Le sponde del lago di Garda si caratterizzano per la presenza di numerosi castelli, che sono testimonianza delle storia e delle dominazioni di questi territori.

Ho pensato a un ipotetico tour che parte da Lazise e si conclude a Peschiera, entrambe sulla sponda veronese del lago di Garda, e che attraversa in ordine le province di Verona, Trento e Brescia, in uno splendido giro intorno al lago di Garda, il lago più grande d’Italia.

È un giro lungo ma meraviglioso e può essere fatto in auto o in moto, che rende più agevole il percorso nei giorni di traffico intenso.

Le terre collinari sopra le rive del Garda godono di un clima che si presta alla coltivazione di vigneti e ulivi: sono zone note infatti per la produzione di ottimi vini e olio d’oliva.

 

Lago-di-Garda-cosa-vedere

Lago di Garda al tramonto. Foto di Mauro Magagna

 

 

Il Garda veronese: i castelli di Lazise, Torri, Malcesine

Già prima di entrare nel borgo di Lazise si vede il suo castello e la cinta muraria che circonda il paese. I cittadini di Lazise innalzarono le prime fortificazioni già nel IX secolo, ricostruite nei secoli seguenti dal Comune di Verona.

 
Dell’originario borgo fortificato e del castello molti elementi risultano oggi danneggiati. Rimane la cinta muraria, le cui porte permettono l’entrata al borgo. A Lazise è oggi la Dogana Veneta l’edificio che più rappresenta il paese e la sua storia.

 

Castello Lazise

Castello di Lazise (Verona) e cinta muraria

 

Proseguendo verso nord arriviamo a Bardolino, con il suo castello del IX secolo, del quale resta ben poco da vedere. Due porte d’accesso e la torre sul lungolago (o almeno ciò che ne rimane).

Proseguiamo per Garda e poi per Torri del Benaco, il cui Castello Scaligero risale agli ultimi anni della dominazione degli Scaligeri, signori di Verona (XIII-XIV secolo).

Il paese era all’epoca circondato da mura, di cui facevano parte anche le torri della fortezza.

In caso di attacco, gli assediati potevano fuggire attraverso dei cunicoli sotterranei, in parte ancora esistenti, che partivano dal castello.

Nel 1983 venne inaugurato il Museo del Castello Scaligero, che ospita alcune testimonianze della cultura locale e dell’Alto Garda in generale.

 

Castello di Torri del Benaco

Castello di Torri del Benaco (Verona) con la caratteristica limonaia

 

L’ultimo comune della provincia di Verona prima di arrivare in Trentino è Malcesine. La vista panoramica dal mastio del castello ripagherà pienamente il lungo viaggio e i numerosi scalini affrontati.

Ai piani inferiori si può seguire un percorso ben segnalato fra gli alloggi delle guardie, il camminamento e il Museo di storia naturale, ideato con un approccio multimediale e ospitato nelle stanze della rocca.

Salendo ai piani superiori si può visitare un’ampia sala usata anche per i matrimoni, oltre alla ex polveriera austriaca. Questa stanza è oggi dedicata al celebre letterato J.W. Goethe e ai suoi racconti dei viaggi in Italia.

 

castelli del garda

Castello di Malcesine (Verona): dal camminamento e dalla torre offre una splendida vista a picco sul Garda

 

Sulla torre principale, oltre a godere del panorama mozzafiato, si può vedere da vicino la Campana Comunale, risalente 1442.

Il castello di Malcesine è aperto alle visite da fine febbraio a inizio novembre.

>> Scopri il Garda veronese nella guida di Verona Wine Love.

 

Enoturismo: vini Bardolino, Chiaretto di Bardolino e Garda DOC

In queste zone del lago di Garda si produce il rosso Bardolino e il vino Chiaretto di Bardolino, il vino dell’estate.

I comuni coinvolti nella produzione del vino Bardolino sono 16, distribuiti in due zone ben distinte. Quella più antica, che produce il Bardolino Classico Doc, comprende tutto il territorio dei comuni di Bardolino e Garda e in parte quello di Lazise, Cavaion, Costermano e Affi.

La zona del Bardolino Doc, delineata nel 1968, comprende invece in tutto o in parte i comuni di Torri del Benaco, Caprino, Rivoli, Pastrengo, Bussolengo, Castelnuovo del Garda, Sona, Peschiera del Garda, Sommacampagna e Valeggio sul Mincio.

 

chiaretto di Bardolino

Vino Chiaretto di Bardolino alla Dogana Venete durante l’anteprima del Chiaretto di marzo 2019

 

Il Chiaretto Bardolino, versione rosa del Bardolino Doc, è un vino che si ottiene attraverso la vinificazione “in rosa” delle uve.

Il metodo prevede il contatto del mosto con le bucce per un periodo breve. Il risultato è un vino dal colore rosa brillante, le cui sfumature di intensità variano dal cerasuolo al rosato più tenue.

Le 10 zone di produzione del Garda DOC, tra Veneto e Lombardia, sono: Valtenesi, San Martino della Battaglia, Lugana, Colli Mantovani, Custoza, Bardolino, Valpolicella, Valdadige, Durello e Soave.

>> Per saperne di più visita la sezione sui vini del Garda DOC

 

Il Garda trentino: Riva del Garda e il castello di Arco

Dopo Malcesine, entriamo in provincia di Trento e incontriamo prima Nago, Torbole e poi Riva del Garda, splendida cittadina situata nella punta più a nord del Lago di Garda.

Riva del Garda merita di per sé una visita, per i tanti monumenti, piazze, ville e palazzi storici. Ma per visitare un primo castello in questa zona dobbiamo giungere ad Arco.

 

Castello di Arco-lago di Garda Trentino

Castello di Arco, Garda trentino

 

Il Castello di Arco è uno dei manieri più rinomati e suggestivi dell’arco alpino. Il nome stesso di Arco deriva da arx, che significa fortezza.

Reperti archeologici, trovati in diverse epoche sulla rupe dove è situato il castello, attestano presenze più antiche rispetto all’epoca medievale.

È uno dei castelli più raffigurati del Trentino, fra cui l’acquerello famosissimo di Albrecht Dürer “Le Val D’Arco – Fenediger Klausen”, ora conservato al museo del Louvre a Parigi.

Il Castello è visitabile anche all’interno ed è raggiungibile con una passeggiata in leggera salita tra gli ulivi dal borgo di Arco.

Dalla rupe si può poi ammirare uno splendido panorama sulla conca del basso Sarca fino al Lago di Garda.

>> Scopri il Garda Trentino nella guida di Verona Wine Love.

 

Il Garda bresciano: i castelli di Moniga, Lonato e di Sirmione

Dopo aver attraversato Riva del Garda si entra in territorio bresciano con Limone, Campione d’Italia, Grgagnano, Toscolano Maderno, Salò, Manerba e Moniga, incontriamo il primo castello del Garda bresciano: il castello di Moniga.

 

Castello di Moniga sul Lago di Garda

Castello di Moniga (Brescia) sul Lago di Garda

 

Il Castello di Moniga è uno dei classici esempi di costruzione avvenuta nel decimo secolo durante le invasioni degli Ungari.

A salutare il turista che giunga dalla strada costiera del lago è la cinta muraria, dotata di bei merli ghibellini.

Agli angoli della cinta muraria sono presenti quattro torri rotonde mentre nella metà dei lati sono visibili tre torri semicircolari.

Anche la vista sul Lago è molto bella, permettendo di scorgere la penisola di Sirmione. Le mura racchiudono il piccolo borgo che si snoda attraverso quattro file di case, tutt’oggi abitate e al quale si accede attraverso strette viuzze.

Proseguendo incontriamo il paese di Lonato. Il suo castello si presenta come una delle più imponenti fortezze di tutta la Lombardia, ma le sue origini sono piuttosto oscure.
 

Sembra però che il castello abbia una storia simile a quella dei vari castelli della zona del Basso Garda. Probabile fortilizio durante il periodo dell’Impero Romano, utilizzato come rifugio durante le invasioni barbariche, la Rocca non venne abbandonata e grazie alla sua posizione strategica a guardia della più importante via di comunicazione alto padana, venne fortificata sempre più negli anni fino a divenire una vera e propria cittadella militare.

 
Percorrendo il cammino di ronda, si può godere di uno spettacolare panorama del lago di Garda. Ulteriori informazioni per visite al sito del Castello di Lonato.
 
 

 

Castello di Lonato in provincia di Brescia

Castelli del Garda Bresciano: Castello o Rocca di Lonato

 

Ripartiamo da Lonato e, in breve, raggiungiamo Sirmione. Notiamo subito il castello, bagnato su tutti e quattro i lati dal lago, una caratteristica che lo rende fiabesco e suggestivo.

Sirmione è uno dei posti più caratteristici della zona del lago di Garda.

Da sempre conteso e rivendicato dai veneti, faceva parte dei possedimenti veronesi in epoca antica e molte strutture e costruzioni lo testimoniano, avendo una tipica estrazione e decorazione veneziana.

 

Castello di Sirmione sul Lago di Garda

Castello di Sirmione sul Lago di Garda. Foto di Diego Bonacina

 

Sirmione sembra una piccola isola galleggiante sul lago di Garda. Il suo nome deriva infatti dal greco syrma, che significa “coda”, “striscia”, proprio perché sorge sull’acqua, leggermente staccato dal resto della terraferma.

Suggestiva è l’entrata nel paese, strutturata come un ponte levatoio che crea un passaggio nell’arcata tra le altissime mura del castello, all’interno del quale sorge il caratteristico borgo, strutturato come un borgo medioevale, con archi e vicoletti chiusi al traffico.

Il castello scaligero di Sirmione è uno dei castelli meglio conservati d’Italia, grazie anche al fatto di essere circondato dall’acqua.

L’acqua fungeva infatti da deterrente naturale contro i nemici, impedendo loro di accedere all’interno del castello.

È possibile accedere alle ronde di camminamento percorrendo una lunga scalinata formata da 146 gradini. Da lì la vista sul Garda è spettacolare.

Da Sirmione il nostro tour continua per Peschiera e da lì rientriamo Lazise.

 

Enoturismo: il vino Lugana, i vini della Valtenesi e il Garda DOC

Il Garda bresciano è noto per la produzione del vino Lugana, del vino Chiaretto ottenuto dalle uve groppello, dei vini della Valtenesi e del Garda DOC.

Le 10 zone di produzione del Garda DOC, tra Veneto e Lombardia, sono: Valtenesi, San Martino della Battaglia, Lugana, Colli Mantovani, Custoza, Bardolino, Valpolicella, Valdadige, Durello e Soave.

 

Degustazione vino Lugana - Lago di Garda - Verona

Degustazione vino Lugana durante l’evento a Villa Aurelia, Roma. Foto Consorzio Tutela Lugana DOC

 

Per un approfondimento e per conoscere i percorsi alla scoperta dei vini bresciani leggi la sezione sulle Strade del Garda DOC.

>> Scopri la guida turistica di Verona Wine Love sul lago di Garda: troverai tante informazioni utili su percorsi consigliati, cicloturismo e camminate.

 

Articolo a cura di Sara Soliman
✉︎   redazione@veronawinelove.com

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