Pizza e vino. Pizze autunnali e quali vini abbinare a pizze bianche e rosse. Leggi le gustose proposte del blogger pizzaiolo Andrea Braga

Pizza e vino. Pizze autunnali e quali vini abbinare a pizze bianche e rosse. Leggi le gustose proposte del blogger pizzaiolo Andrea Braga

In che modo possiamo gustare, anche nella stagione autunnale, un ottimo abbinamento tra pizza e vino?

Quali pizze autunnali possiamo gustare? E con quale vino accompagnarle?

Abbiamo già visto come abbinare i vini alle pizze. Ora vediamo come creare abbinamenti sfruttando i prodotti gastronomici che una stagione ricca come l’autunno ci offre.

 

Pizza e vino: i prodotti stagionali dell’autunno

Innanzitutto, prima di pensare agli abbinamenti tra pizze e vino, dobbiamo conoscere quali sono i prodotti principali che l’autunno ci offre.

Per preparare le nostre pizze autunnali dobbiamo quindi avere ben chiari quali sono i prodotti autunnali per eccellenza.

Simbolo dell’autunno sono i marroni e le castagne e le caldarroste che, siamo abituati a gustare passeggiando per i caratteristici mercatini che iniziano ad affollare le piazze cittadine.

 

Prodotti e ingredienti autunnali

I tipici prodotti autunnali, dalla zucca alle castagne, simbolo vero e proprio della stagione

 

Altra grande protagonista dell’autunno è la zucca, la protagonista indiscussa del mese di ottobre.

Non mancano poi i funghi, barbabietole e radicchio rosso, e non dimentichiamoci del carciofo, del broccolo e della verza.

E poi i frutti di bosco, del caco e dei fichi.

L’autunno rappresenta quindi una stagione molto ricca di ingredienti versatili e di semplice preparazione.

 

Le pizze autunnali: quali ingredienti e quali abbinamenti con i vini

Quando parliamo di pizza, anche in autunno dobbiamo sempre tener a mente la distinzione tra pizze bianche e pizze rosse.

La presenza della salsa di pomodoro significa acidità e questo è un elemento fondamentale per quanto riguarda la scelta del vino, che tratterò più tardi.

Partiamo dalle pizze bianche. O meglio da una pizza “arancione”. Invece di usare la salsa di pomodoro useremo infatti una crema di zucca.

 

Pizza con crema di zucca

Pizza con crema di zucca, ricotta e rosmarino. Materie prime semplici che combinate insieme, regalano un gusto ricco e avvolgente

 

Nulla di complicato, basterà pulire la zucca dalla buccia e dai semi, tagliarla a pezzi e cuocerli al vapore.

Una volta cotti, andremo a tagliare la zucca a pezzi e li ridurremo in purea, aggiustando il sapore con sale e pepe.

Questa semplice crema di zucca ci servirà come base per le nostre pizze “arancioni”.

La prima pizza sarà infatti una pizza che incarnerà alla perfezione l’autunno: crema di zucca, mozzarella fiordilatte, mortadella e granella di pistacchi tostati.

Questa pizza, dal sapore ricco e avvolgente necessità di vini capaci di “sgrassare” il palato e ripulire la bocca.

La scelta ricadrà quindi su vini bianchi come il Custoza (Metodo Charmat) o su spumanti come il Soave e il Durello.

Un ottimo abbinamento anche con un prosecco come il Gambellara.

Passiamo ad un’altra pizza bianca.

Tenendo conto degli ingredienti autunnali, potremmo preparare una pizza bianca con: mozzarella fiordilatte, salsiccia, radicchio rosso e granella di nocciole o noci.

 

Pizza bianca con radicchio e salsiccia

Pizza bianca con salsiccia, radicchio rosso e granella di noci tostate

 

Spostiamoci sulle pizze rosse.

Qui troviamo gusti classici come la Capricciosa, con prosciutto cotto, funghi e carciofi.

Se si vuole invece optare per pizze più particolari: salsa di pomodoro, mozzarella fiordilatte, porcini trifolati e, fuori cottura, fette di coppa stufata.

Come ho scritto prima, per quanto possa essere o non essere condita, la salsa di pomodoro è tendenzialmente acida.

E non vogliamo accentuare quest’acidità con il vino che andremo ad abbinare alla nostra pizza.

Perfetti dunque vini rossi come il Bardolino Novello o vini come il Chiaretto.

Un ottimo risultato l’avremo abbinando alla pizza rossa anche vini come il Chardonnay.

La pizza possiamo consumarla in casa. O gustarla in una delle nostre ottime pizzerie.

In ogni caso, l’abbinamento azzeccato è fra pizza (rossa o bianca) e vini di qualità.

 

Articolo a cura di Andrea Braga
Blogger e pizzaiolo
Mi trovate alla Pizzeria Fontanella di Castiglione Delle Stiviere (Mantova)


info@
veronawinelove.com

———————————————Segui VeronaWineLove.com sui social

Icona FacebookIcona IstagramIcona LinkedIn

RIPRODUZIONE RISERVATA  ©  Copyright VeronaWineLove.com

Iscriviti alla newsletter!


Riceverai le notizie sugli eventi a Verona che uniscono vino, turismo, spettacoli e cultura

3 + 13 =

¤ I dati personali sono trattati in base art. 13 del D. Lgs. 196/2003, al Regolamento UE 216/679 e alla Privacy policy

+39 349 8058 016

veronawinelove@gmail.com

Ebook

Licenza Creative Commons
L’ebook “10 percorsi alla scoperta dei vini di Verona” di VeronaWineLove.com è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Permessi ulteriori rispetto alle finalità della presente licenza possono essere disponibili su https://veronawinelove.com/.

Pizza in teglia alla Romana, pizza al lavarello e vini da abbinare. Sono le “rinfrescanti” proposte del blogger pizzaiolo Andrea Braga

Pizza in teglia alla Romana, pizza al lavarello e vini da abbinare. Sono le “rinfrescanti” proposte del blogger pizzaiolo Andrea Braga

Scopriamo insieme due ricette di pizza al pesce da assaporare, con vini freschi, durante il caldo periodo estivo

Con l’arrivo dei primi caldi estivi anche nel mondo della pizza è necessario adattarsi andando a calibrare per bene ingredienti fondamentali per l’impasto, primo fra tutti l’acqua.

Nonostante possa sembrare la solita frase ripetuta più e più volte in estate, non è tanto il caldo ma “è proprio l’umidità che ci frega”.

Con l’innalzarsi dell’umidità è necessario, se non fondamentale, prestare particolare attenzione alla quantità d’acqua utilizzata nell’impasto.

Se dovessimo utilizzare la stessa quantità d’acqua della nostra tipica ricetta in questi giorni così caldi e afosi, il risultato finale sarebbe tutt’altro che soddisfacente.

L’impasto risulterebbe molto appiccicoso e difficile da lavorare, mettendo a dura prova la nostra abilità e, soprattutto, la nostra pazienza.

È per questo che, con questa breve premessa riguardante l’acqua nell’impasto, ho deciso di trattare 2 diversi argomenti legati all’acqua

Un nuovo impasto: Pizza in teglia alla Romana

Pizza in teglia alla romana

Pizza in teglia alla romana appena stesa

Il primo argomento che voglio trattare è un nuovo tipo di impasto, molto particolare e, a parer mio, più versatile rispetto al “classico” impasto per la pizza.

Cari wine lovers: l’impasto per la Pizza in teglia alla romana.

Ecco cosa ci servirà:

  • 750 gr di farina
  • 450 g di acqua
  • 50 gr di olio extra vergine d’oliva
  • 25 gr di lievito
  • 15 gr di sale
  • 10 gr di malto

 

Durante la preparazione di questo impasto ci sono 2 punti fondamentali da osservare: che l’acqua sia molto fredda e che il sale venga aggiungo a circa metà della preparazione dell’impasto.

Nella nostra tipica impastatrice a spirale uniamo tutti gli ingredienti ad eccezione del sale, ed impastiamo per circa 6 minuti a velocità 1.

Una volta passati 6 minuti, aggiungiamo il sale e aumentiamo la velocità da 1 a 2.
Lasciamo quindi riposare per circa 20 minuti a temperatura ambiente.

Spezzettiamo il nostro impasto in pezzi di circa 1200/1300 gr per le tipiche teglie 40×60 cm.

Lasciamo quindi riposare per altri 20 minuti, nel frattempo ungiamo con l’olio le nostre teglie e iniziamo a stendere il nostro impasto, cercando di distribuirlo in maniera uniforme all’interno della nostra teglia.

Copriamo dunque le teglie con un canovaccio umido e lasciamo riposare per circa 60 minuti, dopo di che inforniamo a 240° C

A differenza dell’impasto per la pizza è facile notare come quest’impasto presenti una percentuale di acqua maggiore, che si aggira infatti intorno all’80%.

Caratteristiche fondamentali di questo impasto, una volta cotto, sono 2: la croccantezza e l’alveolatura, dovuta all’alta quantità di acqua nell’impasto.

Pizza d’estate: ricette leggere e gustose

E ora passiamo alla parte più “godereccia” di questo articolo: le ricette.

Entrambe le ricette che vi porto oggi sono state pensate e influenzate dal caldo estivo di questi giorni.

La prima è una Pizza in teglia alla romana con crema di melanzane, salmone marinato, zenzero e limone.

La seconda è una ricetta che ha come protagonista il pesce lavarello, conosciuto anche come coregone, pesce di acqua dolce molto diffuso nel Lago di Garda.

Questo salmonide, unito ad uno degli ingredienti simbolo della cucina pugliese cioè le cime di rapa, andrà a comporre la Pizza con lavarello al forno e crema di cime di rapa.

Pizza in teglia con Salmone

Il gustoso sapore del salmone incontra la croccantezza della pizza in teglia

Partiamo con la ricetta della Pizza in teglia alla romana. Ecco cosa ci servirà:

  • 5 cubetti di pizza in teglia alla romana larghi circa 5 cm
  • 320 gr di crema di melanzane
  • 240 gr di salmone marinato
  • 20 gr di zenzero candito

Per la crema di melanzane:

  • 1500 gr di melanzane
  • 80 gr di olio extra vergine d’oliva
  • 20 gr di olio aromatizzato all’aglio
  • Sale

Per il salmone in marinatura con limone e zenzero:

  • 100 gr di salmone fresco
  • 35 gr di sale
  • 25 gr di zucchero
  • Zenzero fresco
  • Scorza di limone non trattato

Per la crema di melanzane: laviamo e mondiamo le melanzane, cuociamole intere nel forno a microonde.
Sbucciamole e frulliamone la polpa con il resto degli ingredienti.

Per il salmone in marinatura con limone e zenzero: squamiamo il pesce, sfilettiamolo e togliamo le lische. Mettiamo i filetti di salmone in un sacchetto di plastica (vanno benissimo i sacchetti per freezer oppure quelli per il sottovuoto), coprendoli con sale e zucchero.

Lasciamolo marinare per almeno 24 ore, quindi laviamolo per bene in acqua e asciughiamolo con cura.
Aromatizziamolo in superficie con dello zenzero e con la scorza di limone grattugiati, poi tagliamolo a fettine sottili.

Per la pizza: cuociamo l’impasto come nella ricetta base (vedi all’inizio di quest’articolo), a metà cottura aggiungiamo dei pezzettini di mozzarella.

A cottura ultimata farciamo con la crema di melanzane e con le fettine di salmone, guarnendo se vi va con dello zenzero fresco tritato e dei ciuffetti di insalata valeriana.

Per quanto riguarda i vini, con questa pizza si sposano perfettamente dei vini bianchi quali un Soave Classico DOC (gradevole e intenso al naso, caratterizzato in particolare dal sentore fruttato di pera, cui si aggiungono leggere sfumature agrumate e lievi ricordi di frutta tropicale.

La bocca segue le orme del naso, risultando armoniosa, delicata e di buona persistenza).

Perfetto anche un Pinot Grigio DOC (che al naso si esprime con sentori di frutti tropicali, note di fiori bianchi e cenni minerali. Al palato si presenta fresco, equilibrato e di media persistenza) o anche un Lugana DOC (Giallo paglierino con intensi riflessi dorati.

Ricco e aromatico al naso, caratterizzato dal richiamo alla pesca gialla, che viene impreziosito da sfumature di vaniglia e mandorla. La bocca ricalca l’olfattiva, dimostrandosi equilibrata e di buona persistenza).

L’incontro tra il Lago di Garda e la Puglia: Lavarello e Cime di Rapa

Lavarello al cartoccio

La tipica ricetta gardesana: lavarello al cartoccio

 

Passiamo ora alla nostra Pizza con lavarello al forno e crema di cime di rapa. Ecco cosa ci servirà:

  • 500 gr di crema di cime di rapa
  • 400 gr di polpa di lavarello al forno
  • Per il lavarello al forno:
  • 2 lavarelli di circa 200 gr ciascuno
  • Olio extra vergine d’oliva q.b.
  • Sale
  • Pepe
  • Timo
  • Maggiorana
  • Rosmarino

 

Per la crema di cime di rapa:

  • 300 gr di cime di rapa
  • 20 gr di olio aromatizzato all’aglio
  • 10 gr di olio extra vergine d’oliva

 

Per il lavarello al forno: in una pirofila coperta on della carta forno adagiamo i nostri lavarelli già squamati ed eviscerati.
Insaporiamoli all’interno con sale, pepe e gli altri aromi.

Cospargiamoli poi con un filo d’olio d’oliva e inforniamo per circa 20 minuti a 200° C.

Una volta cotti, spolpiamoli per bene, cercando di eliminare tutte le lische e mettiamo la polpa in una ciotola per utilizzarla in un secondo momento.

Per la crema di cime di rapa: laviamo le cime di rapa e facciamole stufare in un tegame con i due tipi d’olio. A cottura ultimata frulliamole fino a ottenere una crema liscia e omogenea.

Cuociamo la nostra base per pizza condendola con poca mozzarella o, se volete assaporare alla perfezione i gusti del lavarello e della crema di cime di rapa, con un leggero filo d’olio extra vergine d’oliva.

Una volta ultimata la cottura, facciamo raffreddare.

Se avremo messo solo l’olio, preparando quindi una focaccia invece che una pizza, ci si pone davanti una scelta interessante.

Possiamo, da una parte, farcire la nostra focaccia normalmente, come faremmo in caso di mozzarella, aggiungendo a freddo prima la crema di cime di rapa e poi la polpa di lavarello al forno.

Se vogliamo però essere un po’ innovativi, possiamo tagliare la nostra focaccia a metà e farcirla con uno strato di crema di cime di rapa e con il lavarello, per poi chiuderla e avere così una gustosissima focaccia farcita.

Come per la Pizza in teglia alla romana, anche qui i vini perfetti sono essenzialmente bianchi o rosati, verteremo dunque sul già citato Pinot Grigio DOC, spaziando anche su un Pinot Bianco DOC (Giallo paglierino con riflessi verdognoli.

Si esprime al naso in maniera delicata e floreale, ricordando la frutta a polpa bianca e i profumi di crosta di pane. È delicato anche all’assaggio, ma anche sapido e fresco. Buona la persistenza).

Perfetto anche un più particolare Pinot Grigio Rosato DOC (Ramato, tendente al rosa.

Al naso si presenta fine ed elegante; si esprime con sentori pera e fragoline di bosco e note di fiori secchi. Al palato si rivela fresco e di ottima sapidità. Equilibrato).

Ora lascio a voi la possibilità di cimentarvi con gli ingredienti che vi ho suggerito. Sarà la vostra voglia di assaggiare queste due nuove ricette sulla pizza che tanto ispira e rallegra gli animi.

Buona pizza a tutti!

Articolo a cura di Andrea Braga
Blogger e pizzaiolo
Mi trovate alla Pizzeria Fontanella di Castiglione Delle Stiviere (Mantova)

info@
veronawinelove.com

———————————————

Segui VeronaWineLove.com sui social

Icona FacebookIcona IstagramIcona LinkedIn

RIPRODUZIONE RISERVATA  ©  Copyright VeronaWineLove.com

Spazio Commerciale

Sei appassionato/a di Bike Tour e desideri scoprire i percorsi delle Terre del Custoza, del Lago di Garda e del Monte Baldo?
Ti consigliamo il team di Guide di MTB di BIKE EXPERIENCE di Fabio Boeti e ALLMOST MTB di Francesco Trentini.

BikeExperience di Fabio Boeti                        AllMost di Francesco Trentini

Iscriviti alla newsletter!


Riceverai le notizie sugli eventi a Verona che uniscono vino, turismo, spettacoli e cultura

2 + 13 =

¤ I dati personali sono trattati in base art. 13 del D. Lgs. 196/2003, al Regolamento UE 216/679 e alla Privacy policy

veronawinelove@gmail.com

Ebook

Licenza Creative Commons
L’ebook “10 percorsi alla scoperta dei vini di Verona” di VeronaWineLove.com è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Permessi ulteriori rispetto alle finalità della presente licenza possono essere disponibili su https://veronawinelove.com/.

Pizza e Lievitazione: i consigli dell’esperto Andrea Braga per una “tonda” croccante e digeribile

Pizza e Lievitazione: i consigli dell’esperto Andrea Braga per una “tonda” croccante e digeribile

La panificazione negli impasti per la pizza è base per ottenere un buon prodotto finale. Dopo la lievitazione il pane deve presentare una buona alveolatura: questo è il primo segreto.

Quanti di voi preparano la pizza a casa?

È mai capitato che, durante la sua preparazione, la cottura dell’impasto non sia perfetta? O che il bordo non sia arrivato alla giusta croccantezza?

Commettere errori durante la preparazione della pizza “home made” è tutt’altro che raro, anzi, molto spesso ci sprona a provare e riprovare le nostre ricette, cercando sempre di superare un ostacolo che riguardi la cottura, piuttosto che la farcitura o la lievitazione.

Proprio per questo oggi voglio concentrarmi su quest’ultimo aspetto: la lievitazione.

Lievito in polvere e non

Il “prezioso” lievito, diventato introvabile

 

Il Lievito: cos’è?

Durante questa quarantena ho sentito più e più volte di “crisi del lievito” come se ad un tratto, questo piccolo ingrediente fondamentale per la preparazione di pizza, dolci e pane sia diventato la cura per ogni male.

Ho deciso quindi di rimboccarmi le maniche e spiegare, in modo semplice e facile, tutti (o quasi) i segreti del lievito e di come possa cambiare radicalmente un impasto.

Partiamo subito con la domanda più importante: cos’è il lievito?

In generale, quando si parla di lieviti, si fa riferimento a dei funghi microscopici monocellulari che, grazie alla loro struttura, si adattano bene alla propagazione nei liquidi.

I liquidi sono i responsabili della fermentazione alcolica.

Alcuni tipi di lieviti utilizzano la respirazione aerobica (cioè in presenza di ossigeno) per attivare il processo di fermentazione.

Altri invece possono attivare questo processo anche in assenza di ossigeno.

Nel primo caso i lieviti, combinandosi con l’ossigeno, si nutrono degli zuccheri e rilasciano l’anidride carbonica.
Siamo dunque nel mondo della panificazione, in quanto l’anidride carbonica prodotta durante questo processo gonfia l’impasto.

Nel secondo caso, invece, i lieviti convertono gli zuccheri in anidride carbonica ed etanolo.

La Lievitazione: il “cuore” dell’impasto

A che cosa serve dunque il lievito?
Il lievito è l’ingrediente fondamentale per innescare la lievitazione dell’impasto, cioè trasformare gli zuccheri in glucosio, alcool e anidride carbonica.

 

Impasto per la pizza

L’impasto per la pizza

 

Affinché i lieviti possano svilupparsi e dar luogo alla lievitazione è però necessario creare le condizioni ottimali per facilitare questo processo.

Gli elementi fondamentali per la lievitazione sono:

  • Calore (bastano anche solo 24°, serve a far moltiplicare gli organismi);
  • Acqua (necessaria all’idratazione dei lieviti);
  • Zuccheri (il “piatto preferito” dei nostri lieviti);
  • Aria (fondamentale ai lieviti per respirare).

 

L’alveolatura: quando anche l’occhio vuole la sua parte

Il processo di lievitazione porta diversi benefici al nostro impasto: innanzitutto facilita il formarsi dell’alveolatura.

 

Alveolatura Focaccia

Un tipico esempio di alveolatura in una focaccia

 

L’alveolatura è un particolare tipo di struttura che è solito formarsi all’interno del pane e nel cornicione della pizza, facilmente riconoscibile proprio dalla caratteristica forma “ad alveolo”, rendendo l’impasto molto leggero e donando croccantezza.

La lievitazione, inoltre, rinforza gli aromi durante la fermentazione e agisce sulla colorazione della crosta, donando quindi profumo e sapore al nostro impasto.

Lievitazione e Maturazione: problemi e differenze

Si presenta qui un altro possibile problema per quanto riguarda la lievitazione.

Se infatti si esagera nell’utilizzo del lievito si avrà un risultato abbastanza spiacevole: un’eccessiva necessità di dover bere appena dopo consumato la nostra pizza o il nostro pane.

Vi è mai capitato infatti, dopo aver gustato una buona pizza, sentire il bisogno di bere?

Il “responsabile” è, almeno in parte, proprio il lievito. Ma perché?

Spesso dopo aver mangiato una pizza si digerisce con una certa difficoltà o viene una forte sete. La causa di questi disagi non risiede solo, come si crede, in una lievitazione incompleta, quanto piuttosto in una maturazione insufficiente, oppure nella scarsa qualità degli ingredienti (farina soprattutto).

Qual è la differenza?

Con la lievitazione l’impasto aumenta di volume grazie all’azione fermentativa del lievito che trasforma gli zuccheri disaccaridi in monosaccaridi, liberando acqua e anidride carbonica che rimane intrappolata nella struttura proteica del glutine.

Contemporaneamente a questo processo avviene la maturazione, fase in cui gli enzimi idrolitici (amilasi e proteasi) presenti nella farina e attivati dall’acqua aggiunta all’impasto, scompongono gli amidi e il glutine.

Tuttavia, mentre la lievitazione avviene generalmente in tempi rapidi, la maturazione ottimale è condizionata da diversi fattori:

  • le caratteristiche della farina (forza, composizione proteica e amidacea),
  • la temperatura ambiente,
  • il tempo di lievitazione.

Il segreto per una buona pizza è quindi saper rispettare questi piccoli accorgimenti e, per evitare problemi legati alla sua digestione, utilizzare ingredienti freschi e di ottima qualità.

Perché ricordiamo, tutti sono capaci a fare una pizza, ma ben pochi sono in grado di farne una con la P maiuscola.

Articolo a cura di Andrea Braga
Blogger e pizzaiolo
Mi trovate alla Pizzeria Fontanella di Castiglione Delle Stiviere (Mantova)

veronawinelove.com

———————————————

Segui VeronaWineLove.com sui social

Icona FacebookIcona IstagramIcona LinkedIn

RIPRODUZIONE RISERVATA  ©  Copyright VeronaWineLove.com

Spazio Commerciale

Sei appassionato/a di Bike Tour e desideri scoprire i percorsi delle Terre del Custoza, del Lago di Garda e del Monte Baldo?
Ti consigliamo il team di Guide di MTB di BIKE EXPERIENCE di Fabio Boeti e ALLMOST MTB di Francesco Trentini.

BikeExperience di Fabio Boeti                        AllMost di Francesco Trentini

Iscriviti alla newsletter!


Riceverai le notizie sugli eventi a Verona che uniscono vino, turismo, spettacoli e cultura

10 + 3 =

¤ I dati personali sono trattati in base art. 13 del D. Lgs. 196/2003, al Regolamento UE 216/679 e alla Privacy policy

veronawinelove@gmail.com

Ebook

Licenza Creative Commons
L’ebook “10 percorsi alla scoperta dei vini di Verona” di VeronaWineLove.com è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Permessi ulteriori rispetto alle finalità della presente licenza possono essere disponibili su https://veronawinelove.com/.

Scopri anche tu le pizze perfette per la primavera. I consigli del blogger pizzaiolo Andrea Braga

Scopri anche tu le pizze perfette per la primavera. I consigli del blogger pizzaiolo Andrea Braga

Gustare una pizza leggera senza rinunciare ai sapori della buona tavola.
Ecco come preparare “la tonda” rispettando la stagionalità dei prodotti.

Con l’arrivo dei primi giorni caldi, che preannunciano un estate tutt’altro che fresca, vi elenco delle ricette di alcune “pizze primavera” golose ma allo stesso tempo leggere.

Le pizze che andiamo a preparare sono in grado di rispettare la stagionalità dei prodotti e, al tempo stesso, aiutano a mantenere la linea già messa a dura prova nella quarantena dovuta al Coronavirus.

 

Le verdure tipiche della primavera

Le verdure tipiche della primavera

 

Ingredienti e stagionalità: ecco cosa scegliere per le pizze primavera

Siamo ormai all’inizio di maggio e nei negozi di frutta e verdura fanno capolino prodotti come rape, carciofi, finocchi, radicchio, rucola e sedano.

Spazio anche a frutta come arance, fragole, mele e pompelmi.

Perché quindi non coniugare in un unico piatto frutta e verdura di stagione?

Osando magari in alcuni abbinamenti che, di primo impatto possono lasciare abbastanza dubbiosi ma, una volta provati sulla propria pelle (o per meglio dire, con il proprio palato) riusciranno a conquistarvi con il loro sapore fresco, intenso ma non per questo pesante.

 

Pizza con bresaola, finocchi e spicchi d’arancia

 

Pizza con finocchi e spicchi d'arancia

Leggera e fresca, questa pizza è perfetta per prepararsi ai primi giorni caldi della stagione

 

La prima pizza che voglio proporre è una pizza bianca con bresaola, finocchi e spicchi d’arancia.

In tutta sincerità non sono un grande amante della frutta sulla pizza, ma trovo che le arance (o comunque gli agrumi in generale) siano l’eccezione che conferma la regola.

Utilizzare gli agrumi in cucina, così come in pizzeria, è un modo molto semplice, veloce ed efficace per donare ai propri piatti un inconfondibile freschezza, capace di caratterizzare, anche solo con un leggero sentore agrumato, ogni piatto che giunge sulle nostre tavole, casalinghe e non.

Cosa ci servirà per preparare questa pizza?

Innazitutto dovremo preparare il nostro classico impasto.

Una volta preparato, stendiamolo e condiamo la base della nostra pizza con della mozzarella fiordilatte tagliata a cubetti di circa 1 cm di grandezza.

Inforniamo la nostra pizza e, tenendo sempre d’occhio la cottura, dedichiamoci alla preparazione dei finocchi.

Il segreto per mantenere fresche le verdure

Una volta mondato i finocchi, privandoli dello strato più esterno e legnoso della verdura, con l’aiuto di una mandolina tagliamoli a fette sottili, avendo l’attenzione di metterli subito in acqua e ghiaccio, per evitare la spiacevole ossidazione che li porterà a diventare in breve tempo scuri.

Lasciamo in ammollo i nostri finocchi a julienne e iniziamo a sbucciare le nostre arance.

Una volta sbucciate e private della fastidiosa (e poco digeribile parte bianca) tagliamo gli spicchi a metà e da un’altra arancia, ricaviamo del succo.

A questo punto aspettiamo che la nostra pizza sia croccante e dorata, sforniamola e ultimiamo il nostro piatto.

Tagliamo la pizza in 8 fette, per ogni fetta farciamo con una sottile fetta di bresaola, una manciata di finocchi a julienne (che avremo asciugato in un panno carta), mezzo spicchio d’arancia.

Per finire un leggero filo di succo d’arancia e un filo d’olio extravergine d’oliva.

Se siete amanti del forte sapore aspro del pompelmo, potete benissimo sostituire le arance con i pompelmi, ovviamente la pizza avrà un sapore molto più deciso.

Quali vini abbinare?

Con questo tipo di pizza ritengo che l’abbinamento perfetto sia con un bianco leggero come un Soave DOC o un Pinot Grigio DOC, capaci con la loro freschezza di esaltare ancora di più il sapore della bresaola, delle arance, senza però coprire il delicato gusto del finocchio e, volendo osare, un Custoza Superiore DOC.

 

Pizza con ricotta, rucola e granella di mandorle

 

Pizza con rucola, ricotta e mandorle

Una golosa proposta per una pizza semplice ma non per questa priva di gusto

 

La seconda pizza che vi propongo oggi è invece una pizza, per certi versi, più “classica” rispetto alla prima.

L’ingrediente principale di questa pizza è infatti la rucola che, come penso tutti ben sappiamo, si sposa molto bene con prodotti come il prosciutto crudo, il grana e con il salmone.

Con cosa possiamo quindi abbinare la nostra rucola in questa ricetta?

La risposta è molto semplice: rucola, ricotta e mandorle.

Questi 3 ingredienti si sposano alla perfezione e, se abbinati insieme su una pizza, conferiscono tutti gli elementi necessari ad un’esperienza gastronomica completa.

La ricotta fornisce la cremosità e, se leggermente salata, la sapidità.  La rucola, con il suo caratteristico sapore amarognolo, da constrasto e mette in risalto la leggera dolcezza della ricotta.

La mandorla infine, fornisce la croccantezza che, insieme a rucola e ricotta si sposa perfettamente.

La pizza sarà quindi sempre bianca, anche se forse è più opportuno chiamarla focaccia in questo caso perché tutti gli ingredienti verranno aggiunti fuori cottura.

Stendiamo quindi il nostro impasto e inforniamo.

Ultima operazione da fare per una pizza perfetta

Mentre l’impasto cuoce tritiamo in modo grossolano le mandorle e, con l’aiuto di una forchetta, “sgraniamo” la ricotta fino ad ottenerne una specie di crema che andremo a salare secondo i nostri gusti.

Una volta che l’impasto sarà ben dorato e croccante, tagliamolo in 8 fette e andiamo a farcire ogni fetta aggiungendo:

un cucchiaio di crema di ricotta, un ciuffo di rucola e una manciata di mandorle tritate.

Completiamo il nostro piatto con un leggero filo d’olio extravergine.

Per questa pizza consiglio dei vini morbidi e profumati come il Chardonnay IGT o il Chardonnay DOC, senza però escludere vini come il Pinot Grigio DOC o Sauvignon IGT.

Leggi anche: Pizza vegetariana e vini di qualità

 

Articolo a cura di Andrea Braga
Blogger e pizzaiolo
Mi trovate alla Pizzeria Fontanella di Castiglione Delle Stiviere (Mantova)

veronawinelove.com

———————————————

Segui VeronaWineLove.com sui social

Icona FacebookIcona IstagramIcona LinkedIn

RIPRODUZIONE RISERVATA  ©  Copyright VeronaWineLove.com

Spazio Commerciale

Sei appassionato/a di Bike Tour e desideri scoprire i percorsi delle Terre del Custoza, del Lago di Garda e del Monte Baldo?
Ti consigliamo il team di Guide di MTB di BIKE EXPERIENCE di Fabio Boeti e ALLMOST MTB di Francesco Trentini.

BikeExperience di Fabio Boeti                        AllMost di Francesco Trentini

Iscriviti alla newsletter!


Riceverai le notizie sugli eventi a Verona che uniscono vino, turismo, spettacoli e cultura

6 + 10 =

¤ I dati personali sono trattati in base art. 13 del D. Lgs. 196/2003, al Regolamento UE 216/679 e alla Privacy policy

veronawinelove@gmail.com

Ebook

Licenza Creative Commons
L’ebook “10 percorsi alla scoperta dei vini di Verona” di VeronaWineLove.com è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Permessi ulteriori rispetto alle finalità della presente licenza possono essere disponibili su https://veronawinelove.com/.

Pizza e olio extravergine d’oliva: binomio fondamentale per una Pizza con la “P” maiuscola. Leggi i consigli del blogger pizzaiolo Andrea Braga

Pizza e olio extravergine d’oliva: binomio fondamentale per una Pizza con la “P” maiuscola. Leggi i consigli del blogger pizzaiolo Andrea Braga

È possibile preparare l’impasto di una pizza senza olio? Oppure è fondamentale?

Che tipo di olio si presta di più all’impasto per la pizza?

Oggi cercherò di spiegare e soprattutto fare chiarezza sul binomio pizza e olio, uno dei binomi più classici e tipici del mondo della pizza, casereccia e non.

 

L’olio nella pizza

 

Olio su pizza

L’olio extravergine, uno dei maggiori vanti italiani a livello internazionale, capace di esaltare e arricchire i sapori della pizza

 

L’olio è uno dei prodotti simbolo della cucina mediterranea e, insieme a burro e strutto, è l’unico grasso che può essere utilizzato nei prodotti da forno.

Concentrandoci solo sull’impasto della pizza, l’olio più comune e utilizzato è quello extra vergine d’oliva in quanto, grazie alle sue caratteristiche, riesce ad innalzare le qualità organolettiche dell’impasto, facilitando la lievitazione ed esaltandone gli aromi.

 

L’olio extravergine: il suo ruolo nell’impasto

Ma a cosa serve l’olio extra vergine? I grassi contenuti nell’olio d’oliva migliorano le caratteristiche dell’impasto e agiscono come conservanti del prodotto finito.

L’olio svolge infatti un’azione emulsionante dei grassi, sull’amido e sulle proteine.

Tra i suoi vantaggi rende l’impasto più omogeneo e, grazie ai grassi, i vari ingredienti si distribuiscono meglio nell’impasto. Inoltre, migliora la lavorabilità della pasta, oltre che la sua lievitazione, facilita e migliora la struttura meccanica dell’impasto e “aiuta” l’azione del glutine, favorendo il mantenimento dello stato di idratazione.

Utilizzare l’olio d’oliva extravergine nella nostra pizza farà anche in modo che il volume sia maggiore, perché i lipidi si legano alle varie maglie del glutine e ne aumentano l’estensibilità, e di conseguenza il volume del prodotto finito.

Allo stesso modo, come anticipavo poco fa, anche la lievitazione ne guadagnerà, perché l’olio impermeabilizzerà la superficie della pallina, chiudendone i pori.

Il gas prodotto al suo interno, durante la lievitazione, verrà trattenuto e intrappolato meglio all’interno della maglia glutinica, dove eviterà il processo di disidratazione dell’impasto, grazie ad una leggera pellicola che si forma sulla superficie della pallina, trattenendo l’umidità all’interno e rallentando la formazione della crosta.

 

Leggi anche: Ricette per le pizze: come preparare una pizza vegetariana e abbinarla a vini di qualità

 

L’olio extravergine è la scelta migliore

 

Olio extravergine

L’olio d’oliva, uno dei migliori prodotti offerti nella zona del lago di Garda

 

Per quanto mi riguarda, l’olio extra vergine è l’opzione migliore, grazie alla sua eccellente qualità e alle sue caratteristiche pregiate. L’olio non rappresenta però solo un ingrediente per la pizza, ma un vero e proprio condimento.

L’olio è infatti capace di esaltare, grazie alle sue proprietà e alle sue caratteristiche organolettiche, tutti i sapori presenti in una pizza, bianca o rossa che sia.

A qualunque scuola di pensiero tu appartenga, è chiaro che una volta sfornato l’impasto, occorre condire la pizza con un filo di olio extravergine a crudo che, senza dubbio, ne esalta la bontà e amalgama gli ingredienti.

Aggiungere poi un filo di olio a crudo prima che la pizza vada in forno sembra essere un’ulteriore sana abitudine di massaie e pizzaioli, arricchendo così l’aroma e i profumi già presenti sulla pizza.

 

Articolo a cura di Andrea Braga
Team veronawinelove.com

 

 

 
 

———————————————

©  Copyright VeronaWineLove.com

Spazio Commerciale

 Sei appassionato/a di Bike Tour e desideri scoprire i percorsi delle Terre del Custoza, del Lago di Garda e del Monte Baldo? Ti consigliamo il team di Guide di MTB di BIKE EXPERIENCE di Fabio Boeti e ALLMOST MTB di Francesco Trentini. BikeExperience di Fabio Boeti                        AllMost di Francesco Trentini

Iscriviti alla newsletter!


Riceverai le notizie sugli eventi a Verona che uniscono vino, turismo, spettacoli e cultura

7 + 6 =

¤ I dati personali sono trattati in base art. 13 del D. Lgs. 196/2003, al Regolamento UE 216/679 e alla Privacy policy
Nicola +39 349 8058 016
veronawinelove@gmail.com

Ebook

Licenza Creative Commons
L’ebook “10 percorsi alla scoperta dei vini di Verona” di VeronaWineLove.com è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Permessi ulteriori rispetto alle finalità della presente licenza possono essere disponibili su https://veronawinelove.com/.

Ricetta pizza e vini veronesi. L’abbinamento fra pizza e vino è più corretto rispetto a quello tradizionale con la birra. Scopri perché…

Ricetta pizza e vini veronesi. L’abbinamento fra pizza e vino è più corretto rispetto a quello tradizionale con la birra. Scopri perché…

Ricetta pizza, dall’impasto pizza alla cottura in casa. E abbinamento con i vini veronesi.

La pizza. Simbolo tipico dell’Italia e della sua vasta offerta gastronomica. Un prodotto semplice, capace di risvegliare in ognuno di noi sensazioni e, perché no, emozioni varie e differenti.

La pizza è il simbolo dell’Italia nel mondo, una sorta di primato che tutti ci invidiano e che, per nostra fortuna, ben pochi riescono ad imitare in maniera adeguata e corretta.

La pizza italiana è quindi una Pizza con la P maiuscola e, almeno per quanto mi riguarda, orgoglio personale e nazionale.

È proprio per questo che, potendoci vantare di un prodotto così sublime e di alta qualità, dobbiamo trovare il giusto abbinamento che vada ad esaltare la materia prima della nostra pizza.

Il primo abbinamento che viene in mente è però, pizza e birra. Perché?

Il boccale dorato vicino a una buona margherita è divenuto oramai un “must”, quasi un’icona sociale.

Facebook, Instagram e TripAdvisor si arricchiscono ogni giorno di foto che ritraggono sempre la stessa scena: talvolta una bionda artigianale con una Margherita, altre volte una rossa non filtrata che accompagna al tavolo una Vegetariana.

 

Birra e pizza: perché l’abbinamento non è dei migliori

La ricetta pizza, dall’impasto pizza alla cottura in casa (o dal servizio in pizzeria) segue un percorso condiviso.

Quello che è meno condiviso è quale bevanda associare alla nostra pizza.

L’abbinamento pizza e birra è davvero popolare.

Perché l’abbinamento pizza-vino rimane invece “anonimo”?

Partiamo da come l’abbinamento pizza-birra sia, per nostra sfortuna, errato.

Nella pizza abbiamo il lievito, che permette alla pasta di essere croccante e leggera. Oppure più fragrante e pesante a seconda delle quantità.

Anche nella birra abbiamo il lievito, aggiunto al mosto di birra, per dare il via alla fermentazione di questa bevanda.

L’unione di due diversi tipi di lieviti nel nostro stomaco rischia di avviare un ulteriore processo di fermentazione.

Si tratta di una fermentazione che produce quella spiacevole sensazione di gonfiore e pesantezza post pasto.

Nell’abbinamento pizza-vino questo problema non sussiste.

 

L’olio extravergine, uno dei maggiori vanti italiani a livello internazionale, capace di esaltare e arricchire i sapori della pizza

 

Pizze rosse, pizze bianche e vino rosa

Quando parliamo di pizza, è bene fare fin da subito una netta distinzione: pizze rosse e pizze bianche.

Come intuibile dal nome, nelle pizze rosse l’ingrediente principale è la salsa di pomodoro.

La sola presenza della salsa ci da un indizio fondamentale.

Per quanto possa essere o non essere condita, la salsa di pomodoro è tendenzialmente acida. E non vogliamo accentuare quest’acidità con il vino che andremo ad abbinare alla nostra pizza.

Non vorremo nemmeno andare a soffocare del tutto quest’acidità, puntando su vini “aggressivi”. E creando in bocca quella strana e spiacevole sensazione che in gergo si chiama “allappamento”.

Come fare quindi? Puntare su un vino rosso o un vino bianco?

La mia risposta è un’ulteriore domanda: perché non un rosato? O, meglio, un “vino rosa” del lago di Garda?

Il vino rosa rappresenta un’ottima scelta per chi vuole gustare un vino dagli aromi rinfrescanti e primaverili, che ben si addicono a questa stagione.

Il mio consiglio è un Bardolino Chiaretto Doc capace, con le sue note leggermente amarognole, di esaltare al massimo le caratteristiche organolettiche di pizze rosse semplici, come una classica pizza Margherita.

Scopri le CANTINE DEI VINI BARDOLINO

Quando la complessità degli ingredienti inizia a diventare “importante” è bene far affidamento a vini ben più strutturati. Senza però sfociare in vini resi troppo aggressivi dall’invecchiamento spinto.

Meglio quindi spostarsi sui vini rossi, rimanendo però sempre nelle zone del Bardolino.

Un’ottima scelta è rappresentata dal Bardolino Classico Doc che colpisce alla vista con il suo color rosso rubino, ma al palato si contraddistingue con la sua eleganza e piacevolezza, lasciando in bocca note morbide e asciutte.

Anche il Bardolino Novello Doc si rivela un’interessante alternativa, dall’odore fruttato e vinoso, con un prepotente sentore di frutti rossi, ma con un sapore comunque asciutto, fresco e leggermente frizzante.

Le pizze bianche sono caratterizzate dal grande utilizzo di mozzarella, formaggi e altri latticini, proponendo dolcezza e grassezza come caratteristica principale.

Andiamo quindi incontro alla necessità di un vino capace di “pulirci” la bocca con una buona acidità e freschezza, puntando però su vini giovani e non ai grandi bianchi da invecchiamento.

 

Pizza e Vino

Pizza e vino, un abbinamento perfetto per esaltare e caratterizzare ciò che portiamo in tavola

 

 

Pizza e abbinamento con i vini veronesi

Con la pizza a far da padrone sono, senza ombra di dubbio, le bollicine.

La scelta, di conseguenza, ricade su vini come il Soave Spumante Doc, al palato armonico e fruttato. Caratterizzato da un perlage fine e resistente, sinonimo di alta qualità.

In alternativa, anche ordinare un calice di Lugana Spumante Doc si rivela una scelta saggia.

Attenzione però al metodo di produzione.

Se prodotto con il metodo Charmat, il vino si presenterà con un perlage più cremoso, rimanendo comunque rinfrescante e con profumi agrumati che, ai palati più fini, ricordano il cedro.

Se invece prodotto con il metodo classico, il vino diventerà più complesso e raffinato, dal perlage più… “croccante”.

Non è da meno lo spumante Durello, vino che nasce nelle vallate dell’altopiano della Lessinia meno conosciuto rispetto a quelli già menzionati, ma che si sta via via affermando tra i vini veronesi.

Con la sua spuma fine e persistente è caratterizzato da un color giallo paglierino con riflessi verdi, con profumo leggermente vinoso e fruttato e un sapore piacevole e armonico.

Scopri le CANTINE DEI VINI SOAVE

Scopri le CANTINE DEI VINI LUGANA

Scopri le CANTINE DELLO SPUMANTE DURELLO

 

Finora abbiamo parlato di quali vini abbinare alla pizza, quindi mi sembra più che doveroso parlare della Pizza, dedicandole il giusto spazio.

 

Ricetta pizza. Pizza fatta in casa, dall'impasto pizza alla cottura

Ricetta pizza, dall’impasto pizza all’abbinamento con i vini veronesi. Tranci di pizza fatta in casa

 

Pizza bianca, pizza rossa e scelta dei vini veronesi

In queste giornate primaverili la pizza ideale è una pizza non troppo pesante, condita con ingredienti semplici e freschi, colorata e che dia proprio l’idea di primavera.

Per quanto riguarda le pizze rosse, punterei su qualcosa di molto semplice e non troppo pesante: una pizza margherita che, a fine cottura, verrà condita con delle foglie di insalata gentile, pomodorini freschi e delle fette di prosciutto crudo.

Abbinamento perfetto per un vino come il Chiaretto.

Rimanendo sulle pizze rosse, ma aumentando la complessità degli ingredienti, possiamo provare una pizza gourmet, condita con pomodoro san Marzano e burrata di Andria IGP.

Questa pizza è ottima se accompagnata da vino rosso come il Bardolino Novello.

Concentrandoci sulle pizze bianche, un’ottima pizza potrebbe essere quella che definisco una sorta di focaccia farcita.
Questa pizza va infatti condita una volta uscita dal forno.

Gli ingredienti? Stracciatella, pomodorini freschi tagliati a cubetti e conditi con sale, olio e basilico e, per chi vuole osare di più, crudo di Parma Dop stagionato 24 mesi.

Abbinamento perfetto per spumanti come il Lugana o un brut come il Custoza (metodo Charmat).

Dal sapore più intenso una pizza bianca condita con pesto di basilico e pomodorini freschi, il tutto insaporito con una spolverata di grana padano.

Che vino abbinare? Spumanti come il Soave o il Durello, che con i sentori di fruttato riescono ad esaltare al meglio le caratteristiche delle materie prime.

 

Ricetta pizza: impasto pizza e cottura fatta in casa

Per concludere vi lascio la ricetta “homemade”, facendovi avvicinare ancora di più al mondo della pizza.

Le dosi che indicherò sono quelle per 4 pizze.

Per quanto riguarda l’impasto ci serviranno:

2 bustine di lievito

1 cucchiaio di zucchero semolato

4 cucchiai di olio extravergine d’oliva

500 g di farina di grano duro o 00

1 cucchiaio di sale

400 g di passata di pomodoro

4 mozzarelle

Pepe nero macinato al momento

4 rametti di rosmarino

 

Impasto pizza: come prepararla in casa

Iniziamo preparando l’impasto per la pizza.

Mescoliamo il lievito e lo zucchero con 325 ml di acqua calda e lasciamo riposare per un paio di minuti.

Nel frattempo, setacciamo la farina in una ciotola. Aggiungiamo il sale e formiamo una fontana al centro.

Versiamo l’olio e poi la miscela di lievito.

Aiutandoci con un cucchiaio, mettiamo la farina nella fontana raccogliendola dai lati e mescoliamo lentamente.

Non appena l’impasto inizierà a prender forma, lavoriamolo con le mani.

Lavoriamo l’impasto su una superficie infarinata per circa 10 minuti, fino ad ottenere una consistenza omogenea.

Puliamo bene la ciotola, infariniamola e rimettiamoci l’impasto.

Copriamola con un canovaccio e lasciamola lievitare in un luogo caldo per circa 1 ora.

Una volta lievitato, picchiettiamolo con delicatezza con le dita per far uscire l’aria e trasferiamo l’impasto su una superficie infarinata.

Lavoriamolo per 1-2 minuti e avvolgiamolo con un panno umido, per poi metterlo in frigorifero.

La maturazione in frigorifero può essere anche di 24 o 48 ore. Dobbiamo però rinfrescare la pasta con un po’ di farina ogni 12 ore. E rinnovare il panno, mantenendolo umido.

Non appena saremo pronti per preparare le pizze, dividiamo la pasta in 4 parti uguali, tenendole comunque coperte.

La particolarità di quest’impasto è in parte cotto in padella, rendendo molto più semplice e veloce la cottura in forno.

Stendiamo la pasta fino alle dimensioni desiderate e mettiamola in una padella capiente (circa 26 cm di diametro) già calda.

Ricordiamoci di aggiungere in filo d’olio per evitare che la pasta si attacchi alla padella.

Cuociamo per 6-8 minuti, finché la pasta diventerà croccante e comincerà a cuocere in modo uniforme, formando delle bolle.

Versiamo quindi 2 cucchiai di passata di pomodoro sulla base.

Sbocconcelliamo poi la mozzarella a pezzetti, disponendoli in modo uniforme sulla pizza. Pepiamo e aggiungiamo qualche ciuffetto di rosmarino.

Mettiamo un leggero filo d’olio sulle pizze e concludiamo la cottura in un forno preriscaldato a 220-230 gradi per circa 4-5 minuti.

La superficie della pizza dovrà essere dorata, cosparsa di bolle. La pasta lungo i bordi dovrà invece esser ben dorata e croccante.

Serviamo le pizze calde, magari già tagliate in tranci, aggiungendo anche qualche ciuffetto di rosmarino.

Ecco realizzata la nostra ricetta pizza, dall’impasto pizza alla cottura nel forno di casa.

Che la si consumi a casa. O che la si gusti in una delle nostre ottime pizzerie… l’abbinamento azzeccato è comunque fra pizza (rossa o bianca) e vini veronesi.

 

Articolo a cura di Andrea Braga
Team VeronaWineLove

 

RIPRODUZIONE RISERVATA  ©  Copyright VeronaWineLove

Iscriviti alla newsletter!


Riceverai le notizie sugli eventi a Verona che uniscono vino, turismo, spettacoli e cultura

5 + 2 =

¤ I dati personali sono trattati in base art. 13 del D. Lgs. 196/2003, al Regolamento UE 216/679 e alla Privacy policy

+39 349 8058 016

veronawinelove@gmail.com

Ebook

Licenza Creative Commons
L’ebook “10 percorsi alla scoperta dei vini di Verona” di VeronaWineLove.com è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Permessi ulteriori rispetto alle finalità della presente licenza possono essere disponibili su https://veronawinelove.com/.