Vinitaly 2019 a Verona: tutte le novità della 53ª edizione del salone internazionale dei vini e dei distillati. L’evento dal 7 al 10 aprile

Vinitaly 2019 a Verona: tutte le novità della 53ª edizione del salone internazionale dei vini e dei distillati. L’evento dal 7 al 10 aprile

Vinitaly 2019, a Verona dal 7 al 10 aprile, registra già il tutto esaurito.
Tra le novità l’Organic Hall, Vinitaly design e la Vinitaly Directory Official Catalogue & Business Guide (il catalogo on-line a disposizione dei buyer) in 9 lingue.

 

L’edizione numero 53 di Vinitaly, Salone Internazionale del vino e dei distillati, amplia gli spazi e apre le porte a nuovi espositori, a dimostrazione di un successo che non conosce flessioni.

Lo scorso anno gli espositori di Vinitaly, provenienti da 35 paesi, sono stati oltre 4400 e 128.000 le presenze, dei quali 32.000 buyer esteri (da 143 paesi). 

 

Vinitaly 2019 Salone Internazionale del vino

Vinitaly 2019, 53^ edizione del Salone Internazionale del vino e dei distillati a Verona, dal 7 al 10 aprile


Organic Hall

Nel padiglione F è stato creato un grande spazio, denominato Organic Hall, dedicato ai vini biologici e ai produttori artigianali. 

Spazio che accoglierà Vinitalybio e la collettiva di produttori artigianali dell’associazione Vi.Te (Vignaioli e Territori, che da sette anni collabora con Vinitaly). 

Sono inoltre previsti convegni e specifiche masterclass con lo scopo di aumentare la visibilità delle aziende vitivinicole che puntano sulla sostenibilità delle produzioni.


Vinitaly Design ed Enolitech

Sempre nel padiglione F trova spazio il nuovo salone Vinitaly Design, dove vengono proposti tutti quei prodotti e accessori che completano l’offerta legata alla promozione e alla degustazione: dagli arredi per cantine, enoteche e ristoranti all’oggettistica per il servizio e la degustazione del vino e al packaging personalizzato.


Vinitaly Design International Packaging Competition

Terza novità nel nuovo salone Vinitaly Design: il Concorso Internazionale Packaging diventa Vinitaly Design International Packaging Competition, sottolineando così maggiormente l’attenzione, in chiave di Marketing, alla presentazione del vino. 

Ammesse inoltre in gare due nuove categorie: il vermouth e altri vini aromatici e la birra.


Nuovi espositori per Vinitaly Bio

Nel padiglione 8 si colloca Vinitaly Bio e i produttori artigianali, entrambi in costante crescita.

L’ampliamento dello spazio a disposizione di VinitalyBio ha reso possibile la presenza di un maggior numero di Vignaioli Indipendenti di Fivi (Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti).


Calendario degustazioni

Novità di quest’anno saranno, nel padiglione F, le masterclass dedicate ai vini artigianali, in collaborazione con l’associazione Vi.Te (Vini e Territori).

Il giorno di apertura torna, come ogni anno, il Walk Around Tasting dei Tre Bicchieri di Gambero Rosso.

Torna anche l’iniziativa Young to Young, che coniuga la promozione dei vini sui social, riservata ai migliori giovani blogger del vino.


International Wine Hall

Si amplia anche la zona dedicata alle degustazioni dei vini e distillati esteri, passando da una a due sale.

Si registra l’aumento di espositori dalla Francia, il raddoppio di espositori provenienti dalla Spagna, il ritorno del Kosovo e l’ampliamento delle aree dell’Ungheria e della Croazia.

L’International Wine Hall di Winitaly si conferma dunque come punto di promozione delle produzioni estere vitivinicole e si caratterizza da un calendario di workshop e degustazioni.


Incoming

Uno degli obiettivi di Vinitaly è quello di facilitare l’incontro a Verona tra domanda e offerta internazionale. 

Grazie all’intensa attività promozionale nel mondo dei delegati di Veronafiere in collaborazione con ICE (Istituto Commercio Estero) sono attesi per l’edizione 2019 buyer da 50 paesi. 

La rassegna veronese attira l’attenzione sia dei mercati storici (Nord America, Regno Unito, Germania e Giappone) sia di quei nuovi stati (Cuba, Messico, Colombia, Cina, Vietnam e Filippine) dove il vino sta diventando sempre più una tendenza.


Catalogo online in 9 lingue

Il Vinitaly Directory Official Catalogue and Business Guide passa da tre lingue a nove: dopo italiano, inglese e cinese si aggiungono il francese, il tedesco, il russo, lo spagnolo, il portoghese e il giapponese.


Vinitaly and the City

Dal 5 all’8 aprile è in calendario il fuori salone Vinitaly and the City che, sotto la direzione di Paolo Massobrio, mira a direzionare il segmento-consumatori in centro città e nei territori del veronese. 

vinitaly-and-the-city-verona-enoturismo- turismo del vino - 2019

Vinitaly and the City, eventi in centro città di Verona e zone limitrofe

L’iniziativa ha lo scopo di diffondere la cultura del vino e del bere moderato e consapevole.

Da segnalare, alla vigilia dell’inaugurazione di Vinitaly 2019, il 6 aprile, il Grand Testing dei Migliori 103 Vini Italiani, selezionati da Wine Spetactor per l’edizione 2019, a cura di Opera Wine.

 

Vinitaly 2019 a Verona presenta quindi un salone dei vini e dei distillati ricco di eventi, wine tasting, seminari e un’esposizione che abbraccia tutta la panoramica del mondo del vino.

Sul sito di Verona Wine Love le informazioni utili per Vinitaly, per VinitalyBio, per Vinitaly and The City. Con i riferimenti per vivere la città di Verona nel modo migliore e più confortevole.

Sara Soliman 

 

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VINITALY con ICE in tour a Los Angeles per promuovere il vino italiano. Poi sarà la volta della Cina per fa conoscere vini e varietà autoctone

VINITALY con ICE in tour a Los Angeles per promuovere il vino italiano. Poi sarà la volta della Cina per fa conoscere vini e varietà autoctone

Trasferta negli USA per Vinitaly International Academy (VIA) e Ice-Italian Trade Agency.

Il 22 febbraio 2019 sono iniziati gli incontri dedicati alla promozione del vino italiano. Il tema degli incontri è dedicato interamente ai vini e alle varietà autoctone “Made in Italy”.

ll primo appuntamento si è svolto a Los Angeles ed è durato cinque giorni, durante i quali sono iniziati i corsi di formazione (per la prima volta in Californa) e certificazione per l’Italian Wine Ambassador, organizzati da Vinitaly International Academy.

Nella boutique The Line, l’area congressi del Line Hotel nel quartiere trendy di Koreatown di Los Angeles, si è svolta l’11a edizione del corso di formazione altamente specializzato.

La master of Wine Sarah Heller e Henry Davar, professori e divulgatori esperti dell’Academy di Vinitaly, hanno proposto una versione “tasting-intensive” delle lezioni.

Dopo Los Angeles il primo semestre di corsi si concluderà a New York, dal 24 al 28 giugno.

Vinitaly Itnernational Academy a Los Angeles. Vinitaly salone internazionale dei vini e dei distillati a Verona 7-10 aprile 2019

Vinitaly International Academy a Los Angeles per formare professionisti del vino italiano

 

Vinitaly International Academy: dopo gli Stati Uniti la Cina

Il programma delle sessioni prevede anche la Cina, a Chengdu dal 16 al 20 marzo, per poi ritornare a Verona, dal 29 marzo al 2 aprile, prima del Vinitaly, salone internazionale dei vini e dei distillati (7-10 aprile 2019).

I due esperti statunitensi collaboreranno con Ice-Italian Trade Agency nell’attività di incoming degli studenti esteri che arriveranno a Verona.

Il mercato degli USA rappresenta un punto di riferimento per la strategia di divulgazione e sensibilizzazione dei vini veronesi.
La California essendo il primo stato americano in cima alla classifica USA per il consumo di vino, ne rappresenta un ottimo trampolino di lancio.

Ambasciatori italiani del vino nel mondo

“Il vino italiano gode di buona salute, ma non possiamo ignorare i segnali che ci arrivano da un mercato in continua evoluzione – spiega il direttore generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani. Negli Stati Uniti la Francia cresce più di noi: se vogliamo riconquistare la leadership in questa piazza storica per il made in Italy enologico è necessario continuare a investire in promozione, anche attraverso la diffusione della conoscenza delle specificità dei nostri prodotti.

Da oltre 20 anni – conclude Mantovani – con le attività di Vinitaly International promuoviamo il vino italiano nel mondo, con particolare riguardo agli Usa, dove abbiamo già formato con la Academy 50 ambasciatori ed esperti del vino italiano sui quasi 200 totali in 30 paesi”.

 

Vinitaly International wine. Vinitaly salone internazionale dei vini e dei distillati a Verona 7-10 aprile 2019

Vinitaly International Wine & Spirits Exhibition negli USA e in CINA

 

Indispensabile risulta, quindi, l’azione di divulgazione rivolta a consolidare la presenza di esperti negli stati dove più alta è la diffusione dei vini delle cantine italiane e dove i consumatori ne apprezzano la qualità.

Un esempio ne è la conferma di Wine Intelligence per il Consorzio per la tutela dei vini della Valpolicella in occasione della seconda conferenza annuale della Valpolicella alla vigilia di Anteprima Amarone 2015, svoltasi dal 2 al 4 febbraio al Palazzo della Gran Guardia di Verona.

I dati riscontrati evidenziano un segmento di appassionati di “fine wine” che rappresenta rispettivamente il 7% e il 12% dei bevitori regolari di vino negli Stati Uniti e in Cina.

“Gli USA assorbono circa il 25% di tutte le vendite di vino italiano all’estero, ma il nostro export resta ancora troppo concentrato su poche regioni italiane e su pochi Stati americani – ricorda Maurizio Forte, direttore dell’Ufficio di New York dell’Agenzia ICE –.

Occorre quindi mettere in campo un grande sforzo per elevare la conoscenza dei nostri vini che hanno una diversità di vitigni e territori unica al mondo. La formazione svolge un ruolo chiave in questa direzione ed è una parte qualificante del grande programma di promozione del vino italiano in corso negli USA – “Italian Wine – Taste the Passion” – curato dall’Agenzia ICE”.

Risultati dell’indagine condotta da Wine Opinions

Alcuni dati sono confermati da un recente sondaggio sui consumatori statunitensi svolto da Wine Opinions.

Già nel 2017 la stessa società aveva condotto un’indagine per musurare la percezione del vino italianto nel mercato USA e ripetuto la misurazione a fine 2018.

Il risultato ha dimostrato che gli acquisti di vino italiano, da parte di consumatori abituali, sono passati dal 30% nel 2017 al 33% nel 2018. 

Risulta, inoltre, che gli acquisti di vino italiano, nello stesso arco di tempo, sono aumentati sulle diverse denominazioni e vitigni.
Questa è la prova che la varietà e la qualità delle categorie di vini sono un plus valore da tenere in considerazione.

Aspetti e dati che confermano un interesse crescente di un mercato in continua evoluzione. 
La formazione di personale professionalmente preparato può determinare così la diffusione non solo di un prodotto vinicolo ma anche della cultura del “buon bere”, targata Made in Italy.

Nicola Albi

 

Leggi gli articoli:

Amarone e vini della Valpolicella fra i più apprezzati dai “consumatori premium” di Usa e Cina. Ricerca di Wine Intelligence e Consorzio Valpolicella

Anteprima Amarone 2015 lascia il segno e Verona si candida Hub enologico del paese

–  Amarone Valpolicella e altri. Gli USA innamorati dei vini Valpolicella

Fonte: Veronafiere Press Office
Web: www.vinitaly.com

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Vino italiano in Cina, le iniziative di Veronafiere per i vini Made in Italy e l’enoturismo

Vino italiano in Cina, le iniziative di Veronafiere per i vini Made in Italy e l’enoturismo

La promozione del vino italiano in Cina è un passaggio fondamentale per far conoscere le eccellenze vinicole veronesi (e non).

Veronafiere mette in campo una serie di iniziative nella settimana della China International Import Expo (dal 5 al 10 novembre 2018) assieme al ministro delle Politiche agricole alimentari, forestali e del Turismo, Gian Marco Centinaio.

Il programma prevede l’inaugurazione della sede di Shanghai; l’organizzazione con Vinitaly della collettiva italiana all’International Wine & Spirits Fair di Hong Kong; e la definizione di piani strategici per la promozione del vino e dell’enoturismo made in Italy con tour operator e università cinesi.

Vinitaly - promozione vino italiano ed enoturismo in Cina - Veronafiere - b

 

PROMOZIONE DEL VINO ITALIANO: IL PROGRAMMA IN CINA
Si parte domani, mercoledì 7 novembre, alle 15 (ora locale), con l’apertura della sede a Shanghai nel centrale distretto business di Xuhui (Changle Road, 989).

A inaugurare gli uffici che rappresenteranno i settori chiave della fiera veronese (vino, agroalimentare, marmo, agritech), oltre ai vertici di Veronafiere, il presidente Maurizio Danese e il direttore generale Giovanni Mantovani, vi sono anche l’ambasciatore d’Italia in Cina, Ettore Sequi, il ministro Gian Marco Centinaio, il console generale italiano a Shanghai Michele Cecchi e il direttore dell’Ice Rete Cina, Amedeo Scarpa.

Nella stessa giornata, due incontri per la cultura vino italiano e l’incoming in chiave enoturistica, con il colosso cinese del travelling online, C-Trip e con Wine in University, l’associazione nazionale di studenti di enologia, che collega 42 università in 17 province.

Vinitaly - promozione vino italiano ed enoturismo in Cina - Veronafiere - a

 

La task force asiatica di Veronafiere si sposta poi sul fronte business con il padiglione Italia di Vinitaly e Sol & Agrifood a Hong Kong dall’8 al 10 novembre, alla Wine & Spirits Fair che vede una collettiva italiana di oltre 100 aziende in un’area di 800 metri quadrati insieme a Ice.

Anche in questa sede è prevista la partecipazione del ministro delle Politiche agricole, Centinaio il 9 novembre.

All’evento clou dedicato al vino nel Sud-Est asiatico, focus sull’olio con un’area (Sol Intl’ Evo Oil Show) curata dal brand Veronafiere, Sol&Agrifood.

 

HONG KONG INTERNATIONAL WINE & SPIRITS FAIR (video ufficiale 2017 – english edition)

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Vinitaly International, il vino italiano fra Wine2Wine, Cina, Russia e Canada

Vinitaly International, il vino italiano fra Wine2Wine, Cina, Russia e Canada

Intenso il programma di Vinitaly – targato Veronafiere – da qui alla fine dell’anno, per la promozione del vino italiano nel mondo.

Vi sarà a Milano un Wine2wine (26-27 novembre) rinnovato nella forma e nella sostanza.

C’è poi un nuovo premio, il Vinitaly Trade Award, che celebra i campioni internazionali della distribuzione nel mercato horeca (hotel, ristorazione e catering).

Vi sono poi le tappe in Cina – con il ministro delle Politiche agricole, Centinaio – in Canada e in Russia.

“Vinitaly e i suoi asset di sistema vogliono essere sempre più riferimento per la filiera”, dichiara il presidente di Veronafiere, Maurizio Danese.

Il nuovo premio Vinitaly Trade Award, che sarà assegnato nel corso di wine2wine, riflette il senso dell’ulteriore accelerazione che Veronafiere vuole dare al progetto internazionale a favore dell’intero comparto vinicolo.

Il Vinitaly Trade Award, annunciato nei giorni scorsi da Veronafiere, è il nuovo riconoscimento che Vinitaly attribuirà a quanti in Italia o all’estero si sono distinti nel settore della distribuzione e del posizionamento commerciale del vino, dei liquori e dei distillati.

Il tutto con particolare riguardo ai buyer e ai responsabili degli acquisti per il settore horeca.

“Il loro ruolo di congiunzione commerciale nella filiera, fino al consumatore, e di driver sempre più decisivo sui mercati internazionali”, fa notare il presidente Danese, “è alla base di questo nuovo riconoscimento di Veronafiere e di Vinitaly, oggi brand internazionale per la promozione del business e della divulgazione della cultura e della conoscenza del vino come prodotto di qualità”.

 

VINO ITALIANO: L’AGENDA DI VINITALY INTERNATIONAL
Fitta poi l’agenda internazionale di Vinitaly International, con gli appuntamenti di Hong Kong.

Vi sono prima i nuovi corsi di certificazione dell’Academy (a oggi sono 162 gli ambasciatori di Vinitaly da 29 Paesi) dal 4 all’8 novembre.

Vi è poi Vinitaly Hong Kong – International Wine & Spirits Fair (8-10 novembre) cui parteciperà il ministro delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, Gian Marco Centinaio (9 novembre).

In contemporanea, dal 5 all’8, Ottawa, Halifax e St. John saranno le sedi canadesi degli Executive Wine Seminars.

La Russia sarà l’ultima tappa del calendario internazionale con gli eventi il Vinitaly impegnato a Mosca (19 novembre) e San Pietroburgo (20 novembre).

L’intensa attività di Veronafiere, con Vinitaly International, è all’insegna della promozione all’estero del vino italiano.

L’eccellenza enogastronomica Made in Italy passa infatti anche da una promozione mirata e da un marketing di qualità.

Vino italiano, l’export negli Usa segna il passo. Serve una scossa per tornare a crescere

Vino italiano, l’export negli Usa segna il passo. Serve una scossa per tornare a crescere

Serve una spinta per il vino italiano. Solo così può migliorare i risultati all’estero, passaggio importante dato che in Italia le vendite di vino segnalano un calo in supermercati e punti vendita della grande distribuzione organizzata.

Su questo fronte Veronafiere, con le iniziative di Vinitaly, si mostra in prima linea per promuovere la produzione vinicola italiana.


VINO ITALIANO, SERVE UNA SCOSSA PER LE VENDITE ALL’ESTERO
“Siamo sempre più convinti che il vino italiano abbia bisogno di una scossa per incrementare le proprie performance all’estero, specie ora che sul mercato interno si riscontra un nuovo calo dei volumi venduti nella grande distribuzione organizzata”. Così si è espresso il direttore di VeronaFiere, Giovanni Mantovani, incontrando a Milano 40 produttori vitivinicoli.

L’incontro milanese è avvenuto per discutere delle prossime attività di Vinitaly, wine2wine di fine novembre in primis.

“Vinitaly farà la sua parte”, ha detto Mantovani. ” La farà intensificando il proprio ruolo di driver per il settore: pensiamo alla costruzione di eventi solidi negli Stati Uniti e in Cina e a un incremento della promozione e della formazione anche attraverso gli strumenti digitali”.

Giovanni Mantovani - direttore generale di Veroafiere - Vinitaly - Verona Wine Love

Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere

Secondo Mantovani “serve un’azione incisiva e un taglio netto su certe dinamiche sin qui riscontrate. Un upgrade nel modo di fare internazionalizzazione che parta dal governo del settore, e fa piacere constatare la comunanza di pensiero con il ministro Centinaio, che in materia di promozione ha le idee chiare”.

“Il commercio mondiale del vino vive da tempo stagioni felici”, ha proseguito Mantovani. “E l’Italia è uno dei player cresciuti di più nell’ultimo decennio, ma non basta.

 

BRUSCA FRENATA DELL’IMPORT DI VINO ITALIANO NEGLI USA
“Il nostro osservatorio”, fa notare il direttore di Veronafiere, “ci segnala nei primi 7 mesi di quest’anno una crescita in valore rallentata se confrontata con gli altri top player mondiali“.

“Allo stesso tempo, secondo le dogane, nei primi 8 mesi di quest’anno c’è stata una brusca frenata nelle importazioni dagli Stati Uniti, dove il nostro mercato è di fatto in recessione mentre la Francia nello stesso periodo cresce bene”, ha osservato Mantovani.

Secondo l’Osservatorio Vinitaly-Nomisma Wine Monitor, nel secondo quadrimestre si sono accentuate le difficoltà di crescita negli Usa, con il dato a valore (in euro) delle importazioni di vino italiano fermo a +0,7% per un corrispettivo di 1,11 miliardi di euro.

Un indicatore che assume maggior rilevanza se accostato al forte rialzo francese (+8,2%, a 1,18 miliardi di euro), in controtendenza rispetto a un valore globale delle importazioni di vino che vira in negativo (-0,6%).

Il vino italiano, stando ai rilievi di Vinitaly, ha bisogno di un rilancio internazionale. Solo così sarà possibile invertire le tendenza a una stagnazione delle importazioni di vino made in Italy negli Stati Uniti.

Veronafiere celebra 120 anni di attività con il nuovo marchio e mette Verona al centro

Veronafiere celebra 120 anni di attività con il nuovo marchio e mette Verona al centro

Veronafiere compie 120 anni di attività, in verità portati molto bene, e li festeggia aggiornando il marchio. Il “rebranding”, curato dalla società di comunicazione Facci & Pollini, è stato presentato ieri nella sede di viale del Lavoro.

Nella foto (da sinistra) il sindaco Sboarina, il direttore Mantovani e il presidente Danese festeggiano con un calice di spumante l’avvenimento.

Il cambiamento più evidente riguarda il pittogramma: una “V” che ricalca la planimetria dei padiglioni del quartiere
fieristico, formata da cinque bande che dal blu scuro sfumano fino al giallo.

La scelta cromatica rimanda al gonfalone del Comune di Verona, ma ricorda anche i colori del territorio in cui nasce e si sviluppa Veronafiere come l’azzurro del lago di Garda e del fiume Adige; il verde chiaro dei vigneti e delle colline; le tinte calde dei marmi e delle pietre del centro storico cittadino e dei suoi monumenti, dichiarati dall’Unesco patrimonio dell’Umanità.

Modificato anche il logotipo, con un carattere tipografico (un “font”) più moderno e la centralità di Verona ribadita dall’utilizzo del grassetto.


VERONAFIERE AL SERVIZIO DELLE IMPRESE

Lo slogan (il payoff) “Trade shows & events since 1898” pone l’accento sulla storia di Veronafiere e sul know-how (la competenza) quale organizzatore diretto di manifestazioni, maturato in 120 anni.

La vocazione della Fiera di Verona per la promozione del business delle imprese è iniziata nel 1898 con le prime fiere semestrali dei cavalli e ha portato Veronafiere ad essere fulcro di un sistema di relazioni internazionali che copre i cinque continenti.


IL LEGAME CON VERONA SOTTOLINEATO DAL PRESIDENTE DI VERONAFIERE, DANESE

“Il nuovo marchio celebra la nostra eredità e il legame con il territorio, ma ci proietta già con decisione nei prossimi 120 anni di attività”, sottolinea Maurizio Danese, presidente di Veronafiere. “È anche un segno tangibile dell’importante cambio di passo che la Fiera di Verona ha attuato negli ultimi anni, con la trasformazione in società per azioni, gli investimenti nel digitalizzare i processi e i progetti di sviluppo previsti dal piano industriale”.


INNOVAZIONE E COMUNICAZIONE, I PUNTI DI FORZA PER IL DIRETTORE GENERALE MANTOVANI

“Innovare, distinguersi e comunicare sono requisiti essenziali per competere oggi nel sistema fieristico”, commenta Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere. “Attraverso questa operazione di rebranding abbiamo deciso di raccontare con un linguaggio nuovo e più empatico i valori della nostra corporate identity, simboleggiata oggi da una “V” colorata che, come un’ala, è pronta a spiccare il volo verso un futuro che si giocherà sempre più sui mercati internazionali”.


IL COMMENTO DEL SINDACO DI VERONA, FEDERICO SBOARINA

“La città di Verona è orgogliosa di celebrare quest’anno i 120 anni della sua Fiera, che presenta in tale occasione
una nuova immagine “, afferma Federico Sboarina, sindaco di Verona. “Un logo che rende bene l’idea di quanto
Veronafiere sia radicata anche al territorio scaligero, che ha voluto omaggiare con questa nuova veste grafica. Un
lavoro di squadra che la Fiera da anni, con grande lungimiranza, ha saputo realizzare con la città e la provincia,
favorendo la crescita del tessuto economico locale e il rilancio dell’immagine di Verona nel mondo”.

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