La Cultura del Vino nel Rinascimento e nel XXI secolo. Il Coppiere di un tempo, attento a vini e veleni, è diventato il Sommelier professionista di oggi

La Cultura del Vino nel Rinascimento e nel XXI secolo. Il Coppiere di un tempo, attento a vini e veleni, è diventato il Sommelier professionista di oggi

Cosa spinge gli winelovers di tutto il mondo a concentrarsi nella bella Verona per assaporare e degustare?

Come può il vino muovere così tante persone? Dove va ricercata l’origine di questo potere di persuasione intrinseco del vino?

In questi giorni tutti gli appassionati del vino, gli specialisti del settore e i veri e propri intenditori, si trovano nella città di Romeo e Giuletta per il consueto appuntamento annuale firmato Vinitaly.

Vinitaly è il salone internazionale dei vini e dei distillati.

Non solo il quartiere fieristico di Veronafiere, ma anche le strade e le piazze di Verona si affollano di winelovers grazie al fuori salone del vino, Vinitaly in the City.

Insomma, una serie di eventi, presentazioni e degustazioni caratterizzano una settimana che ha un solo protagonista, il vino.

Polifenoli, tannini, decantazione e barrique. Questi tra i termini più pronunciati – ci avrai fatto caso – quando si parla di vino e, più in generale, di vinificazione.

Scopriamo allora insieme alcuni aspetti legati alla cultura del vino.

 

banchetto rinascimentale

Banchetto rinascimentale. Fondamentale il ruolo del vino nelle cene e nei pranzi dell’epoca, come testimoniano gli scritti sui banchetti nelle case nobiliari

 

Alle radici della cultura del vino: l’Opera Nova di Eustachio Celebrino

Una testimonianza fondamentale per conoscere le origini che si celano dietro al fenomeno del vino è l’opera di Eustachio Celebrino, intitolata Opera Nova.

In questo testo datato 1525, possiamo già notare la presenza del vino.

E’ un vino che si distacca in modo netto dal vino che oggi troviamo sulle nostre tavole.

Era il coppiere a prendersi la responsabilità del servizio delle bevande durante i banchetti rinascimentali.

Si curava innanzitutto della scelta dei vini, del loro servizio e, secondo gli usi dell’epoca, il corretto modo di annacquarli secondo i gusti del signore.

La scelta del vino, il suo servizio e il suo consumo, nel Rinascimento come oggi, rappresentavano un aspetto fondamentale e di grande importanza in relazione ai banchetti e alle cerimonie.

Già in epoca rinascimentale era presente e necessaria la volontà di abbinare una determinata qualità di vino a determinati tipi di pietanze.

Lo scalco Domenico Romoli, detto Panonto, fornisce nell’opera La singolar dottrina una dettagliata descrizione del coppiere.

Chi è il coppiere per Panonto? “Egli, oltre la galanteria della sua persona, bada esser tutto fede, giovane e non vecchio, disposto e non sgarbato, non guercio né cieco, mezzano e non troppo picciolo né troppo grande”.

Questa figura conviviale richiedeva un’assoluta fiducia da parte del nobile che organizzava il banchetto.

 

Paolo Veronese, le nozze di Cana - vino nel Rinascimento

“Nozze di Cana”, opera di Paolo Caliari, detto il Veronese (Verona, 1528 – Venezia, 19 aprile 1588). Il Veronese è stato un pittore del Rinascimento. Qui il vino è rappresentato richiamando le Nozze di Cana del Vangelo

 

Il servizio del vino, la paura del veleno e l’uso di calici e coppe

La preoccupazione che qualche rivale potesse avvelenare il signore, era molto diffusa durante il Rinascimento.

Durante il servizio del vino, era infatti pratica comune quella di usare calici e coppe d’argento per prevenire, scongiurare e rendere inefficace ogni tipo di veleno.

Sulle tavole rinascimentali erano inoltre presenti dei veri e propri talismani.

Erano molto spesso oggetti preziosi provenienti dall’allora misterioso Oriente.

Questi talismani, chiamati anche contravveleni, non erano altro che denti di pescecane, corna di narvalo (che all’epoca rappresentava il corno del mistico unicorno) e tazze di porcellana spesso provenienti dalla Cina.

 

Il coppiere, una specie di sommelier del Rinascimento. Primo obiettivo, in quel caso, era evitare l'avvelenamento

Il coppiere, una sorta di Sommelier del Rinascimento. Primo obiettivo, in quel caso, era evitare l’avvelenamento

 

Dal coppiere del Rinascimento al Sommelier dei nostri giorni

Sono chiare quindi le differenze tra la cultura del vino nel Rinascimento e la cultura del vino dei nostri giorni.

Quell’odierna cultura del vino che spinge i numerosissimi winelovers che visiteranno la bella Verona durante il salone di Vinitaly.

La figura del coppiere si è evoluta in quella del sommelier, centrale e  fondamentale per l’universo dell’enologia e della gastronomia.

È il sommelier che lavorando con il cuoco decide abbinamenti e di conseguenza quali vini proporre ai clienti.

È infatti importante ricordare che, grazie ad un buon vino, aromi, sapori e profumi risultano ancor più esaltati, prestando maggior attenzione e dando ancor più importanza alla materia prima: il cibo.

Andrea Braga

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Enoturismo, il Veneto terza regione per il turismo in cantina. Dallo studio di Vinitaly indicazioni utili sulle cantine aperte ai turisti del vino

Enoturismo, il Veneto terza regione per il turismo in cantina. Dallo studio di Vinitaly indicazioni utili sulle cantine aperte ai turisti del vino

Il Veneto terza regione in Italia per afflusso di enoturisti.

Il Veneto è però la seconda regione preferita come destinazione di chi ha in mente di fare una vacanza legata al vino e alla visita in cantina.

Questo dimostra le potenzialità che il movimento per il turismo del vino possiede per portare visitatori e clienti nelle aziende vinicole.

Non a caso, anche in Veneto, le iniziative legate alle “cantine aperte” alla degustazione di vini hanno sempre grande successo.

I cittadini veneti, da parte loro, si dimostrano conoscitori attenti di etichette e denominazioni, oltre che appassionati enoturisti.

Sfatato il mito del consumo di vino in Veneto, insomma, che è inferiore a quello nazionale.

È questo lo spaccato regionale che emerge dall’indagine Mercato Italia, gli Italiani e il vino realizzata da Vinitaly con l’Osservatorio Vinitaly-Nomisma Wine Monitor.

L’indagine è stata presentata a Vinitaly, il salone internazionale dedicato al vino e ai distillati.

La ricerca traccia il profilo dell’approccio al vino e dello stato di salute del mercato interno italiano, primo Paese produttore al mondo.

 

Vinitaly 2019 - consumo di vino in Italia - turismo del vino - enoturismo - Verona

Degustazione di vini a Vinitaly 2019. Il turismo in Italia e nel Veneto può sviluppare le potenzialità legate alle cantine aperte agli enoturisti e ai visitatori

 

I veneti e il consumo di vino: attenti alla qualità più che alla quantità

A sorpresa, i veneti che bevono vino sono in media meno degli italiani (84% rispetto all’88%).

Anche per volumi consumati, i veneti non sono affatto superiori.

Tuttavia, il winelover veneto conosce più a fondo il vino rispetto ai connazionali: se in Italia è 1 su 4 a dichiarare una discreta conoscenza del mondo del vino in Veneto è al 31%.

Il consumatore veneto dichiara poi di scegliere il criterio denominazioni (29% contro il 21% italiano) al momento dell’acquisto.

In Veneto si bevono meno vini rossi rispetto al resto della Penisola. In linea i vini bianchi con il consumo nazionale.

In gran spolvero gli spumanti, più consumati rispetto al campione nazionale.

Inutile menzionare lo spritz, che in regione conquista 6 punti percentuali in più rispetto alla media italiana.

Del resto, il mixato per eccellenza ha superato da tempo le calme acque della Laguna affermandosi ovunque.

Dalle Alpi allo Ionio, lo spritz è il re del fuori casa (e dell’aperitivo). E’ ormai un vero e proprio rito di iniziazione al vino per i palati più giovani.

 

Vinitaly 2019 - questionario Nomisma sul consumo di vino in Italia - vino e valori

 

Consumo di vino, valori e sentimenti. I dati utili per l’enoturismo

Vi è un aspetto dell’indagine di Vinitaly con l’Osservatorio Vinitaly-Nomisma Wine Monitor che merita di essere osservato. E’ quello legato ai valori e agli stili di vita di chi beve vino.

I dati su quei valori e stili di vita consentono di trarre utili indicazioni per la politica sull’enoturismo, a cui ha fatto riferimento di recente anche il ministro delle Politiche Agricole e del Turismo, Centinaio.

Sull’enoturismo, va ricordato, proprio Centinaio ha firmato un decreto che contiene le Linee Guida per le cantine e le aziende vinicole che vogliono fare turismo del vino.

Cosa ci dice la ricerca di Vinitaly?

Il vino è associato a questi aggettivi:

  • tradizione
  • eleganza
  • arte e cultura
  • amore e romanticismo

Su questi valori e sentimenti sbaraglia i superalcolici e la birra.

La birra vince invece su tutti quando si parla di relax, amicizia e convivialità, semplicità e quotidianità.

La birra batte il vino quando al consumatore si parla di divertimento e allegria; e di monotonia. E’ alla pari con il vino quando si parla di benessere e formalità.

I superalcolici vincono quando al consumatore di bevande alcoliche si parla di divertimento e allegria, status symbol, formalità e monotonia.

Da queste indicazioni – nell’associazione fra aggettivi e vino da parte del consumatore di bevande alcoliche – possiamo trarre alcune conclusioni utili per le cantine che puntano sull’enoturismo.

Un’offerta di turismo del vino si caratterizza quando richiama la tradizione: il racconto della storia, degli usi e costumi dell’azienda vinicola.

Il turismo del vino attrae per il collegamento del vino all’arte e alla cultura.

Qui possiamo intendere il dato sia come collegamento con le bellezze storiche e artistiche del territorio dove si trovano le cantine. E sia come riferimento alla cultura del vino e ad una narrazione che ricomprenda vino, arte e storia.

Vi è poi l’amore e il romanticismo. Il turismo in cantina e nell’azienda vinicola – con le iniziative delle “cantine aperte” – va proposto anche nel quadro dei sentimenti, perché il vino bene si sposa con gli affetti per le persone più care e con le atmosfere romantiche.

 

Vinitaly 2019 - questionario Nomisma sul consumo di vino in Italia - turismo del vino - enoturismo

 

 

Cantine aperte, turismo e degustazione dei vini. Le potenzialità del Veneto

L’interesse dei veneti per le vacanze a tema vino vede oltre 1 veneto su 4 (26% contro il 23% italiano) ad aver fatto una vacanza in cantina.

A sua volta il territorio regionale veneto è protagonista delle vacanze enologiche non solo tra i suoi abitanti.

Il Veneto è infatti la terza regione preferita dagli italiani per fare turismo del vino. Il Veneto viene dopo Toscana, prima in classifica, e Piemonte. 

Il Veneto viene poi come seconda regione (24% contro il 27% della Toscana) dove un consumatore di vino vorrebbe fare una vacanza in cantina.

Questo conferma l’appeal che la regione del Veneto ha verso i turisti del vino.

E le potenzialità che la stessa Verona – grazie all’Amarone Valpolicella, al Soave, al Lugana e al Bardolino – ha nell’attrarre enoturisti con la sua offerta di vini e di cantine di qualità

Il turismo in Italia e nel Veneto ha grandi potenzialità sul fronte delle cantine aperte alla degustazione dei vini, ai visitatori interessati a tradizione storia arte e cultura, agli winelovers e ai turisti del vino.

Come dimostra il successo delle iniziative del movimento turismo vino.

Se il 23% degli italiani ha già fatto una vacanza nelle terre del vino, il 5% lo ha invece in programma, entro un anno. Mentre per il 26% è un’idea, non ancora programmata.

Quest’ultimo dato mette in evidenza come la comunicazione – fatta in modo adeguato – sia la strada giusta per le cantine aperte al turismo del vino. E agli appassionati di vini, cultura, arte e tradizione.

Leggi anche L’ENOTURISMO A VERONA: LA GUIDA DI VERONA WINE LOVE con percorsi e consigli utili

Leggi anche CANTINE E VINI DI VERONA

Leggi anche l’articolo sul Decreto sull’Enoturismo

Maurizio Corte
@cortemf
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*** Le foto a corredo dell’articolo sono © Veronafiere_Foto Ennevi 

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Vinitaly 2019 ha chiuso con 125 mila presenze e +3% di top buyer. E’ il salone del vino a Verona più grande di sempre

Vinitaly 2019 ha chiuso con 125 mila presenze e +3% di top buyer. E’ il salone del vino a Verona più grande di sempre

La 53ª edizione del Vinitaly, il Salone Internazionale dei Vini e Distillati di Verona ha chiuso i battenti.

Sono 125 mila le presenze registrate in questi giorni al Vinitaly, da 145 nazioni, in linea con l’edizione precedente.

Sono aumentati del 3% i buyer esteri accreditati, con 33 mila presenze.

I dati attestano l’interesse crescente degli operatori verso una manifestazione diventata un punto di riferimento del comparto vitivinicolo.

Commenta, il presidente di Veronafiere, Maurizio Danese: “Il ruolo guida di Vinitaly per il sistema vitivinicolo è stato confermato dall’attenzione istituzionale, con la visita del presidente del Consiglio, dei due vicepremier, del presidente del Senato, del ministro delle Politiche agricole e del Turismo, e a livello europeo con il commissario per l’Agricoltura”.

 

Vinitaly: 4600 aziende per il salone del vino più grande di sempre

“È stato il Vinitaly più grande di sempre, con 4.600 aziende, 130 in più dell’anno scorso, e 100mila metri quadrati espositivi netti; ma da domani saremo già al lavoro per migliorare ancora”, commenta Danese, presidente di Veronafiere.

Sottolinea Danese: “Continua la focalizzazione sulla selezione di visitatori verso una presenza sempre più professionale e internazionale. A riprova, sono aumentate di 20 mila, per un totale di 80 mila, le presenze di winelover al fuori salone di Vinitaly and the City”.

 

Vinitaly 2019 - the guide to the international wine event in Verona - April 2019 - AA

 

L’aspetto internazionale di Vinitaly 2019: 3% in più di top buyer

“Una delle cifre anche di questa edizione di Vinitay è stata di sicuro l’internazionalità, con l’ulteriore incremento del 3% dei top buyer presenti tra i padiglioni”, spiega Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere.

E aggiunge: “Merito delle ulteriori risorse investite sull’attività di incoming, con la selezione e gli inviti da 50 paesi target e la collaborazione con Agenzia ICE”.

Il presidente Danese precisa: “Dopo quella in Brasile, abbiamo lanciato la nuova piattaforma di promozione Wine To Asia attiva dal 2020 in Cina, a Shenzhen”.

 

Vinitaly 2019: in crescita gli operatori da Usa, Germania, Regno Unito e Cina

Nella top five delle provenienze degli operatori primeggiano gli Stati Uniti (+2% sul 2018), seguiti da Germania (+4%), Regno Unito (+9%), Cina (+3%) e Canada (+18%).

Su questo fronte molte bene il Giappone (+11%): un risultato che, sommato agli altri registrati dal Far East, supporta la scelta di Veronafiere di creare un nuovo strumento di promozione permanente dedicato all’Asia.

 

Un salone del vino sempre più digital

“Questo è stato anche un Vinitaly sempre più digital e connesso”, spiega il direttore generale Mantovani. “Un Vinitaly che ha certificato la centralità nella nostra community globale della Directory online in nove lingue che conta più di 4.500 aziende e 18mila vini (aumentati del 20%) e ha registrato oltre 1 milione di visite nelle ultime due settimane, senza dimenticare il debutto della geolocalizzazione nei padiglioni, per facilitare l’incontro tra domanda e offerta».  

E ancora il dg Mantovani: “Vinitaly Directory, la business guide online in 9 lingue, supera le 18mila etichette (+20%). Boom di visite del portale: in due settimane oltre 1 milione di pagine visualizzate”.

 

Vinitaly and The City - fuori salone del vino a Verona per winelovers

 

Vinitaly and The City, il fuorisalone del Vinitaly e le altre manifestazioni

A Vinitaly and the City 80 mila appassionati e winelover tra Verona (70 mila) e i tre borghi storici della provincia: Bardolino, Valeggio sul Mincio e Soave (in tutto 10 mila presenze).

Ad integrare e ampliare l’offerta di Vinitaly, si sono svolte come ogni anno in contemporanea Sol&Agrifood, la manifestazione di Veronafiere sull’agroalimentare di qualità ed Enolitech, rassegna su accessori e tecnologie per la filiera oleicola e vitivinicola.

Quest’anno si è affiancata anche Vinitaly Design  che ha proposto prodotti e accessori che completano l’offerta legata alla promozione del vino e all’esperienza sensoriale.

Un panorama di proposte che vanno dall’oggettistica per la degustazione e il servizio, agli arredi per cantine, enoteche e ristoranti, sino al packaging personalizzato.

Questa edizione del Vinitaly, Salone Internazionale del Vino e Distillati di Verona, è da considerarsi la più grande di sempre.

Nei quattro giorni della manifestazione sono stati presenti 4.600 aziende espositrici (130 in più dello scorso anno) da 35 nazioni su 100mila metri quadrati netti espositivi.

La 54ª edizione di Vinitaly è in programma dal 19 al 22 aprile 2020.

Nicola Albi

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Amarone Valpolicella e gli altri vini. Gli eventi del Consorzio Valpolicella a Vinitaly 2019 con le 22 aziende vinicole presenti

Amarone Valpolicella e gli altri vini. Gli eventi del Consorzio Valpolicella a Vinitaly 2019 con le 22 aziende vinicole presenti

Dall’Amarone al Recioto, dal Ripasso al Valpolicella Superiore.

L’eccellenza dei Grandi Rossi della Valpolicella e dei vini di questa nobilissima denominazione in scena a Vinitaly 2019.

L’obiettivo: la promozione e la valorizzazione dei vini Valpolicella. In una zona che ha conquistato il mondo con la qualità e l’innovazione.

Il Consorzio Vini Valpolicella è presente a Vinitaly (padiglione 8, stand H3-H2) con una collettiva di 22 aziende e un calendario di eventi pensato per il mercato estero.

Domenica 7 aprile vi è stata la masterclass esclusiva dedicata agli operatori internazionali, “The freshness of Valpolicella, the elegance of Amarone and the sumptuousness of Recioto”, presentata da Filippo Bartolotta, giornalista e docente del Valpolicella Education Program (Vep).

Una degustazione per scoprire l’identità, gli stili e le tecniche di vinificazione dei vini della Valpolicella doc e il metodo tradizionale dell’appassimento.

In questa occasione è stata presentata la terza edizione del corso di alta formazione Vep, in programma a gennaio 2020.

Nella stessa giornata si è tenuto il convegno “Protezione e valorizzazione del Made in Italy nel settore vitivinicolo”, organizzato da Ugivi (Unione Giuristi della Vite e del Vino).

Il direttore del Consorzio, Olga Bussinello, è intervenuta sul tema del ruolo dei consorzi di tutela nella valorizzazione e protezione delle Dop (Denominazioni di origine protetta).

Amarone della Valpolicella

Serie di bottiglie di Amarone Valpolicella. Il valore della denominazione Valpolicella Doc e Docg vale nel complesso 600 milioni di euro

 

Vinitaly 2019: gli appuntamenti con il Consorzio Valpolicella

Lunedì 8 aprile, oltre ai tradizionali tasting condotti da Onav, in abbinamento con formaggi del Consorzio Asiago DOP e prodotti della pasticceria Perbellini, nello stand del Consorzio Vini Valpolicella va in scena il primo Contest Vep 2019: la prova scritta con blind tasting finale sulla Valpolicella e i suoi vini.

Il vincitore avrà accesso al prossimo Valpolicella Education Program in occasione di Anteprima Amarone 2016.

Il calendario del Consorzio a Vinitaly prosegue martedì 9 e mercoledì 10 aprile, con gli abbinamenti Amarone e Recioto – sigaro toscano.

E’ una iniziativa organizzata per in collaborazione con il “Club Amici del Toscano®”; e Amarone e cioccolato di Modica, insieme al Consorzio di Tutela del Cioccolato di Modica.

Vinitaly“, sottolinea Olga Bussinelo, “è una tappa fondamentale del programma di promozione perseguito dal Consorzio a favore di tutte le aziende della denominazione”.

“Il nostro obiettivo resta quello della internazionalizzazione e della valorizzazione dell’intera denominazione“, fa notare il direttore del Consorzio del Valpolicella. ” La denominazione vale 600 milioni di euro, trainata dal brand Amarone che l’anno scorso ha raggiunto una quota export del 65%”.

Consorzio Tutela Vini Valpolicella a Vinitaly 2018 – Padiglione 8, Stand H3-H2

Aziende vinicole presenti:
Adalia – Corte Sant’Alda, Benazzoli, Bertoldi, Bonazzi Badin, Ceschi – Brugnoli, Colle Cerè di Cesare Righetti, Corte Aleardi, Corte Archi, Damoli Bruno, Dolcevera, Flatio, Fumanelli, Le Calendre, Le Marognole, Montecariano, Montenigo, Salgari, Tamburino Sardo di Fasoli Adriano e figli, Terre di Leone, Vigneti di Ettore, Villa San Carlo, Pietro Zanoni

Cantine del Valpolicella al Wine Bar:
Albino Armani, Aldegheri, Bolla, Bottega, Cà dei Frati, Cantina di Castelnuovo, Cantina Valpantena Verona, Cantine Riondo, Clementi, Colle Cerè di Cesare Righetti, Corte Adami, Corte Cavedini, Corte Merci, Corte Saibante, Dal Cero In Valpolicella, Enoitalia, Fattori, Franchini Agricola, La Collina dei Ciliegi, Le Guaite di Noemi, Le Vigne di Giorgio, Massaro Norma, Massimago, Montenigo, Novaia, Paolo Cottini, Pasqua Vigneti e Cantine, Premium Wine Selection, Roccolo Grassi, San Rustico, Santa Sofia, Sartori di Verona, Tenute Salvaterra, Terre di Leone, Tinazzi, Vigneti di Ettore, Villa San Carlo, Villabella, Pietro Zanoni, Zýmē

Leggi l’elenco delle cantine e i vini della Valpolicella

Leggi anche il wine blog dedicato a Vinitaly: DAILY VINITALY

Leggi anche: Indagine “Mercato Italia – Gli italiani e il vino”. Giro d’affari di 14,3 miliardi

Leggi anche: Al Vinitaly 2019 premiati i grandi nomi dell’enologia internazionale

Scopri l’elenco delle Cantine veronesi e i loro vini

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Vinitaly 2019: how to get to Verona fair by train, on foot, by car, bus and shuttles. And where to find parking

Vinitaly 2019: how to get to Verona fair by train, on foot, by car, bus and shuttles. And where to find parking

The 53rd edition of Vinitaly – International Wine & Spirits Exhibition is scheduled in Verona from 7th to 10th April 2019.

The exhibition centre and the city of Verona will host the 120,000 visitors expected; a system composed of car parking around the exhibition, free shuttle bus and public transport will facilitate the circulation and reduce the discomfort and the wasting time.

Here we provide some useful notes on transport, parking and traffic during Vinitaly.

 

Vinitaly 2019: all you need to know about

Veronafiere - Vinitaly

Veronafiere, exhibition centre that in a few days will host Vinitaly – International Wine & Spirits Exhibition.

Where

Verona fair is situated in Del Lavoro street, 8. It is about two kilometres away from Verona Sud, the closest exit to the fair on the A4 Milan-Venice, from Verona Porta Nuova, the main train station and from the city centre.

When

From Sunday 7th to Wednesday 10th April 2019

Timetable

Non-stop 9.30 am – 6 pm

From Sunday to Tuesday entry is allowed up to 5 pm
On Wednesday entry is allowed up to 4 pm

Tickets

Daily ticket 85 euros
Repeat entry ticket 4 entries 150 euros

Vinitaly is open exclusively to adult trade operators: entrance is not allowed to persons under 18 years of age, even if accompanied.

 

How to get to Verona by train

 

The main railway lines that lead to Verona Porta Nuova station are the Milan-Venice and Bologna – Brennero lines, with a lot of train every hour.

Vinitaly Verona Stazione Porta Nuova

Verona Porta Nuova railway station. Shuttle for Vinitaly start from the platform E.

 

From Verona Porta Nuova station it is possible to reach the fair complex on foot (about 10 minutes), with the route that starts from rail 12, by taxi, by free shuttle bus service or by local buses.

Free shuttle buses will be operating from 8.30 am, from Sunday 7th April to Wednesday 10th April.

The buses connect the fair with the main park, with the “Valerio Catullo” airport in Villafranca of Verona and with the Porta Nuova train station.

 

Free shuttle bus to Verona Exhibition Centre

Line A: Piazza Bra/C.so Porta Nuova/Exhibition Centre
Timetable 7.00 – 20.00 (every 15 min.);

Line B: Verona Porta Nuova Station/Exhibition Centre
Timetable 7.30 – 20.30 (every 15 min.)

Line C: “Stadium” Parking Area/Exhibition Centre
Timetable 7.00 – 20.00 (every 15 min.).

Line D: “Ex Gasometro” Parking Area/S. Luca/Exhibition Centre
Timetable 7.30 – 20.00 (every 15 min.).

Line E: “Centro Agroalimentare” Parking Area/Exhibition Centre
Timetable 8.00 – 20.30 (every 30 min.).

Catullo Airport/Exhibition Centre
Timetable 7.30 – 20.00 (every 60 min.)

Line G: “Cattolica Center” Parking Area- Fiera
Timetable 6.00 – 20.30

Line H: “Adigeo” Parking Area – Fiera
Timetable 8.30 – 20.00 (every 15 min.).

 

The public transport to get to Verona exhibition centre

You will can also use the urban bus lines with stops near the fair:

21, 22, 61, 51, 52, with stops in Del Lavoro street or Dell’Agricoltura street
23, 24, 73, with stop on the side of Roveggia street
91 and 98, with stop on the side of S. Lucia/Roveggia street, only during the weekdays
93, 96, 97, with stop on the side of Dell’Agricoltura street.

Tickets cost 1,30 euros.

All timetables are available on the website of the public transport.

Vinitaly - autobus urbani ATV Verona

One bus of the Verona public transport service. Photo: Alessio Pedretti

 

For the winelovers, visitors of the fuori salone Vinitaly and the City (April 5-8), is useful to know which races are daily lines up at 9 pm, while all evening lines until 12 pm.

The bus lines 90, 91, 93 and 98, on Friday 5th April and Saturday 6th April will be remain in service until 2 pm.

Radiotaxi service is always active h24 (phone 045532666).

 

How to get to Verona by car

Verona is easily reached on the A4 Milan-Venice, exit Verona Sud.

Free parking is available in the Adigeo Parking Area Center or, if this parking is full, you can use the Cattolica Center Parking Area in Torricelli street. Also this parking is free.

From the Adigeo Parking Area, a shuttle bus service goes to Verona Fiere, departing from Cagnoli street.

From the Cattolica Center parking area, there will be a shuttle bus departing from Velino street.

To get to Verona, you can use also the A22 Brennero-Modena, exit Verona Nord.

Free parking recommended is parking of Agribusiness Center Veronamercato, in Sommacampagna street.

Information about road traffic conditions are available on the website Verona Mobile and the Twitter profile Verona Mobile (@veronamobile).

The same information are available on the official social media channel of Vinitaly.

 

How to get to Verona by airplane

Verona is served by the nearby “Valerio Catullo” airport in Villafranca of Verona.

The airport is distant from the fair about 8 kilometres.

From the airport, you can get to Verona by car in 15 minutes more or less.

Or you can take the “Catullo Airport” free shuttle bus, operating on all show days from 7.30 am to 8 pm.

Finally, you can reach Verona by taxi, in about 15 minutes. It costs approximately 20 – 25 euros.

Cecilia Bay

 

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Vinitaly and the City 2019. Dal 5 all’8 aprile il fuori salone del vino. Gli eventi nel centro storico di Verona: la guida per assaporarne ogni attimo

Vinitaly and the City 2019. Dal 5 all’8 aprile il fuori salone del vino. Gli eventi nel centro storico di Verona: la guida per assaporarne ogni attimo

Vinitaly and The City, pochi giorni per il conto alla rovescia del fuori salone del vino. Appuntamento a Verona, la città dell’Amore, a ridosso di Vinitaly.

Il centro storico di Verona, le sue piazze, le sue strade sono pronte ad accogliere la prossima edizione di Vinitaly and The City, dal 5 all’8 aprile, e i numerosissimi visitatori attesi. 

Tre le suggestive location: Piazza dei Signori, cuore pulsante e headquarter della manifestazione; l’Arsenale, dedicato a bollicine e grandi vini rossi italiani, e infine San Zeno, tra bianchi, rosati e serate di intrattenimento. 

Live e collegamenti in tempo reale grazie a Radio 105 e a Radio Monte Carlo, official media partner. 

Appuntamento atteso e ormai irrinunciabile per tutti i wine lovers. Ecco gli eventi veramente imperdibili nel ricco palinsesto della manifestazione. 

Pronti ad immergervi in questo viaggio nella romantica Verona, prezioso gioiello di arte, storia e cultura?

Rimani sempre informato sul mondo di Vinitaly e Vinitaly and the City sul Daily Vinitaly, il blog di Verona wine Love interamente dedicato alla manifestazione.

 

Vinitaly and The City 2018, Verona

Un brindisi a Vinitaly and The City 2018, nel centro storico di Verona


Vinitaly and The City: gli appuntamenti da non mancare 

Protagonista di Vinitaly and The City neanche a dirlo, il vino.

E allora, ecco che a introdurlo arrivano subito le Masterclass: conoscete la produzione vitivinicola del Cile? Scommettiamo che in molti avete risposto di no! Allora, il posto giusto per voi è la degustazioneEsploriamo il Cile”, appuntamento venerdì 5 aprile, ore 21.30 alla Loggia Antica in Piazza dei Signori!

Ancora, “Alla scoperta delle bollicine sconosciute”: un viaggio tra Sudafrica, Inghilterra, Francia, Spagna e Australia. Non solo Franciacorta! Stessa location, ma domenica 7 aprile, ore 17 in punto!

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Vinitaly and the City 2018

Masterclass a Vinitaly and the City 2018


Le Vibrazioni
si raccontano sul palco di San Zeno, dalle ore 21: la miglior conclusione della prima giornata di Vinitaly and The City!

Insieme all’Università di Verona, torna GoTo Science, la ricerca di fronte ad un calice di vino. Consigliati “Parole, parole, soltanto parole? Cosa c’è dietro alla comunicazione di chi fa il vino”, sabato 6 aprile, alle 16.30, alla Loggia di Fra’ Giocondo, e domenica 7 aprile, ore 16.30, “Perb@cco! Il vino nei social network. Conversazione a più voci sul senso del bere nell’era dei social network”. 

Prosegue il sodalizio con Sorsi d’Autore, ideato dalla Fondazione Aida: in Cortile Mercato Vecchio si incontrano personaggi e vini di prestigio. Quest’anno, il 6 aprile, ore 21, Pif, attore e conduttore radiofonico italiano, sul palco insieme al giornalista Luca Telese; il 7 aprile, alle 16.30, protagonista Damiano Carrara, chef e pasticcere, giudice di Bake Off Italia. 

Chiudete gli occhi e immaginate… Un calice di buon vino, la compagnia delle persone che amate, il blu della notte e una vista senza paragoni sulle luci della città. Fatto? Ecco, ora, salite sulla Torre dei Lamberti per rendere questo sogno realtà! 

Sono le “Degustazioni in alta quota”, con un calice di Pinot Grigio offerto da Consorzio delle Venezie.

Verona dall'alto, Vinitaly and The City

Verona dall’alto, Vinitaly and The City

 

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Vinitaly and The City, il salone del vino si fa in quattro 

Vinitaly and The City, dal 5 al 7 aprile, raggiunge anche i comuni di Bardolino, Valeggio e Soave. 

  • Vinitaly and The City Bardolino: nella cornice della splendida Villa Carrara Bottagisio, 35 cantine e oltre 180 etichette vinicole in diversi punti di degustazione, oltre a intrattenimento musicale, showcooking e convegni a tema vino. Ingresso libero, kit degustazione € 15. Per saperne di più Vinitaly and The City Bardolino. 
  • Villa Sigurtà e il suo affascinante parco accolgono Vinitaly and The City Valeggio sul Mincio: Masterclass, stand enogastronomici e live music per i tre giorni dell’evento. Ingresso villa senza degustazioni € 2, ticket wine tasting € 15,00. Per conoscere il programma clicca qui. 
  • Vinitaly and The City Soave: Palazzo del Capitano, nel cuore di Soave, ospiterà le degustazioni e gli eventi. Ticket di ingresso € 15,00. Qui i dettagli della manifestazione. 


Tutti al cinema per l’Anteprima di Vinitaly and The City

Se non vedete l’ora del 5 aprile, eccovi intanto una piccola anticipazione: “Cinema DiVino”, presso il Cinema Pindemonte. Lunedì 1 aprile in scena due regioni vitivinicole di eccellenza: la Borgogna e il Conegliano Valdobbiadene. Alle 18.15, “Ritorno in Borgogna”, di Cédric Klapisch, alle 21.15 “Finché c’è Prosecco, c’è Speranza”, del produttore veronese Nicola Fedrigoni.

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Come raggiungere Verona

Verona è facilmente raggiungibile in auto, in treno e in aereo, grazie al vicino aeroporto “Valerio Catullo” di Villafranca di Verona. Ecco la guida di Verona Wine Love Come arrivare a Verona.

Il collegamento con Vinitaly and The City e il quartiere fieristico sarà garantito, nei giorni di Vinitaly – Salone internazionale dei vini e distillati, da bus navette gratuite in servizio sui principali percorsi, da e verso i parcheggi, il centro città, la stazione ferroviaria e l’aeroporto. Per conoscere orari e percorsi, clicca qui. 

Come raggiungere Vinitaly and The City

Nei giorni di Vinitaly – Salone internazionale dei vini e distillati, sarà attivo il bus navetta gratuito LINEA A, con percorso Fiera/Corso Porta Nuova/Piazza Bra, e ritorno, che circolerà dalle 7 alle 20, ogni 15 minuti.

Da Piazza Bra, in pochi minuti a piedi, si raggiungono le location del fuori salone Vinitaly and The City.

Sarà in alternativa possibile usufruire del servizio di trasporto cittadino, acquistando il biglietto. Consigliate linee 21 e 41, con percorso Fiera/Stazione/Castelvecchio, fermata di arrivo Piazza Pasque Veronesi, o linea 52, con percorso Fiera/Stazione/Corso Porta Nuova/Piazza Bra. Costo del biglietto € 1.30.

In alto i calici winelovers, Vinitaly and The City vi aspetta!

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