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CICLOTURISMO E CAMMINATE NELLA TERRA DEI FORTI

La pista ciclabile dell’Adige: da Trento a Verona

Ciclabile dell'Adige

Forte di Rivoli visto dalla Chiusa di Ceraino

 

Se, pedalando, ti piace ammirare i panorami il consiglio è quello di provare la Ciclabile dell’Adige.

Seguendo un percorso di media difficoltà (lunghezza circa 100 chilometri da percorrere in circa 6 ore) potrai scoprire la valle dove scorre l’Adige, tra le montagne di Trento e Verona.

Il punto di partenza della ciclabile è il parcheggio Sanseverino, nei pressi del centro di Trento.

L’inizio è subito invitante: si possono notare il Palazzo delle Albere, il MUSE (Museo delle scienze) e il grande parco dell’area Ex-Michelin (Parco delle Albere).

La direzione da tenere è verso sud per arrivare a Rovereto, sul lato sinistro dell’Adige.

Una deviazione consigliata è all’altezza di Besenello per andare a visitare, sulla cima di una collinetta, il Castel Beseno.

Superato Rovereto si continua immersi nel verde e tra campi di vigne a perdita d’occhio.

Arrivati a Mori si può scegliere se proseguire verso il Lago di Garda oppure dirigersi a Verona.

Per Verona il percorso si snoda tra l’autostrada del Brennero e la ferrovia.

Dopo Belluno Veronese (nel comune di Brentino Belluno) la ciclabile prosegue per il canale Biffis.

In lontananza si vede il Forte Rivoli, dal quale puoi ammirare la valle dell’Adige.

Da Rivoli si prosegue lungo il Biffis e, seguendo la ciclabile per Bussolengo, si arriva nella città scaligera.

La zona terminale del fiume Adige è denominata Terra dei Forti.

Una spettacolare corona di forti e castelli che sovrastano sul paesaggio e lo rendono ricco di punti panoramici.

Incuneata tra la catena del Monte Baldo ad Ovest e i Monti Lessini a Est, la Terra dei Forti è ricca di tradizioni, arte e natura.

Il fondovalle è coltivato a vigneto: vitigni sono lo storico Enantio, il Casetta e il Pinot Grigio  e si produce un eccellente vino.

Da segnalare, seguendo il corso dell’Adige, il canyon della Chiusa di Ceraino con i resti della fortificazione austriaca.

In questo punto, inoltre, le pareti di roccia sul fiume Adige sono meta di arrampicatori per le numerose vie presenti.

Questa terra, fin da tempi antichissimi, costituiva il collegamento naturale tra il mondo alpino e centroeuropeo col mondo mediterraneo.

Le numerose fortificazioni sono una testimonianza di terre a lungo contese e perciò da difendere.

L’area è inserita nel Parco Naturalistico Regionale dei Monti Lessini ed è perciò protetta.

Le sue bellezze naturali, storiche ed architettoniche richiamano un turismo attento e rispettoso e non c’è di meglio di una sana pedalata fra i suoi paesaggi incantati.

Da segnalare la vicina strada militare che risale il crinale del Monte Pastello e raggiunge, tra panoramici tornanti, i forti di Ceraino e Monte.

Pista ciclabile Adige-Garda: da Mori a Riva del Garda

Riva del Garda dove sfocia il fiume Sarca

Seguendo il fiume Sarca si arriva sulla parte nord del Lago di Garda


La pista ciclabile Adige-Garda
congiunge la Vallagarina alla zona del lago di Garda, ed è collegata alla pista ciclabile dell’Adige che passa da Trento e Rovereto.

Raggiungere il Lago di Garda con la bicicletta è un classico per tutti coloro che vogliono combinare lo sport con la natura.

Per arrivare sul lago puoi prendere il tratto di pista che parte da Mori e arriva a Riva del Garda.

Il percorso è lungo circa 20 chilometri e il tempo medio di percorrenza è di circa 2 ore e mezzo, mentre il dislivello in salita è molto contenuto e alla portata di tutti.

Per lunghi tratti il percorso segue il tracciato della vecchia ferrovia Mori-Arco-Riva.

Si snoda tra borghi e filari coltivati a vite, costeggiando l’area protetta del Lago di Loppio con l’isola archeologica di Sant’Andrea, fino ad arrivare nella piana di Nago.

Qui lo sguardo si apre e il lago di Garda appare immenso e spettacolare.

Pista ciclabile in direzione Torbole sul Lago di Garda

Si scende poi verso il lago lungo la strada che conduce a Torbole.

Si gira a destra e si supera il fiume Sarca costeggiando il lago di Garda su una panoramica mensola a sbalzo, posta a lato della strada.

Dopo circa un chilometro si giunge nei pressi del bastione difensivo costruito dagli austriaci, che domina porto San Nicolò.

In alto i Forti del Monte Brione dominano il lago.

Pedalando si costeggia il lago e si arriva nel centro di Riva del Garda, cittadina turistica meta di migliaia di visitatori.

Alle foci dei torrenti Albola e Varone il percorso abbandona il lago e risale il torrente Varone per circa 3 km.

Il consiglio è quello di proseguire verso la località di Varone, nota per la spettacolare cascata incassata nell’omonima gola.

La zona è ricca di agriturismi che propongono la “carne salada” (carne salata mangiata cruda o appena scottata sulla piastra) e l’olio extra vergine d’oliva conosciuto per la sua bassa acidità.

Tra i vini meritano una menzione il Vino Santo DOC e la Nosiola DOC, tipici di questa zona del Trentino.

La ciclabile si sviluppa su un fondo asfaltato e ben tenuto, anche se in alcuni tratti le radici degli alberi lo hanno lievemente sollevato.

Tra Ceniga e Dro, per proseguire, occorre entrare nel centro del paese (per circa 3 Km).

Con una MTB o una citybike è possibile percorrere una variante che si sviluppa su una bellissima stradina sterrata in mezzo ai campi coltivati.

Giunti alla fine della ciclabile, a Sarche, ti consigliamo di allungare la gita di un paio di chilometri proseguendo su strada-ciclabile fino al lago di Toblino.

Ciclabile Valle dei laghi: da Torbole al lago di Toblino

La ciclabile del Sarca tra Trento e Riva del Garda

La ciclabile del Sarca tra Trento e Riva del Garda, passa per Arco

La ciclabile valle dei laghi è una delle ciclovie più bella e famosa intorno al lago di Garda. 

È immersa nel verde e costeggia il fiume Sarca, il maggior immissario del lago di Garda.

La ciclabile parte da Torbole e inizia a salire lungo la valle. Si pedala per 30 chilometri immersi nella natura, tra meleti e vigneti, alla scoperta della Valle del fiume Sara.

Man mano che si sale il paesaggio diventa sempre più verde.

Si passa dalla “frenesia” della sponda del lago ai luoghi tranquilli e isolati, con distese di vigneti e meleti.

Dopo il paese di Dro, la ciclabile attraversa con alcuni saliscendi le “marocche di Dro”, una enorme lingua di grosse pietre depositate durante l’era postglaciale.

La ciclabile si sviluppa su un fondo asfaltato e ben tenuto, anche se in alcuni tratti le radici degli alberi lo hanno lievemente sollevato.

Tra Ceniga e Dro, per proseguire, occorre entrare nel centro del paese (per circa 3 Km).

Con una MTB o una citybike è possibile percorrere una variante che si sviluppa su una bellissima stradina sterrata in mezzo ai campi coltivati.

Giunti alla fine della ciclabile, a Sarche, ti consigliamo di allungare la gita di un paio di chilometri proseguendo su strada-ciclabile fino al lago di Toblino.

La cinta muraria del castello e gli arredi medievali sono un ottimo viatico per respirare aria di altri tempi.

È inoltre possibile fermarsi e bere qualcosa nel bar-ristorante all’interno delle mura.

PERI – BREONIO

Valdadige, zona dei vini della Terra dei Forti

Valdadige, zona dei vini della Terra dei Forti

Trekking / Circa 3 ore

Si parte da Peri, nel comune di Dolcè, imboccando un sentiero che parte in direzione sud dal retro della chiesa parrocchiale.

Lungo il percorso si alternano bosco e radure, fino ad arrivare in circa 1 ora di cammino al colle Ara, superando un dislivello di oltre 200 m.

Qui si incrociano diversi sentieri, si ha quindi la possibilità di scegliere eventuali deviazioni.

Continuando verso sud-est, incontriamo la zona di Vaio Casarole, con piccole cascate e giochi d’acqua.

Attraversata poi la Val de Foi e un boschetto di sempreverdi, la strada prosegue attraversando un ripido prato, che porta in vista del paese di Breonio.

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