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FRA VENETO E LOMBARDIA: BORGHETTO

La zona del vino Lugana si estende a cavallo fra due regioni, Veneto e Lombardia.

Proponiamo quindi un percorso che parte da Peschiera del Garda, ultimo centro veronese del basso lago, e si snoda lungo il confine fra due regioni.

Peschiera è diventata nel corso dei secoli una città-fortezza dall’importante ruolo strategico-militare.

Sono ancora particolarmente evidenti le massicce fortificazioni lasciate dagli Scaligeri, dai Veneziani e infine dagli Austriaci, che la resero uno dei vertici del famoso sistema difensivo del “Quadrilatero”.

Scendendo verso sud, sconfinando in territorio mantovano, si arriva a Monzambano. Il paese, adagiato sulle colline moreniche, è dominato dal castello del XII secolo.

Monzambano faceva parte del complesso di difesa della famiglia scaligera. Durante la prima e la terza guerra d’indipendenza fu teatro di battaglie risorgimentali.

Attraversando il fiume Mincio poco più a valle, si torna in territorio veronese.

Non può mancare una visita a Valeggio. Il paese è dominato dal castello scaligero e impreziosito dal Parco Giardino Sigurtà, aperto alle visite da marzo a novembre.

Borghetto e Ponte Visconteo

Sorto nel 1400 lungo la sponda destra del fiume Mincio, questo piccolo nucleo abitativo fondava la propria prosperità economica sull’attività di molatura del frumento e pilatura del riso.

Oggi, a distanza di molti secoli, Borghetto conserva inalterato tutto il suo fascino: merli ghibellini, antichi mulini e cascatelle d’acqua creano infatti un’atmosfera unica capace di riportare indietro nel tempo.

A dominare la scena è il ponte-diga Visconteo, commissionato dal duca di Milano Gian Galeazzo Visconti per proteggere i confini orientali del suo ducato.

Raccordato al sovrastante Castello da due alte cortine merlate, il ponte, lungo 650 metri e largo 25, avrebbe dovuto garantire il successo di un piano strategico ambizioso mai realizzatosi: deviare le acque del Mincio sul fiume Tione a Villafranca allo scopo di creare un fossato per il Serraglio, opera difensiva progettata dagli Scaligeri.

Il terzo martedì di giugno si tiene a Borghetto la festa del “Nodo d’amore”, grande manifestazione enogastronomica dove circa 4 mila commensali prendono posto su tavoli imbanditi che si snodano per tutta la lunghezza del ponte

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