Il Veneto terza regione in Italia per afflusso di enoturisti.

Il Veneto è però la seconda regione preferita come destinazione di chi ha in mente di fare una vacanza legata al vino e alla visita in cantina.

Questo dimostra le potenzialità che il movimento per il turismo del vino possiede per portare visitatori e clienti nelle aziende vinicole.

Non a caso, anche in Veneto, le iniziative legate alle “cantine aperte” alla degustazione di vini hanno sempre grande successo.

I cittadini veneti, da parte loro, si dimostrano conoscitori attenti di etichette e denominazioni, oltre che appassionati enoturisti.

Sfatato il mito del consumo di vino in Veneto, insomma, che è inferiore a quello nazionale.

È questo lo spaccato regionale che emerge dall’indagine Mercato Italia, gli Italiani e il vino realizzata da Vinitaly con l’Osservatorio Vinitaly-Nomisma Wine Monitor.

L’indagine è stata presentata a Vinitaly, il salone internazionale dedicato al vino e ai distillati.

La ricerca traccia il profilo dell’approccio al vino e dello stato di salute del mercato interno italiano, primo Paese produttore al mondo.

 

Vinitaly 2019 - consumo di vino in Italia - turismo del vino - enoturismo - Verona

Degustazione di vini a Vinitaly 2019. Il turismo in Italia e nel Veneto può sviluppare le potenzialità legate alle cantine aperte agli enoturisti e ai visitatori

 

I veneti e il consumo di vino: attenti alla qualità più che alla quantità

A sorpresa, i veneti che bevono vino sono in media meno degli italiani (84% rispetto all’88%).

Anche per volumi consumati, i veneti non sono affatto superiori.

Tuttavia, il winelover veneto conosce più a fondo il vino rispetto ai connazionali: se in Italia è 1 su 4 a dichiarare una discreta conoscenza del mondo del vino in Veneto è al 31%.

Il consumatore veneto dichiara poi di scegliere il criterio denominazioni (29% contro il 21% italiano) al momento dell’acquisto.

In Veneto si bevono meno vini rossi rispetto al resto della Penisola. In linea i vini bianchi con il consumo nazionale.

In gran spolvero gli spumanti, più consumati rispetto al campione nazionale.

Inutile menzionare lo spritz, che in regione conquista 6 punti percentuali in più rispetto alla media italiana.

Del resto, il mixato per eccellenza ha superato da tempo le calme acque della Laguna affermandosi ovunque.

Dalle Alpi allo Ionio, lo spritz è il re del fuori casa (e dell’aperitivo). E’ ormai un vero e proprio rito di iniziazione al vino per i palati più giovani.

 

Vinitaly 2019 - questionario Nomisma sul consumo di vino in Italia - vino e valori

 

Consumo di vino, valori e sentimenti. I dati utili per l’enoturismo

Vi è un aspetto dell’indagine di Vinitaly con l’Osservatorio Vinitaly-Nomisma Wine Monitor che merita di essere osservato. E’ quello legato ai valori e agli stili di vita di chi beve vino.

I dati su quei valori e stili di vita consentono di trarre utili indicazioni per la politica sull’enoturismo, a cui ha fatto riferimento di recente anche il ministro delle Politiche Agricole e del Turismo, Centinaio.

Sull’enoturismo, va ricordato, proprio Centinaio ha firmato un decreto che contiene le Linee Guida per le cantine e le aziende vinicole che vogliono fare turismo del vino.

La ricerca di Vinitaly conferma che:

Il vino è associato a questi aggettivi:

  • tradizione
  • eleganza
  • arte e cultura
  • amore e romanticismo

Su questi valori e sentimenti sbaraglia i superalcolici e la birra.

La birra vince invece su tutti quando si parla di relax, amicizia e convivialità, semplicità e quotidianità.

La birra batte il vino quando al consumatore si parla di divertimento e allegria; e di monotonia. E’ alla pari con il vino quando si parla di benessere e formalità.

I superalcolici vincono quando al consumatore di bevande alcoliche si parla di divertimento e allegria, status symbol, formalità e monotonia.

Da queste indicazioni  possiamo trarre alcune conclusioni utili per le cantine che puntano sull’enoturismo.

Un’offerta di turismo del vino si caratterizza quando richiama la tradizione: il racconto della storia, degli usi e costumi dell’azienda vinicola.

Il turismo del vino attrae per il collegamento del vino all’arte e alla cultura.

Qui possiamo intendere il dato sia come collegamento con le bellezze storiche e artistiche del territorio dove si trovano le cantine. E sia come riferimento alla cultura del vino e ad una narrazione che ricomprenda vino, arte e storia.

 

Vinitaly 2019 - questionario Nomisma sul consumo di vino in Italia - turismo del vino - enoturismo

 

 

Cantine aperte, turismo e degustazione dei vini. Le potenzialità del Veneto

L’interesse dei veneti per le vacanze a tema vino vede oltre 1 veneto su 4 (26% contro il 23% italiano) ad aver fatto una vacanza in cantina.

A sua volta il territorio regionale veneto è protagonista delle vacanze enologiche non solo tra i suoi abitanti.

Il Veneto è infatti la terza regione preferita dagli italiani per fare turismo del vino. Il Veneto viene dopo Toscana, prima in classifica, e Piemonte.

Il Veneto viene poi come seconda regione (24% contro il 27% della Toscana) dove un consumatore di vino vorrebbe fare una vacanza in cantina.

Questo conferma l’appeal che la regione del Veneto ha verso i turisti del vino.

E le potenzialità che la stessa Verona – grazie all’Amarone Valpolicella, al Soave, al Lugana e al Bardolino – ha nell’attrarre enoturisti con la sua offerta di vini e di cantine di qualità.

Il turismo in Italia e nel Veneto ha grandi potenzialità sul fronte delle cantine aperte alla degustazione dei vini, ai visitatori interessati a tradizione storia arte e cultura, agli winelovers e ai turisti del vino.

Come dimostra il successo delle iniziative del movimento turismo vino.

Se il 23% degli italiani ha già fatto una vacanza nelle terre del vino, il 5% lo ha invece in programma, entro un anno. Mentre per il 26% è un’idea, non ancora programmata.

Quest’ultimo dato mette in evidenza come la comunicazione – fatta in modo adeguato – sia la strada giusta per le cantine aperte al turismo del vino. E agli appassionati di vini, cultura, arte e tradizione.

Leggi anche L’ENOTURISMO A VERONA: LA GUIDA DI VERONA WINE LOVE

Leggi anche l’articolo sul Decreto sull’Enoturismo

 

Redazione Verona Wine Love

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