Bardolino si è tinto di rosso per la festa dell’Uva e del Vino

Bardolino si è tinto di rosso per la festa dell’Uva e del Vino

Se è vero che, come scrisse Charles Baudelaire, “Chi beve solo acqua ha un segreto da nascondere”, alla festa dell’Uva e del Vino di Bardolino di segreti non ce sono. O forse qualcuno sì.

Per scoprirlo, nei giorni dell’evento siamo andati a curiosare tra stand, spettacoli, opere d’arte e naturalmente buon vino.

La manifestazione, arrivata a spegnere 89 candeline, è stata protagonista del lungolago e delle vie del centro storico fino all’8 ottobre.

Il paese si è letteralmente vestito di rosso, non solo per la quantità di vino versato nei bicchieri delle migliaia di persone che hanno riempito gli stand, ma anche per il colore dominante delle insegne di benvenuto alla festa e delle installazioni luminose proiettate sul municipio e su palazzi storici.

La festa ha attirato appassionati di vino che hanno scelto con accuratezza la varietà da assaporare, curiosi che si sono avvicinati agli stand per ordinare un calice, o perché no una bottiglia, e sorseggiarlo durante una passeggiata.

Quasi tutti con l’immancabile porta bicchiere azzurro al collo. Utile per avere le mani libere e curiosare tra i banchetti di hobbistica e acquistare qualche oggetto d’artigianato o un gustoso ricordo enogastronomico, e per molti anche irresistibile richiamo per fare un selfie da postare sui social.

I NUMERI DELL’EVENTO

Quasi 3000 posti a sedere, oltre 350 tavoli disposti sul lungolago Cornicello e Parco Carrara Bottagisio, 27 proposte enogastronomiche per quasi 90 piatti diversi, 20 produttori vinicoli e tanti appuntamenti per omaggiare il nettare rosso rubino, principe di Bardolino.

Sono solo alcuni dei numeri diffusi dalla Fondazione Bardolino Top, organizzatrice dell’evento insieme al Comune, tra gli appuntamenti annuali più attesi da cittadini e turisti.

Quello di Bardolino è stato un vero e proprio palcoscenico a cielo aperto, allestito per rendere protagonista un simbolo del territorio nelle sue varie declinazioni dal Classico al Superiore e al Chiaretto.

GLI ESPOSITORI
L’edizione 2018, appena salutata, ha avuto un calendario fitto di appuntamenti per intrattenere i visitatori.

Il cuore pulsante è stato ancora una volta il Parco Carrara Bottagisio in riva al lago, dove gli stand delle associazioni di Bardolino hanno formato un’arena circolare per lasciare, al centro, lo spazio all’area degli spettacoli.

Ogni stand ha offerto la possibilità di degustare il Bardolino in tutte le sue declinazioni, accompagnandolo ad un menù proposto da ogni associazione.

I LUOGHI
Il lungolago Mirabello ha lasciato invece spazio allo shopping con 30 aziende provenienti da tutta Italia che hanno esposto i loro prodotti, tra artigianato e gastronomia tipica.

Borgo Garibaldi, uno degli scorci storici di Bardolino, ha ospitato il “Baule delle Arti”, microaziende espressione dell’ingegno e dell’artigianato made in Italy.

Edizione dopo edizione, simbolo della festa resta la grande botte di piazza Catullo, punto di distribuzione del succo d’uva.

Non è mancato l’intrattenimento musicale, dai Soul System del programma televisivo X Factor e Nikki e dj Aladyn di Radio Deejay, fino alla lirica e alla dance di Radio Studio Più.

LA CURIOSITA’ DELL’EDIZIONE 2018
In tanti durante la cinque giorni per conoscere Bardolino e il suo vino si sono fermati davanti al palazzo del Comune e alla sua vista privilegiata sul lago di Garda con il naso all’insù.

Il motivo? Osservare l’opera che ha abbracciato la facciata del municipio. Un’installazione artistica denominata “Vinea Mea”, creata dall’architetto e art director della Fondazione Bardolino Top, Leonardo Balzano.

Una struttura fatta da 500 listelli di legno di 4 metri ciascuno, rigorosamente rossi, per formare una vigna di 10 metri.

La festa dell’Uva e del Vino di Bardolino ha dato l’arrivederci al 2019.

Elena Caracciolo

 

 

 

Eventi Verona: castagne, vino Bardolino e formaggio Monte Veronese a San Zeno di Montagna

Eventi Verona: castagne, vino Bardolino e formaggio Monte Veronese a San Zeno di Montagna

Castagne, vino Bardolino e formaggio Monte Veronese: quale migliore abbinamento in questa stagione d’inizio autunno, quando il profumo dell’estate aleggia in qualche giornata, ma tutto volge verso colori e sapori autunnali?

Da giovedì 11 ottobre a domenica 11 novembre 2018 torna la 21^ edizione della manifestazione “San Zeno Castagne, Bardolino & Monte Veronese” a San Zeno di Montagna (Verona).

Visitatori, turisti e amanti della buona cucina e del vino di qualità potranno approfittare di una serie di proposte dedicate alla promozione dei prodotti tipici del Monte Baldo.

Per un mese cinque ristoranti della zona proporranno menù degustazione. Le protagoniste saranno le castagne (il Marrone di San Zeno Dop), accompagnate dal vino Bardolino e dal formaggio Monte Veronese.

 

CASTAGNE, VINO BARDOLINO E FORMAGGIO MONTE VERONESE
Durante la rassegna i ristoranti Al Cacciatore, Bellavista, Costabella, Sole e Taverna Kus proporanno un menù composto da sei o sette portate ciascuno con pietanze dal gusto tradizionale che lasceranno spazio anche alla modernità.

Ad accompagnare tutti i piatti sarà il Bardolino, vino che è piena espressione del territorio che circonda il Lago di Garda.

Di colore rosso rubino, il Bardolino ha un sapore delicato e fruttato, con note di ciliegia, marasca, fragola e spezie, che gli permette di essere facilmente abbinato ai piatti tipici della cucina all’italiana, in particolare a quelli legati alla tradizione del monte Baldo.

Tra i piatti proposti dai ristoratori spicca il tradizionale minestrone di marroni di San Zeno di Montagna, la tipica variante del classico minestrone di fagioli della tradizione veneta.

Alle castagne viene riservato particolare spazio anche nei secondi piatti, in cui esse vengono proposte prevalentemente in abbinamento alla carne.

Anche il Monte Veronese, formaggio dop tipico del Monte Baldo dei territori della Lessinia e della fascia collinare prealpina veronese, è presentato in diverse varianti: a scaglie, fresco, in brodo di abate e funghi abbinato ai passatelli o servito come sformatino con funghi, marroni e radicchio fritto.

Grandi protagoniste anche dei dessert, le castagne vengono presentate in tutta la loro versatilità nella preparazione di dolci come il bicchierino di marronata al Baileys con cuore di amaretto al caffè, il tortino di cioccolato fondente, peperoncino, marron glacès e cioccolato bianco, fino alla crème brûlée alle nocciole, castagne e castagnaccio.

 

I PREZZI DEI MENU’ E COME PRENOTARE NEI RISTORANTI DI SAN ZENO DI MONTAGNA
I prezzi dei vari menù vanno dai 35 ai 49 euro. comprendono una bottiglia di Bardolino ogni due persone. In tutti i locali aderenti, tranne la Taverna Kus, è possibile anche richiedere il pernottamento.

L’iniziativa, organizzata dall’associazione ristoratori di San Zeno di Montagna, si avvale della collaborazione del Consorzio di tutela del Bardolino, del Consorzio di tutela del formaggio Monte Veronese, del Consorzio di promozione turistica Lago di Garda Veneto, con il patrocinio del Comune di San Zeno di Montagna.

I menù completi sono disponibili – così come le prenotazioni  – sul sito web: www.ristosanzeno.it.

Castagne, vino Bardolino (espressione del lago di Garda) e formaggio Monte Veronese fanno incontrare i sapori e le tradizioni gardesane con quelle della montagna veronese e della Lessinia.

Un evento nella provincia di Verona per chi ama il vino e la cucina legati al territorio.

SAN ZENO DI MONTAGNA – CASTAGNE, VINO BARDOLINO E FORMAGGIO MONTE VERONESE

Eventi & Vino: cantina Valpantena / le sottozone del vino Bardolino / il Lugana vola negli Stati Uniti

Eventi & Vino: cantina Valpantena / le sottozone del vino Bardolino / il Lugana vola negli Stati Uniti

Cantina Valpantena premia la Poesia con una nuova etichetta

Il Premio Poesia Cantina Valpantena giunge quest’anno alla quinta edizione. La cerimonia di premiazione, aperta al pubblico, si terrà sabato 20 Ottobre 2018 nella sede della cantina a Quinto di Valpantena, a partire dalle ore 16.30 con una visita in cantina.

Il tema di quest’anno è Radici, una scelta che vuole sottolineare il legame tra opera letteraria e attività vitivinicola come espressioni autentiche della cultura popolare.

Il concorso, gratuito ed aperto a tutti ha raccolto in totale 320 poesie arrivate da tutta Italia. La giuria che ha decretato i finalisti è stata presieduta dal professore e poeta Antonio Seracini e composta da Bruno Avesani, docente e storico, Annamaria Fraccaroli, docente e socio della Cantina, dalle poetesse Nerina Poggese e Fabiola Ballini e da Alessandro Arnesano, segretario del concorso.

La poesia vincitrice diventerà la nuova etichetta di una bottiglia celebrativa, realizzata in edizione limitata.

Luigi Turco, Presidente di Cantina Valpantena, darà via alla cerimonia alle ore 17.

“L’ appuntamento biennale con il Premio Poesia – afferma il presidente Turco – è un’iniziativa che ha preso vita nel 2010 e che ogni anno vede la partecipazione di un numero sempre più alto di partecipanti da tutta Italia. Un concorso aperto a tutti che vuole unire tradizione poetica e operosità contadina, l’incontro tra due forme d’arte che sono fortemente legate alla nostra cultura come elementi della tradizione e che siamo orgogliosi di poter valorizzare con questo premio”.

I primi tre classificati riceveranno rispettivamente premi del valore di 1200 euro, 600 euro e 300 euro in vino e olio tra cui l’Amarone della Valpolicella Docg Torre del Falasco, il Recioto della Valpolicella Docg Tesauro e l’olio Extra Vergine di oliva Dop Villa Torre del Falasco.

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Vino Bardolino: debuttano le sottozone dei vini La Rocca, Montebaldo e Sommacampagna

Vino Bardolino Verona

Sarà un bollino con la figura di San Zeno, patrono di Verona, autore di un Sermone nel quale descriveva in maniera simbolica il lavoro del vignaiolo, ad identificare le bottiglie di Bardolino prodotto nelle tre sottozone attraverso cui si articolerà la denominazione: La Rocca Bardolino (per la zona centrale lungo la riviera del lago) Montebaldo Bardolino (per la zona settentrionale pedemontana) e Sommacampagna Bardolino (per le colline moreniche meridionali).

Ad avere per ora superato l’esame di un comitato volontario costituito in seno al Consorzio di tutela dagli stessi produttori sono state 14 aziende per un totale di 49 vini, considerando le diverse annate ancora a disposizione dei produttori.

Sono le cantine che hanno partecipato al progetto Bardolino Cru-Village con cui dal 2015 un gruppo di produttori ha iniziato ad imporsi canoni più restrittivi rispetto a quelli consentiti dalla denominazione: scelta di vigneti di almeno 7 anni, resa massima di 100 quintali/ettaro, scelta della Corvina nella massima misura consentita (80% fino ad oggi, 95% con il nuovo disciplinare), nessun appassimento, uso ragionato del legno (solo legni grandi o barrique dal secondo passaggio) ed immissione nel mercato non prima di un anno dalla vendemmia.

Accorgimenti che conducono a vini eleganti, caratterizzati da un colore rubino delicato e brillante, da una piacevole speziatura e da una decisa sapidità. Vini con un potenziale di affinamento di almeno 5 anni.

Per il Bardolino si tratta di un vero e proprio ritorno al passato, che riporta alla fine dell’Ottocento quando era servito nei Grand Hotel svizzeri al pari dei vini della Borgogna e del Beaujolais.

Già allora si conosceva l’esistenza di tre sottozone, già individuate dai commercianti di vino nel 1825 (trent’anni prima della classificazione dei Bordeaux, fatta nel 1855) e poi identificate da Giovanni Battista Perez nel 1900 nel volume “La Provincia di Verona ed i suoi vini”.

Alcuni di questi grandi Bardolino sono arrivati fino ai giorni nostri e serviti in una verticale organizzata in occasione di Bardolino CRU, evento di presentazione delle nuove sottozone che si è svolto alla Gran Guardia di Verona.

Le selezioni dei vini da parte del comitato istituito dal Consorzio continueranno nei prossimi mesi.

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Il Lugana Doc vola negli Stati Uniti: crescono quote di mercato e apprezzamento

Vino Lugana Doc

Negli USA decollano le quote di mercato e cresce l’apprezzamento per il rinomato bianco del Garda, che conferma anche per il 2018 trend di esportazione in crescita

L’autunno a New York per il Consorzio Lugana DOC è ormai una piacevole tradizione, quest’anno arricchita da altre tappe fra la east e a la west coast, per un tour lungo un mese intero.

Negli USA i vitigni autoctoni fanno la differenza e il Lugana è una denominazione che ha saputo conquistarsi uno spazio importante, in continua crescita.

Nel 2018 si stima che il 6% delle esportazioni sia rivolto verso gli USA e la reputazione del Lugana non fa che consolidarsi.

Merito anche del tam tam fra gli winebloggers, influencers di riferimento del Consorzio, che li incontrerà dal 4 al 7 ottobre a Walla-Walla dove sono riuniti per la Wine Bloggers Conference, il più importante appuntamento annuale del settore.

“Siamo stati fra i primi Consorzi a credere nel rapporto con questi nuovi opinion leader con cui collaboriamo da oltre un quinquennio – afferma Luca Formentini, presidente del Consorzio di tutela -. La Conference è per noi un momento prezioso di confronto con chi ci può dare un immediato riscontro sul prodotto ma anche un utilissimo appuntamento di formazione su quali sono oggi i nuovi trend per la promozione e il consolidamento della nostra reputazione”.

Altro pubblico ambizioso cui puntare sono i consumatori, target che negli USA per numeri e complessità può essere approcciato direttamente solo quando il prodotto è già ben posizionato e affermato.

Il Consorzio li incontrerà al termine del tour, dal primo al 3 novembre durante l’American Wine Society National Conference a Buffalo, il meeting dell’associazione che riunisce oltre 8000 appassionati da tutti gli States.

Eventi Verona: “Bardolino Cru” – degustazione di vini domenica 30 settembre

Eventi Verona: “Bardolino Cru” – degustazione di vini domenica 30 settembre

Non poteva mancare una degustazione del vino Bardolino fra gli eventi a Verona in questo inizio d’autunno. Domenica 30 settembre 2018, al palazzo della Gran Guardia in Piazza Bra, saranno servite bottiglie di vino Bardolino con etichette sgualcite e provate dal tempo che arrivano fino al 1944.

In uno degli eventi veronesi più interessanti legati al vino, le bottiglie dei vini Bardolino saranno servite in una degustazione irripetibile che aprirà l’appuntamento di Bardolino Cru.

L’evento di Verona è stato organizzato dal Consorzio di Tutela del vino Bardolino, con il sostegno della Regione Veneto e con il patrocinio del Comune scaligero.

EVENTI VERONA: A “BARDOLINO CRU” UNA DEGUSTAZIONE IRRIPETIBILE
Domenica, in Bardolino Cru, nomi storici con bottiglie provenienti da collezioni private si affiancheranno ai protagonisti di oggi in una verticale per pochi fortunati.

“Non abbiamo garanzie sullo stato di conservazione delle bottiglie”, spiega Franco Cristoforetti, presidente del Consorzio di Tutela del Bardolino, “e quindi non sappiamo se potranno essere tutte degustate”.

“Di certo avremo qualche campione per ogni decennio”, prosegue Cristoforetti. “Questo per far comprendere l’evoluzione del Bardolino in un arco temporale molto ampio, sfatando la falsa credenza che questo non sia un vino longevo”.

Un’evoluzione che ha un punto di approdo oggi in Bardolino Cru, la manifestazione con cui il Consorzio, in occasione del suo 50° anno di attività, presenta in anteprima le tre sottozone: La Rocca, Montebaldo e Sommacampagna, di prossima introduzione nel disciplinare della denominazione.

Vini Bardolino - panorama dei vigneti del vino Bardolino sul lago di Garda -


I 49 VINI BARDOLINO PER L’ASSAGGIO A “BARDOLINO CRU”
Sono 49 i vini Bardolino prototipo delle sottozone disponibili in assaggio, proposti da 14 aziende: Bigagnoli, Le Ginestre, Poggio delle Grazie, Giovanna Tantini e Tinazzi per il Cru La Rocca; Casaretti, Gentili, Guerrieri Rizzardi, Vigneti Villabella, Villa Cordevigo e Le Fraghe per il Cru Montebaldo; Corte Gardoni, Il Pignetto e Albino Piona per il Cru Sommacampagna.

I banchi d’assaggio di Bardolino Cru saranno aperti per la stampa e gli operatori di settore (titolari di ristoranti, wine bar, enoteche, hotel, distribuzione) dalle ore 10 alle ore 20.

L’apertura per il pubblico è dalle ore 15 alle ore 20.

Il biglietto è acquistabile online al prezzo di 15 euro. Oppure in cassa il giorno stesso dell’evento al costo di 25 euro per l’intero.

Costa 18 euro il biglietto ridotto, riservato ai soci Ais, Onav, Fis, Slow Food, Fisar e Scuola Europea Sommelier che presenteranno la tessera valida all’ingresso e per i possessori della Verona Card.

Sarà inoltre possibile richiedere – per l’evento di Verona “Bardolino Cru” – un biglietto ridotto a 15 euro per persona per tutti i gruppi di almeno 4 persone di cui almeno una socia delle stesse associazioni di settore con tessera valida o titolare della Verona Card. L’ingresso sarà invece gratuito per gli operatori, previa registrazione alla cassa.

A disposizione dei visitatori un’area food.

Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito del Consorzio del vino Bardolino.

L’ELEGANZA DEI VINI BARDOLINO NELL’EVENTO A VERONA
“Il nuovo disciplinare”, fa notare il presidente del Consorzio del vino Bardolino, Cristoforetti, “impone per i vini delle sottozone rese in vigneto più basse rispetto alla Doc. E prevede almeno un anno di affinamento minimo prima dell’immissione sul mercato”.

In questo modo, il disciplinare riporta indietro le lancette degli orologi di oltre un secolo, quando i vini di Bardolino erano famosi per la loro eleganza. Quei vini venivano serviti nei Grand Hotel in Svizzera al pari dei vini dei migliori Cru del Beaujolais e della Borgogna”.

Per testimoniare questo parallelismo, ancora oggi valido, il Consorzio ha invitato 9 produttori dei Cru francesi di Morgon, Fleurie e Moulin à Vent, con 25 vini prodotti da uve Gamay.

I vini francesi saranno protagonisti anche di una masterclass alle ore 17.30.

Ecco che “Bardolino Cru” si colloca fra gli eventi a Verona di portata internazionale. Consente di rinverdire i vecchi fasti di una produzione, quella dei vini Bardolino, che è fra i gioielli della produzione enologica scaligera.

I vini Bardolino durante l’anno sono degustabili nelle cantine che ospitiamo nel nostro sito Verona Wine Love. Prima di visitarle, telefonate per conoscere gli orari in cui sono aperte al pubblico.

(foto dal presskit dell’agenzia Studio Cru)

Il presidente del CONSORZIO DEL VINO BARDOLINO sui vini di questa zona del lago di Garda

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