I NOFX sono pronti a scatenarsi al Rock The Castle di Villafranca di Verona, venerdì 26 giugno 2020, ore 14.15.

L’esibizione ha luogo al Castello Scaligero, che anche quest’anno ospita Rock The Castle, il festival veronese dedicato alla musica metal e punk.

Visto il grande successo degli anni precedenti, quest’anno hanno raddoppiato le date: dal 16 giugno al 28 giugno e dal 3 luglio fino al 5 luglio.

Per l’occasione non potevano mancare i NOFX, l’irriverente band punk rock nata a Los Angeles nel 1983.

Nata con un sound hardcore punk, negli anni si è evoluta verso un hardcore melodico, con influenze ska punk e pop punk.

Ad oggi sono considerati tra i fondatori del genere musicale skate punk. La loro musica ha poi ispirato band internazionali come Sum 41, Pennywise, Bane e molti altri.

NOFX al Rock The Castle

 

I NOFX in concerto al Rock The Castle a Villafranca di Verona venerdì 26 giugno 2020, ore 14.15

La band nasce del 1983, quando Eric Melvin (chitarrista) e Dillon (batterista) decidono di creare un gruppo punk rock. Si aggiungono, poi, Michael John Burkett (bassista) e Steve, il cantante.

Nel corso degli anni, la formazione subirà diverse variazioni.

Dopo l’abbandono di Dillon e Steve, subentrano Erik Sandin (batteria), mentre Michael prende il posto anche di cantante.

La loro prima esibizione dal vivo ha luogo ad Hollywood, al Cathay De Grande.

Il primo EP della band è For The Glory of Kate, registrato al Mystic Studios di Hollywood e prodotto da Don Bolles dei Germs. Nel 1985 registra il secondo demo, Eric Quacks Like a Duck e, sempre nello stesso anno, partono per il loro primo mini-tour.

A causa di un trasferimento, Sandin è costretto a lasciare la band. Il suo posto è poi preso da Scott Sellers. Sempre nel 1985 incidono due EP: NOFX e So What If We’re on Mystic! Il 1985 è l’anno del primo e vero tour negli USA.

Dopo qualche mese di collaborazione, Sellers è sostituito da Scott Aldahl.

La band ha bisogno anche di un nuovo cantante: si unisce così Dave Allen, con il quale il gruppo parte per un tour nel sud-est ovest degli Stati Uniti, suonando a fianco di band come Entropy e Scared Straight. Nel 1986, però, Dave Allen muore in un incidente stradale e Scott Aldahl decide di lasciare la band.

Mike e Melvin propongono a Erik Sandin di tornare a suonare come batterista nella band. Nel frattempo, cercano un secondo chitarrista: nel 1986 si aggiunge Dave Casillas.

Nel 1986 la band registra l’EP The P.M.R.C. Can Suck on This!, stampato in 500 copie e realizzato nel 1987 dall’etichetta discografica Wassail Records.

Nel 1988 il gruppo registra Liberal Animation, il primo full-lenght album. Sempre in quell’anno i NOFX partono per il primo tour europeo.

A conclusione del tour, Dave abbandona il gruppo e subentra Steve Kidwiller, con il quale lavorano al secondo album S&M Airlines.

Il 1990 vede la pubblicazione di Ribbed, a cui segue un tour prima negli Stati Uniti e poi in Europa.

A causa di divergenze, Kidwiller lascia il gruppo. Il nuovo chitarrista è Aaron Abeyta, ribattezzato El Hefe. L’ingresso di Abeyta incide molto sul sound del gruppo.

Il primo lavoro con Abeyta è un EP di cinque brani, The Longest Line, pubblicato nel 1992 per la Fat Wreck Chords (di proprietà di Fat Mike).

Lavorano anche ad un nuovo album, White Trash, Two Heebs and a Bean. L’album è un successo e decreta un punto di svolta per la band, che si avvicina a sonorità più ska punk e pop punk.

Nel 1994 i NOFX incidono per la Epitath Punk in Drublic, che consacra la band al grande pubblico, tanto da vincere il disco d’oro.

L’anno successivo, i NOFX pubblicano un album live, I Heard They Suck Live!!, registrato durante i concerti al Roxy di Hollywood.

Nel 1996 esce Heavy Petting Zoo. Lo stesso anno, la Fat Wreck pubblica HOFX, un EP contenente due brani composti all’inizio per “Punk In Drublic”, a cui segue un altro EP Fuck the Kids.

La band registra poi un nuovo full-length, So Long and Thanks for All the Shoes. Lo stesso giorno della pubblicazione del disco degli USA esce il singolo All of Me, che contiene un brano scartato da So Long And Thanks for All the Shoes e una reinterpretazione di Billie Holiday, presente anche nell’altro disco.

A giugno del 2000 esce Pump Up the Valuum, pubblicato dalla casa discografica di Fat Mike.

In novembre dello stesso anno la Epitaph fa uscire Bottles to the Ground, un singolo prodotto solo per il mercato americano contente due brani inclusi nell’ultimo full-length e due inediti.

Nel maggio del 2001, la Fat Wreck pubblica 45 or 46 Songs That Weren’t Good Enough to Go on Our Other Records, una raccolta di tutti gli inediti scartati.

L’elezione di Bush e la guerra in Iraq influenzano la produzione dei NOFX, che si avvicinano a testi più politici.

Infatti, nel 2003 esce The War on Errorism, storpiatura di “the war on terrorism”, espressione usata da Bush per definire gli interventi in Afghanistan e Iraq.

La band partecipa anche ai concerti Rock against Bush, da cui ricavano una raccolta omonima.

Dopo l’EP Regaining Unconsciousness (del 2003), segue l’album The Greatest Songs Ever Written (By Us!), che comprende degli inediti mai pubblicati.

Nel 2006, l’EP Never Trust a Hippy precede la pubblicazione del decimo album Wolves in Wolves’ Clothing, in cui la tematica politica è meno evidente.

Nel 2007 la band ha pubblicato un nuovo album live che si intitola They’ve Actually Gotten Worse Live, seguito da un tour mondiale. Dalle riprese dei concerti è stato ricavato un DVD.

Ad aprile 2009 è uscito Coaster, seguito, a novembre, da Cokie the Clown. Entrambi gli album sono della Fat Wreck Chords.

The Longest EP esce nel 2010 e contiene 30 tracce dal 1987 al 2009.  Nell’estate 2011 i NOFX incidono l’EP NOFX, in cui ripropongono cover di diversi gruppi hardcore.

Self Entitled è il dodicesimo album della band, risalente al 2012. Quattro anni più tardi, nel 2016, pubblicano First Ditch Effort, il disco più recente del gruppo.

Per vedere la biografia completa, visita la pagina di Wikipedia dedicata.

 

NOFX in concerto: leggi le informazioni utili

Qui puoi trovare le informazioni utili su come arrivare al Castello Scaligero di Villafranca di Verona.

In treno:

La stazione di Villafranca è una tappa della tratta Verona Porta Nuova- Mantova.

La stazione di Villafranca dista 600 metri dal Castello Scaligero. Devi proseguire su Corso Garibaldi e dopo 400 metri girare in Corso Vittorio Emanuele. Devi percorrere circa 200 metri a piedi prima di arrivare al Castello.

In bus:

I bus diretti che passano da Verona a Villafranca sono il 157, 158, 158, 159 e 160.

In auto:

Villafranca è facilmente raggiungibile in macchina.

Venendo da Verona, devi percorrere la SS62 per 15 km.

Se provieni da Venezia o Milano, devi prendere l’uscita di Sommacampagna.

Se arrivi da Firenze, Bologna o Modena prendi l’uscita di Nogarole Rocca, a circa 5 km dal centro.

Per ulteriori informazioni sul Rock The Castle, visita la pagina del festival.

Villafranca non è troppo distante da Verona, la città dell’amore. Se vuoi approfittarne per visitare la città, qui puoi trovare un’utile guida sui monumenti da vedere.

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Appuntamento a venerdì 26 giugno 2020 con il concerto dei NOFX al Rock The Castle di Villafranca di Verona.

 

Articolo a cura di Zara Rubes
veronawinelove@gmail.com

 

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