Il vino Soave, il paesaggio con le colline e i vigneti, il centro storico, le tradizioni contadine che sono cultura del territorio e della sua gente. La ricchezza di questa zona della provincia di Verona merita un rilievo internazionale.

Ecco allora che le colline del vino Soave (nella foto di Mauro Magagna) e quelle dell’olio umbro puntano al riconoscimento Fao di Patrimonio agricolo storico di rilevanza mondiale‘ un programma di valorizzazione e tutela dell’Organizzazione delle Nazioni Unite che conta ad oggi 50 siti in 20 Paesi; finora nessuno di questi in Italia.

A illustrare la candidatura italiana delle “Colline vitate del Soave” e della “Fascia pedemontana olivata tra Assisi e Spoleto”, il vice ministro delle Politiche Andrea Olivero che ha partecipato al Forum Internazionale sul programma Giahs (Globally Important Agricultural Heritage Systems) della Fao.

Le due candidature italiane sono in corso di valutazione da parte del Comitato.

“I paesaggi rurali storici”, ha detto il vice ministro Olivero, “le pratiche agricole e le conoscenze tradizionali costituiscono un elemento di grande importanza nella cultura del nostro Paese. E possono anche rappresentare un modello dinamico di coesistenza e sviluppo sociale e ambientale sostenibile”.

I sistemi agricoli storici, ha precisato il vice direttore generale della Fao, Maria Helena Semedo, ”riflettono una profonda armonia tra uomo e natura. Luoghi che non ci parlano di un passato nostalgico, ma offrono soluzioni per il presente e per il futuro”.


I VANTAGGI PER I PATRIMONI AGRICOLI

“I Giahs”, ha aggiunto Semedo, “offrono innovazione e opportunità, incluso un maggiore accesso a nuovi mercati e a settori come l’etichettatura ecologica, il turismo rurale o la formazione dei giovani per aggiungere valore al nostro patrimonio agricolo”.

Come ha sottolineato il viceministro Olviero, ”questo programma si sposa con la nostra esperienza nella salvaguardia delle tradizioni agricole e alimentari locali e con quanto il nostro governo continua a fare in questa direzione”.

Nel 2012, ha ricordato il vice ministro italiano, abbiamo istituito un Osservatorio nazionale per i paesaggi rurali storici, le pratiche agricole e le conoscenze tradizionali, che tutela e valorizza i paesaggi rurali tradizionali attraverso il loro riconoscimento in un “Registro nazionale”.

Ad oggi sono 12 i paesaggi tradizionali rurali e le pratiche tradizionali riconosciuti.

Quello per Soave può quindi essere un riconoscimento ad alto valore di qualità sia per la produzione vinicola, sia per il turismo del vino. Un segnale importante per l’enoturismo e il turismo enogastronomico nel territorio della provincia di Verona.

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