Al Bano e Romina cantavano che un bicchiere di vino con un panino fanno la felicità. Ma ogni volta il cameriere ti porge la carta dei vini, tu provi più confusione che felicità? Bianco o rosso? Fermo o mosso? E cosa vogliono dire tutte quelle sigle?

Scegliere quale vino abbinare al panino (o alla cena) può essere difficile.

Ecco allora una guida ai principali vini prodotti nelle diverse zone vitivinicole della provincia di Verona, che dai Monti Lessini al Lago di Garda da vita ad una produzione tanto variegata quanto il suo territorio.  

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Vini sublimi della Valpolicella

I vigneti della Valpolicella coprono i terreni a nord della provincia di Verona.

La zona confina ad ovest con il Lago di Garda, mentre a est e a nord è protetta dai Monti Lessini.

Le caratteristiche geologiche e climatiche della Valpolicella, territorio unico e variegato, contribuiscono alla produzione di vini dalla grande originalità.

  • Valpolicella DOC

Il Valpolicella d’annata è un vino rosso giovane, dal profumo vinoso e dal sapore fresco e vivace.

La tipologia “Superiore”, che presenta caratteristiche qualitative maggiori, deve invecchiare almeno un anno prima di essere commercializzata.

La versione d’annata si accompagna bene ad antipasti, primi leggeri e carni bianche, oltre a freschi piatti estivi.

Il carattere più deciso del “Superiore”, invece, lo rende più adatto ai secondi piatti, soprattutto le carni rosse e i formaggi di media stagionatura;

  • Amarone della Valpolicella

L’Amarone è un vino rosso ottenuto da uve appassite, attraverso un procedimento che comporta l’aumento di zuccheri al loro interno.

Si crea così un vino secco e molto strutturato, considerato il più prestigioso della Valpolicella.

Grazie all’importanza del suo profilo organolettico, l’Amarone è ottimo negli abbinamenti con secondi piatti di carne, selvaggina, stracotti e stufati.

Può essere inoltre accostato a formaggi stagionati o degustato da solo, come vino da meditazione;

  • Recioto della Valpolicella

Il Recioto è un vino rosso avvolgente e dolce, ottenuto da uve appassite in fruttaio. Il Recioto è l’antenato dell’Amarone e si ottiene, infatti, dallo stesso procedimento produttivo.

Tuttavia, in questo caso, la fermentazione non viene ultimata: questa tecnica produce un vino passito con un’elevata concentrazione di zuccheri.

Il Recioto è quindi l’unico vino dolce che si produce in Valpolicella, ma ha comunque un tono sostenuto e una buona acidità.

Data la sua natura di passito dolce, si abbina bene con dessert, cioccolati e formaggi;

  • Valpolicella Ripasso

Il Ripasso è un vino rosso ricco e corposo, ottenuto dalla rifermentazione del Valpolicella base sulle vinacce residue dell’Amarone o del Recioto.

La tecnica, nota con il nome di “ripasso”, da vita a un prodotto unico al mondo.

Le caratteristiche di piacevolezza e struttura che lo contraddistinguono, fanno del Ripasso un vino adatto ad accompagnare primi piatti invernali, secondi piatti di carne, grigliate, salumi e formaggi di media stagionatura.

I vini della Valpolicella in video

Guida alla Valpolicella, tra vigneti, storia e cultura

Il magico vino Bardolino

Le aree di produzione del Bardolino si estendono nel settore veneto dell’anfiteatro morenico del lago di Garda.

I suoli delle colline moreniche sono di origine glaciale e di varia composizione (sabbiosi, ghiaiosi, argillosi).

I diversi tipi di terreno contribuiscono, insieme all’utilizzo di uve autoctone e al clima mite di queste zone, alla produzione di vini unici.

  • Bardolino

Il Bardolino è un vino rosso asciutto e sapido. I vini della tipologia “Bardolino DOC” e “Bardolino Classico DOC” sono caratterizzati da un profumo fruttato, in cui si percepiscono note di frutti rossi.

Nei vini delle tre Sottozone (Montebaldo, La Rocca e Sommacampagna), invece, si distinguono anche sentori di spezie.

Il Bardolino è un vino molto versatile, che può accompagnare svariate pietanze quali i primi piatti a base di pasta, i risotti, i ravioli e le zuppe di legumi.

Sul lago di Garda, questo vino viene accostato al pesce di lago;

  • Bardolino Novello

Il Bardolino DOC può essere anche commercializzato con la dicitura “Novello”. In questo caso il vino viene prodotto con almeno l’85% di uva a macerazione carbonica ed imbottigliato entro il 31 dicembre dell’annata di produzione delle uve.

Il Bardolino Novello è un vino da bere giovane, entro pochi mesi.

A tavola si può abbinare a un tagliere di salumi, a primi e secondi piatti a base di carni bianche, arrosto o alla griglia. È inoltre interessante l’abbinamento con le castagne, in particolare le caldarroste;

  • Bardolino Chiaretto

Il Chiaretto è un vino rosato fresco e piacevole, con note di agrumi e piccoli frutti di bosco.

Il “Bardolino Chiaretto DOC” viene prodotto dalle stesse uve del Bardolino, ma tramite una vinificazione “in rosa” delle bucce.

Il processo prevede che il mosto rimanga parzialmente a contatto con le bucce, colorandosi così di un rosa tenue (da qui la denominazione “Chiaretto”).

Questo vino può essere successivamente spumantizzato con metodi a fermentazione naturale: nasce così il Chiaretto Spumante.

Oltre a rappresentare un’ottima scelta come aperitivo, a tavola questo rosato si abbina bene ad antipasti di salumi, di pesce o di verdure.

Può accompagnare inoltre primi piatti di pasta, pesce e crostacei, diverse pietanze della cucina orientale ma eccelle nell’abbinamento con pietanze leggere ed estive.

Guida ai vini e alla zona del Bardolino

Vini di una terra ricca di Storia: Custoza

L’area di produzione del vino Custoza si trova nella parte sud-occidentale della fascia collinare morenica, che si estende tra Verona e il lago di Garda.

Il Custoza deve il suo nome ad un piccolo paese sorto in epoca romana che fu, durante il Risorgimento, teatro di battaglie tra l’esercito italiano e quello austriaco.

Il Bianco di Custoza è un vino leggermente aromatico e versatile, con note di fiori e frutta.

Si distingue per la sua freschezza, sapidità e delicatezza. Questo vino si può suddividere nelle seguenti tipologie:

  • Custoza DOC

Il Custoza DOC è un vino molto fresco ed equilibrato. È caratterizzato da note finali di mandorla e leggermente erbacee;

  • Custoza Superiore

Il Custoza Superiore è un vino intenso, morbido ed elegante. All’olfatto si presenta lievemente aromatico, con aromi di frutta matura;

  • Custoza Spumante

Il vino di Custoza Spumante DOC nasce dalla spumantizzazione del Custoza DOC. Ha un profumo fine e floreale e un sapore fresco e morbido. È inoltre caratterizzato da una spiccata acidità;

  • Custoza Passito:

Il vino di Custoza Passito DOC viene prodotto tramite la pratica dell’appassimento delle uve nei fruttai.

Possiede un profumo intenso e fruttato, mentre al palato si presenta amabile e vellutato. Tra gli aromi, domina il sapore di frutta secca e miele.

Data la sua versatilità, il vino Custoza si sposa bene sia con la cucina innovativa che con quella tradizionale.

Sono apprezzabili gli abbinamenti con diverse pietanze del territorio quali i tortellini di Valeggio, gli gnocchi di Lessinia, il risotto con gli asparagi di Rivoli e il pesce di lago.

Inoltre, può accompagnare una grande varietà di primi e secondi piatti a base di carne e pesce.

Guida ai vini e al territorio di Custoza

Lugana, vini incantevoli

La zona di produzione dei vini DOC Lugana si divide tra la province di Brescia e Verona.

I suoi terreni pianeggianti e argillosi, situati a sud del Lago di Garda, godono del microclima e delle brezze tipiche della zona.

Le caratteristiche geografiche e climatiche di questo territorio concorrono alla creazione di vini eccellenti.

Il Lugana è un vino bianco fresco e versatile. Si ottiene dalle uve di Trebbiano di Soave, che gli donano forti note fruttate e aromi agrumati.

Questo vino si declina in cinque diverse tipologie:

  • Lugana DOC

Il Lugana “base” è un vino dai delicati profumi floreali, con un accenno di note di mandorle. Al palato si presenta fresco e piacevolmente agrumato.

Nella sua versione “base”, il Lugana DOC si abbina in maniera ottimale con le pietanze a base di pesce, in particolare di lago;

  • Lugana Superiore

Il Lugana Superiore subisce un affinamento di almeno un anno, pertanto ha un profilo sensoriale più complesso rispetto alla versione “base”.

I profumi sono più articolati e annoverano sentori di erbe di campo, clorofilla, mela e agrume maturi, uniti a note di nocciola o spezie.

Il gusto si caratterizza per un’acidità viva e tonica ed per una sapidità di origine minerale.

La versione Superiore del Lugana si sposa particolarmente bene con primi piatti elaborati e carni bianche;

  • Lugana Riserva

Il Lugana Riserva deve invecchiare o affinarsi per almeno 24 mesi, di cui 6 in bottiglia.

Ha quindi profumi più evoluti e complessi, con note di pietra focaia e sentori balsamici, oltre ad una mineralità più calda al palato.

Il Lugana Riserva risalta soprattutto negli abbinamenti con i formaggi, da quelli stagionati ai più molli ed erborinati;  

  • Lugana Vendemmia Tardiva

Il Lugana Vendemmia Tardiva si ottiene con una surmaturazione in pianta attraverso una raccolta tardiva delle uve, senza ulteriori appassimenti in fruttaio.

Queste uve, più ricche e concentrate, gli donano un profilo morbido e denso, ma non troppo dolce.

Questo vino è particolarmente adatto agli accostamenti con il gorgonzola e con la pasticceria secca;

  • Lugana Spumante

Il Lugana Spumante è prodotto sia con il metodo Charmat o Martinotti, sia con il metodo classico.

Nel primo caso il quadro organolettico è caratterizzato da maggior semplicità e freschezza, con profumi primari di agrume (soprattutto cedro).

Col secondo metodo, invece, si ottiene un vino dal profilo più raffinato e complesso, con un bouquet più elegante e dinamico.

Negli abbinamenti, il Lugana Spumante si dimostra molto versatile: è infatti adatto ad accompagnare tutto il pasto.

Guida ai vini e alla zona Lugana

Vini Soave, tra cultura e campagna

Il territorio di produzione del vino Soave, il cui nome deriva dall’omonimo paese, si estende ad est dei Monti Lessini.

I suoli di questa zona hanno un’origine molto antica e sono composti da strati vulcanici di tufo e calcare.

L’origine vulcanica dei terreni li rende particolarmente fertili e quindi ideali per l’agricoltura.

  • Soave DOC

Il Soave DOC è un vino bianco dall’acidità vibrante. È caratterizzato da un aroma intenso e delicato, con sentori di fiori bianchi, pesca e mandorla.

Al palato si rivela equilibrato, con un sapore asciutto e leggermente amarognolo.

Questo vino si abbina molto bene ai piatti saporiti, ma la sua versatilità gli permette di accompagnare diverse portate quali antipasti leggeri o primi piatti a base di pesce e verdure. È inoltre ottimo come vino da aperitivo;

  • Soave Classico

Il Soave DOC Classico è un vino bianco più complesso, dai delicati sentori fruttati di mela e agrumi.

All’olfatto presenta anche note di fiori bianchi e di salvia. Al gusto si rivela armonico, sapido, minerale ed elegante. È inoltre caratterizzato da un’acidità e da una nota di mandorla amara.

La menzione “Classico” è riservata ai vini ottenuti dalle uve autoctone coltivate sulle colline dei comuni di Soave e Monteforte d’Alpone (nei quali si trova la “zona classica”, ovvero di più antica tradizione per questo vino).

Il Soave Classico è ideale negli abbinamenti con il pesce di mare e i crostacei, gli antipasti, le minestre e le carni bianche;

  • Soave Superiore DOCG

Il Soave Superiore possiede un aroma dominato delle note floreali. Il suo sapore è più pieno ed intenso, tendente all’amarognolo e con delicate note speziate.

Questo bianco è adatto ad accompagnare formaggi, uova, carni bianche e pesci alla griglia;

  • Recioto di Soave

Il Recioto di Soave è un vino bianco dolce che si ottiene dall’appassimento delle uve migliori (“le recie”), un processo tutelato dal FAO delle Nazioni Unite.

Grazie al suo metodo di produzione, il Recioto di Soave ha un profilo più complesso ed elaborato.

Il suo profumo ricorda il miele d’acacia con sfumature floreali, mentre al palato si presenta armonico e corposo, con sentori di mandorla.

Questo vino si può abbinare alla piccola pasticceria e ai dolci della tradizione, ma anche ai formaggi erborinati accompagnati da confetture e mostarde.

La versione spumantizzata risalta negli abbinamenti con i dolci lievitati, come il Pandoro di Verona.

Guida ai vini e al territorio di Soave

Spumante Durello, bollicine di alta qualità

La zona di coltivazione del Durello si estende nella porzione collinare dei Lessini orientali, a nord di Verona e a cavallo del confine con la provincia di Vicenza.

Si tratta di un territorio composto da strette valli di origine vulcanica e caratterizzato da una grande biodiversità, che si traduce in vigneti e vini di alta qualità.

  • Lessini Durello DOC

Il Lessini Durello DOC è un vino spumante che si ottiene da uve Durella. Al naso risulta fruttato con sentori di mela, pera e agrumi.

Il suo sapore è invece asciutto, fresco e leggermente sapido.

Questo profilo lo rende perfetto per accompagnare piatti di mare, ma è interessante anche l’abbinamento con piatti del territorio come il baccalà alla vicentina o le crespelle agli asparagi di Bassano.

Guida allo spumante Durello e alla Lessinia

La provincia di Verona offre, quindi, una selezione di vini ampia e varia. Bianchi, rossi, spumanti e dolci passiti, ognuno con le sue peculiarità.

Tante varietà per celebrare le occasioni, accompagnare le ricette e soddisfare i gusti più diversi. E tu, quale sceglierai la prossima volta?

Martina Motta

* Foto di copertina: Chelsea Pridham (Unsplash)
* L’articolo contiene link di affiliazione all’enoteca online Svinando

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