Cinque consigli per usare TripAdvisor nella ricerca di hotel e ristoranti a Verona

Cinque consigli per usare TripAdvisor nella ricerca di hotel e ristoranti a Verona

Alzi la mano chi non si è mai fatto influenzare da TripAdvisor nello scegliere un hotel, un bed and breakfast, un ristorante o una trattoria.

Quando vado in un ristorante o in una trattoria di Verona che non conosco, una sbirciatina al buon “Trip” la do pure io. Figurarsi se sono in una città che non conosco affatto.

Quanto agli hotel e ai bed and breakfast, TripAdvisor mi serve per capire se quanto mi racconta il sito web dell’albergo oppure del B&B ha basi fondate.

Ti sei però mai chiesto se è giusto fidarsi di TripAdvisor?

Non voglio dire che i clienti di un hotel o gli avventori di un ristorante non meritino lo stesso rispetto di un giornalista enogastronomico. Saranno meno esperti, questo ci sta, ma può essere che abbiano gusti migliori. O che non si facciano influenzare dall’ambiente.

Il rischio di prendere lucciole per lanterne, tuttavia, c’è. Mi è successo con un hotel dove dovevo andare per un convegno di famiglie adottive: il Grand Hotel Michelacci di Gabicce Mare (Riviera Romagnola). “Michelacci li mortacci!”, fu il commento più gradevole per quell’albergo quattro stelle. Un hotel che, stando a TripAdvisor, sembrava un disastro dalla camera alla cucina.

E io che ho fatto? Masochista e senza pregiudizi, mi ci sono fiondato lo stesso. Risultato? Cucina buona. Servizio sollecito. Camera impeccabile. Con qualche piccolo accorgimento, il “Michelacci li mortacci” sarebbe stato un bell’hotel che meritava le quattro stelle di cui si fregiava.

La morale che ne ho tratto è semplice: “Vox populi, vox dei. Però anche gli dei, si sa, a volte cadono in fallo”.

Come fare allora per utilizzare TripAdvisor al meglio nello scegliere un ristorante o un hotel, un bed and breakfast o una trattoria?
Ti propongo qualche consiglio. Testalo sul campo. E poi… fammi sapere. Mi trovi su Twitter, con la mia faccia.


PRIMO CONSIGLIO: EVITA I PREGIUDIZI NELLO SCEGLIERE UN RISTORANTE O UN HOTEL

Il pregiudizio, lo dice la parola stessa, è una forma di economia del pensiero. Hai già un giudizio “prima” di provare o di incontrare qualcosa (o qualcuno).

Non voglio criminalizzarlo. Senza pregiudizi saremmo estinti da secoli. Però guai a credere ciecamente a un pregiudizio. Se ti accorgi che hai un giudizio in partenza su un luogo, un tipo di hotel o di ristorante, fai come fanno i ricercatori: utilizzalo come ipotesi di lavoro.

Il sito web di un ristorante o di un hotel ti ha dato una certa impressione? Siamo già sulla strada giusta del pregiudizio. Che fare, allora? Prova a vedere se trovi delle conferme, guardando le foto e leggendo i testi.

Ma, soprattutto, fai un gioco molto intrigante: prova a smentire te stesso. Cerca, come un detective, se trovi qualche prova contraria. Il tuo pregiudizio è figlio del “pubblico ministero” che è in te (e anche in me, confesso). Tu prova allora a fare l’avvocato difensore. E cerca prove a discarico.

Se proprio non le trovi e hai agito con onestà… allora sei immune da pregiudizi. Il tuo giudizio rischia di essere proprio fondato. Prova a cercare un altro hotel o ristorante.


SECONDO CONSIGLIO: ASCOLTA I PARERI DEGLI AMICI, MA RICORDATI CHE TU SEI DIVERSO/A

Ho un amico che a Verona conosce trattorie, osterie, postacci dove si mangia – mi assicura – maledettamente bene e si spende il giusto. Sono fortunato ad avere un amico così, penserai. Sì… e no.

I gusti del mio amico sono diversi da me. Una sera, assieme a suo fratello, s’è mangiato una bistecca fiorentina da quasi un chilo. Non scende sotto l’etto e mezzo di pasta. Mangia, parla e beve a fasi alterne. Meno male che nei locali non si può più fumare; sennò fumerebbe pure.

Pensi che il suo giudizio su come viene cucinata e servita una pietanza sia in linea con il mio? Io temo proprio di no.

Per lui, una forchetta e un cucchiaio, un piatto e un calice sono come attrezzi d’officina: servono per l’uso. Si mangia, si beve e loro sono fatti per quello.

Io ho un culto dei servizi di piatti, della posateria, dei calici per l’acqua e per il vino. Mi affascinano e passerei ore ad osservarli. Senza contare le tovaglie e i tovaglioli: mi aprono mondi su cui sognare.

Non mi riferisco solo ai piatti e alle tovaglie di lusso, beninteso. Sono nato in un’osteria. Anche la tovaglia di una bettola, il bicchiere da vino sfuso e le forchette alla buona – se lavate e tenute come si deve – mi affascinano.

Potranno mai coincidere i miei giudizi sull’ambiente con quelli del mio amico? Credo proprio di no.
Lo stesso vale per te e per quanto leggi su TripAdvisor. E’ il bello delle sensazioni ed emozioni soggettive. E’ il bello della diversità di pensiero e di sensibilità.


TERZO CONSIGLIO: QUANDO LEGGI UNA RECENSIONE SU TRIPADVISOR, STUDIA CHI LA SCRIVE

Alcuni anni fa mi capitò di leggere sui giornali di incidenti a ripetizione in cui erano coinvolte le minicar. Hai presente quelle macchine piccole che guidi con la patente della moto? Proprio quelle lì.

Nel servizio di un telegiornale, ricordo come fosse ora, intervistarono – dopo un brutto incidente mortale – due anziane signore per raccoglierne il parere. Quelle anziane erano ovviamente critiche, in modo feroce direi, verso le minicar.

Al che ho pensato: “Quando mai queste due ottuagenarie avranno guidato una minicar? Siamo poi sicuri che abbiano la patente?”.

Ecco allora un elemento importante. Guarda innanzi tutto se chi fa la recensione ha uno straccio di identità; ha almeno una ventina di recensioni all’attivo; è di una città diversa da quella del locale recensito e magari ha fatto recensioni in svariate città.

So di ristoratori e manager di hotel che reclutano volonterosi studenti – o improvvisate agenzie di webmarketing – per tenere alta la reputazione di un esercizio pubblico su TripAdvisor. Per non dire di commoventi camerieri che ti chiedono di lasciare la recensione su TripAdvisor prima di averti chiesto come ti sei trovato al ristorante o in hotel.

La fonte delle informazioni è importante. Lasceresti la tua casa se il primo che passa per la strada ti dicesse che fra un mese la tua zona sarà colpita da un meteorite? Certo, se te lo dicesse un astrofisico… fossi in te comincerei a preoccuparmi. Anche in questo caso, però, farei delle verifiche cercando un altro astrofisico (non un geometra o un passante).


QUARTO CONSIGLIO: IL LINGUAGGIO NON MENTE, SE NON HA ANIMA RACCONTA MENZOGNE

Riesco sempre a sgamare la recensione fasulla. La “fake news” di TripAdvisor. Ha alcune caratteristiche che si ripetono: a) non ha anima, né passione; b) è un elenco di caratteristiche del locale senza che mostri alcun reale vantaggio per chi l’ha provato; c) non esprime sentimenti, non ti fa avvertire l’incontro fra un ambiente (o un servizio) e chi lo percepisce.

La sensazione che hai è quella di un computer che parla. Utilizza frasi stereotipate e ovvie. Non trova un difetto che sia uno. O, se è negativa, trova solo difetti senza elencarti anche i punti di forza e gli aspetti positivi di un’esperienza.

Fai una prova: se la recensione che leggi puoi trasferirla a un qualsiasi altro posto in cui se stato, allora quella recensione – positiva o negativa che sia – è molto probabilmente una “fake news”.

Ogni posto è diverso da un altro. Ogni ambiente è qualcosa di speciale, nel bene e nel male. Anche la recensione deve essere speciale.


QUINTO CONSIGLIO: STAI ATTENTO ALL’UMORE DI CHI HA SCRITTO LA RECENSIONE SU TRIPADVISOR

Te lo dico da uomo passionale: le passioni sono una gran cosa e guai a non averle. Spinte all’estremo ci rendono tuttavia ciechi, come il sole quando lo fissi senza proteggerti gli occhi.

Nel leggere una recensione – positiva o negativa che sei – pratica l’empatia. Prova ad entrare nella mente e nell’anima di chi scrive. Hai presente i “criminal profiler” di Criminal Minds? Ecco, una cosa del genere.

Cerca di immedesimarti nell’autore (o nell’autrice) della recensione. Mi riferisco soprattutto a quelle recensioni tutte al positivo o tutte al negativo.

Comprendendo l’umore di chi scrive la recensione su TripAdvisor, quando si parla di ristoranti o di hotel, puoi capire se e quanto tener conto di ciò che stai leggendo.

I tifosi non sono la migliore giuria di una partita, credo che su questo siamo tutti d’accordo.

Quanto sono utili le recensioni su TripAdvisor?
Le recensioni di trattorie, ristoranti, hotel e bed and breakfast su TripAdvisor sono di certo utili. Se non vi fossero, dovremmo inventarle.

Non devono però condizionarci al punto da prenderle come verità rivelata. E non è il caso che ci limitiamo a contare i voti a favore o quelli contrari a un certo ristorante od hotel.

In questi casi, lasciatelo dire, la matematica è davvero un’opinione. E’ del resto una somma di opinioni… opinabili.

TripAdvisor è indubbiamente un’interessante fonte di informazioni. Ma, come mi hanno insegnato facendo il giornalista, le fonti vanno verificate. Sempre. E a fondo.

Maurizio Corte
@cortemf
www.corte.media

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