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LAGO DI GARDA: DA BARDOLINO A TORRI

Garda Lake_Mauro Magagna ph.


Lago di Garda: paesaggio da sogno

Se lo guardiamo dall’alto, il lago di Garda offre un paesaggio ineguagliabile, in cui le montagne precipitano nell’acqua e le dolci colline sono rigate da filari di viti e olivi.

Prende il nome dal comune di Garda, che si trova sulla sponda orientale del lago, in provincia di Verona.

Va infatti ricordato che il lago di Garda è diviso, a livello amministrativo, in tre province: Brescia (a sud ed est), Trento (la parte nord del lago) e Verona (sud e ovest).

La sua conformazione e la sua estensione, rendono il Garda un lago dalle caratteristiche variegate: a sud è il tipico lago di pianura; a nord, restringendosi, il lago di Garda assume le caratteristiche e l’atmosfera di un lago di montagna.

Il lago di Garda trae origine dal profondo solco scavato in Era Quaternaria dal ghiacciaio atesino.

Attraverso un’imponente azione di spinta e di accumulo sul suolo preesistente, il ghiacciaio ha modellato nella sua parte meridionale un doppio semicerchio di dolci colline che vanno a costituire l’Anfiteatro morenico del Garda.

Il lago di Garda ha 370 kmq di superficie, 52 km di lunghezza, 17 km di larghezza, 346 metri di profondità massima.

Questa grande massa d’acqua condiziona il clima mite delle aree vicine, grazie anche agli elevati contrafforti montuosi entro cui è racchiuso, che lo riparano dai freddi venti del Nord. 

Il microclima è favorevole allo sviluppo della vegetazione mediterranea, dove prevalgono cipressi e olivi, viti e oleandri. 

 

Bardolino, il Castello e le chiese

L’incantevole villaggio lacustre di Bardolino, situato sulla sponda orientale del Lago di Garda, a 29 km da Verona, ha origini antichissime, testimoniate dalla chiesa di San Severo, gioiello dell’architettura romanica veronese.

Le sue fondamenta risalgono ai secoli successivi al crollo dell’Impero Romano e alle prime invasioni barbariche (probabilmente attorno al VII secolo).

Nel paese sono ancora visibili i segni del controllo scaligero nei resti delle fortificazioni: vi regnarono infatti i Della Scala, signori di Verona.

Meritano una visita il Castello di Bardolino, costruito sul finire del IX secolo, la Chiesa di San Zeno, di origine carolingia, e il centro storico del borgo, con le casette dei pescatori e le aree più turistiche con ristoranti, negozi e locali.

Regata Garda_Mauro Magagna Ph.
Punta San Vigilio_Mauro Magagna Ph.
Garda_Mauro Magagna Ph.

Garda e la Rocca Longobarda

Le origini del paese da cui il lago prende il nome sono antichissime. La zona era abitata fin dall’epoca preistorica, come testimoniano i ritrovamenti archeologici.

In epoca longobarda esisteva una fortezza, la Rocca di Garda, sul colle a sud del paese. La fortezza, considerata inespugnabile, venne demolita dall’imperatore Ottone IV nel Duecento, per motivi sconosciuti.

A nord il golfo di Garda è chiuso da Punta San Vigilio, luogo suggestivo che ospita in mezzo al verde Villa Brenzoni-Guarienti, progettata dal Sanmicheli. Nel Palazzetto delle Esposizioni si può visitare il Museo Territoriale del Lago di Garda.

Frutto di ricerche etnografiche nel paese, il museo raccoglie oggetti della vita quotidiana, della pesca, dell’agricoltura, della falegnameria usati fino agli anni ‘50 del Novecento.

Lazise e la Dogana Veneta

Il paese di Lazise è stato considerato sia dagli Scaligeri, signori di Verona (XIII-XIV secolo), che dalla Serenissima Repubblica di Venezia un centro importante per il controllo del lago di Garda.

Per questo motivo vanta un’ampia cinta muraria, tre porte d’accesso al centro e un castello, eretto fra il 1375 ed il 1381.

La piazza del municipio si apre verso il porticciolo, su cui si affacciano la Dogana Veneta e la chiesetta di San Nicolò, in stile romanico. La Dogana Veneta è l’edificio che più rappresenta Lazise e la sua storia.

Costruita da Cangrande della Scala agli inizi del Trecento, la Dogana divenne poi un Arsenale per opera della Serenissima Repubblica di Venezia. 

La Repubblica di Venezia collocò a Lazise un’importante flotta armata, sempre pronta alle funzioni di presidio e di lotta contro i Visconti di Milano.

L’edificio della Dogana continua a ricoprire un ruolo importante per la comunità, ospitando eventi culturali e della vita civile.

Torri del Benaco e il Castello Scaligero

Il Castello Scaligero di Torri del Benaco risale agli ultimi anni della dominazione degli Scaligeri, signori di Verona (XIII-XIV secolo). Il paese era circondato da delle mura, di cui facevano parte anche le torri della fortezza.

In caso di attacco, gli assediati potevano fuggire attraverso dei cunicoli sotterranei, in parte ancora esistenti, che partivano dal castello. Nel 1983 venne inaugurato il Museo del Castello Scaligero, che ospita alcune testimonianze della cultura locale e dell’Alto Garda in generale.

Lazise, dogana
Castello di Torri del Benaco
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