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SOAVE

Castello di Soave_veduta

Tra le attrazioni più suggestive della zona, il borgo di Soave, nel Comune di Soave, è terzo polo turistico del Veronese (dopo Verona e il Lago di Garda).

Soave, terra del vino Soave che dal borgo prende il nome, è dominato dal castello, tipico esempio di fortezza militare di epoca scaligera che si erige sulla cima del Monte Tenda. Con le sue porte, le mura merlate, i ponti levatoi e le saracinesche, le collezioni d’armi e l’imponente mastio, il castello di Soave risulta un esempio di costruzione militare medioevale.

L’origine di questa mole turrita risale all’alto Medioevo e sorge forse sulle rovine di un antico fortilizio romano (Rocca). Il castello crebbe di importanza sotto la dominazione degli Scaligeri i quali lo restaurarono e rinnovarono poiché considerato una solida fortezza di valore strategico. Per questo motivo si usa chiamarlo impropriamente “scaligero”.

Dall’alto mastio, che costituisce la torre principale, si dipanano intervallate da 24 torri le mura merlate “alla ghibellina” che scendono a racchiudere e proteggere l’antico borgo cittadino. Il punto più alto della torre principale, inoltre, offre un panorama mozzafiato sulla campagna e sulle distese di vigneti circostanti.

Di interesse, proseguendo la visita del borgo, sono il duecentesco Palazzo San Bonifacio, il quattrocentesco Palazzo Cavalli in stile gotico veneziano e la Chiesa di San Lorenzo, fondata nel Trecento e riedificata nel Settecento. Meritano una visita anche il Palazzo di Giustizia, ancora oggi sede della magistratura locale, e il Palazzo Scaligero, un tempo sede dei governanti veronesi, quindi dei Capitani della Serenissima e ora, dopo il restauro, sede del municipio.

Vi consigliamo di consultare il sito web di Pietro Masnovo, che presenta un importante archivio storico fotografico.

Castello di Soave_ Mauro Magagna Ph.
Chiesa di San Lorenzo
Palazzo di Giustizia, particolare

CHIESA DI SAN LORENZO
La Chiesa di San Lorenzo, conosciuta anche come il Duomo, in perfetto stile rinascimentale, è dedicata al patrono di Soave, San Lorenzo martire. Risale al 1145, quando si hanno le prima notizie, tuttavia deve le sue ultime modifiche all’architetto Angelo Gottardi, che nel 1884 la ingrandì a seguito delle precedenti demolizioni avvenute nel 1744 e nel 1758.

All’interno, un’unica navata con altari barocchi e diversi dipinti tra cui la pala di San Rocco, realizzata da Francesco Morone, e una tela del Cignaroli. Il soffitto della navata, rappresentate San Lorenzo intento a donare ai poveri i beni della chiesa, è un’opera del pittore locale Adolfo Mattielli. L’organo nell’abside si deve a William George Trice e il campanile classico con trifore al disegno di Luigi Trezza.

 PALAZZO DI GIUSTIZIA
Il Palazzo di Giustizia, edificato nel 1375 per opera di Cansignorio della Scala, sorge in piazza Antenna e ospita al piano terra un’enoteca, ai piani superiori la sezione distaccata del Tribunale di Verona con i relativi uffici e la storica aula d’udienza. L’edificio è costituito da una loggia con quattro portoni, finestre ogivali e un imponente scalone.

All’interno ci sono una statua della Vergine col Bambino sulle ginocchia e un affresco con protagonisti San Lorenzo e San Giovanni Battista. Sotto il poggiolo della facciata è presente una pietra rotonda, incorniciata, con un’arma scalpellata dai francesi nel 1797, simbolo in memoria di Giovanni Bembo, capitano della città nel 1452.

Contribuirono alle spese i 22 paesi soggetti al Capitanato di Soave elencati anche nella lapide la cui iscrizione risulta essere la più grande tra le lapidi scaligere.

PALAZZO CAVALLI
Palazzo Cavalli fu costruito nel 1411 per volere di Nicolò Cavalli, capitano di Soave, è realizzato in stile gotico-veneziano, con finestre trilobate ad arco acuto e sottostante loggia. Nella trifora rinascimentale si notano, nelle colonnine centrali, bassorilievi raffiguranti la lucertola e lo scorpione, figure che si ricollegavano al soggetto degli affreschi della facciata, ormai non più visibili.

Il Palazzo sorge a lato di Piazza Antenna dove è collocata un’antenna sulla quale era issato il gonfalone della Serenissima città di Venezia.

Come testimonianza degli affreschi, resta però una tavola di Pietro Nanin, conservata all’interno del palazzo, che riproduce la facciata come doveva essere in origine.

Palazzo Cavalli (Soave)
Palazzo del Capitano
Museo del Gioco

PALAZZO PULLICI
Palazzo Pullici, edificato nel XV secolo situato sul principio di via Camuzzoni dirimpetto al Palazzo del Capitano, è stato il luogo in cui il poeta Ippolito Nievo trascorse la sua infanzia, dal 1831 al 1837, come testimonia la lapide sulla facciata. Costituito da un impianto a corte delimitato da alte e possenti murature, il palazzo presenta una facciata con le caratteristiche proprie del primo rinascimento veronese.

La facciata è stata risistemata tra il Quattrocento e il primo Cinquecento, periodo a cui si possono far risalire sia la decorazione sottogrondale che le cornici originali delle finestre ad arco a tutto sesto, con profili in pietra, e i davanzali sporgenti in pietra dura.
Sulla parete le linee dipinte trasversali cioè il vero bugnato di quell’epoca.

PARCO ZANELLA BACCIO
Il Parco Zanella Baccio attiguo al palazzo del Capitano, in origine di proprietà della famiglia Zanella fino al 1982, è stato donato al Comune di Soave. Si estende lungo un pendio collinare e occupa una superficie di oltre 7000 metri quadri. Al suo interno è possibile trovare un giardino in stile italiano. Da una scalinata che porta direttamente al castello, si può anche percorrere il breve sentiero che conduce alla torre, dalla quale inizia il camminamento sopra le mura, fino a raggiungere il punto panoramico.

MUSEO DEL GIOCO
Il Museo del gioco venne aperto in occasione della Festa di Santa Lucia nel 2006 e deve gran parte della sua collezione a Marco Fittà, collezionista e ricercatore. Al primo piano si trova una biblioteca con oltre 1000 titoli, un ampio archivio fotografico, una videoteca e numerosi giocattoli da tutto il mondo. Al piano superiore invece, un laboratorio e spazi attrezzati per attività ludico-ricreative tra cui la “Stanza dell’Inventore”.

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