nel centro storico della città di Romeo e Giulietta – dei locali dedicati alla pasta e a un altro piatto tipico veronese: la polenta. Molti i take away di pasta&polenta.

GLI ABBINAMENTI FRA CIBI E VINI VERONESI
Possiamo abbinare il vino Custoza a primi piatti dal gusto delicato, primi piatti con il pesce o con un sugo vegetariano.

Il vino Bardolino può essere degustato abbinandolo con pasta al sugo, con i risotti e anche con la pizza.

Il vino Soave lo si può abbinare ai piatti di pasta conditi con il sugo di pesce. Mentre la pasta, meglio ancora se fatta in casa, con ragù a base di carne bene si accompagna al vino Valpolicella.

Possiamo quindi affermare che i vini veronesi incontrano i gusti degli italiani e sono essi stessi, grazie all’abbinamento con il cibo italiano per eccellenza (la pasta), un biglietto da visita per il Made in Italy nel mondo: dai vini della Valpolicella a quelli del Soave, dal Custoza al vino Bardolino.

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