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La zona di produzione del Vino Soave Classico si trova nella regione collinare che si sviluppa a est di Verona, attorno al borgo medievale di Soave.

Piccolo e ben conservato Soave è la destinazione ideale per una gita alla scoperta del vino, della gastronomia e della sua storia.

Il Castello Scaligero, le vie del centro con gli eleganti palazzi e le storiche enoteche fanno di Soave un borgo dove si respira aria d’altri tempi.

Il paese è circondato da colline ricoperte di vigneti: la zona si presta infatti a numerose passeggiate o, per gli amanti delle due ruote, a giri in bicicletta. 

 

Soave enoturismo

Soave, Castello Scaligero immerso tra i vigneti

 

 

Soave e le sue colline sono patrimonio dell’Umanità 

Soave è diventato, da dicembre del 2018, il 53° sito mondiale riconosciuto come patrimonio dell’umanità e dell’agricoltura.

I tratti distintivi del territorio del Soave vengono di conseguenza tutelati: in primis la pergola veronese, il sistema delle sistemazioni idrauliche fatto di muretti a secco e terrazzamenti.

Ma anche l’appassimento delle uve, il Recioto di Soave e l’organizzazione sociale (fatta dai 3 mila viticoltori) sono meritevoli di tutela: valori e tradizioni della zona del Soave che oggi sono ancora vivi.

Le colline e i terrazzamenti di Soave rappresentano uno dei sistemi agricoli meglio conservati di valore storico del Veneto.

Ricordiamo che la produzione del vino nella zona di Soave risale all’epoca dell’Impero romano ed è, insieme alla Valpolicella, una delle più antiche del Veneto.

 

Enoturismo. Fruttaio a Soave

Fruttaio con uva garganega di Soave appesa nel borgo durante la Festa del Vino (foto di Nicola Albi) 

 

 

Vini del Soave: le zone di produzione

Il territorio di produzione dei vini Soave si divide in due vaste zone.

La zona “classica” comprende i due Comuni di Soave e di Monteforte D’Alpone.

Quella cosiddetta “allargata” comprende ben undici Comuni: Caldiero, Cazzano di Tramigna, Colognola ai Colli, Illasi, Lavagno, Mezzane di Sotto, Montecchia di Crosara, Roncà, San Bonifacio, San Giovanni Ilarione e San Martino Buon Albergo.

Sono tutti paesi nei quali si produce l’amato Soave, vino bianco veronese per eccellenza.

Le temperature miti di cui godono queste zone, i rilievi collinari esposti al sole gran parte del giorno, i terreni ricchi di sostanze minerali che provengono da rocce di origine calcarea, basaltica o tufacea: sono queste le condizioni geografiche e climatiche che caratterizzano il territorio, rendendolo adatto alla coltivazione della vite.

E sono le condizioni ideali per la realizzazione di un vino con buona acidità e concentrazione, delicatamente profumato e con sentori di mandorla.

 

 

Sommelier Antonella Danzo

La sommelier Antonella Danzo assaggia il vino bianco di Soave della cantina I Tamasotti.

 


Il Vino Soave, il vitigno e i suoi abbinamenti

Il Vino Soave è il vino bianco italiano più conosciuto ed esportato all’estero. È un vino molto apprezzato per la sua morbidezza e la sua versatilità.

È prodotto principalmente con l’uva Garganega.

Altre uve che possono essere utilizzate sono il Trebbiano e lo Chardonnay, sebbene sono sempre più le cantine che utilizzano la Garganega in purezza.

Il celebre vino “Soave” si suddivide in quattro diverse denominazioni: il Soave Doc, il Soave Superiore Docg, il Recioto di Soave Docg, il Soave Spumante Doc.

Il Soave è un vino che si presta a vari abbinamenti: dai piatti a base di pesce, di mare e di lago, alle paste con le verdure e ai risotti.

Si sposa bene con le carni bianche, gli asparagi e i salumi locali come la soppressa o il prosciutto crudo di Soave. 

Nei bar veronesi è uno dei più popolari vini da aperitivo.

Oltre al Soave, nella zona viene anche prodotto un vino dolce ottenuto da uve passite, il Recioto di Soave.

Il Recioto di Soave è ideale con dolci secchi ma anche con formaggi stagionati o alle erbe.

Scopri i piatti tipici che puoi trovare nelle trattorie di Soave

 

Enoturismo Vino Soave

Ottimo come Vino da aperitivo, il vino Soave si abbina a piatti a base di verdure, di carne bianca o di pesce di mare o di lago

 

Soave: le origini e il centro storico

Molti pensano che il Vino Soave, con le sue qualità, abbia dato il nome al borgo. È invece vero il contrario.

Sulla collina dove oggi sorge il Castello Scaligero, dopo il dominio dell’Impero Romano, si stanziò una tribù germanica (tra le molte che componevano le varie popolazioni barbariche): gli Svevi. 

Ed è dagli Svevi, Suevi in latino, che deriva l’attuale nome del borgo. Nome che fu poi trasferito al suo prodotto più famoso: il Vino Soave.

Se decidi di visitare il borgo di Soave ti consiglio di fare una splendida passeggiata in leggera salita che dal centro ti porta al Castello Scaligero.

Da qui, sulla cima del Monte Tenda, si gode di una vista mozzafiato sulla campagna e sulle distese di vigneti circostanti.

Scendendo poi dal castello lungo il sentiero che porta in paese, arrivi in piazza Antenna: qui si affacciano alcuni degli edifici più importanti di Soave.

In primo luogo il Palazzo di Giustizia, costruito nel 1375 da Cansignorio della Scala. A piano terra si trova una storica e caratteristica enoteca.

Ma anche  Palazzo Cavalli, in stile gotico-veneziano, sorto nel 1411 per volere di Nicolò Cavalli, Capitano di Soave.

Poco distante si trova un edificio che unisce storia e letteratura: è Palazzo Pullici, del XV secolo, dove Ippolito Nievo  trascorse alcuni periodi della sua infanzia.

Dietro al Palazzo di Giustizia si trova Parco Zanella Baccio:  al suo interno un bel giardino in stile italiano, sede di eventi organizzati dal Comune di Soave.

Da qui parte una scalinata che ti riporta nuovamente al castello.

 

Enoturismo Soave

Storica enoteca in Piazza Antenna a Soave

 

>> Scopri altri percorsi tra le colline del Soave

 

 

Itinerari lungo La Strada del Vino Soave con visita in cantina

A Soave le cantine sono numerose e puoi trovarle sia tra vicoli del centro che sulle colline circostanti.

La realtà produttiva del Vino Soave è varia e puoi visitare sia grandi complessi produttivi dove si realizzano milioni di bottiglie all’anno, sia piccole aziende di famiglia dove il vino si produce ancora con la passione di una volta. Alcune vantano un annesso agriturismo.

Se vuoi ampliare la tua visita e spostarti in auto tra le colline ti consiglio il percorso Strada del Vino Soave che inizia dalla porta Nord di Soave.

Il percorso attraversa San Vittore e poi Colognola ai Colli, posta all’ingresso della Valle d’Illasi e offre a questo punto tre alternative: puoi dirigerti verso Sud, in direzione Caldiero.

Oppure puoi proseguire verso Nord e giungere a Illasi. Infine puoi dirigerti verso Ovest per poi proseguire in località Pieve di Colognola ai Colli. 

Ed è quest’ultimo l’itinerario che ti consiglio.

>  Scopri il percorso consigliato Strada del Vino Soave

> Scopri le Cantine del Vino Soave

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SOAVE: BANDIERA ARANCIONE DEL TOURING CLUB, PATRIMONIO DELL’UMANITÀ E DELL’AGRICOLTURA E BORGO D’ITALIA

 

 

Il turismo del vino a Soave, ti consente di entrare in contatto con un paesaggio unico, con testimonianze di arte e di storia.

Puoi conoscere e gustare da vicino la produzione dei vini Soave, accompagnata dalla cucina tipica del territorio.

Un viaggio che ti lascerà il sapore del dolce nettare dorato con la visione delle sinuose colline.

 

Articolo a cura di Sara Soliman







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