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LAGO DI GARDA: GARDA TRENTINO

L’Altogarda o Garda Trentino

Del Lago di Garda solo la punta più a nord appartiene alla provincia di Trento, con i paesi di Nago, Torbole, Riva del Garda e Arco.

Secondo l’opinione di molti si tratta della zona più suggestiva del Garda, con un acqua incantevole, alte cime e clima mite sempre ventilato.

Nei paesi situati sulle rive del lago fioriscono ulivi e limoni, nell’entroterra è frequente la coltura di mele e uva.

Il Garda Trentino è molto amato dai bikers e dagli escursionisti ed è famoso tra gli amanti di windsurf e vela, che sfruttano il vento del Lago di Garda.

Riva del Garda: cosa vedere

Riva del Garda è un importante centro turistico del Garda Trentino ed è situata nell’angolo nord-occidentale del Lago di Garda.

Con 15.000 abitanti è il principale centro del Garda Trentino.

Passeggiando per il centro storico si nota come la dominazione scaligera e poi veneziana del quattrocento si ritrovi nell’architettura dei palazzi.

Il cuore di Riva del Garda è Piazza Tre Novembre, con i palazzi Pretorio, Municipale e la Torre Apponale.

Eretta nel XIII secolo e modificata a inizio del Novecento, la Torre Apponale è alta 34 metri e la sua cima contiene un angelo segnavento in lamiera nominato Anzolim de la Tor.

Magnifica è la vista dalla sommità della torre, dopo aver scalato i suoi 165 gradini.

Accanto a Piazza Tre Novembre si nota un antico archivolto, la Porta Bruciata, che la congiunge a un’altra piazza che merita una visita: Piazza San Rocco.

Altra importante piazza è Piazza Catena, che prende il nome dalla grossa catena che in passato veniva tesa sopra l’acqua a difesa del porto.

Fino al 1929 la piazza ospitava il dazio imperiale: il segnale di confine tra il nord e il sud del lago.

A Riva del Garda numerose sono le chiese.

Tra le più importanti la Chiesa di San Giuseppe o della Disciplina che, sconsacrata nel 1914 fu trasformata in galleria di collegamento tra città vecchia e città nuova.

Meritano una visita anche la Chiesa di Santa Maria dell’Assunta, di epoca barocca, la Chiesa dell’Inviolata e la Chiesa di San Tomaso, “tesori nascosti” dell’Altogarda.

Numerose sono anche le dimore aristocratiche che da Piazza Garibaldi conducono a Piazza Tre Novembre.

Citiamo Palazzo Lutti Salvadori, Meneghin e Martini che si affacciano lungo il corso.

La “città” di Riva del Garda ha ben due porti ed è un centro importante per gli amanti della vela e del windsurf.

Sono il vento della mattina (Pelèr) e quello pomeridiano (l’Ora) a garantire ogni giorno il tempo e la ventilazione perfetti.

La Rocca del 1124, prima dimora di vescovi e poi caserma austroungarica, è oggi la sede del Museo Civico dell’Alto Garda (MAG).

Ospita le sezioni permanenti dedicate alla Storia, all’Archeologia a alla Pinacoteca.

Sul lato ovest del paese si erge a picco il Monte Rocchetta, sul lato est il Monte Baldo.

Questa particolare collocazione di Riva del Garda, tra lago, porti e monti fa di Riva uno dei borghi più spettacolari del Lago di Garda.

Torbole: cosa vedere

Torbole è un caratteristico borgo storico con le case disposte ad anfiteatro sul golfo dell’ Altolago di Garda.

Antico borgo di pescatori e boscaioli, Torbole è situato tra il Lago di Garda Trentino, il Monte Baldo e la Piana del Sarca.

Il bel centro storico si caratterizza per scorci incantevoli, come il porticciolo con gli  edifici della Vecchia Dogana (XV secolo) e Casa Beust, casa del Quattrocento affacciata sul lago.

Sull’edificio un bell’affresco di Hans Lietzman, pittore berlinese che si trasferì a Torbole a fine Ottocento.

Anche Goethe durante il suo viaggio in Italia (1786) rimase affascinato da Torbole.

Da segnalare il busto in bronzo in Piazza degli Alpini dedicato a Goethe e quello di Dante Alighieri nei giardini degli uffici del turismo.

Sono entrambe opere dello scultore Fernando Ciancianaini, in arte Cian (1889-1954), che visse molti anni a Torbole.

Molto particolare é la piccola casetta del Dazio: costruzione del Settecento e sede della dogana austriaca.

Torbole è diventato un centro velico e surfistico di importanza internazionale, un vero paradiso per gli appassionati di sport acquatici.

Questo grazie alla costante presenza del vento e al divieto di navigazione ai motoscafi.

Per chi ama il trekking, da Torbole parte una delle più belle passeggiate della zona, quella della valletta di Santa Lucia verso Nago, fino ai piedi della rupe di Penede.

Qui, tra i ruderi dello storico Castello di Penede, il panorama sul Garda è splendido.

Punto panoramico che merita una sosta è il Belvedere, zona rocciosa che sovrasta Torbole.

Nago di Torbole: cosa vedere

Il comune Nago si trova nella zona nord-orientale del Lago di Garda.

È composto dalle frazioni di Nago e Torbole e si sviluppa su una superficie che va dai 63 m.s.l.m. ai 2.078 m.s.l.m. della cima del monte Altissimo.

Sono proprio i suoi contrasti paesaggistici a rendere Nago così interessante.

A Nago si può scegliere tra montagna e lago, arte, cultura, storia.

L’offerta di attività sportive è ampia: windsurf, vela, mountain-bike, arrampicata, escursioni e passeggiate.

Nel centro troviamo le storiche Casa Mazzoldi, che fu sede della dogana tirolese, Casa Sighele e Casa Gazzoletti.

Casa Sighele contiene un busto in bronzo di Ugo Ojetti in onore di Scipio Sighele, patriota e grande scrittore dei primi del Novecento.

I due portici a piano terra ospitano le vecchie fontane del paese.

Casa Gazzoletti è invece un’elegante villa settecentesca: una lapide nella facciata ricorda che vi nacque Antonio Gazzoletti, giurista e deputato al Regno di Sardegna.

A Nago sono tre sono le Chiese degne di nota: l’antica Chiesa di San Zeno, la Chiesa della Trinità e la Parrocchiale di San Vigilio.

Nelle colline di Torbole è possibile visitare i due forti austroungarici del 1860, posti a sbarramento sulla strada per Torbole dagli austriaci.

Nel territorio comunale si trova anche parte del Parco Naturale del Monte Baldo, soprannominato “giardino d’Europa”, luogo di enorme ricchezza botanica.

>> Scopri le piste ciclabili del Lago di Garda:

Pista Ciclabile Giro Alto del Garda

Pista Ciclabile Adige-Garda: da Mori a Riva del Garda

Pista Ciclabile Valle dei Laghi: da Torbole al Lago di Toblino 

Pista Ciclabile Limone-Riva del Garda

Strada del Ponale

Arco: cosa vedere

La cittadina di Arco si trova a Nord della piana del Garda Trentino, la parte finale della valle del Sarca e sfocia nel Lago di Garda  con il Lido di Arco.

Il monumento di maggiore importanza è il Castello di Arco.

La sua valorizzazione, con il recupero architettonico del 1986 ha restituito alla città uno dei manieri più rinomati e suggestivi dell’arco alpino.

Il nome stesso di Arco deriva da arx, che significa fortezza.

Reperti archeologici, trovati sulla rupe in epoche diverse, attestano presenze più antiche rispetto all’epoca medievale.

È uno dei castelli più raffigurati del Trentino, fra cui l’acquerello famosissimo di Albrecht Dürer “Le Val D’Arco – Fenediger Klausen”, ora conservato al museo del Louvre a Parigi.

Il Castello è visitabile anche all’interno ed è raggiungibile con una passeggiata in leggera salita tra gli ulivi dal borgo di Arco.

Dalla rupe si può poi ammirare uno splendido panorama sulla conca del basso Sarca fino al Lago di Garda.

Ma il paese di Arco merita di per sé una visita: tra le viuzze del centro chiuse al traffico, antichi e maestosi palazzi e i giardini pubblici è impossibile annoiarsi.

Il Casinò municipale, sede di congressi ed eventi, era un tempo luogo di ritrovo e svago della nobiltà mitteleuropea.

Le sue sale hanno ospitato anche l’Imperatrice Elisabetta, Sissi, nel 1889.

Splendida la veranda e il grande salone delle feste, che si affacciano sulla passeggiata in un ampio viale di magnolie.

I giardini pubblici di Arco custodiscono uno straordinario patrimonio vegetale.

Progettati negli anni Settanta dell’Ottocento ospitano al centro un maestoso Cedro deodara, attorno al quale si è sviluppato un giardino all’inglese.

Nei giardini si erge il monumento al pittore Giovanni Segantini, nato ad Arco nel 1858.

Per gli appassionati, Arco ospita una mostra permanente dedicata al pittore.

Nella grande piazza del paese, Piazza della Collegiata, spicca la Fontana del Mosè, in stile barocco.

Accanto ad essa la Chiesa Collegiata di Santa Maria Assunta, che rappresenta uno degli esempi più significativi delle chiese trentine post-concilio.

All’interno sono degni di nota gli otto altari di marmo policromo e le belle vetrate donate da importanti famiglie che furono ospiti dei Signori di Arco.

Riconosciamo gli stemmi dei Borboni, degli Asburgo Lorena e dell’arciduca Alberto d’Austria.

Sempre dentro le mura notiamo il Palazzo del Municipio, che fu residenza della famiglia d’Arco fino a metà Ottocento e il Palazzo Nuovo o Marcabruni-Giuliani, ricostruzione settecentesca di un edificio del 1462 noto come prima residenza dei conti d’Arco.

Nella chiave di volta del portale ad arco è scolpito l’emblema dei signori d’Arco, ora stemma della città.

La sfarzosa Villa di vacanza dell’Arciduca Alberto d’Austria (del 1873) è oggi di proprietà privata ma ha ospitato in passato personaggi di corte e del governo asburgico.

Ma Arco conserva anche pittoreschi angoli di origine medievale, come il Rione Stranforio.

Porta Stranforia mette in comunicazione via Fossa Grande con il rione medievale e la strada che sale al Castello.

Interessante il grande lavatoio al centro del rione e la Chiesa di San Bernardino del XVII secolo.

Fuori dalle mura di Arco sono numerose le Chiese e gli Eremi, considerati “tesori nascosti” dell’Altogarda.

Ricordiamo qui la Chiesa di Santapollinare che contiene al suo interno importanti affreschi della seconda metà del Trecento, l‘Eremo di San Giacomo, piccola chiesa situata in un punto panoramico della Val di Gresta, l’Eremo di San Paolo e la Chiesa di San Martino.

Arco gode di un clima mite tutto l’anno, dovuto alla vicinanza al lago e alla sua posizione, protetta dalle montagne.

La “città” è molto amata anche dai climber di tutto il mondo: possiede infatti delle ottime palestre di roccia, naturali ed artificiali.

Da 20 anni è la capitale mondiale del free-climbing: a settembre di ogni anno qui si tiene il Rock Master, competizione sportiva di arrampicata che richiama atleti provenienti da tutto il mondo per contendersi il titolo mondiale.

La “città” è un centro molto apprezzato anche dagli amanti della mountain bike: colline e monti circostanti offrono numerosi percorsi interessanti.

Testi a cura di Sara Soliman