La Valpolicella è situata a nord-ovest della provincia di Verona e si estende tra il Garda, i Monti Lessini e la Valdadige. 

È un territorio che offre splendidi itinerari tra storia, cultura e natura, immersi nel verde del Parco Regionale della Lessinia.

In Valpolicella numerose sono le Ville Venete, nonché i siti di interesse storico-religioso e i Musei. 

Ma la Valpolicella è conosciuta anche per i suoi vini, in primis l’Amarone. 

Una visita ad una cantina locale con una degustazione e l’assaggio di qualche prodotto tipico è una tappa obbligata per gli winelovers e gli enoturisti.

L’itinerario che oggi vi propongo, della lunghezza di circa 40 km, prende il via da Sant’Anna D’Alfaedo, comune montano al confine tra Valpolicella e Lessinia.

Il comune sovrasta le tre vallate maggiori della Valpolicella: Negrar, Marano e Fumane. Il nostro percorso si chiude poi a Negrar.

È un itinerario che può essere vissuto dal punto di vista storico e culturale, naturalistico ed enogastronomico, tante sono le bellezze di questa terra produttrice di ottimi vini e prodotti tipici di qualità.

Qui si potranno gustare non solo gli ottimi vini della Valpolicella, ma anche formaggi, quali il Monte Veronese, la Ricotta e i formaggi con le erbe e i salumi della Lessinia.

 

Bicicletta in Valpolicella

In bicicletta tra le colline della Valpolicella

 

La Valpolicella è un territorio da scoprire: un ventaglio di vallate che si dipartono da Verona

l paesaggio della Valpolicella è prevalentemente collinare e molto vario morfologicamente.

Possiamo immaginarlo come un ventaglio di vallate che si dipartono da Verona, uno scivolare dei monti della Lessinia verso le colline e la pianura.

La Valpolicella comprende sette comuni, tutti appartenenti alla provincia di Verona: Sant’Ambrogio di Valpolicella, Fumane, Sant’Anna d’Alfaedo, Negrar, San Pietro in Cariano, Marano di Valpolicella e Pescantina.

Ovunque, in Valpolicella, è possibile osservare vigneti, intervallati da olivi e ciliegi.

La Valpolicella è una terra da esplorare tanto dal punto di vista naturalistico tanto da quello architettonico.

Presenta anche numerosi siti archeologici visitabili, che testimoniano la presenza umana in Valpolicella dall’Età della Pietra.

 

Percorso naturalistico tra Valpolicella e il Parco Naturale dei Monti Lessini

Il nostro percorso inizia dal comune di Sant’Anna d’Alfaedo. 

È qui che si trova il Museo Paleontologico e Preistorico, che raccoglie materiali archeologici e paleontologici inglobati negli strati della Pietra di Prun o Pietra della Lessinia.

Entrando a Marano di Valpolicella notiamo il Monte Castelon, che si erge dominante sulla dorsale collinare, tra le vallate di Marano e di Fumane.

È una delle aree archeologiche più importanti di tutta la Valpolicella.

Per chi ama gli itinerari naturalistici, imperdibile è l’escursione al Ponte Tibetano, ponte che collega la Valpolicella e la Lessinia, lungo la Valsorda.

Il ponte, sospeso a 40 metri di altezza dal sottostante Rio Mondrago è la prima realizzazione del genere in Veneto e tra le poche in Italia.

Di grande interesse naturalistico sono anche i Covoli di Marano di Valpolicella, Coalo del Diaolo e Buso Streto. Sono due grotte carsiche ricche di concrezioni calcaree. 

 

cavolo di Marano

Covolo di Marano (foto di Francesco Vinco)

Ricordo però che la visita all’interno dei Covoli va prenotata, ed è possibile anche richiedere la presenza di una guida.

Arriviamo nel Comune di Fumane, che vi segnaliamo per le sue frazioni di Molina e di Breonio.

Molina è nota per il suo Parco delle Cascate. All’interno dell’oasi naturalistica di Molina, classificata come zona di riserva naturale, cascatelle e laghetti, grotte e rocce a picco, meravigliose e suggestive cascate.

Annesso il Museo Botanico, nel quale sono classificate tutte le specie vegetali del Parco Naturale della Lessinia.

Cascate di Molina

Il Percorso naturalistico in Valpolicella ci porta a Fumane, alle Cascate di Molina. Foto di Mauro Magagna.

 

>> Scopri La guida alla Lessinia curata da VeronaWineLove.com


Breonio
è il punto di partenza ideale per escursioni di vari livelli di difficoltà, grazie alle quali si potranno ammirare paesaggi mozzafiato che spaziano dal Lago di Garda alla Valdadige e al Monte Baldo.

Per gli appassionati di escursioni imperdidibile è una salita al Corno d’Aquilio, dalla cui cima si gode uno splendido panorama sulla Val d’Adige, su tutta la Lessinia, le Piccole Dolomiti, il Baldo e il Lago di Garda.

Vicino alla sommità del Corno d’Aquilio troviamo la Spluga della Preta, una delle grotte più profonde al mondo, 

È un abisso carsico con pozzi di centinaia di metri che raggiungono la profondità di quasi mille metri (sono 877 quelli finora esplorati).

Numerosi i cunicoli non ancora esplorati che attirano spedizioni di speleologi da tutto il mondo.

A circa 200 metri a sud-ovest della Spluga de la Preta, troviamo la Grotta del Ciabattino e il Covolo di Camposilvano, che si possono tranquillamente visitare.

Altro capolavoro della natura è il Ponte di Veja, il ponte più grande d’Europa e autorevole sito preistorico.

Il ponte è un maestoso arco naturale di roccia, formatosi grazie alla caduta della parte interna di una grande grotta carsica (covolo), in una delle fasi dell’ultima glaciazione.

 

Ponte di Veja - Cascate di Molina - Lessinia - Verona Wine Love

Ponte di Veja, foto di Francesco Vinco. Il Ponte é un arco naturale di roccia, formatosiin seguito alla caduta della parte interna di una grande grotta carsica in una delle fasi dell’ultima glaciazione

 

Per saperne di più sul Ponte di Veja, che vanta nomi celebri che lo immortalarono nelle loro opere, vedi il percorso Ponte di Veja-Cascate di Molina

Su un colle che domina il paese di Fumane troviamo il Santuario della Madonna de La Salette. Da lì, si può godere di una vista panoramica sull’intera vallata e la Valpolicella.

Gli appassionati delle grotte una visita alla Grotta di Fumane, il Riparo Solinas, sito preistorico abitato dai Neandertaliani (Homo neanderthalensis) e dai cosiddetti Uomini moderni (Homo sapiens).

La grotta conserva frammenti di arte figurativa del paleolitico superiore e una figura antropomorfa, considerata il reperto di pittura più antico di tutta Europa, risalente a 35.000 anni fa.

Poco distante dal centro di Fumane, si erge Villa Della Torre, una villa rinascimentale concepita ed edificata in armonia con l’ambiente circostante.

Oggi è di proprietà dell’Azienda Agricola Allegrini, produttrice di vino, tra le più famose in Italia e azienda di eccellenza a livello internazionale.

La villa è circondata dal vigneto Palazzo della Torre, dove si produce anche il noto vino Amarone Allegrini.

 

Villa Dalla Torre Allegrini

Villa Dalla Torre Allegrini e Palazzo dalla Torre, una delle aziende agricole più celebri della Valpolicella

 

Vi consigliamo una visita guidata alla Villa, ai suoi vigneti, alla cantina e all’enoteca, con relativa degustazione, per assaporare e comprendere i vini eccellenti prodotti dal podere della famiglia Allegrini, abbinati ai prodotti del luogo.

Nel Wine shop della Villa è possibile l’acquisto dei vini in degustazione.

 

L’enogastronomia della Valpolicella

La Valpolicella è nota, fin dai tempi dell’antica Roma, per la viticolutura e per la produzione del vino Amarone.

Ma in Valpolicella possiamo trovare molti prodotti tipici di qualità, dai vini all’enogastronomia, ai prodotti agricoli quali kiwi, ciliegie e pesche.

Cosa possiamo assaggiare in Valpolicella?

Dai Vini della Valpolicella  (Valpolicella DOC, Valpolicella Superiore DOC, Valpolicella Ripasso, Amarone e Recioto) ai formaggi (il Monte Veronese, la Ricotta ed i formaggi con le erbe).

Ma anche il Tartufo, l’Olio extravergine d’oliva della Valpolicella (varietà  “Grignano”, “Favarol” e “Trepp”) e i salumi della Lessinia (salame, lardo e cotechino).

Da citare anche il Miele (Miele di Acacia, Tiglio, Tarassaco, Castagno, Ciliegio, Melata e Millefiori), la Ciliegia, il Kiwi della Valpolicella e la Pesca Principesca.

>> Potrebbe interessarti anche: Strada del Vino della Valpolicella

 

Valpolicella Prodotti tipici

Enogastronomia della Valpolicella: degustazione prodotti tipici della Valpolicella e della Lessinia

 

La Valpolicella: percorso storico tra palazzi e ville d’epoca, antiche pievi e aziende vinicole di lunga tradizione

A Sant’Ambrogio di Valpolicella la nostra visita inizia al Palazzo del Comune, con la sua scenografica scala in marmo e la fontana centrale. L’edificio ospita oggi la sede dell’Associazione “Strada del Vino Valpolicella”.

Altro gioiello è Villa Brenzoni Bassani, sede degli Uffici della Fiera del Marmo e di proprietà del comune.

Da visitare, previa prenotazione, Villa Nichesola, risalente alla metà del 1500 e Villa Serego Alighieri, incastonata tra le colline di Gargagnago.Qui i discendenti di Dante Alighieri acquisirono i primi poderi. 

La villa, un affascinante mosaico di stili di epoche diverse,ha un’antica tradizione vitivinicola. E possibile visitare la tenuta ed effettuare una degustazione di vini.

Visitiamo poi la Pieve di San Giorgio Ingannapoltron, uno dei borghi più belli d’Italia e antico centro religioso.

Contiguo alla Pieve il suggestivo Chiostro del XII sec. e il piccolo Museo che conserva numerosi reperti archeologici e una sezione etnografica, dov’è stata ricostruita anche una tipica casa della Valpolicella dei secoli scorsi.

 

Valpolicella - San Giorgio Ingannapoltron - Vino Amarone - Valpolicella Ripasso - Verona Wine Love

Chiostro dell’antica Pieve di San Giorgio Ingannapoltron

 

In località Monte, situato in un punto strategico posto all’imbocco della Vadadige, sorge maestoso il Forte Werk Mollinary che fa parte del complesso difensivo dell’impero asburgico. Da qui si gode di una delle viste più belle d’Italia.

Per chi ama la natura, imperdibili sono anche i sentieri di Gargagnago, sentieri panoramici che si snodano tra valli, boschi, vigneti, ulivi, ciliegi, e poi sorgenti, rivi e stagni, pensati “ad hoc” per passeggiate rilassanti.

Proseguendo l’itinerario si giunge a Pescantina, comune fortemente legato all’acqua e famoso per la coltivazione della pesca.

Qui, di notevole interesse storico è il Monumento agli Ex Internati, luogo di memoria e monumento a ricordo delle migliaia di vite umane sfuggite alla morte, dai lager nazisti.

A Pescantina, ha sede anche il Museo Etnografico “Lavoro e tradizioni lungo il fiume Adige”, dove sono documentate le antiche attività del paese, proprie di tutte le popolazioni che vivevano lungo il corso del fiume.

Molto interessante è anche l’itinerario storico-naturalistico Strada Alzaia che corre lungo l’Adige e che, un tempo, serviva per i trasporti fluviali. Ora la strada è diventata meta da percorrere a piedi, in bicicletta o a cavallo.

Di interesse storico-culturale, invece, è Villa Bertoldi, eretta nel corso del XVII secolo e che conserva, nella Biblioteca, volumi rari del Seicento e Settecento.

Giungiamo, poi, a San Pietro in Cariano. Qui, ai piedi del Colle Castelrotto, sorge Villa Giona-Fagiuoli, costruita verso la fine del ‘400. 

La villa è utilizzata a rassegne teatrali e musicali, come l’ultra decennale rassegna di Musica in Villa. Ora è un Hotel d’eccellenza e, nella torre medievale, vi è un’enoteca dove si possono degustare i vini della Valpolicella e i prodotti locali.

Di immenso valore storico-culturale è anche Villa Ottolini-Lebrecht, ora sede dell’Università di Enologi e visitabile dal solamente durante la settimana.

Qui si trova la seconda piede della Valpolicella, la Pieve di San Floriano, del XI secolo.

Nella frazione di Pedemonte, invece, sorge Villa Serego detta Santa Sofia.

Alla villa lavorò anche Andrea Palladio (seconda metà del 1500) ma il progetto non venne mai completato totalmente. 

Ora, è sede di un’azienda agricola per la produzione di vino. Nelle cantine storiche, si possono degustare i classici vini veronesi e della Valpolicella e, dopo la visita guidata, all’interno del Wine Shop si possono anche acquistare tutti i vini assaggiati.

Concludiano il nostro itinerario a Negrar, dove, per gli amanti delle Ville ma anche del Vino, immancabile è una visita alla Villa Mosconi, un elegante complesso monumentale dedicato alla produzione dei vini, con annessi giardini e parco storico, risalente al 1700. 

 

villa mosconi bertani

Negrar, Villa Mosconi Bertani. Villa Mosconi è una delle più note cantine del Nord Italia

 

La villa è un gioiello architettonico e paesaggistico unico nel suo genere ed è possibile anche degustare i vini di produzione.

Si pensi chel’Amarone classico della Valpolicella, che risale al 1936, ha avuto origine nelle cantine di questa villa per un “disguido” di un cantiniere che lasciò un Recioto fermentare più del dovuto.

Inoltre, per il valore storico e ambientale, il parco di Villa Mosconi Bertani è censito tra gli ottanta parchi della lista dei Grandi Giardini Italiani.

Per gli amanti delle passeggiata, ma anche della letteratura, vale la pena percorrere i Sentieri Salgariani, percorsi dedicati allo scrittore Emilio Salgari e ai personaggi protagonisti dei suoi libri. 

I tre sentieri, rosso, arancione e verde sono passeggiate nei luoghi dove l’artista amava ispirarsi. 

 

Villa Rizzardi-Negrar-Verona

Villa Rizzardi a Negrar e giardino Pojega, uno dei più bei giardini del Veneto (per informazioni www.pojega.it)

 

Vale la pena una visita anche a Villa Guerrieri Rizzardi, costruita dall’architetto Luigi Trezza, uno dei maggiori esponenti dell’architettura neoclassica veronese e veneta.

Il relativo giardino, il Giardino di Pojega, aperto solamente nella stagione estiva, è uno degli esempi di giardino all’italiana.

La villa è di proprietà dei Guerrieri Rizzardi, che detengono vigneti e cantine nella provincia di Verona, con alle spalle 300 anni di viticoltura.

Possibilità di visite in cantina con degustazioni di vini e olio di oliva e possibilità di acquisto nel fornito Wine Shop annesso alla Villa.

 

 

Articolo a cura di Sara Soliman
veronawinelove.com

(Fonte dell’itinerario: Itinerari nel Gusto)

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