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CICLOTURISMO E CAMMINATE

IN MOUNTAIN BIKE TRA CORSI D’ACQUA
E SAPORI DELLA TAVOLA VENETA

Arcole

Arcole (Foto di Jessica Zufferli)

Cicloturismo / 40 Km

La zona di Cologna Veneta è luogo ideale per il turista che ama la mobilità dolce, a piedi o sulle due ruote: modalità perfetta per entrare in sintonia con la natura circostante, procedendo secondo i ritmi lenti dei corsi d’acqua, gustando tutti gli scorci che il paesaggio naturale offre e assaporandone il suo patrimonio di sapori.

L’ acqua è l’elemento centrale di questo percorso di lungargini e strade sterrate che compongono il percorso cicloturistico attraverso i sette comuni del colognese.
L’itinerario si snoda per la maggior parte lungo le strade sterrate e gli argini dei corsi d’acqua presenti sul territorio: il Fratta, l’Alpone e il Guà. L’intero tragitto è alla portata di tutti, adatto anche per famiglie con bambini al seguito, è ben segnalato e si può iniziare anche da Arcole.

Lungo il tragitto si possono incontrare e degustare prodotti della tavola rinomati in tutto il mondo come il raffinato mandorlato di Cologna Veneta o i pregiati vini della doc Arcole, ma anche scoprire primizie di stagione quali la Patata dorata del Guà, il Radicchio di Verona Igp, la Verza Moretta di Veronella, l’Asparago di Arcole, il Salame e la Soppressa di Verona.

ZEVIO – ARCOLE – SOAVE

Obelisco di Napoleone, Arcole

Obelisco di Napoleone, Arcole (Foto di Jessica Zufferli)


Cicloturismo / 33 km

Un percorso semplice, ma in gran parte su fondo sterrato, fra paesi della provincia veronese ricchi di storia e di tradizione vinicola. Si parte dal Castello di Zevio, sede del Comune, e si procede in direzione dell’Adige. Poco prima del ponte, sulla destra, inizia la pista ciclabile che segue la riva del fiume. Passato il ponte all’altezza di Albaredo d’Adige si svolta a sinistra. Sarà possibile proseguire il percorso lontano dalle strade trafficate, questa volta sull’argine dell’Alpone (prima sulla riva sinistra, poi, dopo l’incrocio con la Provinciale 7b, sulla riva destra). Ad Arcole si passa proprio accanto all’obelisco di Napoleone. Giunti a San Bonifacio, si cambia sponda due volte nel giro di poche centinaia di metri e si toccano le località Villabella, Fornari, Castelletto. Poche pedalate ci separano da Soave e dal suo castello.


DA VERONA A ZEVIO

Castello di Zevio (foto di Patrizia Sonato)

Cicloturismo / 30 km

Si parte da Villa Buri, a sud-est di Verona, una villa immersa nel verde a pochi passi dall’Adige. Il percorso si snoda lungo la riva sinistra del fiume. Passato il bosco, si ci si immette sulla strada sterrata dell’argine, proseguendo senza particolari difficoltà fino a Zevio. Qui si supera agevolmente l’autostrada grazie a un sottopassaggio. Per alcuni tratti si costeggia il canale artificiale Sava: dopo averlo attraversato, scorrerà alla nostra sinistra. Giunti a Zevio, sarà sufficiente attraversare l’Adige per raggiungere il centro storico del paese. Da qui è possibile proseguire verso Arcole e Soave (seguendo le indicazioni del percorso “Zevio – Arcole – Soave”).

SAN GIOVANNI ILARIONE – MONTE CALVARINA

Veduta dal Monte Calvarina

Trekking / 3,5 ore

Il percorso si snoda parzialmente sulla traccia del sentiero n°21 del CAI. Si parte da località Colombara, prendendo diritto per contrada Leasi, tenendo il Progno sulla propria sinistra. L’asfalto finisce in corrispondenza di Sanmicheli. Qui si prende il sentiero che sale verso Lore. Al bivio teniamo a sinistra, mentre a destra rimane un campo di ciliegi. Arrivati ad una strada di asfalto, giriamo verso sinistra. Raggiungiamo quindi un capitello che precede la contrada Potacci.

Continuando a salire, si raggiunge il sentiero CAI 21 e si prosegue su per il crinale. Scendendo leggermente, si giunge a un ristorante; al bivio si procede diritti per la stradina cementata che costeggia il fianco del Calvarina. Si sbuca su uno spiazzo, da dove, per un pertugio, si penetra nella base aeronautica abbandonata del Monte Calvarina. Raggiunta l’altra estremità della base, si arriva in un campo, da attraversare completamente per rientrare nel bosco. Si continua a scendere per raggiungere un altro campo e quindi prendere un sentiero sulla destra che rientra nel bosco. Dopo pochi metri, al bivio prendiamo la strada a sinistra. Facciamo attenzione alla discesa, che dopo qualche metro diventa piuttosto ripida. Costeggiando il fianco della collina, si torna a un sentiero che riporta ai Potacci, da dove possiamo tornare sulla strada già percorsa all’andata.

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