Weekend in bicicletta (o in auto) da Peschiera a Verona, la città dell’amore

Weekend in bicicletta (o in auto) da Peschiera a Verona, la città dell’amore

Un weekend all’insegna del cicloturismo, con un percorso di 32 km. E’ quanto ti proponiamo in questo itinerario da Peschiera, deliziosa località – ricca di storia – del basso lago di Garda e Verona, città dell’amore.

Il percorso si snoda fra piste ciclabili e strade di campagna poco trafficate. Circa a metà si incontra una salita non particolarmente impegnativa.

Se invece ti vuoi spostare in automobile, magari con qualche sosta per una passeggiata o ammirare il paesaggio, devi solo adattare il percorso ai collegamenti stradali.

Si parte dal centro di Peschiera pedalando in direzione di Pacengo e poi, prendendo via Belvedere, verso Sandrà. La tratta seguente, che tocca Palazzolo e Bussolengo, è la più impegnativa, a causa di una leggera salita.

Attraversare il centro di Bussolengo potrebbe rivelarsi poco piacevole, ma alcuni tratti di pista ciclabile e altri chiusi al traffico saranno d’aiuto. Si prosegue poi sulla strada comunale che porta a San Vito, dotata di pista ciclabile.

Attraversato il canale, lo si costeggia sul margine sinistro fino ad arrivare alla zona della diga del Chievo. Da qui bastano poche pedalate per raggiungere il centro storico di Verona.

LE CANTINE DEL VINO LUGANA
Visto che partite da Peschiera, in un percorso che senza difficoltà può essere fatto anche al ritorno, vi consigliamo le cantine del vino Lugana, un bianco apprezzato. Uno dei migliori vini bianchi al mondo.

Telefonate alle cantine per tempo, in modo da sapere quando sono aperte e quando sono previste degustazioni e vendita delle bottiglie.

Weekend sul lago di Garda: da Peschiera al borgo di Lumini

Weekend sul lago di Garda: da Peschiera al borgo di Lumini

Un weekend dedicato alla bicicletta. E’ quello che ti proponiamo con un itinerario da Peschiera, nel basso lago, al borgo di Lumini, a San Zeno di Montagna.

Il territorio del Lago di Garda è ricco di sentieri e di strade panoramiche e si presta dunque benissimo ad essere esplorato in in mountain bike. L’itinerario qui descritto è perfetto anche per la bici da corsa: si snoda per circa 80 km sulla sponda veneta del Lago di Garda attraverso piccoli borghi affacciati sul lago.

Si parte da Peschiera del Garda, uno dei porti più turistici della zona, paesino molto frequentato nella stagione estiva. Superato il centro ci si dirige verso il borgo storico di Lazise, un insediamento antichissimo e noto come cittadella fortificata dotata di dogana.

La strada non presenta particolari difficoltà, ma nel weekend può essere molto frequentata. 
Superato Lazise si incontra invece una prima salita e poi una successiva discesa che conduce fino a Bardolino, paese rinomato per la produzione di vino ed olio eccellenti. Usciti dal borgo inizia poi un lungo tratto che porta prima a Garda e poi a Punta San Virgilio.

Quest’ultima regala una magnifica vista panoramica sul Lago di Garda: è possibile anche scendere lungo una stradina a ciottoli sulla sinistra e raggiungere il Ristorante Punta San Vigilio, in una meravigliosa cornice di silenzio e d’altri tempi.

Il percorso prosegue quindi per Torri del Benaco, lungo una strada in discesa dalla quale si possono ancora ammirare splendidi panorami. Raggiunto l’ingresso del paese si svolta a destra imboccando una salita di circa 11 km con pendenza media del 5%.
Lungo la salita si a occasione di visitare il piccolo borgo di Albisano e di attraversare uno splendido bosco che nelle giornata più calde regala un po’ di frescura.

La pedalata termina poco dopo nel borgo di Lumini, frazione del comune di San Zeno di Montagna con circa 150 abitanti. Il nome del piccolo borgo deriva dalla presenza, in tempi antichi, di branchi di lupi  che venivano tenuti lontano con dei fuochi che, a distanza, di notte, sembravano dei lumi.

Il percorso di ritorno verso Peschiera del Garda prevede una lunga e discesa che ci porta fino alle pendici del Monte Baldo. Da qui si continua lungo la strada per il piccolo borgo di Affi, poi verso Cavaion Veronese e quindi per Bardolino. Una volta tornati sulla Gardesano (il lungolago) si ripercorre la strada fatta all’andata tornando a Peschiera del Garda.

I VINI DI BARDOLINO PER GLI AMANTI DELL’ENOTURISMO
Per un itinerario di questo genere ti consigliamo i vini di Bardolino, dal rosso Bardolino al Chiaretto, agli spumanti. Nella selezione delle cantine del Bardolino puoi trovare i migliori produttori.

Devi prima chiamare per avere informazioni su quando sono aperti e sono disponibili alla degustazione e alla vendita delle bottiglie di vino.

Weekend nella Terra dei Forti: in bicicletta (o in auto) da Trento a Verona

Weekend nella Terra dei Forti: in bicicletta (o in auto) da Trento a Verona

Un weekend all’insegna del cicloturismo, quello che vi proponiamo. Se però non siete appassionati della bicicletta, o trovate il percorso impegnativo, potete adattarlo a una gita in auto. Tenete presente i punti di riferimento, per poter scegliere anche in auto la strada giusta.

La ciclabile dell’Adige permette di attraversare le montagne fra Trento e Verona in bicicletta, seguendo un percorso relativamente semplice, ma dall’altissimo valore panoramico.

A pochi passi dal centro di Trento si può imboccare la ciclabile dell’Adige, all’altezza del parcheggio Sanseverino. Poche pedalate e si sfiorano Palazzo delle Albere, il Muse (Museo delle scienze) e il grande parco dell’area ex-Michelin. Si prosegue in direzione sud verso Rovereto, sul lato sinistro dell’Adige, ma in vari punti sarà necessario attraversare il fiume.

Giunti a Besenello, potrebbe essere interessante una deviazione verso Castel Beseno: ben visibile da distante, sovrasta la valle dalla cima di una collinetta. Passato Rovereto, si continua immersi nel verde. Giunti a Mori si può scegliere di deviare verso il lago di Garda, oppure continuare verso Verona. Se si sceglie la città scaligera, si continuerà a scendere costeggiando per alcuni tratti l’autostrada del Brennero e la ferrovia.

Dopo Belluno Veronese la ciclabile seguirà per qualche chilometro anche il canale Biffis. Il sudore speso per la salita del Forte Rivoli (nella foto) sarà certamente premiato dalla vista panoramica offerta. Da Rivoli si raggiunge Verona seguendo la ciclabile per Bussolengo, lungo il Biffis, per poi tornare a seguire l’Adige verso la città di Giulietta e Romeo.

LE CANTINE E I VINI DELLA TERRA DEI FORTI
La zona che va da Trento a Verona offre interessanti proposte enogastronomiche. Per quanto riguarda le cantine con i vini della Terra dei Forti (i vini della Valdadige), potete contattarle sapere quando sono aperte e quali vini degustare e comprare.

La nostra lista di cantine è in continuo aggiornamento.

 

Weekend nella zona vino Custoza: in bicicletta da Valeggio a Villafranca

Weekend nella zona vino Custoza: in bicicletta da Valeggio a Villafranca

In questo weekend vi proponiamo percorso breve, ma che tocca punti molto interessanti della provincia veronese. Siamo nella zona del vino Custoza, là dove natura e storia del Risorgimento italiano sono un tutt’uno. Il percorso è di 8,8 km e potete farlo in bicicletta, come ve lo proponiamo. Ma se preferite camminare, potete fare una bella passeggiata salutare.

È bene avere una bicicletta in grado di affrontare un tratto su strada non asfaltata. Valeggio sul Mincio è uno snodo interessante per chi si muove in bicicletta, in quanto a Borghetto, a poche pedalate di distanza dal centro, passa la famosa ciclabile Mantova-Peschiera.

Dal centro di Valeggio ci si dirige verso Villafranca sulla Provinciale 24. Si passano il campo sportivo e un distributore, entrambi sulla sinistra. Ancora un centinaio di metri e si lascia la provinciale per prendere una via sulla destra, indicata come località Serseni.

Il percorso ciclistico è ben segnalato con un cartello. Si prosegue tranquillamente in mezzo ai campi su questa stradina, che a un certo punto diventa sterrata, ma rimane facilmente percorribile.

Giunti all’incrocio, si svolta a sinistra e, passato il gruppo di case, a destra (qui il percorso ciclistico è nuovamente segnalato). Si prosegue sempre su questa strada di campagna, che presto tornerà a essere asfaltata.

Giunti alla rotonda in località Dossi, si può proseguire agilmente sulla pista ciclabile – separata dalla carreggiata – per gli ultimi due chilometri fino al Castello di Villafranca.


I VINI E LE CANTINE DELLA ZONA DEL CUSTOZA

Per quanto riguarda i migliori vini della zona, vi proponiamo le cantine che offrono i vini del Custoza. Informatevi sui siti web o attraverso i recapiti telefonici per sapere quando sono disponibili ad eventuali assaggi o alla vendita delle bottiglie.

Weekend nella zona del Soave: la camminata dei dieci capitelli

Weekend nella zona del Soave: la camminata dei dieci capitelli

In questo fine settimana ci dedichiamo a una tranquilla passeggiata di 8 km nella zona del vino Soave, là dove natura, storia e cultura si incrociano.

Si tratta di un percorso piuttosto conosciuto in zona, che si snoda sulle colline di Soave e Monteforte d’Alpone, toccando dieci antichi capitelli devozionali. Si parte dal municipio di Monteforte e si prende via della Fontana verso Strada Valle dell’Acqua. Il primo capitello che si incontra è dedicato alla Madonna con Gesù.

Al bivio che si incontra subito dopo, si prende a sinistra, dove la strada inizia una leggera salita. Più avanti la pendenza aumenta, ma senza strappi impegnativi. Si incontra poi il capitello di San Pietro. La strada continua a salire per un breve tratto, prima di tornare pianeggiante e permettere di scorgere in lontananza il Castello di Soave.

La terza tappa è il capitello “del Foscarin”, dedicato alla Sacra Famiglia. Si imbocca quindi la discesa sulla sinistra (il percorso è qui ben segnalato) e si giunge al quarto capitello, della “Madonna con il Bambino”.

Si prosegue sulla stradina che porta verso Soave. Giunti alla periferia del paese, si svolta a sinistra in via Mondello, per tornare verso Monteforte d’Alpone.

Giunti al capitello di San Vincenzo Ferreri, protettore dei vigneti contro la grandine, si svolta a destra. Da qui in avanti il cammino diventa piuttosto agevole. Si seguono i cartelli e le tappe successive sono il capitello della Bassanella e quello di San Giuseppe.

Pochi passi ci separano dall’ottava tappa, il “Cristo in Croce”. Continuando a scendere verso Monteforte, si incontra il penultimo capitello, il “Regina Pacis”, costruito nel 1889. Qui è possibile rifornirsi d’acqua a una fontanella. Infine si raggiunge l’ultimo capitello, San Rocheto, poco distante dal punto di partenza.


VINI E CANTINE NEL COMPRENSORIO DEL SOAVE
C’è solo l’imbarazzo della scelta quando si cercano le cantine della zona di Soave, legate al territorio ma con una visione internazionale, che è possibile visitare previa informazione sui siti web dei produttori.

Vi abbiamo elencato, nella pagina di Verona Wine Love, quelle più conosciute e tutte di grande qualità.

L’elenco è in continuo aggiornamento e si estende a tutta la zona del Soave, ma con puntate anche in comuni dove le cantine producono degli eccellenti vini Valpolicella.

Musica e degustazioni. La Cantina Trabucchi d’Illasi si presenta sotto le stelle d’agosto

Musica e degustazioni. La Cantina Trabucchi d’Illasi si presenta sotto le stelle d’agosto

Alla storica Cantina Trabucchi d’Illasi, sabato 11 agosto alle ore 21, è stata organizzata una degustazione dell’ampia scelta di vini prodotti.

L’evento si inserisce nell’ambito della rassegna Calici di Stelle 2018 organizzata dal Movimento Turismo del Vino e Città del Vino.

Vino e offerta culturale sono l’abbinamento vincente della manifestazione, in una formula che unisce la filosofia del buon bere a spettacoli, design e arte.

La famiglia Trabucchi d’Illasi è un punto di riferimento nel panorama vitivinicolo veronese e italiano.
La cantina, fondata nel 1920 da Marco Trabucchi e attualmente gestita da Giuseppe e Raffaella Trabucchi, si distingue per l’accento innovatore, per il rispetto della salute dell’uomo e dell’ambiente. Qualità rimaste intatte nel tempo che dimostrano lo spirito tenace e improntato su solidi ideali di tutti il loro componenti.

La serata è stata dedicata agli assaggi del Valpolicella, dell’Amarone, del Recioto di Soave e del Recioto della Valpolicella.
E’ stato di scena, inoltre, l’attore, musicista e artista Alberto Petrucco con la partecipazione di Caterina Sangineto, Adriano Sangineto, Matteo Luraghi, Gaia Nicosia e Walter Tiraboschi.

La storia artistica di Petrucco comincia con la musica e il cabaret, tra gli anni ’70 e ’80, per arrivare alla recitazione teatrale con lo stile dei monologhi e delle ballate eseguite al pianoforte o alla chitarra. Il suo stile personale e inconfondibile lo porta a presentare spettacoli in tutta Italia con varie esperienze televisive: i primi “Zelig” e “Colorado Cafè”, oltre a “Funari News”, “Ballarò” e la più recente “XLove”.

 

Trabucchi d'Illasi, Calici sotto le stelle

Trabucchi d’Illasi, Calici sotto le stelle

La musica e il teatro, quindi, come cornice per creare quell’immaginifico incontro ispiratore tra arte e vino.
“L’amore tradito” è il titolo della rappresentazione che sottolinea quel sottile fil rouge presente nelle trame emozionali della nostra esistenza.

Ci si è così lasciati catturare dalle note e si è scelta la stella sulla quale abbandonare pensieri e sogni. Il tutto accompagnato da un buon calice della Cantina Trabucchi.

Contatti
AZIENDA AGRICOLA TRABUCCHI (Illasi – VR)
Tel. 045-7833233 www.trabucchidillasi.it
Foto della Cantina Trabucchi

*** Post redazionale a cura di Studio AEsse Communication ***

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