Il termine marogne, con cui si indicano i muretti a secco, significa in italiano “un informe mucchio di sassi”.

Sono loro a caratterizzare i paesaggi, l’ambiente e il territorio di Lessinia, Valpolicella e zona di Soave.

Lungi dall’essere un mucchio di sassi, le marogne sono invece frutto di conoscenze costruttive che si tramandano da secoli.

La loro costruzione richiedeva accuratezza e precisione: il muretto, se fatto a regola d’arte, riusciva a contenere le spinte del terreno nei periodi piovosi drenando l’acqua in eccesso e adattandosi col tempo alla morfologia del terreno nei punti più critici.

Simbolo del territorio agricolo veronese, e realizzati in perfetta armonia con l’ambiente, le marogne sono l’emblema di un rapporto equilibrato tra uomo e natura.

È questo il motivo per cui sono state riconosciute dall’Unesco come patrimonio culturale immateriale dell’umanità.

 

Lessinia, le marogne

Lessinia. Raro caso della contemporanea presenza di due tipi di muretti di confine. In primo piano muretto in laste rosso ammonitico, tipiche della Lessinia, piantate nel terreno; dietro le marogne, muretti a secco.
Li si costruiva recuperando il materiale sparso durante lo spiegamento per la creazione di pascoli. Le marogne venivano utilizzate anche come terrazzamenti o muretti di contenimento.
Foto di Marco Malvezzi

 

Lessinia, Soave, Valpolicella: dove trovare le “marogne” in provincia di Verona

 

I muretti a secco sono terrazzamenti che da secoli disegnano il paesaggio delle colline veronesi della Valpolicella, di Soave e della Lessinia. La loro funzione è quella di rendere il terreno più sicuro, evitando il dilavamento dell’acqua. Necessitano però di continua manutenzione.

Un’iniziativa di sensibilizzazione si è tenuta lo scorso sabato 9 novembre nella sala civica di Avesa (Verona), dove si è tenuta la conferenza dal titolo: “Il territorio terrazzato veronese. Segni del paesaggio e cura delle marogne”.

L’ assessore ai Rapporti con l’Unesco Francesca Toffali ha sottolineato come i muretti a secco “siano espressione dell’identità e dell’unicità del territorio in cui sono stati realizzati.”

Infatti, i muretti a secco non sono uguali in tutto il territorio veronese: i materiali utilizzati, le tecniche e le forme del muretto stesso fanno sì che un muretto a secco costruito a Soave sia diverso da uno della Lessinia.

Questo perché “una specifica marogna è espressione di quell’ambiente e di quella comunità. Per questa ragione, l’arte della costruzione dei muretti a secco è stata riconosciuta come patrimonio immateriale dell’umanità”, precisa l’assessoreToffali.

 

Marogne Alta Valpolicella

Marogne: la tecnica a lisca di pesce tipica dell’Alta Valpolicella e della Lessinia (Verona). Muretto presente nei pressi della Villa Della Torre di Allegrini (Fumane). Foto di Nicola Albi

 

“Oggi come in passato i terrazzamenti vengono realizzati con le mani e sono il segno identificativo del nostro territorio agricolo”. sottolinea l’assessoreToffali.

“L’idea di patrocinare e sostenere questa iniziativa – sostiene Elisa Dalle Pezze, presidente della 2ª Circoscrizione – nasce dal fatto che il nostro territorio è ampiamente collinare, quindi ricco di marogne. A questo si aggiunge la volontà di coinvolgere la comunità nel prendersi cura di un grande patrimonio e fare in modo che anche i privati contribuiscano al mantenimento del paesaggio”.

Anche Avesa offre la possibilità di vedere i muretti a secco: visita Villa Scopoli e i muretti a secco conservati nel giardino.

 

Valpolicella muretti a secco

Valpolicella: le marogne a contenimento del terreno. Foto di Nicola Albi

 

Anche Riccardo Stevanoni (dell’associazione Civiltà delle Marogne) il fatto che “Le marogne caratterizzano tutto il Veronese. Sono frutto di una pratica virtuosa presente in tutte le valli veronesi che ha portato a costruire muretti e terrazzamenti diversi, a seconda delle pietre presenti nel territorio e delle competenze condivise in quell’area.

Questo fatto determina che lo stesso muro non possa essere costruito in luoghi diversi”.

 

Le “marogne” (muretti a secco) portatrici di biodiversità

 

Le marogne, oltre ad avere il compito di frenare il dilavamento e rendere il terreno più sicuro, sono portatrici di biodiversità.

Grazie al sole, nella stagione fredda questi muri diventano collettori solari: ne hanno bisogno sia le viti sia gli olivi, che hanno un apparato radicale molto delicato.

Un terrazzamento a secco in collina è praticamente “un condominio di diversi insetti” che trovano ricovero nel muro mantenendo l’equilibrio ecologico.

Tutelare una marogna è dunque tutelare la biodiversità. Sono tante le specie vegetali e animali che popolano le pietre dei muri.

Muschi, felci, licheni (preziosi indicatori di qualità dell’aria), e poi ancora la rara Campanula Petrea, lombrichi, millepiedi, aracnidi, insetti e persino qualche ghiro in letargo.

 

Soave colline con muretti sasso

Le marogne di Soave sono utiizzate anche nella coltivazione degli ulivi. Foto di Nicola Albi

 

Leggi >> Turismo del vino: Soave, i suoi vini, la sua cultura e il suo paesaggio sono patrimonio agricolo di rilevanza mondiale

 

Muretti a secco in Italia: dal Veneto alla Liguria, dalla Puglia all’Alto Adige sono patrimonio culturale dei popoli

 

Le “marogne” del Veneto, in particolare della Valpolicella, Lessinia e Soave sorreggono i vigneti di collina e i campi di ulivi. Anche in Liguria o in Alto Adige i terrazzamenti sorreggono i vigneti.

In Puglia i muretti a secco circondano invece gli ulivi secolari.

E sono uno dei tratti distintivi di tanti paesaggi rurali dell’Italia. Un’altra prova dunque di come i valori dell’agricoltura siano riconosciuti come parte integrante del patrimonio culturale dei popoli.

Ma patrimonio sono anche i prodotti agroalimentari, i paesaggi e le tradizioni, perché caratterizzano la nostra storia e la nostra cultura.

Non è un caso quindi che, dei 9 elementi italiani riconosciuti dall’Unesco patrimonio immateriale dell’umanità, ben 4 appartengano al patrimonio rurale e agroalimentare.

Di qui l’importanza di investire nella valorizzazione, anche a livello internazionale, delle produzioni agroalimentari ed enoturistiche che riguardano la nostra bella terra.

 

Scopri la Lessinia con la guida di Verona Wine Love

 

Marogne della Lessinia, muretti a secco

>> Leggi: Lessinia, l’altopiano di Verona, fra bellezze naturali, foreste, alti pascoli e panorami mozzafiato 

 

Articolo a cura di Sara Soliman
✉︎   redazione@veronawinelove.com

*** Sara Soliman fa parte di Studio AEsse Communication, agenzia web veronese. Dal 2016 si occupa di copywriting e web marketing per le PMI.

 

 

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