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LA VALPOLICELLA

La Valpolicella_Mauro Magagna Ph.


LA PIEVE ROMANICA DI SAN GIORGIO
La Pieve di San Giorgio di Valpolicella è uno dei più importanti monumenti di età romanica del territorio veronese.

È situata in cima a una collina nel paese di San Giorgio Ingannapoltron, raggiungibile uscendo dalla strada provinciale numero 4 che da Verona porta a Sant’Ambrogio di Valpolicella, terra di splendidi vini che proprio dalla Valpolicella prendono il nome.

San Giorgio Ingannapoltron – tradotto dal dialetto veronese – “inganna il pigro” è il soprannome dovuto al fatto che in passato i pellegrini, vedendo il paese dalla pianura, credevano di poterlo raggiungere velocemente. In realtà la strada risultava molto ripida e piena di tornanti.

L’edificio attuale della Pieve di San Giorgio risale all’VIII secolo, ma fu realizzato sui resti di edifici più antichi.

Interessante il ciborio longobardo, un baldacchino in pietra finemente scolpito con nodi celtici e figure zoomorfe e vegetali, situato sull’altare orientale.

Pieve di San Giogio in Valpolicella
Pieve di San Floriano in Valpolicella

LA PIEVE ROMANICA DI SAN FLORIANO
La Pieve di San Floriano è una delle più belle pievi romaniche del Veronese, edificata, come dimostrano due cippi funebri di grandi dimensioni e altri resti ritrovati, sopra un cimitero pagano.

Le origini della chiesa attuale si fanno risalire al XII secolo, ma si hanno sue notizie già dall’anno 905.

Lo storico edificio si trova sulla strada provinciale numero 4, che da Verona porta a Sant’Ambrogio di Valpolicella, all’altezza della frazione di San Floriano (Comune di San Pietro Incariano).

La Pieve di San Floriano presenta una struttura a tre navate, con una facciata in tufo a conci regolari, mentre sulle murature della chiesa spiccano elementi longobardi.

Sulla parte destra della facciata si trova il chiostro seicentesco, mentre, nella parte sinistra a nord, si erge la torre campanaria.

 

IL PARCO DELLE CASCATE DI MOLINA
Molina è un piccolo e antico borgo della Lessinia, ubicato poco sopra il paese di Fumane, comune della Valpolicella storica.

La zona di Molina è sempre stata ricchissima d’acqua e il nome del paese deriva dai molti mulini che in epoche passate furono costruiti per sfruttare l’energia idraulica dei vari ruscelli.

Di interesse il Parco delle Cascate di Molina, che si estende su una superficie di circa 100 mila metri quadrati.

Il parco offre un paesaggio unico, un’oasi naturalistica ricca di cascate, sorgenti e laghetti circondati da boschi, prati verdeggianti e speroni rocciosi.

Consigliata anche una visita al Museo Botanico, per ammirare e imparare a riconoscere le diverse specie di piante presenti nel parco.

 

Cascate di Molina_Mauro Magagna Ph.
Ponte di Veja, foto di Francesco Vinco

IL PONTE DI VEJA IN LESSINIA
Uno dei più mirabili monumenti geomorfologici d’Italia è sicuramente il Ponte di Veja, un pittoresco e maestoso arco naturale di roccia, formatosi grazie alla caduta, in epoca preistorica, della parte interna di una grande grotta carsica.

Situato nel Parco naturale regionale della Lessinia, ai confini del comune di Sant’Anna d’Alfaedo, l’arco si trova a 600 metri sopra il livello del mare.

E’ uno spettacolo naturale che, si narra, abbia ispirato anche Dante Alighieri nella descrizione delle Malebolge dell’Inferno.

Anche il Mantegna, artista rinascimentale, prese spunto dall’arcata per l’invenzione dello sfondo di un affresco della celebre Camera degli Sposi del Palazzo Ducale di Mantova.

Il Ponte di Veja lo si raggiunge uscendo dalla strada provinciale numero 4 della Valpolicella (la Verona-Sant’Ambrogio) e proseguendo sulla strada per Negrar, per poi da qui dirigersi verso il comune di Sant’Anna d’Alfaedo.

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