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VERONA: CICLOTURISMO E PASSEGGIATE

IL CENTRO DI VERONA

Verona, passeggiate a piedi. Centro storico: Palazzo Maffei in Piazza Erbe

Piazza Erbe, palazzo Maffei (foto di Mauro Magagna)

Passeggiata

Verona è ricchissima di arte, storia ed eventi di ogni genere, ma non sempre si ha il tempo di esplorare tutti i vicoli del centro.

Ecco allora un breve percorso, quasi completamente in zone pedonali, che tocca i monumenti principali della città scaligera.

Si parte da piazza Bra, punto di riferimento per qualsiasi esplorazione di Verona.

Su questa grande piazza si affacciano alcuni dei monumenti più importanti della città del vino e dell’amore: Palazzo della Gran Guardia, Palazzo Barbieri (sede del Comune) e l’Arena (l’anfiteatro di epoca romana simbolo di Verona, oggi sede del Festival lirico e altri spettacoli).

A pochi passi dall’ala dell’Arena, ovvero le poche arcate che rimangono dell’anello esterno, parte via Mazzini.

Qui si può passeggiare su un elegante pavimento di marmo, fra i negozi più rinomati, arrivando all’antico Foro della città romana, piazza Erbe.

Qui si affacciano numerosi edifici storici (fra cui la Domus Mercatorum), mentre da un passaggio fra i palazzi si può raggiungere l’adiacente piazza dei Signori, con la statua di Dante Alighieri, il Palazzo della Ragione e il Palazzo del Capitanio.  

A poca distanza, in via Cappello (sulla destra venendo da via Mazzini), si trova uno dei punti turistici più visitati della città: la Casa di Giulietta, con il celebre balcone e la statua dell’eroina shakespeariana.

Da piazza Erbe si può proseguire verso l’Adige seguendo corso Sant’Anastasia, che conduce all’omonima chiesa costruita a partire dal XIII secolo.

Proseguendo verso il retro della chiesa, si giunge sulla riva destra dell’Adige, da risalire fino a Ponte Pietra.

Ammirando la vista delle colline che abbracciano la città, si attraversa il fiume per giungere facilmente al Teatro Romano, sovrastato da Castel San Pietro.

Per salire, le alternative sono due: la scalinata panoramica oppure la nuovissima funicolare, chiusa durante la seconda guerra mondiale e ricostruita nel 2017.

Dopo aver ammirato il panorama da Castel San Pietro ed essere scesi di nuovo in piazza Erbe, per tornare verso piazza Bra si può percorrere un’altra delle vie storiche di Verona: corso Porta Borsari.

Attraversata l’antica porta, si continua su Corso Cavour raggiungendo così Castelvecchio, un palazzo-fortezza costruito nel Trecento, che oggi ospita un importante museo. Da qui sarà sufficiente percorrere via Roma per ritrovarsi nella cornice di piazza Bra.

AVESA: TRA CITTA’ E NATURA

Verona turistica, Avesa, camminata nella natura

Avesa (Verona), camminata naturalistica. Torrente Lorì

Camminata / km. 5 circa (solo andata)

Un’escursione vicina al centro della città di Verona è quella che vede come punto di partenza l’antico borgo di Avesa.

Pur essendo un quartiere veronese la frazione di Avesa conserva ancora una sua identità fortissima, dove si respira un’aria di una volta.

Passeggiando per il centro di Avesa si potranno ammirare scorci rimasti inalterati nel tempo: un patrimonio storico, ambientale e architettonico molto suggestivo.

Lungo le vie del quartiere troviamo l’ex monastero delle Agostiniane, dietro alla chiesa parrocchiale; la chiesetta romanico-gotica della Camaldola, al cui lato sorge un antico lavatoio.

Da piazza del Plebiscito si raggiunge anche Villa Scopoli, che conserva un capolavoro dell’arte secentesca: la peschiera con i suoi giochi d’acqua, affreschi ed eleganti decorazioni. 

Verona naturalistica, Villa Scopoli

Villa Scopoli di Avesa (Verona), peschiera

La villa, costruita nel XIII secolo per i frati camaldolesi, ha assunto l’attuale nome dal 1849 quando fu acquistata da Ippolito Scopoli. 

Il suo parco non ha subito grandi interventi nel corso della storia e ha mantenuto inalterati il suo equilibrio naturale e la sua struttura iniziale.

Le acque del torrente Lorì, che attraversano la proprietà, sono ancora utilizzate per l’irrigazione dei campi e per alimentare la peschiera, dove nuotano le carpe e nidificano l’airone cinerino e le anatre.

Ricco di alberi e arbusti, dal sambuco al bagolaro, al tiglio, il parco rispecchia la vegetazione spontanea delle colline che circondano la villa.

Per visitare la Villa è necessario contattare l’associazione tramite il sito www.associazionevillascopoli.it. 

Proseguendo lungo via Paiola (verso nord), superiamo la trattoria Da Milio,  e, costeggiando orti e giardini, raggiungiamo il noto ponte sul torrente di Avesa.

Il ponte è un’opera in cemento armato realizzata con il sistema Hennebique, dal nome dell’inventore del cemento armato, allora all’avanguardia, che nel 2012 ha celebrato il centenario dalla sua inaugurazione. 

Appena attraversato il ponte si trova uno slargo: qui, accanto al monumento vi sono numerose panchine dalle quali si può godere un magnifico panorama sulle colline ricoperte di olivi, vigneti e boschi. 

Da questo punto partono numerosi sentieri: il sentiero europeo E5, che da Verona conduce a Costanza (SVIZZERA), un percorso molto amato da sportivi, turisti italiani e stranieri.

Poco più oltre, indicato da un altro cartello, si incrocia il percorso sulla dorsale delle 5 Valli, così chiamato perché parte dalla Valpolicella, attraversa la Valpantena, la Val Squaranto, la Val di Mezzane e termina nella Val d’Illasi.

Un percorso che richiede alcune ore di tempo a disposizione e un buon allenamento, ma che si può percorrere anche solo in parte. 

È possibile anche, attraversando invece il ponte sul Lorì, scoprire il bellissimo Vajo Borago: una sorta di “canyon avesano”. 

PARCO DELLE MURA

Verona turistica- Parco delle Mura

Verona turistica con il Parco delle Mura

Camminata /  km. 4,5 circa (solo andata)

A pochi passi daI vicoli del centro di Verona, dove potete visitare la casa di Giulietta, piazza Erbe, l’Arena, il Duomo, si trova un’ampia zona collinare a ridosso del fiume Adige.  

Qui potrete trascorrere momenti di relax a contato con la natura.

Parliamo della zona delle Torricelle  che un tempo era un’importante area strategica a protezione del lato nord di Verona.

La città era così munita di un sistema difensivo fatto di mura bastionate, forti, castelli, torrette di avvistamento e difesa, costruite in epoca austriaca a protezione del lato nord-ovest di Verona. 

Attualmente la zona è visitabile e, dopo importanti interventi di restauro, tutta l’area è parte integrante del Parco delle Mura.

Partendo dalla riva del fiume Adige, a ridosso di Ponte Pietra e del Teatro Romano, seguendo la linea delle mura scaligere, il visitatore si ritrova in pochi minuti in aperta campagna. 

Percorrendo i sentieri sotto imponenti bastioni e muri difensivi si possono studiare alcuni tratti della storia di Verona e del suo territorio.

La vegetazione rigogliosa si presenta con vari tipi di piante e alberi autoctoni.

Lungo il percorso, adatto a tutti, è possibile soffermarsi per ammirare alcuni suggestivi scorci dii Verona dall’alto.

SANTA MARIA IN STELLE

Verona turistica-Santa -Maria-in-Stelle

Santa Maria in Stelle in Valpantena vicino a Verona

Camminata-Cicloturismo / 8 Km

La frazione di Santa Maria in Stelle dista 8 km dal centro di Verona e sorge a 122 metri sul livello del mare.

È situata a nord di Verona, sul lato est della Valpantena, ed è delimitata ad ovest da Quinto di Valpantena e a nord da Grezzana.

Il principale monumento di Santa Maria in Stelle è il Pantheon (Ipogeo), situato a fianco della chiesa.

Il percorso è suggestivo, dal clima ideale anche in pieno inverno, immerso nelle colline coltivate ad ulivi.

La bella stradina, sinuosa per i numerosi tornanti, è molto frequentata sia dai camminatori sia dai ciclisti. L’ampio panorama spazia dalla bassa Valpantena ai colli di Montorio e alla città di Verona.

Dalla Chiesa di Santa Maria in Stelle è possibile seguire poi una stradina, via Casai, che si dirama sulla sinistra e che diviene quasi subito sterrata.

Tale stradina s’inerpica sul ripido catino del colle con numerosi tornanti, offrendo splendidi panorami sulla vallata.

Al termine della piacevole salita si sbuca su una strada asfaltata trasversale, proprio sull’angolo di una villa con annessa chiesetta. Se si continua sulla destra si raggiunge in breve lo storico capitello di località Maroni.

Dopo una grande curva sul colletto del Vaio Maroni si prosegue verso destra, seguendo sempre la strada principale alle Case Fiocco, dove si trova il laboratorio di vasi ‘Terre di Stelle’.

La stradina prosegue sempre a mezzacosta diventanto erbosa per giungere alle strutture dell’allevamento ‘La Campestre’, dove si svolta verso destra seguendo una mulattiera in lieve discesa.

All’innesto di una strada sterrata proseguire, ancora in discesa, verso destra fino ad un bivio con piccolo cartello di indicazioni.

Verso destra si scende direttamente alla Chiesa parrocchiale di Santa Maria in Stelle, verso sinistra si amplia il giro scendendo alla chiesetta di Vendri.

Verona turistica

Percorso da Verona a Santa Maria in Stelle, lavatoi lungo la strada

Nella discesa per Vendri si può osservare il grandioso giardino e Villa Vendri oltre alla borgata di Vendri con la chiesetta campestre.

Raggiunta la strada asfaltata principale si prosegue verso destra per ‘Via del Pantheon’ per circa un chilometro per tornare alla piazza di Santa Maria in Stelle e visitare, se si desidera, il Pantheon o Ipogeo.

Il Pantheon, in epoca pre-romana, era una sorgente di grotta dedicata a luogo di culto pagano delle divinità delle acque e della fertilità femminile (Lymphae e Nymphae).

In epoche successive la grotta venne ampliata e divenne tempio romano e dedicato a tutti gli dei.

Successivamente divenne monumento funebre della gens Pomponia, del quale rimangono alcune testimonianze.

Più tardi, nel IV-V secolo divenne un tempietto paleocristiano. Rimangono marmi incisi, mosaici ed affreschi.

 La grotta è un lungo cunicolo di circa ottanta metri con due celle principali e si trova accanto alla chiesa parrocchiale.

La visita è possibile, ma è necessario rivolgersi al parroco di Santa Maria in Stelle o prenotare tramite il sito ufficiale.

Il nome ‘Stelle’ deriva dalla famiglia Giusti ‘delle Stelle’, un ramo della famiglia Giusti ‘del Giardino Giusti’, proprietari del famoso giardino veronese.


DA VERONA A ZEVIO

Verona, Castello di Zevio - Verona Wine Love portale dei vini veronesi e dell'enoturismo

Castello di Zevio (foto di Patrizia Sonato)

Cicloturismo / 30 km

Si parte da Villa Buri, a sud-est di Verona, una villa immersa nel verde a pochi passi dall’Adige. Il percorso si snoda lungo la riva sinistra del fiume.

Passato il bosco, si ci si immette sulla strada sterrata dell’argine, proseguendo senza particolari difficoltà fino a Zevio. Qui si supera agevolmente l’autostrada grazie a un sottopassaggio.

Per alcuni tratti si costeggia il canale artificiale Sava: dopo averlo attraversato, scorrerà alla nostra sinistra.

Giunti a Zevio, sarà sufficiente attraversare l’Adige per raggiungere il centro storico del paese. Da qui è possibile proseguire verso Arcole e Soave (seguendo le indicazioni del percorso “Zevio – Arcole – Soave”).

PASSEGGIATA ROMANTICA IN CENTRO

Verona, passeggiata a piedi. Il Balcone di Giuletta

Balcone di Giulietta (foto di Mauro Magagna)

Passeggiata

Una passeggiata romantica nelle vie del centro storico di Verona non può che partire da Via Cappello e dalla Casa di Giulietta.

Un imponente cancello in ferro battuto separa il suo androne dalla pubblica strada.

Oltrepassandolo si accede al cortile interno, in cui è presente la statua in bronzo di Giulietta e una lapide su cui sono riportati versi della tragedia shakespeariana.

La casa è un edificio romanico del Duecento, nella cui facciata in mattoni si notano eleganti finestre trilobate e il famoso balcone in pietra su cui Giulietta usciva per parlare con Romeo.

Disposta su vari piani è la tipica dimora signorili del XIV secolo, con ceramiche e abiti medioevali, affreschi, cassapanche intarsiate, camini in mattoni, scale in legno con balaustre e camminatoi.

Lasciata la casa ci dirigiamo in Piazza Erbe, Foro in età imperiale e per secoli il fulcro della vita sociale e politica di Verona.

Qui palazzi, torri e statue sono testimonianze di epoche diverse.

Alla nostra destra sorge il duecentesco Palazzo della Ragione (sovrastato dall’alta Torre dei Lamberti), la Domus Nova e le Case Mazzanti, famose per i rinascimentali affreschi a soggetto mitologico presenti sulla facciata.

Lungo la via mediana della piazza ci sono la Colonna Antica, il Capitello (un baldacchino del XIII secolo da cui si facevano i proclami alla cittadinanza), la Fontana di Madonna Verona (fatta erigere nel trecento utilizzando una antica statua romana del I secolo).

E la Colonna di San Marco, sovrastata dal Leone simbolo della Repubblica di Venezia.

Dietro di lei si ergono maestosi la Torre del Gardello e Palazzo Maffei, un elegante edificio barocco su tre piani.  

Il lato sinistro della piazza è dominato dalla Domus Mercatorum, dall’ aspetto marcatamente medievale e le tipiche merlature a coda di rondine.

Da qui, percorrendo via Pellicciai, arriviamo a corso Porta Borsari, un’altra strada ricca di vetrine e negozi, su cui si affacciano nobili palazzi e piccole viuzze, che portano ad angoli molto caratteristici della città.

Poco dopo il civico 15 entriamo in Vicolo San Marco in Foro e percorsa una decina di metri sulla sinistra si apre lo stretto vicolo Pozzo San Marco, al cui termine è presente il Pozzo dell’amore.

Il pozzo è molto semplice, in pietra e ferro battuto, e culmina con una punta di freccia rivolta verso il cielo.

La leggenda ad esso legata racconta di un amore infelice, anche se meno famoso di quello tra Giulietta e Romeo.

Torniamo in piazza Erbe e da qui entriamo in Piazza dei Signori.

Sulla destra si trovano Palazzo della Ragione e quello di Cansignorio; sul fondo il Palazzo di Cangrande; a sinistra la Loggia di Fra Giocondo, il Palazzo della Pietà e la Domus Nova.

Al centro della piazza si erge il monumento a Dante Alighieri, una splendida statua in marmo realizzata per celebrare il sommo poeta che visse a Verona per lungo tempo.

Un piccolo volto sulla destra conduce al Cortile del Mercato Vecchio, antica sede del mercato cittadino, in cui si può ammirare la suggestiva Scala della Ragione.

Nascosto dietro di essa c’è l’ingresso alla Torre dei Lamberti, che dalla sua panoramica cella campanaria (raggiungibile in ascensore) offre una vista esclusiva e romantica della città e delle montagne circostanti.

In Piazza dei Signori possiamo visitare la Chiesa di Santa Maria Antica ed il suo monumentale cimitero (Arche Scaligere) in cui si trovano i sepolcri dei primi Signori di Verona e i grandiosi monumenti funebri di Cangrande, Mastino II e Cansignorio della Scala.

All’angolo della necropoli si apre Via Arche Scaligere, dalla quale si giunge alla Casa di Romeo.

L’edificio è una tipica casa del XII secolo realizzata con mattoni rossi alternati a pietra bianca, difesa da un alto muro merlato su cui si apre il portone d’ingresso.

Essendo l’edifico di proprietà privata non è possibile visitare il cortile interno, in cui si trovano un elegante porticato.

Attraversiamo ora Piazza Bra e costeggiando le antiche mura comunali, percorriamo Via Pallone sino all’incrocio con via del Pontiere.

Voltiamo a destra e, dopo un centinaio di metri, troviamo sulla sinistra dei giardini che introducono al Museo degli Affreschi e alla Tomba di Giulietta.

Il Museo raccoglie affreschi del X-XVI secolo, varie sculture e tele di artisti del rinascimento.

In una cripta sotterranea, a cui si accede dal chiostro, si trova il sarcofago scoperchiato in marmo rosso che secondo la tradizione ha ospitato le spoglie di Giulietta.

E’ un giaciglio semplice e privo di stemmi perché nel medioevo non veniva concessa la sepoltura ecclesiastica ai morti suicidi.

Per concludere la giornata è d’obbligo una cena con i “nodi d’amore”, delicati tortelli fatti a mano tirando una pasta sottile come la seta, che viene annodata come un fazzoletto dopo averla arricchita con un ripieno a base di varie carni.

Ad essi è legata la leggenda dell’amore tra il soldato Malco e la ninfa Silvia, che da seicento anni vivono nelle acque del Mincio.

Tipici di Valeggio sul Mincio, si possono gustare anche in vari ristoranti e trattorie del centro città.


LUNGO L’ADIGE A VERONA

Verona, passeggiate a piedi. Veduta dell'Adige e della chiesa di San Giorgio

Fiume Adige (foto di Mauro Magagna)

Cicloturismo / Circa 12 km

La città di Verona è abbracciata dall’Adige, che avvolge il centro storico su tre lati. Dal cuore della città scaligera, con poche pedalate, ci si può immergere nella natura seguendo il fiume su un percorso in larga parte sterrato.

Partendo da piazza Bra, prendiamo via Pallone costeggiando le mura e attraversiamo l’Adige su ponte Aleardi, svoltiamo subito a destra e continuiamo a seguire il corso del fiume.

Sarà necessaria una buona dose di prudenza nell’attraversare l’incrocio in corrispondenza di ponte San Francesco.

Teniamo ancora l’Adige sulla destra e passiamo l’entrata del circolo ippico, proseguendo quindi sulla stradina sterrata che attraversa il boschetto.

Stiamo seguendo l’ansa dell’Adige a sud-est della città, che forma anche l’isolotto del Pestrino (si dovrebbe intravedere sulla destra).

Continuiamo a pedalare in mezzo al verde, fino a passare sotto al ponte di Porto San Pancrazio.

Qui si può continuare per un altro chilometro fino a Bosco Buri (da qui parte l’itinerario “Da Verona a Zevio”).

In alternativa, si può attraversare il ponte per raggiungere con poche pedalate il Lazzareto, disegnato dal Sanmicheli, oppure le rovine del Forte S. Caterina.


FRA CITTÀ E VALPANTENA

Verona, cicloturismo. In bicicletta in Valpolicella, terra del vino Amarone

Cicloturismo nella zona del vino Valpolicella

Cicloturismo / 20 km

Partiamo dal quartiere Santa Croce, a nord-est di Verona, per un circuito che si snoda nella bassa Valpantena. Sarà importante avere una bicicletta attrezzata per affrontare brevi tratti di strada sterrata.

Usciamo dalla città in direzione di San Felice Extra, continuando poi a seguire la strada principale. Una volta giunti a Santa Maria in Stelle si potrà visitare l’ipogeo, o “pantheon”, una costruzione di epoca romana.

Tornati sulla strada principale, pedaliamo verso Sezano fino alla fine della strada, che diventa sterrata all’altezza di due capitelli, uno di fronte all’altro.

Ci avventuriamo sulla sinistra per un breve tratto di sterrato fino al sottopassaggio che ci poterà in totale sicurezza dall’altra parte della provinciale.

All’incrocio svoltiamo a destra e subito a sinistra, per tornare verso sud imboccando la strada in leggera salita. Qui siamo a pochi passi dal Giardino officinale di Marzana.

Continuiamo a pedalare, ora in direzione della città, prendendo via Colonia orfani di guerra e contrada Lumialto, seguendo una strada panoramica che ci porta a passare per i centri di Quinto e Poiano.

Giunti alla grande rotonda (in prossimità di un ipermercato), seguiamo le indicazioni per San Felice Extra, tornando così, dopo qualche chilometro, al punto di partenza.

DA MONTORIO A SAN MARTINO BUON ALBERGO

Montorio-San Marino B.A.

Percorso naturalistico “Strada del Comun” da Montorio a San Martino Buon Albergo (Verona)

Camminata-Cicloturismo / 3,5 km (sola andata)

La frazione di Montorio dista 8 km dal centro di Verona e sorge a 122 metri sul livello del mare.

È collocata a nord di Verona, sul lato est della Valpantena, ed è delimitata ad ovest da Quinto di Valpantena. 

Il breve percorso naturalistico, chiamato “La strada Comun”, è di recente realizzazione.

Essendo una pista ciclo-pedonale che collega Montorio a San Martino Buon Albergo è molto frequentata in tutti i periodi dell’anno.

Camminatori, tranquilli passeggiatori e intere famiglie, soprattutto alla domenica, la percorrono per rigenerarsi e ossigenarsi.

Fibbio, Montorio (Verona)-San Martino B.A.

Verona naturalistica, percorso Montorio-San Martino Buon Albergo. Avvistamento di un Airone Cenerino lungo il fiume Fibbio

Interessante, inoltre, in quanto è una delle più belle palestre all’aperto di tutta Verona.

Per gli amanti del jogging e per gli atleti in allenamento rappresenta uno spazio ideale per ritrovare il contatto con l’ambiente e con gli elementi.

Anche i cicloturisti la prediligono per la bellezza dei luoghi attraversati e gli appassionati di MTB la usano per avvicinarsi dalla pianura ai sentieri della collina. 

PESCHIERA – VERONA

Verona, fiume Adige (Foto di Marta Pasini)

Cicloturismo / 32 km

Il percorso si snoda fra piste ciclabili e strade di campagna poco trafficate. Circa a metà si incontra una salita non particolarmente impegnativa.

Si parte dal centro di Peschiera pedalando in direzione di Pacengo e poi, prendendo via Belvedere, verso Sandrà.

La tratta seguente, che tocca Palazzolo e Bussolengo, è quella che impegna di più i ciclisti, a causa di una leggera salita.

Attraversare il centro di Bussolengo potrebbe rivelarsi poco piacevole, ma ci sono alcuni tratti di pista ciclabile e altri chiusi al traffico.

Si prosegue poi sulla strada comunale che porta a San Vito, dotata di pista ciclabile.

Attraversato il canale, lo si costeggia sul margine sinistro fino ad arrivare alla zona della diga del Chievo.

Da qui bastano poche pedalate per raggiungere il centro storico di Verona.


PARONA – SAN FLORIANO

Colline della Valpolicella (Foto Mauro Magagna)


Cicloturismo / 19 km

Si parte da Parona, a ovest di Verona, facilmente raggiungibile dal centro, per esplorare le prime colline della Valpolicella. Si tratta di un percorso semplice, con alcuni tratti di pista ciclabile e altri che richiedono più attenzione.

Partendo da Largo Stazione Vecchia, poco prima della galleria si imbocca via del Monastero, sulla sinistra. Si prosegue quindi su questa stradina stretta fra due mura, superando anche un breve tratto non asfaltato.

Giunti ad Arbizzano, attraversiamo il paese e pedaliamo verso Santa Maria. Attraversiamo anche Pedemonte, meglio se percorrendo le vie parallele alla provinciale (sulla destra), per evitare il traffico.

Giunti sulla provinciale che porta a San Floriano, per buona parte si potrà proseguire senza pericoli sulla pista ciclabile.

Una volta giunti a San Floriano, non può mancare una pausa per la visita all’antica pieve.

Tornati in sella, proseguiamo verso la località Cà dell’Ebreo, tornando poi verso Pedemonte.

Invece di percorrere nuovamente la strada dell’andata, si può deviare verso Cengia e poi Corrubbio. Superato un tratto sterrato in direzione della località Quar, svoltando a destra si torna su una strada che, in un paio di chilometri, ci riporta direttamente a Parona.

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