Itinerario enogastronomico tra Valpolicella e Lessinia. Percorsi naturali, dimore storiche e possibilità di degustare i prodotti del territorio

Itinerario enogastronomico tra Valpolicella e Lessinia. Percorsi naturali, dimore storiche e possibilità di degustare i prodotti del territorio

La Valpolicella è situata a nord-ovest della provincia di Verona e si estende tra il Garda, i Monti Lessini e la Valdadige. 

È un territorio che offre splendidi itinerari tra storia, cultura e natura, immersi nel verde del Parco Regionale della Lessinia.

In Valpolicella numerose sono le Ville Venete, nonché i siti di interesse storico-religioso e i Musei. 

Ma la Valpolicella è conosciuta anche per i suoi vini, in primis l’Amarone. 

Una visita ad una cantina locale con una degustazione e l’assaggio di qualche prodotto tipico è una tappa obbligata per gli winelovers e gli enoturisti.

L’itinerario che oggi vi propongo, della lunghezza di circa 40 km, prende il via da Sant’Anna D’Alfaedo, comune montano al confine tra Valpolicella e Lessinia.

Il comune sovrasta le tre vallate maggiori della Valpolicella: Negrar, Marano e Fumane. Il nostro percorso si chiude poi a Negrar.

È un itinerario che può essere vissuto dal punto di vista storico e culturale, naturalistico ed enogastronomico, tante sono le bellezze di questa terra produttrice di ottimi vini e prodotti tipici di qualità.

Qui si potranno gustare non solo gli ottimi vini della Valpolicella, ma anche formaggi, quali il Monte Veronese, la Ricotta e i formaggi con le erbe e i salumi della Lessinia.

 

Bicicletta in Valpolicella

In bicicletta tra le colline della Valpolicella

 

La Valpolicella è un territorio da scoprire: un ventaglio di vallate che si dipartono da Verona

l paesaggio della Valpolicella è prevalentemente collinare e molto vario morfologicamente.

Possiamo immaginarlo come un ventaglio di vallate che si dipartono da Verona, uno scivolare dei monti della Lessinia verso le colline e la pianura.

La Valpolicella comprende sette comuni, tutti appartenenti alla provincia di Verona: Sant’Ambrogio di Valpolicella, Fumane, Sant’Anna d’Alfaedo, Negrar, San Pietro in Cariano, Marano di Valpolicella e Pescantina.

Ovunque, in Valpolicella, è possibile osservare vigneti, intervallati da olivi e ciliegi.

La Valpolicella è una terra da esplorare tanto dal punto di vista naturalistico tanto da quello architettonico.

Presenta anche numerosi siti archeologici visitabili, che testimoniano la presenza umana in Valpolicella dall’Età della Pietra.

 

Percorso naturalistico tra Valpolicella e il Parco Naturale dei Monti Lessini

Il nostro percorso inizia dal comune di Sant’Anna d’Alfaedo. 

È qui che si trova il Museo Paleontologico e Preistorico, che raccoglie materiali archeologici e paleontologici inglobati negli strati della Pietra di Prun o Pietra della Lessinia.

Entrando a Marano di Valpolicella notiamo il Monte Castelon, che si erge dominante sulla dorsale collinare, tra le vallate di Marano e di Fumane.

È una delle aree archeologiche più importanti di tutta la Valpolicella.

Per chi ama gli itinerari naturalistici, imperdibile è l’escursione al Ponte Tibetano, ponte che collega la Valpolicella e la Lessinia, lungo la Valsorda.

Il ponte, sospeso a 40 metri di altezza dal sottostante Rio Mondrago è la prima realizzazione del genere in Veneto e tra le poche in Italia.

Di grande interesse naturalistico sono anche i Covoli di Marano di Valpolicella, Coalo del Diaolo e Buso Streto. Sono due grotte carsiche ricche di concrezioni calcaree. 

 

cavolo di Marano

Covolo di Marano (foto di Francesco Vinco)

Ricordo però che la visita all’interno dei Covoli va prenotata, ed è possibile anche richiedere la presenza di una guida.

Arriviamo nel Comune di Fumane, che vi segnaliamo per le sue frazioni di Molina e di Breonio.

Molina è nota per il suo Parco delle Cascate. All’interno dell’oasi naturalistica di Molina, classificata come zona di riserva naturale, cascatelle e laghetti, grotte e rocce a picco, meravigliose e suggestive cascate.

Annesso il Museo Botanico, nel quale sono classificate tutte le specie vegetali del Parco Naturale della Lessinia.

Cascate di Molina

Il Percorso naturalistico in Valpolicella ci porta a Fumane, alle Cascate di Molina. Foto di Mauro Magagna.

 

>> Scopri La guida alla Lessinia curata da VeronaWineLove.com


Breonio
è il punto di partenza ideale per escursioni di vari livelli di difficoltà, grazie alle quali si potranno ammirare paesaggi mozzafiato che spaziano dal Lago di Garda alla Valdadige e al Monte Baldo.

Per gli appassionati di escursioni imperdidibile è una salita al Corno d’Aquilio, dalla cui cima si gode uno splendido panorama sulla Val d’Adige, su tutta la Lessinia, le Piccole Dolomiti, il Baldo e il Lago di Garda.

Vicino alla sommità del Corno d’Aquilio troviamo la Spluga della Preta, una delle grotte più profonde al mondo, 

È un abisso carsico con pozzi di centinaia di metri che raggiungono la profondità di quasi mille metri (sono 877 quelli finora esplorati).

Numerosi i cunicoli non ancora esplorati che attirano spedizioni di speleologi da tutto il mondo.

A circa 200 metri a sud-ovest della Spluga de la Preta, troviamo la Grotta del Ciabattino e il Covolo di Camposilvano, che si possono tranquillamente visitare.

Altro capolavoro della natura è il Ponte di Veja, il ponte più grande d’Europa e autorevole sito preistorico.

Il ponte è un maestoso arco naturale di roccia, formatosi grazie alla caduta della parte interna di una grande grotta carsica (covolo), in una delle fasi dell’ultima glaciazione.

 

Ponte di Veja - Cascate di Molina - Lessinia - Verona Wine Love

Ponte di Veja, foto di Francesco Vinco. Il Ponte é un arco naturale di roccia, formatosiin seguito alla caduta della parte interna di una grande grotta carsica in una delle fasi dell’ultima glaciazione

 

Per saperne di più sul Ponte di Veja, che vanta nomi celebri che lo immortalarono nelle loro opere, vedi il percorso Ponte di Veja-Cascate di Molina

Su un colle che domina il paese di Fumane troviamo il Santuario della Madonna de La Salette. Da lì, si può godere di una vista panoramica sull’intera vallata e la Valpolicella.

Gli appassionati delle grotte una visita alla Grotta di Fumane, il Riparo Solinas, sito preistorico abitato dai Neandertaliani (Homo neanderthalensis) e dai cosiddetti Uomini moderni (Homo sapiens).

La grotta conserva frammenti di arte figurativa del paleolitico superiore e una figura antropomorfa, considerata il reperto di pittura più antico di tutta Europa, risalente a 35.000 anni fa.

Poco distante dal centro di Fumane, si erge Villa Della Torre, una villa rinascimentale concepita ed edificata in armonia con l’ambiente circostante.

Oggi è di proprietà dell’Azienda Agricola Allegrini, produttrice di vino, tra le più famose in Italia e azienda di eccellenza a livello internazionale.

La villa è circondata dal vigneto Palazzo della Torre, dove si produce anche il noto vino Amarone Allegrini.

 

Villa Dalla Torre Allegrini

Villa Dalla Torre Allegrini e Palazzo dalla Torre, una delle aziende agricole più celebri della Valpolicella

 

Vi consigliamo una visita guidata alla Villa, ai suoi vigneti, alla cantina e all’enoteca, con relativa degustazione, per assaporare e comprendere i vini eccellenti prodotti dal podere della famiglia Allegrini, abbinati ai prodotti del luogo.

Nel Wine shop della Villa è possibile l’acquisto dei vini in degustazione.

 

L’enogastronomia della Valpolicella

La Valpolicella è nota, fin dai tempi dell’antica Roma, per la viticolutura e per la produzione del vino Amarone.

Ma in Valpolicella possiamo trovare molti prodotti tipici di qualità, dai vini all’enogastronomia, ai prodotti agricoli quali kiwi, ciliegie e pesche.

Cosa possiamo assaggiare in Valpolicella?

Dai Vini della Valpolicella  (Valpolicella DOC, Valpolicella Superiore DOC, Valpolicella Ripasso, Amarone e Recioto) ai formaggi (il Monte Veronese, la Ricotta ed i formaggi con le erbe).

Ma anche il Tartufo, l’Olio extravergine d’oliva della Valpolicella (varietà  “Grignano”, “Favarol” e “Trepp”) e i salumi della Lessinia (salame, lardo e cotechino).

Da citare anche il Miele (Miele di Acacia, Tiglio, Tarassaco, Castagno, Ciliegio, Melata e Millefiori), la Ciliegia, il Kiwi della Valpolicella e la Pesca Principesca.

>> Potrebbe interessarti anche: Strada del Vino della Valpolicella

 

Valpolicella Prodotti tipici

Enogastronomia della Valpolicella: degustazione prodotti tipici della Valpolicella e della Lessinia

 

La Valpolicella: percorso storico tra palazzi e ville d’epoca, antiche pievi e aziende vinicole di lunga tradizione

A Sant’Ambrogio di Valpolicella la nostra visita inizia al Palazzo del Comune, con la sua scenografica scala in marmo e la fontana centrale. L’edificio ospita oggi la sede dell’Associazione “Strada del Vino Valpolicella”.

Altro gioiello è Villa Brenzoni Bassani, sede degli Uffici della Fiera del Marmo e di proprietà del comune.

Da visitare, previa prenotazione, Villa Nichesola, risalente alla metà del 1500 e Villa Serego Alighieri, incastonata tra le colline di Gargagnago.Qui i discendenti di Dante Alighieri acquisirono i primi poderi. 

La villa, un affascinante mosaico di stili di epoche diverse,ha un’antica tradizione vitivinicola. E possibile visitare la tenuta ed effettuare una degustazione di vini.

Visitiamo poi la Pieve di San Giorgio Ingannapoltron, uno dei borghi più belli d’Italia e antico centro religioso.

Contiguo alla Pieve il suggestivo Chiostro del XII sec. e il piccolo Museo che conserva numerosi reperti archeologici e una sezione etnografica, dov’è stata ricostruita anche una tipica casa della Valpolicella dei secoli scorsi.

 

Valpolicella - San Giorgio Ingannapoltron - Vino Amarone - Valpolicella Ripasso - Verona Wine Love

Chiostro dell’antica Pieve di San Giorgio Ingannapoltron

 

In località Monte, situato in un punto strategico posto all’imbocco della Vadadige, sorge maestoso il Forte Werk Mollinary che fa parte del complesso difensivo dell’impero asburgico. Da qui si gode di una delle viste più belle d’Italia.

Per chi ama la natura, imperdibili sono anche i sentieri di Gargagnago, sentieri panoramici che si snodano tra valli, boschi, vigneti, ulivi, ciliegi, e poi sorgenti, rivi e stagni, pensati “ad hoc” per passeggiate rilassanti.

Proseguendo l’itinerario si giunge a Pescantina, comune fortemente legato all’acqua e famoso per la coltivazione della pesca.

Qui, di notevole interesse storico è il Monumento agli Ex Internati, luogo di memoria e monumento a ricordo delle migliaia di vite umane sfuggite alla morte, dai lager nazisti.

A Pescantina, ha sede anche il Museo Etnografico “Lavoro e tradizioni lungo il fiume Adige”, dove sono documentate le antiche attività del paese, proprie di tutte le popolazioni che vivevano lungo il corso del fiume.

Molto interessante è anche l’itinerario storico-naturalistico Strada Alzaia che corre lungo l’Adige e che, un tempo, serviva per i trasporti fluviali. Ora la strada è diventata meta da percorrere a piedi, in bicicletta o a cavallo.

Di interesse storico-culturale, invece, è Villa Bertoldi, eretta nel corso del XVII secolo e che conserva, nella Biblioteca, volumi rari del Seicento e Settecento.

Giungiamo, poi, a San Pietro in Cariano. Qui, ai piedi del Colle Castelrotto, sorge Villa Giona-Fagiuoli, costruita verso la fine del ‘400. 

La villa è utilizzata a rassegne teatrali e musicali, come l’ultra decennale rassegna di Musica in Villa. Ora è un Hotel d’eccellenza e, nella torre medievale, vi è un’enoteca dove si possono degustare i vini della Valpolicella e i prodotti locali.

Di immenso valore storico-culturale è anche Villa Ottolini-Lebrecht, ora sede dell’Università di Enologi e visitabile dal solamente durante la settimana.

Qui si trova la seconda piede della Valpolicella, la Pieve di San Floriano, del XI secolo.

Nella frazione di Pedemonte, invece, sorge Villa Serego detta Santa Sofia.

Alla villa lavorò anche Andrea Palladio (seconda metà del 1500) ma il progetto non venne mai completato totalmente. 

Ora, è sede di un’azienda agricola per la produzione di vino. Nelle cantine storiche, si possono degustare i classici vini veronesi e della Valpolicella e, dopo la visita guidata, all’interno del Wine Shop si possono anche acquistare tutti i vini assaggiati.

Concludiano il nostro itinerario a Negrar, dove, per gli amanti delle Ville ma anche del Vino, immancabile è una visita alla Villa Mosconi, un elegante complesso monumentale dedicato alla produzione dei vini, con annessi giardini e parco storico, risalente al 1700. 

 

villa mosconi bertani

Negrar, Villa Mosconi Bertani. Villa Mosconi è una delle più note cantine del Nord Italia

 

La villa è un gioiello architettonico e paesaggistico unico nel suo genere ed è possibile anche degustare i vini di produzione.

Si pensi chel’Amarone classico della Valpolicella, che risale al 1936, ha avuto origine nelle cantine di questa villa per un “disguido” di un cantiniere che lasciò un Recioto fermentare più del dovuto.

Inoltre, per il valore storico e ambientale, il parco di Villa Mosconi Bertani è censito tra gli ottanta parchi della lista dei Grandi Giardini Italiani.

Per gli amanti delle passeggiata, ma anche della letteratura, vale la pena percorrere i Sentieri Salgariani, percorsi dedicati allo scrittore Emilio Salgari e ai personaggi protagonisti dei suoi libri. 

I tre sentieri, rosso, arancione e verde sono passeggiate nei luoghi dove l’artista amava ispirarsi. 

 

Villa Rizzardi-Negrar-Verona

Villa Rizzardi a Negrar e giardino Pojega, uno dei più bei giardini del Veneto (per informazioni www.pojega.it)

 

Vale la pena una visita anche a Villa Guerrieri Rizzardi, costruita dall’architetto Luigi Trezza, uno dei maggiori esponenti dell’architettura neoclassica veronese e veneta.

Il relativo giardino, il Giardino di Pojega, aperto solamente nella stagione estiva, è uno degli esempi di giardino all’italiana.

La villa è di proprietà dei Guerrieri Rizzardi, che detengono vigneti e cantine nella provincia di Verona, con alle spalle 300 anni di viticoltura.

Possibilità di visite in cantina con degustazioni di vini e olio di oliva e possibilità di acquisto nel fornito Wine Shop annesso alla Villa.

 

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Anteprima Amarone 2016: a Verona tasting e ospiti per il “Grande Rosso Veronese”. Leggi gli eventi in programma dal 27 gennaio al 2 febbraio 2020

Anteprima Amarone 2016: a Verona tasting e ospiti per il “Grande Rosso Veronese”. Leggi gli eventi in programma dal 27 gennaio al 2 febbraio 2020

Si apre al Palazzo della Gran Guardia di Verona, l’1 e il 2 febbraio 2020, la manifestazione dedicata al “Grande Rosso veronese”: l’Anteprima Amarone 2016.

L’evento organizzato dal Consorzio tutela vini Valpolicella riguarda la celebrazione dell’annata 2016 del vino Amarone. Le aspettative sul millesimato si preannunciano eccellenti e, durante le due giornate in programma (sabato 1 e domenica 2 febbraio), il pubblico di esperti sommelier è in attesa di scoprine le qualità.

La manifestazione si articola con tre appuntamenti che anticipano i due giorni in Palazzo Gran Guardia, in piazza Bra di fronte all’anfiteatro Arena di Verona.

Grande interesse di stampa e operatori del settore, italiani ed esteri. Presenti ospiti d’eccezione: dai rappresentanti delle istituzioni ai grandi nomi del panorama enoico nazionale e internazionale. Oltre a enologi, master of wine, top buyer, esperti, wine lover.

E poi ci sono le 53 aziende vitivinicole con le loro bottigle pronte per gli assaggi.

 

Anteprima Amarone 2020 Verona

Le aziende vinicole partecipanti all’Anteprima Amarone 2016

 

 

Anteprima Amarone 2016: si inizia il lunedì 27 gennaio 2020

 

Il programma con focus, degustazioni, convegni internazionali parte da lunedi 27 gennaio 2020 con il Valpolicella education program (Vep). Alla sua terza edizone il progetto di formazione avanzata, sulla prima Dop di vino rosso Veneto e ideato dal Consorzio vini Valpolicella, è rivolto agli stake older del settore.

Il giovedì 20 febbraio 2020 si prosegue con la degustazione alla scoperta delle altre Dop della Valpolicella.  La giornata si tiene tra la Villa Brenzoni Basani di S.Ambrogio di Valpolicella (Verona) e il Parco di Venere di Mezzane di Sotto (Verona).

La giornata è a cura di Filippo Bartolotta, sommelier e giornalista di Decanter e Jean Charles Viens, asian ambassador e firma della rivista Spirito diVino Italia.

Venerdì 31 gennaio 2020 al Palazzo Gran Guardia di Verona (ore 10.15) si tiene la terza conferenza annuale della Valpolicella sui principali mercati di vini della denominazione.

Spazio all’internazionalizzazione con il focus sui paesi target quali Germania, Paesi anglosassoni (UK e USA) e monopoli con approfondimenti su Svezia e Canada.

A seguire la degustazione esclusiva “Amarone vs vini del Nuovo Mondo” firmata dal Master of wine Peter Mc Combie (ore 15.00 su invito a numero chiuso).

 

Sabato 1 febbraio e domenica 2 febbraio: la manifestazione entra nel vivo

 

Anteprima Amarone 2016 entra nel vivo il sabato 1 febbraio con la giornata riservata ai giornalisti nazionali ed esteri.

Alle ore 11.00 inizia la conferenza stampa con la presentazione dell’annata 2016 a cura di Diego Tomasi, del CREA-VE (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria).

A seguire l’incontro “Dal vigneto al mercato: l’Amarone e l’identità del vino italiano”. Il dibattito vede la partecipazione della ministra delle Politiche agricole alimentari e forestali, Teresa Bellanova, del presidente del Consorzio tutela vini Valpolicella Andrea Sartori e del presidente di Assoenologi, Riccardo Cotarella.
Moderatore il direttore di Telenuovo, Andrea Andreoli.

Domenica 2 febbraio 2020 la manifestazione apre le porte anche ai wine lover. Una giornata non stop dalle 10.00 alle 20.00 all’insegna del gusto con wine tasting e specialità culinarie.

 

Palazzo Gran Guardia di Verona: date e orari dell’evento

 

L’Anteprima Amarone 2016 si tiene al Palazzo della Gran Guardia di Verona. 

Sabato 1 febbraio 2020: evento riservato alla stampa, dalle 10 alle 17.
Evento inaugurale chiuso al pubblico.

Domenica 2 febbraio 2020: evento aperto al pubblico, dalle 10 alle 20.
Il biglietto d’ingresso costa 40 euro (35 euro con l’acquisto online del biglietto).

Il biglietto d’ingresso comprende la degustazione di vino ai banchi d’assaggio delle aziende vinicole che partecipano all’Anteprima Amarone 2016. E l’assaggio di prodotti gastronomici nell’area riservata.

 

Anteprima Amarone 2016 a Verona

Verona: il Palazzo della Gran Guardia ospiterà Anteprima Amarone 2016, dal 1 al 2 febbraio 2020 (Foto di Nicola Albi)

 

L’Anteprima Amarone 2016, giunto oramai alla 17esima edizione, riporta l’attenzione degli esperti e del pubblico di appassionati il vino Amarone, eccellenza del territorio della Valpolicella.

L’occasione è perfetta per dibattiti e confronti sul mondo vitivinicolo e degustazioni con ambasciatori del vino e giornalisti del settore.

Leggi anche: Vini Valpolicella: modificati i disciplinari per la produzione di Amarone, Ripasso, Recioto e Valpolicella

Leggi anche: Vini della Valpolicella protagonisti sulle tavole negli Stati Uniti

Scopri nel sito: Vini della Valpolicella

 

Articolo a cura di Nicola Albi
redazione@veronawinelove.com

 

Come arrivare a Verona

 

Come arrivare a Verona per l’Anteprima Amarone?

Basta consultare la pagina con le informazioni utili del sito Verona Wine Love.

Verona è raggiungibile in treno, auto e aereo. Vi è anche un sistema di parcheggi per chi arriva in automobile.

 

 

Anteprima Amarone 2016 (video ufficiale)

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Allegrini diventa distributore in Italia dei vini di Thibault Liger-Belair. Marilisa Allegrini: “Una nuova perla della Borgogna per i nostri clienti”

Allegrini diventa distributore in Italia dei vini di Thibault Liger-Belair. Marilisa Allegrini: “Una nuova perla della Borgogna per i nostri clienti”

Alla Villa Della Torre di Fumane in Valpolicella, proprietà e sede di rappresentanza della vinicola Allegrini, è in arrivo un nuovo partner.

Il gruppo veronese Allegrini diventa distributore e importatore, con l’inizio del 2020, della rinomata casa Thibault Liger-Belair di Nuits Saint-Georges in Borgonga (Francia).

Il Domaine guidato da Thibault Liger Belair dal 2001 conta, nelle terre della Borgogna, un patrimonio viticolo di 7,5 ettari suddivisi in cinque comuni della regione francese.

Tra i suoi vigneti ci sono i prestigiosi Grand Cru Corton “Clos du Roi”, Clos Vougeot, Charmes-Chambertin “Aux Charmes”, Corton Charlemagne “Les Languettes” e Richebourg. Vitigni piantati su terreni coltivati con i principi dell’agricoltura biodinamica.

 

Un partner di prestigio per il Gruppo Allegrini

 

Una partnership che riscontra grande soddisfazione da parte della Presidente del Gruppo Allegrini : “Siamo davvero onorati che Thibault Liger-Belair abbia accettato di affidarci la distribuzione dei suoi prestigiosi vini – spiega Marilisa Allegrini.

“Dopo il grande successo riscontrato con Olivier Leflaive, che importiamo dal 2018 – sottolinea Marilisa – per noi questa distribuzione rappresenta un ulteriore passo avanti che ci consente di mettere a disposizione della nostra clientela un’altra “perla” della produzione della Borgogna”.

Un ampliamento, dunque, dell’offerta di vini rossi che sono il punto di forza dell’azienda Allegrini. Non solo Valpolicella Classico, Valpolicella Ripasso, Amarone e Recioto ed ora anche il rosso d’Oltralpe.

“In questo caso principalmente di vini rossi, con un produttore che ne è considerato un’eccellenza – aggiunge Marilisa Allegrini. Ci accomuna a Thibault una filosofia produttiva che consiste nel dare la giusta valorizzazione alle peculiarità di ogni parcella della tenuta e dunque una particolare attenzione alle sfumature più dettagliate del terroir“.

 

Allegrini importatore champagne Thibault Liger Belair

Thibault Liger-Belair e Marilisa Allegrini, Presidente della vinicola Allegrini ora importatore e distributore del Grand Cru della Borgogna (Foto Ufficio Stampa Allegrini)

 

Leggi anche > A Villa Della Torre di Allegrini la lezione del filosofo Cacciari

Leggi anche > Famigla Allegrini al Vinitaly 2019 con la campagna “L’Occidente incontra l’Oriente”

 

Thibault Liger-Belair: una famiglia storica

 

Thibault Liger-Belair è presidente dell’omonimo Domaine dal 2001. La storia della sua famiglia comincia nel 1720. Da oltre 250 anni la proprietà appartiene alla famiglia Liger-Belair.

Nel 1720 Claude Marey fondò C. Marey e Comte Liger-Belair, tra le società di commercio del vino più importanti della Borgogna e quotate alla Borsa di Lione nel 1923.

Oggi, forte della qualità dei raccolti e dei vini, la famiglia ha voluto ingrandire l’azienda acquisendo le migliori cuvée e occupandosi della distribuzione dei migliori vini della Borgogna, sia in Francia che all’estero.

Il metodo di vinificazione di Thibault è diverso di anno in anno poiché viene adattato in base alla qualità e alle caratteristiche delle uve dell’annata.

 

“Il mio obiettivo – ama ripetere Thibault Liger Belair – era, ed è tuttora, quello di produrre i migliori vini applicando rigorosamente principi biodinamici e senza mai scendere a compromessi sulla qualità.

 

Insegna Thibault casa champagne francese

Emblema della Thibault Liger-Belair (Foto Ufficio Stampa Allegrini)

 

Una scelta di principio che riscuote, nel mercato internazionale dei vini e negli appassionati degustatori, sempre più attenzione.

Il Domaine, infatti, applica una coltivazione “biologica” monitorata da “ECOCERT”, uno dei più importanti enti di certificazione biologica del mondo.
La coltivazione biologica è un primo requisito essenziale per la qualità, imprescindibile se si vogliono produrre vini di alta classe.

 

 

Vini Borgonga Francia

Veduta sul paese di Nouits-Saint-George in Borgogna, Francia (Foto sito bourgogne-wines.com)

 

Il vino biologico nell’agricoltura biodinamica

 

Questo tipo di coltivazione richiede che si osservi da vicino il ciclo produttivo della vite e si risponda ai suoi bisogni. Si osservano il cielo, il ciclo delle stagioni, i cicli lunari e persino i cicli planetari.

Tutto ciò fornisce una visione complessiva del ciclo di crescita della vite e consente di agire in maniera appropriata nei tempi giusti.

“Ho iniziato a produrre vini nel 2002 – aggiunge Thibault Liger Belair – ogni annata mi ha insegnato lezioni diverse, tuttavia la lezione comune è rispettare sempre la natura e il suolo e non pensare mai di essere superiori a Madre Natura che avrà sempre l’ultima parola”.

Estrema attenzione per il suolo coltivato, cura nella raccolta e nell’invecchiamento delle uve con una continua ricerca sono elementi presenti anche nelle zone di produzione vinicola della Valpolicella.

Pertanto quando un’ambasciatrice del vino italiano e un enologo francese dedicato al biologico si incontrano, il brindisi è d’obbligo.

 

Leggi anche > Valpolicella in bicilcetta: tra ville venete e vigneti

Leggi anche >  Vino biodinamico

 

Articolo a cura di  Nicola Albi
redazione@veronawinelove.com

 

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Valpolicella Education Program: il corso di formazione del Consorzio tutela vini Valpolicella apre la settimana dell’Anteprima Amarone 2016

Valpolicella Education Program: il corso di formazione del Consorzio tutela vini Valpolicella apre la settimana dell’Anteprima Amarone 2016

Il Consorzio di tutela vini Valpolicella ripropone, il prossimo anno, il programma di formazione avanzata, il Valpolicella Education Program (Vep).

Il corso è indirizzato a influencer internazionali, giornalisti e operatori del settore e, anche quest’anno, apre la settimana di eventi prologo dell’Anteprima Amarone 2016 (Palazzo della Gran Guardia di Verona, 1 e 2 febbraio 2020).

Dal 27 al 29 gennaio 2020 a Sant’Ambrogio di Valpolicella (Verona) sono 16 i candidati, tra cui per la prima volta una Master of Wine del Regno Unitoche seguiranno le giornate di formazione per diventare Valpolicella wine specialist.

I partecipanti provengono da 8 paesi e mercati target della prima Dop di vino Rosso del Veneto (Hong Kong, Cina, Russia, Taiwan, Canada, Germania, Stati Uniti e Gran Bretagna), andranno a lezione per approfondire il vino Amarone e non solo.

 

Consorzio Tutela vini Valpolicella

Il Consorzio di tutela vini Valpolicella presenta il programma di formazione avanzata, il Valpolicella Education Program (Vep), nella settimana dell’Anteprima Amarone 2016 (1-2 febbraio 2020 al palazzo Gran Guardia di Verona)

 

 

Il corso unico nel suo genere

 

Il corso, ideato dal Consorzio di tutela vini Valpolicella e unico nel suo genere in Italia, contempla 3 giorni di sessioni, nella sede di Sant’Ambrogio di Valpolicella, con lezioni frontali, degustazioni e visite in cantina.

Il Valpolicella education program si concluderà con l’esame finale e la nomina degli specialisti del “Grande Rosso veronese”.

Specialisti che andranno ad aggiungersi agli altri 22 ambassador della denominazione in giro per il mondo e proclamati nelle due precedenti edizioni.

Tra i temi formativi sono in programma le caratteristiche del terroir, la varietà e la genetica, le pratiche enologiche, gli aspetti legali dell’etichettatura ma anche mercato dei vini e, ovviamente, le degustazioni.

 

Comitato scientifico del Valpolicella education program

 

Il comitato scientifico della 3^ edizione del Valpolicella education program è così composto:

  • Olga Bussinello, direttore del Consorzio tutela vini Valpolicella,
  • Maurizio Ugliano, docente di chimica enologica ed enologia dell’Università  di Verona,
  • Paolo Veronesi, avvocato specializzato in diritto della proprietà intellettuale dello studio legale Sib di Verona,
  • Stefano Baldi, project manager Nomisma Agroalimentare,
  • Diego Tomasi, ricercatore del Crea-Ve (Centro di ricerca viticoltura ed enologia di Conegliano),
  • Filippo Bartolotta, sommelier e giornalista di Decanter.
    I nuovi Valpolicella wine specialist saranno proclamati il giorno mercoledì 29 gennaio 2020, in serata.
    Consorzio Valpolicella Olga Bussinello

    La direttrice del Consorzio di tutela vini Valpolicella, Olga Bussinello (foto di repertorio)


     

    Gli eventi della settimana dedicata all’Anteprima Amarone 2016

     

    La settimana dell’Anteprima Amarone 2016 proseguirà con una degustazione riservata alla stampa estera in due location:
    il 30 gennaio 2020, alla Villa Brenzoni Bassani di Sant’Ambrogio di Valpolicella (Verona) e al Parco Venere di Mezzane di Sotto (Verona).

    A seguire, il 31 gennaio 2020 in Palazzo Gran Guardia a Verona (in piazza Bra, adiacente all’Arena), si terrà il focus di mercato della terza conferenza annuale della Valpolicella e il tasting “Amarone vs vini del Nuovo Mondo” guidata dal Master of Wine Peter McCombie (a numero chiuso).

    L’1 e il 2 febbraio 2020 sarà la volta dell’Anteprima Amarone 2016, l’evento clou del Consorzio che si aprirà con la presentazione dell’annata 2016 e il confronto “Dal vigneto al mercato: l’Amarone e l’identità del vino italiano” con ospiti istituzionali, enologi, buyer del settore e giornalisti nazionali e internazionali.

     

    Leggi anche >  Anteprima Amarone 2016: a Verona tasting e ospiti per il Grande Rosso veronese

    Leggi anche > Valpolicella education program, edizione 2019

    Scopri sul sito > I vini della Valpolicella

     

    Articolo a cura di Nicola Albi
    redazione@veronawinelove.com

     

    Video ufficiale dell’Anteprima Amarone 2016 a Verona 1-2 febbraio 2020, a cura del Consorzio Tutela Vini Valpolicella

     

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Dazi sui vini italiani: Mantovani di Veronafiere e Bussinello del Consorzio Valpolicella preoccupati per la decisione USA

Dazi sui vini italiani: Mantovani di Veronafiere e Bussinello del Consorzio Valpolicella preoccupati per la decisione USA

Nuovi dazi sul mercato dei vini, i mercati internazionali sono in fibrillazione per la decisione degli Stati Uniti.

A Verona l’intero comparto è in attesa. E il direttore generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani, esprime la sua preoccupazione.

La data di pronunciamento dell’United States Trade Rapresentative (USTR), sull’applicazione di questa imposta che colpisce i consumi di vino, è scaduta lunedì 13 gennaio 2020.

La percentuale di applicazione del dazio, che parte dal 25% fino al 100% di aumento, è una vera spada di Damocle per il settore del vino.

Gli ultimi dazi applicati da ottobre 2019 (in misura del 25%) dal dipartimento del commercio americano riguardano i vini fermi (sotto i 14 gradi di alcol) di Francia, Spagna e Germania. L’Italia, fino ad ora, è stata esclusa dal provvedimento.

 

Dazi sul vino: l’intervento del direttore generale di Veronafiere Giovanni Mantovani

“Ci auguriamo che la missione del Commissario al Commercio, Phil Hogan in programma da oggi negli Stati Uniti, possa scongiurare ciò che riteniamo essere un vero e proprio agguato commerciale ai danni dell’agroalimentare italiano ed europeo” dichiara il direttore generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani.

Un tentativo, quello del Commissario europeo per l’agricoltura e lo sviluppo rurale, mirato a scongiurare la pesante presa di posizione dell’amministrazione Trump.

L’eventuale lista allargata espressa dal dipartimento del Commercio americano (USTR) – aggiunte Mantovani – non sarà infatti esecutiva prima di metà di febbraio: per questo è necessario che l’Unione europea dia riscontro alle istanze contenute nella lettera della ministra alle Politiche agricole alimentari e forestali, Teresa Bellanova, recapitata nei giorni scorsi al Commissario Hogan”.

Ricordiamo che il dipartimento del Commercio americano prospetta di allargare la lista dei prodotti, a potenziale dazio aggiuntivo, includendo oltre al vino, l’olio e la pasta italiani.

“Inutile dire – aggiunge Mantovani – come per il comparto vino la preoccupazione sia enorme: basti pensare che, complici anche le scorte accumulate nei mesi precedenti, i vini fermi francesi sottoposti all’extra-dazio del 25% hanno registrato un calo di vendite negli Usa del 36% a valore nel solo mese di novembre rispetto alla stessa mensilità sul pari periodo 2018″.

Il settore vitivinicolo internazionale si presenta, pertanto, con dati commerciali per nulla confortanti.

 

Veronanafiere il direttore generale Giovanni Mantovani

Il direttore generale di Veronafiere (Verona), Giovanni Mantovani (Foto di Press Office Veronafiere)

 

Il mercato del vino secondo l’osservatorio Vinitaly Nomisma Wine Monitor

 

“Contestualmente, secondo il nostro Osservatorio Vinitaly Nomisma Wine Monitor, l’Italia ha chiuso il mese con una crescita di quasi il 10%. Ora, con la calamità delle possibili imposte aggiuntive la produzione interna non sarà in grado di soddisfare la domanda e l’Europa rischia così di perdere quote di mercato difficilmente recuperabili in futuro, a tutto vantaggio del Nuovo Mondo produttivo” aggiunge Mantovani.

“Da parte nostra – ha concluso il direttore generale di Veronafiere – proseguiamo nella nostra attività di supporto del settore nel principale mercato mondiale, anche con una task force operativa in grado di ampliare del 20% la presenza di operatori statunitensi ospiti già a partire dal prossimo Vinitaly e al tempo stesso di accelerare sulle nuove frontiere commerciali di un comparto ancora troppo legato agli sbocchi tradizionali”.

Un riscontro sull’andamento del mercato internazionale dei vini, su cui riflettere, proviene dall’Osservatorio Vinitaly Nomisma Wine Monitor.

Secondo la previsione dell’Osservatorio (fonte: stime su dati doganali) l’Italia nel 2019 chiuderà le vendite verso gli Usa in crescita di circa il 5%, per un corrispettivo record che sfiorerà 1,8 miliardi di euro. Si tratta di un’incidenza di quasi il 28% sull’export globale di vini made in Italy, molto più del suo competitor francese.

Gli Stati Uniti hanno infine registrato nell’ultimo quinquennio il maggior incremento tra i 5 top mercati mondiali per il vino italiano, con un +38,6% a valore.

Leggi anche: Export del vino italiano in crescita dell’8% rispetto al 2019

Leggi anche: Export di vino italiano. Studio Nomisma-Ice

 

La posizione del Consorzio Vini Valpolicella sui dazi degli Stati Uniti

 

Il problema “dazi” viene evidenziato anche dal Consorzio tutela vini Valpolicella.

Il direttore, Olga Bussinello, interviene sull’argomento e dichiara: “Un fattore tanto esogeno quanto ingiusto rischia di colpire uno dei capisaldi dell’export veronese: il vino”.

“Negli 5 ultimi anni i rossi veneti, dove la Valpolicella incide per il 70% del valore – aggiunge Bussinello, direttrice del Consorzio per la tutela dei vini Valpolicella- sono cresciuti del 46% sul mercato americano, un dato che va ben oltre l’incremento export di vino made in Italy nello stesso periodo”.

 

Consorzio Valpolicella Olga Bussinello

Il direttore del Consorzio per la tutela dei vini Valpolicella, Olga Bussinello (foto di repertorio)

 

Ulteriore effetto destabilizzante nel palcoscenico internazionale dei vini è, quindi, la possibilità di una forte riduzione delle esportazioni per le cantine della Valpolicella e di tutto il territorio veronese.

“Siamo preoccupati soprattutto per i vini a fascia media, quindi per il Valpolicella – che negli Usa esporta il 17% dell’intero export – e il Ripasso. Sull’Amarone – dichiara la direttrice del consorzio – vogliamo sperare di poter contare sulla sua forte identità e sul fatto che sia un vino meno sostituibile di altri”.

“Ma la leva del prezzo – conclude Bussinello – mette ovviamente a rischio anche il nostro grande rosso, che negli Usa raccoglie a valore il 15% delle vendite complessive realizzate all’estero”.

 

Leggi anche: Vini della Valpolicella protagonisti nelle tavole degli Stati Uniti

 

Associazioni e operatori del vino italiano chiedono l’intervento delle istituzioni

 

Tutto il settore del vino italiano, all’unisono, è compatto nel chiedere al Governo, al Presidente del Consiglio Conte e ai ministri Di Maio e Bellanova, un’azione diplomatica forte.

Il prezzo che le aziende vitivinicole, grandi e piccole, sono chiamate a pagare in caso di applicazione dei dazi potrebbe essere alto.

E una guerra commerciale potrebbe compromettere irrimediabilmente l’equilibrio della filiera.

I futuri scenari commerciali che si prospettano sono quindi disseminati di interrogativi legati alle prossime prese di posizione, dettate dall’amministrazione Trump.

Nella speranza che la trattativa si concluda nel migliore dei modi restiamo fiduciosi che l’intensa fase di confronto, delle commissioni in campo, si concluda al meglio.

Per l’Italia e per l’Europa.


Articolo a cura di Nicola Albi

redazione@veronawinelove.com

 

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Passeggiata in Alta Valpolicella: da Breonio (Verona) al Monte Crocetta con vista sulla Val d’Adige

Passeggiata in Alta Valpolicella: da Breonio (Verona) al Monte Crocetta con vista sulla Val d’Adige

La passeggiata che vi propongo è adatta a tutti, anche a che voglia distogliere l’attenzione dalle feste natalizie, così agitate e impegnative, e rilassarsi nella natura.

Il percorso parte da Breonio, un paese che dista 40 km da Verona, a 900 mt. di altitudine. In auto si attraversa la Valpolicella, si passa prima da San Pietro in Cariano e da Fumane per arrivare al paese di Breonio.

Vi consiglio di parcheggiare l’auto sul piazzale della chiesa parrocchiale, magari visitate la vicina chiesa romanica di San Marziale.

Salite per via dell’Alpino passando dalla parte vecchia del paese, costituito da case con i caratteristici tetti a lastroni di pietra della Lessinia o pietra Prun (nome del paese della montagna veronese con cave estrattive di pietra).

Sulla destra del paese noterete la malga “de Sora” e più avanti la fontana del Coaleto.

Proseguite per una stradina asfaltata con indicazioni per il sentiero Azzurro, il nome del percorso.

Poco più avanti si imbocca un sentiero sterrato che sale ripido verso il monte Crocetta, passando da una pineta. Man mano che si sale la vista si apre sulla Val d’Adige, con il fiume Adige che si sviluppa sinuoso.

 

Monte Crocetta in Valpolicella

Veduta dal Monte Crocetta sulla catena del Baldo e la Val d’Adige (Foto di Nicola Albi)

 

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La cima del Monte Crocetta

Il Monte Crocetta (952 mt) prende il nome della croce che vi è stata eretta nell’anno 1933. Da qui si gode una splendida veduta sulla catena del Monte Baldo e sul santuario di Madonna della Corona, situato sul versante opposto della valle.

Scendendo da un sentiero immerso in un bosco di faggi, in direzione sud, si arriva a una deviazione sulla sinistra che porta davanti a una grotta.

In tempo di guerra, la Prima Guerra Mondiale, era adibita a posto di guardia. Tornati sul sentiero si continua in direzione sud e si arriva a un bivio con un cartello scolorito. Tenete la sinistra e in pochi minuti arrivate alla sommità del monte Pastelletto (1.031 mt).

 

Monte Crocetta in Valpolicella

Monte Crocetta, con la croce risalente al 1933 (Foto di Nicola Albi)

 

Tempi di percorrenza

I tempi di percorrenza sono:

Breonio-Monte Crocetta: 40 min.
Monte Crocetta-Monte Pastelletto: 20 min.
Monte Pastelletto-Breonio: 1,30 min.

Dislivello 200 mt.
Lunghezza: km 5,5

 

La vallata di Fumane

Fumane è un comune con uno sviluppo territoriale vasto ma poco popolato. La vallata è dominata dal Corno d’Aquilio e dal Monte Pastello.

Da Fumane inizia la più lunga valle della Valpolicella che a Breonio raggiunge gli alti pascoli di Zivelongo e Cona nel comune di Sant’anna d’Alfaedo.

La zona fu popolata fin dalla preistoria dato che ci sono delle pitture rupestri in ocra rossa ritrovate nel Riparo Solinas, nota come Grotta di Fumane, che rappresentano le più antiche testimonianze pittoriche d’Europa.

La grotta fu scoperta da Giovanni Solinas e il figlio Alberto nel 1964, entrambi appassionati di paleontologia. All’interno ci sono rare testimonianze dell’Uomo di Neanderthal (vissuto tra i 90 e 35 milioni di anni fa) e di uno dei primi gruppi di Homo Sapiens Sapiens (vissuto tra i 35 e i 25 milioni dianni fa).

Il più prezioso reperto è una pietra rossa che rappresenta la sagoma stilizzata di uno sciamano ed è il più antico reperto pittorico d’Europa.

Il nome Fumane deriverebbe dall’espressione popolare “a le fumane”, per i fumi dovuti alla produzione del “carbon de legna” (carbone da legna) sul colle Fumana.

Fumane è, inoltre, un importante centro vitivinicolo.

Dicembre è il mese in cui la natura si concede un periodo di pausa e le montagne, i boschi e i sentieri si accendono di sfumature tenui.

Cogliamo l’occasione per distrarci dalla routine giornaliera e ricarichiamo così di energia il fisico e la mente.

> Leggi anche: Valpolicella cosa vedere

>Leggi anche: Cicloturismo, itinerari in Valpolicella

> Leggi anche: Week end in Lessinia, fra il ponte di Veja e le cascate di Molina

 

Articolo a cura di Nicola Albi
redazione@veronawinelove.com

 

 

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