Si chiama Rebellis la nuova etichetta della cantina Giannitessari. E’ stata presentata a Vinitaly, con un approfondimento sulle varietà resistenti curato dal giornalista e critico enologico Giampaolo Giacobbo.

Questo nuovo vino veronese rompe con le consuetudini: a partire dall’uva di varietà Solaris, varietà resistente alle principali malattie (e che quindi non necessita di trattamenti antiparassitari) creata attraverso incrocio nel 1975 a Friburgo ma solo di recente autorizzata nel nostro paese.

Il vigneto è frutto di un nuovo impianto a 550 metri d’altezza a San Giovanni Ilarione, nella Valle d’Alpone (Verona), in un ambiente in qualche modo nuovo per la viticoltura.

La vinificazione è poi fatta con lieviti indigeni. E vi è per completare una fermentazione per i primi sette giorni a contatto delle bucce.

Il vigneto esposto a sud-est è coltivato a pergola semplice e ha avuto una resa, per una varietà produttiva, limitata a 70 quintali. Ne è risultato un vino dal colore dorato e consistente.

Al naso il vino Rebellis è fragrante, con sentori floreali, note agrumate, spezie dolci. In bocca è avvolgente, di buona acidità, sapidità e persistenza.

“L’interpretazione di quest’uva che proponiamo con Rebellis”, fa notare Gianni Tessari, “è solo una di quelle possibili, ma mi è sembrata la più coerente con il modello di rottura degli schemi che avevamo in mente. Un prototipo di lavoro che non escludo possa avere degli aggiustamenti in futuro, mano a mano che avremo una conoscenza maggiore della materia prima e delle sue potenzialità”.

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