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GARDA DOC, VINI CON IL NOME DEL LAGO DI GARDA

Il lago di Garda è una delle bellezze naturalistiche, storiche e culturali che distinguono l’Italia nel mondo.

Bene lo sanno i tanti turisti tedeschi, olandesi, francesi, inglesi, nord europei che per tradizione, da decine d’anni, trascorrono le loro vacanza sulle sponde del lago.

Un turismo, quello gardesano, che si è allargato al resto del mondo con visitatori alla ricerca di relax, enogastronomia, cultura e natura.

Il lago di Garda, il più grande lago italiano, è frutto della congiunzione di tre province: Verona, Brescia e Trento. Mentre a pochissimi chilometri vi è la provincia di Mantova.

Al lago di Garda si rifà l’area del vino a denominazione controllata GARDA DOC.

I VINI E LE DENOMINAZIONI DEL GARDA DOC
La Garda Doc, fa notare il Consorzio Garda Doc, è stata riconosciuta nel 1996 con lo scopo di dare valore ai vini varietali provenienti dalle produzioni di 10 storiche denominazioni dell’area gardesana tra Lombardia e Veneto.

Le dieci denominazioni storiche del Garda Doc sono:

  • VALTÈNESI
  • SAN MARTINO DELLA BATTAGLIA
  • LUGANA
  • COLLI MANTOVANI
  • CUSTOZA
  • BARDOLINO
  • VALPOLICELLA
  • VALDADIGE
  • DURELLO
  • SOAVE

I produttori vinicoli del Consorzio Garda Doc hanno come obiettivo di dare valore all’enogastronomia gardesana.

ENOGASTRONOMIA GARDESANA
Un’enogastronomia, quella del lago di Garda, che – dall’olio al pesce di lago – è riuscita a conservare la sua identità ed autenticità.

“L’enologia, elemento trainante dell’economia e del turismo locale, non poteva esimersi da questo ruolo”, fa notare il Consorzio di tutela del Garda Doc. “E si è assunta, nel tempo, la responsabilità di essere nel mondo uno dei migliori biglietti da visita per la sua area di produzione”.

“Questa sensibilità si è accompagnata alla capacità dei produttori”, sottolinea il Consorzio Garda Doc, “di interpretare le esigenze del consumatore moderno”.

Come? Sposando le sue filosofie di consumo, tra cui l’attenzione alle bollicine da degustare a tutto pasto o in un momento come l’aperitivo, icona contemporanea dell’Italian Style.

“Questo nuovo orizzonte”, fa notare il Consorzio Garda Doc, “è maturato in un contesto di attenzione all’ambiente e valorizzazione del patrimonio paesaggistico locale”.

Il Consorzio di Tutela Garda Doc ha modificato il disciplinare di produzione con l’inserimento della tipologia spumante bianco. Spumante che deve riportare in etichetta il solo nome della denominazione “Garda”.

Ecco che il lago di Garda, con le sue bellezze naturalistiche e culturali, si specchia in una produzione vinicola di qualità.

Un vino, il Garda Doc, attento a valorizzare l’enogastronomia e le qualità di un territorio, quello del lago di Garda, apprezzati in tutto il mondo.

 

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