Eventi Verona – BIOLOGIC: vini biologici e cibo di qualità all’Arsenale. Dal 5 all’8 ottobre

Eventi Verona – BIOLOGIC: vini biologici e cibo di qualità all’Arsenale. Dal 5 all’8 ottobre

Al vino senza solfiti, al vino biologico, biodinamico e naturale viene dedicata “Biologic – Dalla terra alla strada”, una manifestazione enogastronomica di qualità all’Arsenale di Verona da venerdì 5 a lunedì 8 ottobre 2018.

Nell’ex caserma austriaca, a due passi da piazza Bra e da Castelvecchio, viene riproposta la magia del vino biologico, biodinamico e naturale & del food truck gourmet. Il tutto condito con con delizie acustiche e con incontri e concerti.

Insomma, il vino biologico e quello senza solfiti si coniuga con il cibo di qualità e con la cultura musicale.

Il tutto in un contesto, quello della Verona medievale del castello scaligero e austriaca dell’Arsenale, che invita al gusto e al passeggio.

 

VINO SENZA SOLFITI, BIOLOGICO, BIODINAMICO E NATURALE A “BIOLOGIC”

A Verona si ricrea così l’atmosfera di Biologic, la cittadella enogastronomica dedicata al vino bio  e allo street food gourmet su food truck.

Protagonisti dell’evento, sono  i produttori  di vino biologico, biodinamico e naturale  che faranno degustare e conoscere al pubblico, oltre a degli ottimi vini.

Il pubblico potrà incontrare i veri protagonisti che, tutti i giorni con cura, passione e amore, lavorano la terra per trasformare la materia prima in qualcosa di unico.


STREET FOOD ASSOCIATO AL VINO BIOLOGICO, BIODINAMICO E NATURALE CON BIOLOGIC

I foodtruck porteranno in Arsenale a Verona il meglio dei sapori e delle tradizioni dell’Italia, per accompagnare in maniera sublime i vini in degustazione.

Le cucine su ruote di Biologic “servono in tavola”  il mondo colorato, gustoso e irresistibile del “cibo di strada in formato food truck”. Sono veri e propri ristoranti su ruote con mezzi modificati in stile creativo per raccontare piatti succulenti per tutti i gusti.

All’Arsenale di Verona – dal 5 all’8 ottobre 2018 – non ci saranno solo degustazioni eno-gastronomiche, ma anche delizie acustiche e visive.


L’OSTERIA BIOLOGICA PROPONE ANCHE CONCERTI E INCONTRI SUL VINO E IL CIBO DI QUALITA’

La manifestazione “Biologic – Dalla terra alla strada” dà vita, infatti, all’Osteria Biologica con un ricco programma di concerti, workshop e talk dedicati a temi strettamente connessi al mondo del vino e del food: un vero e proprio festival con intrattenimento e percorsi d’interesse.

Tra i talk dedicati al mondo del vino bio e dello streetfood gourmet, ospite d’onore nell’incontro “Dal Calcio alla Vigna”, domenica 7 ottobre alle ore 17, il grande Nevio Scala.

Indimenticabile allenatore di serie A, che fece i miracoli con il Parma,  dopo l’addio al mondo del calcio, oggi, Scala gioca, ma con la stessa determinazione e inventiva, su campi completamente diversi. Sono quelli della sua cantina di vini naturali sui Colli Euganei, a Lozzo Atestino (Padova).


IL PROGRAMMA MUSICALE DI “BIOLOGIC” ALL’ARSENALE DI VERONA

Nell’Osteria Biologica non mancherà la musica, tra gli artisti che saliranno sul palco di Biologic, venerdì alle ore 20.00 Le Fughe del le Mattonelle, reading dialettale tra musica e poesia, alle ore 21.20 Lorenzo Kruger e le canzoni dei Nobraino, uno spettacolo davvero unico dove le canzoni più belle scritte per i Nobraino saranno ascoltabili nell’inedita versione in cui sono state scritte.

Sabato aperitivo bio jazz con Mezuru Takahashi jazz quartet  e alle 21.30 il gruppo simbolo della tradizione veronese, per un sabato sera di feste con le musiche e canzoni popolari in dialetto veronese dei Contrada Lorì.

Domenica alle 17.30 aperitivo bio swing e jazz con Mezuru Takahashi jazz quartet e alle 19.30 musica e performance circensi con i Cadillac Circus.

All’Arsenale di Verona, l’ex caserma austriaca, “Biologic” – con il vino senza solfiti, biodinamico, biologico e naturale – sarà aperto in questi giorni e orari: venerdì 5 ottobre (ore 17-24), sabato (ore 11-24), domenica (ore 11-24), lunedì (ore 10-14, riservato al settore ristorazione, alberghiero, bar e wineshop).


VINI BIOLOGICI E VINI SENZA SOLFITI

Va ricordato che le etichette ci consentono di distinguere i vini biologici in tre categorie, a seconda che siano vini senza solfiti o con una presenza contenuta:
– Vini “senza solfiti”.
– Nessuna indicazione. Se sull’etichetta non vi è scritto “contiene solfiti”, la loro presenza non può venire esclusa. Deve essere entro i 10 mg/litro, superati i quali scatta l’obbligo di loro citazione in etichetta.
– “Contiene solfiti”. In questo caso, il vino contiene solfiti in misura superiore ai 10 mg/litro, pur entro i limiti fissati per i vini biologici.

Appuntamento, quindi, all’Arsenale di Verona, con “Biologic – Dalla terra alla strada”, dal 5 all’8 ottobre. Per meglio capire e gustare il vino.

PERCHE’ BERE VINO BIOLOGICO?

VinitalyBio, l’Italia è il primo paese produttore di vino biologico certificato

VinitalyBio, l’Italia è il primo paese produttore di vino biologico certificato

L’Italia è il primo produttore di vino certificato biologico al mondo, circa 500 milioni di litri e l’1% del totale vitato. Nel 2016 le vendite sono ammontate a 275 milioni di euro, con un aumento del 34% rispetto al 2015.

Al Vinitaly, il salone internazionale dei vini e dei distillati, che si tiene a Verona dal 15 al 18 aprile, c’è una sezione particolare dedicata al vino biologico, E’ VinitalyBio, lo spazio dedicato al vino biologico certificato prodotto in Italia e all’estero, giunto quest’anno alla quinta edizione.

E’ un’occasione interessante, il salone dedicato al vino biologico, per sostenere tutto il settore vitivinicolo. Mai come oggi è importante un’offerta che accontenti tutti i palati e le esigenze. E’ anche un’opportunità per avvicinare al piacere del vino – e al suo consumo consapevole e di qualità – chi di vino non ha mai sentito parlare; o che il vino non l’ha mai degustato come prodotto di qualità.

Realizzato in collaborazione con FederBio, Federazione italiana agricoltura biologica e biodinamica, Vinitalybio ospita quest’anno 74 aziende, anche dalla Spagna. Ancora considerato di nicchia, il vino bio non è più una moda.

“Il vino biologico è piuttosto”, afferma Maria Grazia Mammuccini, produttrice biologica e vicepresidente di FederBio, il riconoscimento da parte del mercato dello stretto legame del vino con il territorio e la sua tutela ambientale, sociale ed economica. Il vino più di altri prodotti rappresenta questo in Italia e ancor più all’estero, proprio per la peculiarità del nostro
Paese di avere un vino per ogni territorio».

Alla luce di quanto afferma Maria Grazia Mammuccini, Verona con i suoi vini rappresenta ai massimi livelli le eccellenze italiane: pensiamo ai territori e ai vini della Valpolicella, del Lugana, del Soave, dello spumante Lessini Durello. Senza dimenticare il Bardolino, il Custoza e i vini di Arcole e della Terra dei Forti – Valdadige.

Per FederBio il trend è molto chiaro, a una crescita della domanda corrisponde un aumento della produzione.

L’Italia è il primo produttore di vino certificato biologico al mondo, circa 500 milioni di litri e l’1% del totale vitato del nostro paese. Nel 2016 le vendite sono ammontate a 275 milioni di euro, con un balzo del 34% rispetto all’anno precedente. Di questi, 192 milioni hanno rappresentato il valore del vino esportato, in rialzo del 40% sul 2015, mentre il progresso sul mercato interno è stato del 22%.

La tendenza di consumo andrà consolidandosi, Mammuccini ne è convinta: “Non è un caso che grandi territori vocati o importanti aziende vadano verso la produzione di vino biologico certificato”.

Per questi motivi le aspettative per Vinitaly 2018 sono positive, come positivo è il bilancio di questi quattro
anni di collaborazione con Veronafiere.

A sottolinearlo il presidente di FederBio, Paolo Carnemolla: «ll percorso fatto con Vinitaly ha permesso di dare identità al vino biologico certificato, delimitandone gli ambiti e aggregando le aziende, sia dentro VinitalyBio che all’interno di Vinitaly».

Durante Vinitaly viene organizzato anche un convegno che è diventato un punto di riferimento del settore: “Vini Bio, questione di etichetta. Quali garanzie per un’informazione chiara e trasparente al consumatore”, in calendario lunedì 16 aprile, alle ore 15, nella Sala Puccini, al Centro Congressi Arena (primo piano).

Per dare spazio anche ai vini biologici di altri produttori presenti in fiera, è attiva l’Enoteca di Vinitalybio, che propone le etichette, sempre più numerose, di aziende che hanno fatto questa scelta produttiva.

Vinitalybio, lo spazio di Vinitaly realizzato in collaborazione con FederBio (Federazione italiana agricoltura biologica e biodinamica) è così diventato un appuntamento e una sezione di particolare interesse per gli operatori del settore e per gli winelover.

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