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MANTOVA: I VINI

Vino rosso di Mantova
Grappolo di Cabernet, enoturismo Mantova
Mantova e il Vino passito, esoterismo, turismo del vino

Mantova e il vino: Vini e Vitigni


LAMBRUSCO MANTOVANO

Il Lambrusco mantovano si distingue da quelli emiliani già a prima vista, per il suo rosso più intenso di quello dei “cugini” modenesi e reggiani.

Le varietà più tipiche del Lambrusco mantovano sono l’Ancellotta, il Maestri e il Grappello Ruberti (detto anche Lambrusco viadanese, ancora più colorato degli altri), con qualche apporto anche di Lambrusco Salamino e Marani.

Le tipologie sono quelle classiche: secco (la più diffusa) e amabile.

Qualche produttore si dedica anche al cosiddetto vên crüd, il Lambrusco vinificato senza contatto con le vinacce e quindi di colore rosato.

Quanto al grado di frizzante, dipende dalle scelte di ciascun produttore. 

 

VINI DEI COLLI MANTOVANI

Quanto ai vini dei Colli Mantovani, non c’è che l’imbarazzo della scelta. Visto che sono i più diffusi, conviene partire dai rossi.

Qui i vitigni principe sono il Merlot e il Cabernet, spesso assemblati in tagli di stile bordolese, con modesti apporti di altre varietà tradizionali ma ormai quasi in via di estinzione, come rondinella, negrara e molinara.

Non mancano le vinificazioni in rosato, per la produzione di chiaretto. Sempre più diffuso, per i prodotti di punta delle diverse cantine, è l’affinamento in legno. 

VINI BIANCHI

Quanto ai vini bianchi, un tempo sulle morbide colline moreniche dominavano i trebbiani, il tocai e la garganega.

Oggi, invece, a farla da padroni sono Chardonnay, Pinot bianco e Pinot grigio.

Non mancano il Sauvignon Blanc e la stessa garganega. Anche in questo caso, per i prodotti più di prestigio non si disdegna il passaggio in legno.

E, negli ultimi trent’anni, ha preso piede la produzione di spumanti brut, per la maggior parte a base di Chardonnay, ma con utilizzo anche del Pinot nero vinificato in bianco.

VINI PASSITI

Ultimi, ma non per importanza, i vini passiti.

Quello dei vini passiti è un prodotto di lunga tradizione riscoperto di recente e sul quale si punta molto.

Non a caso Volta Mantovana ospita ogni anno, a fine aprile, una Mostra nazionale dei vini passiti e da meditazione.

Mantova: vini e abbinamenti con i cibi

I vini mantovani sono il compagno ideale di molti piatti della gastronomia locale

Con il tipico antipasto mantovano di salumi, l’accompagnamento principe è quello col vino Lambrusco.

Anche se non è da sottovalutare, specie in versione aperitivo, un’altra possibile fonte di sgrassante frizzante: uno spumante brut dei colli morenici. 

Passando ai primi piatti, è sempre il Lambrusco il compagno più classico di sorbir d’agnoli e risotto alla pilota.

Quanto ai tortelli di zucca, si tratta di un piatto di non facile abbinamento, con la sua dolcezza temperata da amaretto e noce moscata. Conviene puntare su un vino bianco dei colli mantovani piuttosto aromatico, magari un Sauvignon Blanc.

I capunsei, tipici gnocchetti di pane dell’Alto Mantovano, serviti in genere con burro fuso e salvia, si sposano a meraviglia con un vino chiaretto o un rosso d’annata collinare.

Quanto ai secondi piatti, altro piatto-bandiera del Mantovano è il luccio in salsa: è accompagnato da polenta e da un intingolo a base di acciughe e capperi, per il quale un bianco dei colli mantovani, meglio se in versione spumante, è senz’altro un ottimo compagno di viaggio.

Altra inossidabile accoppiata è quella fra Lambrusco e cotechino (che a Mantova, a dispetto di ogni convenzione dietetica, si mangia anche a Ferragosto, alla Fiera delle Grazia.

I vini strutturati rossi a base Merlot e Cabernet dei Colli Mantovani affinati in legno sono l’ideale per preparare e accompagnare lo stracotto d’asino alla mantovana.

Per finire con i dolci, la notissima sbrisolona e la meno nota ma altrettanto squisita torta di San Biagio (tipica di Cavriana) sembrano fatte apposta per un buon bicchiere di vino passito dei colli.

Testi di Elena Caracciolo

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