Ricette facili e veloci: vongole, cozze e pesce azzurro del mare d’inverno. Con i vini veronesi Lugana o Soave

Ricette facili e veloci: vongole, cozze e pesce azzurro del mare d’inverno. Con i vini veronesi Lugana o Soave

Una ricetta semplice e facile da mettere in pratica. Vongole veraci, cozze e pesce azzurro. Un omaggio al mare d’inverno. Mica male, no?

I piatti che propongo questa volta – della serie “ricette facili e veloci” per donna indaffarata – ha una sua lentezza nell’acquisto del pesce. Acquisto fatto dopo una passeggiata in riva al mare.

Vongole, cozze e pesce azzurro sono poi preparate con una ricetta facile e veloce che ti fa però fare un’eccellente figura a tavola. 

Alla canetta Vanda piace molto il mare. Potrei definirla un “cane marino”. Le piace correre sulla spiaggia entrare in acqua e nuotare.

Il mare piace molto anche a me. Così, appena posso, vado a passeggiare in spiaggia sul mare Adriatico. Il mare d’inverno ha un sapore particolare.

Mentre passeggio mi viene in mente che molti investigatori abbinano la passione del cibo alle passeggiate. Penso a come piacesse il buon cibo, oltre alla pipa, al commissario Maigret.

Il commissario Maigret – noto personaggio dello scrittore Simenon – amava girare per i porti della sua Francia.

Maigret si dilettava a sostare anche nelle vecchie osterie dove servivano pesce semplice. Un pesce cotto al momento: il pesce povero, che è poi il cibo dei pescatori.

Quando sono al mare, anch’io mi reco al porto. Vado dai pescatori a prendermi il pesce fresco.

Noto che hanno appena tirato su dalle reti alcune splendide vongole veraci, delle cozze e delle sarde.

Sono pesci semplici. Adatti alla cena di stasera con mia sorella e il suo compagno, sono certa che saranno pesci perfetti per una cena in compagnia.

 

Ricette facili e veloci - cozze con pomodoro e prezzemolo

Ricetta facile e veloce. Cozze al pomodoro e prezzemolo

 

RICETTA FACILE E VELOCE: VONGOLE, COZZE E PESCE AZZURRO
Le vongole veraci le faccio aprire in una padella.

Raccolgo la loro acqua e poi le faccio andare in una padella pulita con un po’ di aglio e olio; e sfumo il tutto con il vino bianco.

Vi aggiungo un po’ di pepe e poi il piatto è pronto con una bella spruzzata di prezzemolo fresco tritato.

Un altro piatto lo preparo con le cozze. Questa volta, però, vi metto anche il pomodoro.

Faccio aprire le cozze sulla padella. Dopo che sono bene aperte, le metto in una pentola dove ho preparato un sugo con un goccio d’olio, uno spicchio d’aglio e la passata di pomodoro.

La passata di pomodoro me la sono fatta in casa quest’estate.

Servo entrambi questi piatti – le vongole in bianco e le cozze con il pomodoro – accompagnandole con alcuni crostini di pane di semola di grano duro tostato.

Il pesce è buonissimo. Sa ancora di mare e con il vino bianco si sposa in maniera perfetta

 

Ricette facili e veloci - pesce azzurro - frittura di sardine dell'Adriatico

Ricetta facile e veloce. Pesce azzurro: frittura di sardine dell’Adriatico

 

Dopo questi due antipasti, preparo il secondo piatto. Ho deciso di fare un fritto semplice di pesce azzurro: le mitiche sardine.

Pulisco le sardine, a cui io lascio anche la testa e la coda per evitare che si rompano. Le passo nella farina e poi via nell’olio bollente. È un attimo, cucinarle.

Una bella insalata verde completa il secondo piatto di pesce azzurro.

 

Ricette facili e veloci - il dessert con agar agar e menta

Ricetta facili e veloci. Il dessert con vino Lugana, sciroppo di sambuco, zucchero, agar agar e menta

 

Si sa che gli ospiti sono sempre golosi. Ho preparato, allora, anche un dessert al cucchiaio.

Per il dessert ho usato mezzo litro di vino Lugana, un bicchiere di sciroppo di sambuco, due cucchiai di zucchero e tanta acqua per arrivare a un litro.

Ho messo il preparato sul fuoco a bollire. Appena è iniziato a bollire, ho aggiunto due cucchiai di agar agar per addensare.

Ho poi spento subito il fuoco e fatto raffreddare in piccole ciotole. Vi ho aggiunta menta fresca spezzettata a mano.

Ecco quindi servito un dessert fresco, leggero e profumato. Un dessert che ben si sposa con il pesce e con il vino che abbiamo bevuto.

 

IL VINO DA ABBINARE: LUGANA O SOAVE
Servo le pietanze a mia sorella e al suo compagno, con cui abbiamo passato anche una bella giornata al mare d’inverno. E anche stavolta accompagno il cibo con del vino adatto. Quale?

Sceglierei un vino Lugana. Oppure un vino Soave.

Tengo di solito le bottiglia di Lugana e di Soave in frigorifero. Le tiro fuori, per servirle, una decina di minuti prima, in modo che arrivino alla giusta temperatura di servizio.

Metto la bottiglia in un contenitore di coccio. In questo modo, si mantiene la temperatura e il vino non è troppo freddo.

Ho poi la serie di calici in vetro adatti per vini bianchi come il vino Lugana o il Soave.

E’ stata una giornata di relax, dopo una settimana passata fra consulenze e docenza in giro per l’Italia. Ho visitato anche due carceri, esperienza sempre coinvolgente.

A tavola ci gustiamo questa cena semplice, che mi riporta al mare dove canetta Wanda, che ora riposa poco lontano da noi, si è divertita un mondo.

E’ una ricetta facile e veloce quella che vi ho proposto. E’ una ricetta adatta a una cena gustosa ma nel contempo leggera.

Le pietanze della cucina semplice sono in tavola. Il weekend è ancora lungo. Ai delitti e ai crimini pensiamo lunedì.

Laura Baccaro
Psicologa e Criminologa / Food blogger della cucina contadina
www.laurabaccaro.it
@laura_baccaro

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Laura Baccaro è, con Maurizio Corte, autrice del libro Il biondino della spider rossa. Crimine, giustizia e media (Cacucci, Bari, 2018).

Il libro si occupa del caso di Milena Sutter e Lorenzo Bozano che negli anni settanta sconvolse l’Italia e mezza Europa.

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Eventi & Vino: cantina Valpantena / le sottozone del vino Bardolino / il Lugana vola negli Stati Uniti

Eventi & Vino: cantina Valpantena / le sottozone del vino Bardolino / il Lugana vola negli Stati Uniti

Cantina Valpantena premia la Poesia con una nuova etichetta

Il Premio Poesia Cantina Valpantena giunge quest’anno alla quinta edizione. La cerimonia di premiazione, aperta al pubblico, si terrà sabato 20 Ottobre 2018 nella sede della cantina a Quinto di Valpantena, a partire dalle ore 16.30 con una visita in cantina.

Il tema di quest’anno è Radici, una scelta che vuole sottolineare il legame tra opera letteraria e attività vitivinicola come espressioni autentiche della cultura popolare.

Il concorso, gratuito ed aperto a tutti ha raccolto in totale 320 poesie arrivate da tutta Italia. La giuria che ha decretato i finalisti è stata presieduta dal professore e poeta Antonio Seracini e composta da Bruno Avesani, docente e storico, Annamaria Fraccaroli, docente e socio della Cantina, dalle poetesse Nerina Poggese e Fabiola Ballini e da Alessandro Arnesano, segretario del concorso.

La poesia vincitrice diventerà la nuova etichetta di una bottiglia celebrativa, realizzata in edizione limitata.

Luigi Turco, Presidente di Cantina Valpantena, darà via alla cerimonia alle ore 17.

“L’ appuntamento biennale con il Premio Poesia – afferma il presidente Turco – è un’iniziativa che ha preso vita nel 2010 e che ogni anno vede la partecipazione di un numero sempre più alto di partecipanti da tutta Italia. Un concorso aperto a tutti che vuole unire tradizione poetica e operosità contadina, l’incontro tra due forme d’arte che sono fortemente legate alla nostra cultura come elementi della tradizione e che siamo orgogliosi di poter valorizzare con questo premio”.

I primi tre classificati riceveranno rispettivamente premi del valore di 1200 euro, 600 euro e 300 euro in vino e olio tra cui l’Amarone della Valpolicella Docg Torre del Falasco, il Recioto della Valpolicella Docg Tesauro e l’olio Extra Vergine di oliva Dop Villa Torre del Falasco.

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Vino Bardolino: debuttano le sottozone dei vini La Rocca, Montebaldo e Sommacampagna

Vino Bardolino Verona

Sarà un bollino con la figura di San Zeno, patrono di Verona, autore di un Sermone nel quale descriveva in maniera simbolica il lavoro del vignaiolo, ad identificare le bottiglie di Bardolino prodotto nelle tre sottozone attraverso cui si articolerà la denominazione: La Rocca Bardolino (per la zona centrale lungo la riviera del lago) Montebaldo Bardolino (per la zona settentrionale pedemontana) e Sommacampagna Bardolino (per le colline moreniche meridionali).

Ad avere per ora superato l’esame di un comitato volontario costituito in seno al Consorzio di tutela dagli stessi produttori sono state 14 aziende per un totale di 49 vini, considerando le diverse annate ancora a disposizione dei produttori.

Sono le cantine che hanno partecipato al progetto Bardolino Cru-Village con cui dal 2015 un gruppo di produttori ha iniziato ad imporsi canoni più restrittivi rispetto a quelli consentiti dalla denominazione: scelta di vigneti di almeno 7 anni, resa massima di 100 quintali/ettaro, scelta della Corvina nella massima misura consentita (80% fino ad oggi, 95% con il nuovo disciplinare), nessun appassimento, uso ragionato del legno (solo legni grandi o barrique dal secondo passaggio) ed immissione nel mercato non prima di un anno dalla vendemmia.

Accorgimenti che conducono a vini eleganti, caratterizzati da un colore rubino delicato e brillante, da una piacevole speziatura e da una decisa sapidità. Vini con un potenziale di affinamento di almeno 5 anni.

Per il Bardolino si tratta di un vero e proprio ritorno al passato, che riporta alla fine dell’Ottocento quando era servito nei Grand Hotel svizzeri al pari dei vini della Borgogna e del Beaujolais.

Già allora si conosceva l’esistenza di tre sottozone, già individuate dai commercianti di vino nel 1825 (trent’anni prima della classificazione dei Bordeaux, fatta nel 1855) e poi identificate da Giovanni Battista Perez nel 1900 nel volume “La Provincia di Verona ed i suoi vini”.

Alcuni di questi grandi Bardolino sono arrivati fino ai giorni nostri e serviti in una verticale organizzata in occasione di Bardolino CRU, evento di presentazione delle nuove sottozone che si è svolto alla Gran Guardia di Verona.

Le selezioni dei vini da parte del comitato istituito dal Consorzio continueranno nei prossimi mesi.

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Il Lugana Doc vola negli Stati Uniti: crescono quote di mercato e apprezzamento

Vino Lugana Doc

Negli USA decollano le quote di mercato e cresce l’apprezzamento per il rinomato bianco del Garda, che conferma anche per il 2018 trend di esportazione in crescita

L’autunno a New York per il Consorzio Lugana DOC è ormai una piacevole tradizione, quest’anno arricchita da altre tappe fra la east e a la west coast, per un tour lungo un mese intero.

Negli USA i vitigni autoctoni fanno la differenza e il Lugana è una denominazione che ha saputo conquistarsi uno spazio importante, in continua crescita.

Nel 2018 si stima che il 6% delle esportazioni sia rivolto verso gli USA e la reputazione del Lugana non fa che consolidarsi.

Merito anche del tam tam fra gli winebloggers, influencers di riferimento del Consorzio, che li incontrerà dal 4 al 7 ottobre a Walla-Walla dove sono riuniti per la Wine Bloggers Conference, il più importante appuntamento annuale del settore.

“Siamo stati fra i primi Consorzi a credere nel rapporto con questi nuovi opinion leader con cui collaboriamo da oltre un quinquennio – afferma Luca Formentini, presidente del Consorzio di tutela -. La Conference è per noi un momento prezioso di confronto con chi ci può dare un immediato riscontro sul prodotto ma anche un utilissimo appuntamento di formazione su quali sono oggi i nuovi trend per la promozione e il consolidamento della nostra reputazione”.

Altro pubblico ambizioso cui puntare sono i consumatori, target che negli USA per numeri e complessità può essere approcciato direttamente solo quando il prodotto è già ben posizionato e affermato.

Il Consorzio li incontrerà al termine del tour, dal primo al 3 novembre durante l’American Wine Society National Conference a Buffalo, il meeting dell’associazione che riunisce oltre 8000 appassionati da tutti gli States.

Weekend sul lago di Garda: la zona dei prestigiosi vini Lugana, fra Sirmione e Desenzano

Weekend sul lago di Garda: la zona dei prestigiosi vini Lugana, fra Sirmione e Desenzano

Quale migliore weekend se non quello trascorso nella parte bassa del lago Garda, fra i comuni di Sirmione e di Desenzano? E’ lì che si produce il vino Lugana, che ha di recente ottenuto un grande successo al London Wine Fair 2018.

Per questo fine settimana di giugno vi proponiamo uno degli itinerari di Verona Wine Love. Si comincia con Sirmione per poi passare a Desenzano, due comuni del Bresciano che sono parte integrante della “regione del Garda”; e fanno parte della diocesi di Verona.


SIRMIONE: LA PERLA DELLA ZONA SUD DEL LAGO DI GARDA
Sirmione
 è la perla del basso lago di Garda, con la sua penisola che si spinge nel mezzo delle acque, impreziosita dalla Rocca Scaligera (del Duecento) e dalla zona archeologica di epoca romana.

Percorrendo la stretta lingua di terra, si incontra innanzitutto il castello. Per accedere al centro storico è obbligatorio infatti attraversare proprio uno dei suoi ponti.

Passato il nucleo abitato, si può arrivare fino alla punta della penisola, dove sono visitabili i ruderi della più importante villa romana del nord Italia, le “Grotte di Catullo”, dal nome del famoso poeta latino che proprio a Sirmione visse parte della propria vita.


DESENZANO DEL GARDA: FRA ARTE E STORIA

Percorsi pochi chilometri dal centro di Sirmione, si giunge a Desenzano del Garda, nota località turistica ricca di storia e attrazioni. Qui è impossibile resistere a una passeggiata sul lungolago, ma risulta interessante anche una visita al castello, di epoca comunale, e al duomo, che ospita una “Ultima cena” del celebre pittore G.B. Tiepolo.

Imboccando l’autostrada dal casello di Desenzano (in direzione Venezia) e uscendo a quello di Sirmione, si arriva a poca distanza da uno dei luoghi simbolo del risorgimento italiano: la Torre monumentale di San Martino della battaglia. Il complesso ricorda la celebre battaglia del 1859, fra austriaci e franco-piemontesi.

Dalla torre, immersa in un ampio parco, si può godere di un ottimo panorama. È inoltre possibile visitare la Chiesa Ossario e un museo che raccoglie documenti e reperti della battaglia.


LE CANTINE DEL VINO LUGANA

Sono molteplici le cantine della zona del vino Lugana, tutte di ottimo livello, che è possibile visitare previa informazione sui siti web dei produttori. Noi vi abbiamo elencato, nella pagina di Verona Wine Love dedicata alle cantine del Lugana, le più importanti e conosciute, che si estendono anche ai comuni di Peschiera, Lazise, Bardolino e all’entroterra veronese. L’elenco dedicato ai produttori del vino Lugana è comunque in continuo aggiornamento.

Vino Lugana Doc, la splendida annata 2017 incanta i buyer dei mercati dell’Oriente

Vino Lugana Doc, la splendida annata 2017 incanta i buyer dei mercati dell’Oriente

L’annata 2017 del vino Lugana Doc va ricordata perché ha coinciso con il mezzo secolo della denominazione. ma anche per la qualità.

Condizioni difficili dal punto di vista agronomico, hanno portato all’espressione di ottimi risultati del vino Lugana Doc. Vi è stata una crescita qualitativa complessiva per la Doc e ottimi prodotti, di quelli che meritano di invecchiare un po’ in cantina per essere gustati ancor meglio fra qualche anno.

A dirlo, a pochi giorni dalla chiusura di Vinitaly – il salone internazionale dei vini e dei distillati – è il Consorzio Tutela Lugana Doc.

Si è trattato di un riscontro unanime, quello dei tanti appassionati che hanno presidiato l’affollatissimo stand del Consorzio,  presente alla Fiera di Verona.

Ad apprezzare il vino Lugana Doc sono stati degustatori sempre più competenti e informati anche la domenica, giorno tradizionalmente riservato ai “curiosi”.

Questo è avvenuto – osserva una nota dello Studio Cru – grazie al lavoro delle associazioni che si occupano di formazione per gli aspiranti sommelier, quali l’AIS o la FISAR e ONAV.


INTERESSE DEI BUYER STRANIERI PER IL LUGANA DOC

L’edizione 2018 di Vinitaly sarà ricordata in particolare per un netto aumento di interesse verso la produzione Doc del vino Lugana da parte dei buyer stranieri di nuovi mercati, fra cui Australia e Singapore.

È questo un dato positivo e incoraggiante per il Consorzio Tutela Lugana Doc, che ha fra i propri obiettivi prioritari l’ampliamento della rete di contatti, finalità che persegue presenziando nei più importanti appuntamenti di settore nel mondo e promuovendo attività promozionali anche sul territorio.

Fra le attività promozionali del Consorzio del Lugana Doc vi è stato l’educational tour fra le terre del Lugana, organizzato rivolto a operatori e giornalisti di Paesi dell’Est Europa (Estonia, Polonia, Lettonia), di grande potenziale per un vino con le caratteristiche del Lugana.

A questi si aggiungono esperti di Paesi Bassi e Regno Unito che seguono la Germania sul podio dei maggiori “lugana lovers”nel vecchio continente.

La qualità dell’annata 2017 del vino Lugana Doc – come fa notare il Consorzio Tutela Lugana Doc – trova quindi un riscontro, dopo Vinitaly, a livello internazionale: nell’Est Europa ma anche in Estremo Oriente.