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I CASTELLI DI ROMEO E GIULIETTA

Con la A4 direzione Venezia usciamo a Montecchio Maggiore (Vicenza).  Qui merita una visita villa Cordellina di Montecchio Maggiore, una nobile dimora settecentesca che contiene affreschi di Giovan Battista Tiepolo.

Il paese di Montecchio si colloca a ovest di Vicenza, nel confluire della valle del Chiampo e della valle dell’Agno.

Ci dirigiamo verso la località Castelli, culla letteraria del Romeo e Giulietta di Shakespeare.

Qui si trovano infatti Il Castello della Villa e il Castello della Bellaguardia, conosciuti rispettivamente come Castello di Romeo e Castello di Giulietta.

Sono due manieri di ridotte dimensioni, situati l’uno a poca distanza dall’altro, in posizione panoramica e strategica, su una collina sopra il paese di Montecchio.

Una leggenda diffusa a metà Ottocento narra che Luigi da Porto, nello scrivere la sua Historia novellamente ritrovata (che ispirò poi il Romeo e Giulietta di Shakespeare), si sarebbe ispirato alla vista dei due castelli vicini e opposti, non lontani dalla sua villa di Montorso

Il castello di Bellaguardia o di Giulietta sorge ad una quota di 254 metri, a circa 300 metri di distanza dal castello della Villa; si trova più spostato verso quella parte del borgo di Montecchio, chiamata in passato “il Costo”.

Si tratta di un modesto recinto edificato a difesa di una torre di epoca precedente, costruita secondo le modalità analoghe a quelle del mastio del castello della Villa. La torre sorgeva probabilmente isolata e in un luogo privilegiato di osservazione e controllo.

Il recinto venne edificato da Cangrande II della Scala tra il 1354 e il 1356 e presenta una caratteristica pianta ad elle, con murature che alternano pietre calcaree grezzamente sbozzate e mattoni.

L’accesso, privo di ponte levatoio era posto a lato della torre in modo da essere più agevolmente difeso.

Il castello rimase in stato di abbandono sino al restauro degli anni Trenta del secolo scorso.

Con l’occasione venne edificata, nella parte di sud-ovest del castello, una taverna affrescata con scene ispirate alla tragica vicenda di Giulietta e Romeo.

Il castello della Villa è detto anche “di Romeo” in quanto la tradizione popolare lo attribuisce alla famiglia dei Montecchi. Esso sorge ad una quota di 234 metri, in posizione dominante sulla valle del Chiampo.

Il recinto venne assai probabilmente edificato intorno alla metà del XIV secolo dagli Scaligeri, signori di Verona, inglobando, come nel vicino castello di Bellagurdia, una torre di epoca precedente, che funge da mastio.

Questa torre, alta circa 25 metri, é caratterizzata da un possente basamento in pietre calcaree e faceva infatti parte di un sistema difensivo che venne distrutto.

Il castello venne ridotto in gran parte in rovina dalla Repubblica di Venezia agli inizi del Cinquecento, a seguito degli avvenimenti della guerra della Lega di Cambrai.

La fortificazione, assai più articolata rispetto al castello di Bellaguardia, presenta una pianta di forma irregolarmente trapezoidale (circa 60 x 50 m), adattata alla conformazione orografica del colle.

La porta, priva di ponte levatoio, era situata sul lato più corto, in corrispondenza dell’angolo sud-occidentale, e comprendeva anche una torre scudata. Altre due torri scudate erano collocate sui vertici del lato orientale.

La fortezza presenta anche nella tecnica costruttiva tutti i caratteri peculiari delle maestranze scaligere, il più evidente dei quali è il tipico disegno a “dente di sega” secondo cui sono disposti i mattoni agli angoli delle torri.

I restauri condotti negli anni Trenta del secolo scorso hanno riportato in luce i resti di una cisterna per l’approvigionamento idrico.

 

Testo a cura di Sara Soliman

(fotografie tratte da Montagnando.it)